La guerra di Siria degli italiani su Facebook
20/08/2012 - Fronte filo Assad e fronte anti Assad: sulla rete ci sono tutti. Fra colpi bassi e minacce, la battaglia è sul social network
La verità è che in Siria da qualche tempo non si capisce più nulla. Sono le associazioni per i diritti umani come Amnesty International ad aver certificato che il governo siriano di Bashar Al Assad è da ritenersi colpevole di “crimini contro l’Umanità”, reati di guerra, torture. Dall’altro lato della barricata, sono sempre più insistenti le voci che descrivono i ribelli dell’armata libera siriana come un coacervo di gruppuscoli para-terroristici.
IL CAOS IN CONFLITTO - Amnesty ha criticato duramente il comportamento dei ribelli, quasi quanto quello del dittatore. “I combattenti dell’opposizione hanno commesso abusi riguardanti i diritti umani procedendo all’esecuzione delle truppe governative, a volte dopo “processi sommari”, scrivevamo. Ed è inevitabile che in questo coacervo di posizioni, informazioni, notizie, video, si perda la barra del giudizio e si faccia fatica a distinguere i buoni dai cattivi. Le tesi, le interpretazioni, le ricostruzioni della genesi del conflitto siriano non aiutano a farsi un’idea chiara: c’è chi aderisce alla versione che tutti conosciamo, ovvero quella di una rivolta nata dalle scintille della primavera araba e degenerata in un conflitto che sembra ormai senza fine.
IL GOVERNO, I RIBELLI - O chi invece radicalmente contesta questo tipo di ricostruzione sostenendo che l’intero movimento delle primavere arabe altro non sarebbe se non un’operazione geopolitica fomentata dagli americani-sionisti e da Israele per la destabilizzazione della regione. Come raccontavamo in una precedente indagine in cui riuscimmo a scambiare qualche parola con uno dei supporter di questa tesi, le affermazioni di questa linea risultano prive di prove che le confortino. Tuttavia, è indubbio che dal lato del fronte ribelle come dimostrano i vari video rinvenibili online la violenza non manchi, e che l’infiltrazione dell’integralismo islamico sia ormai una triste realtà che mal fa sperare per il futuro della Siria.











Rustam , devono averti pagato parecchio…