I mutui sono sempre più costosi
di Redazione - 18/08/2012 - Lo studio di Confartigianato
E’ caro-mutui: a maggio 2012 il tasso d’interesse sui prestiti alle famiglie si attesta al 4,12% (+103% su un anno). Una situazione difficile: gli italiani per pagare devono sborsare il 30,9% del reddito. Crollo per le compravendite (-17,8%) e crisi profonda per l’edilizia (-97.800 posti). Lo annuncia Confartigianato.
I TASSI - Le cifre parlano chiaro: tra giugno 2011 e giugno 2012 – spiega Confartigianato – le imprese del settore costruzioni, pari a 899.602, sono diminuite dell’1,36%. In calo dell’1,17% anche le imprese artigiane, che sono la fetta piu’ consistente del settore edile: 577.588, vale a dire il 64,2% del totale. Negative le conseguenze sull’occupazione: tra giugno 2011 e marzo 2012 e’ diminuita del 5,1%, pari a 97.800 posti di lavoro in meno. Per quanto riguarda i tassi Confartigianato mette in luce che quello sui mutui alle famiglie per l’acquisto di abitazioni e’ sensibilmente sceso fino al minimo di 2,51% in giugno 2010: successivamente e’ tornato a crescere, ma a maggio 2012 si attesta sul 4,12%. Il tasso medio sui mutui a maggio 2012 e’ cosi’ di 103 punti base superiore rispetto ad un anno fa e di 161 punti base superiore rispetto al precedente punto di minimo di giugno 2010.(ANSA).












Non capisco,……ma i tassi di interesse non erano scesi ai minimi storici??? e che se ne avvaleva chi aveva i mutui a tasso variabile??? boh….
I mutui a tasso variabile sono una solenne fregatura per il cliente… salgono quando l’economia tira e salgono quando l’economia scende.
La cosa migliore è farlo sempre a tasso fisso soprattutto se a lungo termine, lo paghi di più nei primi anni ma in quelli successivi va a pesare sempre meno sul bilancio.
Il tasso di un mutuo e’ sempre composto da almeno 2 valori distinti.
Se un mutuo e’ a tasso fisso il riferimento sara’ l’IRS se il mutuo e’ a tasso variabile il riferimento e’ l’EURIBOR.
Questi 2 valori sono calcalati giornalmente e li trovi riportati nelle pagine economiche dei giornali o in siti di economia e finanza.
Atualmente l’Euribor a 1 mese e’ ai minimi storici, oggi vale lo 0,13%, l’IRS per un mutuo di 20 anni e’ del 2,34%.
A questi valori viene sommato il cosidetto spread, da non confondersi con lo spread dei BTP, lo spread altro non e’ che il guadagno della banca, le banche in questi ultimi 2 anni hanno alzato di molto il valore di questo spread, oggi un mutuo buono per il chiente ha uno spread di 3 punti, ma sono rari, molto spesso si supera il 4%.
Le banche giustificano queste cifre, con il fatto che per concedere un mutuo devono chiedere a loro volta dei soldi in prestito e a causa del costo del denaro molto alto devono a loro volta alzare lo spread.
Questa giustificazione si presta a molte obbiezioni e suscita molti dubbi e critiche.
Pochi mesi fa’ la BCE ha aperto una linea di credito di 100 Mrdi di euro, con un tasso del 1%, le banche italiane hanno attinto ha piene mani, ma i miliardi presi sono rimasti nelle casseforti della BCE, oppure sono stati investiti nei BTP, con rese economiche migliori.