Economia

2010, l’anno dei rincari

Adusbef e Federconsumatori, in particolare, parlano esplicitamente di “ministangata governativa”: “Non è vero – sostengono le due associazioni – che la Finanziaria appena approvata non abbia aumentato le tasse, come hanno affermato il ministro Tremonti e il presidente del Consiglio Berlusconi, perché ci sono circa 120 euro di nuovi balzelli che graveranno sulle spalle di ogni famiglia”. Tra questi, le due associazioni citano le “anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo a favore dei gestori aeroportuali”, oltre al “contributo unificato pari a 103,3 euro a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione” e ai circa 38 euro “a carico di quei cittadini che “osano fare ricorso” contro le multe per alta velocità (autovelox)”. A questi aumenti, poi, si aggiungono altri rincari: circa 30 euro per il gas, 130 per l’assicurazione auto (Rca), 18 euro per servizi idrici, 35 euro per la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani), 30 euro di aumenti dei servizi bancari, 80 euro per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 euro per gli aumenti dei biglietti dei treni e 90 euro (su base annua) per i costi dei carburanti. Secondo le stime delle due associazioni dei consumatori, dunque, da gennaio 2010 peseranno sulle spalle degli italiani rincari complessivi per circa 600 euro.

IL “NUOVO” DIVO GIULIO - Intanto, proprio oggi, il quotidiano economico di Confindustria, Il Sole 24 ore, ha assegnato il suo “oskar dell’anno”. Manco a dirlo… il vincitore è risultato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Motivazione? In sostanza – sostiene il giornale di Riotta – la sua politica economica ha preservato l’Italia dalla crisi. Tra le misure, il giornale, ha omesso di citare anche il discusso “scudo fiscale”: misura, potete scommetterci, che a più di un “industriale” avrà fatto molto piacere. Chissà se concorderanno con il giornale dei loro “datori di lavoro” anche tutti quegli operai delle grande imprese che, nel corso del 2009, hanno perso il loro posto di lavoro? Infatti, secondo l’Istat, a ottobre l’indice dell’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha registrato una diminuzione in termini tendenziali del 3,7 % al lordo dei dipendenti in Cassa integrazione e dell’8,1% al netto dei dipendenti in Cig. Non solo, la retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a ottobre una diminuzione congiunturale (al netto della stagionalità) dello 0,4%; nella media degli ultimi tre mesi (periodo agosto-ottobre) vi è stata una diminuzione dello 0,2% rispetto alla media dei tre mesi precedenti. Buon anno a tutti.

14 commenti a 2010, l’anno dei rincari

  1. gloriademo

    Preferisco non sapere. Forse era meglio parlare dei rincari tra due giorni…;(( Già solo leggendo il titolo mi vien voglia di restare nel 2009

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  3. Un bel modo per rilanciare i consumi, l’aumento di prezzi di beni a domanda rigida!

    Quanto all’oscar del Sole 24 ore a Tremonti: si capisce che da quelle parti si ha scarsa confidenza con l’economia. E con la decenza.

    Un sorriso come vuoi

    C.

  4. Corsaro rosso

    Colgo l’occasione per fare i miei migliori auguri all’autore dell’articolo, agli altri “commentatori” e a tutto lo staff di Giornalettismo che proprio grazie all’ing. Salvato ho conosciuto ;)

    Tanti AUGURI! :D

  5. Pingback: La Riotta-mazione di Tremonti

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