Il dramma senza fine dei minatori sudafricani

di - L'angoscia dei familiari di chi è sparito nel nulla

Il dramma senza fine dei minatori sudafricani
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All Africa ci racconta di un’altra assurdità che va ad aggiungersi alla repressione della protesta dei minatori in Sudafrica da parte della polizia sudafricana nella città di Rustenburg, la quale ha ospitato nel 2010 alcune partite del Mondiale.

NON SO DOVE SIA MIO FRATELLO - Le famiglie e gli amici dei miniatori continuano ad accorrere all’impianto della Lonmin a Marikana nella speranza di trovare i propri cari tra i dispersi causati dall’attacco della polizia la quale ha ucciso 34 minatori al termine di violenti scontri. “ E’ da ieri che provo a chiamare mio fratello, ma il suo telefono è spento”, ha spiegato Vuyani Feni, in attesa fuori dall’ Andrew Saffy Memorial Hospital. ”Non so -continua l’uomo- se è vivo, morto o in prigione”.

 

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NESSUNA PROTEZIONE - Al termine degli scontri, oltre ai 34 morti, si sono contati 78 feriti e 259 arrestati. Jacobeth Rapoo, moglie di un altro minatore, è andata all’ospedale salvo andarsene via senza alcuna notizia del proprio uomo. Feni non ha fatto nulla per nascondere il proprio disappunto nel definire l’operato della polizia la quale non ha protetto i minatori, a differenza di quanto avrebbe dovuto fare. Un altro alla ricerca di un parente è Gcobani Tiya, arrivato in ospedale a termine di una lunga “via crucis” tra vari siti seguendo indicazioni sbagliate.

ZERO NOTIZIE - L’uomo è stato mandato ad una stazione di polizia dove ha incrociato un camion carico di arrestati. Non avendo visto il proprio congiunto, se n’é andato. “Vorrei che almeno qualcuno comunicasse i nomi dei deceduti o che almeno ci spieghino dove si trovano feriti ed arrestati”, si è lamentato Tiya confermando che la polizia sta comunicando notizie di vario genere ai media ma non alle famiglie. Una responsabile sanitaria, protetta da anonimato. ha confermato che molti dei feriti sono stati trasferiti a Johannesburg, Rustenburg e Pretoria.

REPRESSIONE - Nel frattempo, Marthinus Barnard, coltivatore della zona, ha espresso l’insoddisfazione che regna tra gli abitanti della zona nei confronti della miniera. “La gente da queste parti è stufa. Non possono neanche avvicinarsi al sito. Il Governo è stato avvertito, ma fa finta di niente. Personalmente capisco la frustrazione dei minatori”. La polizia è stata chiamata ad intervenire per reprimere lo sciopero di migliaia di minatori al lavoro nella miniera di platino della compagnia Lonmin, una delle più grandi del mondo che conta oltre 3mila dipendenti.

Guarda le immagini:

AZIONE DA APARTHEID - I lavoranti chiedono da giorni un rialzo salariale di più di 1000 dollari al mese. Secondo la Bbc l’incidente è “una delle più pesanti azioni di polizia fin dall’Apartheid”. Non è ancora chiaro perché la polizia abbia aperto il fuoco, soprattutto contro persone “praticamente disarmate”, ovvero armate solo con “mazze e machete”: una ricostruzione da parte di testimoni oculari parla dell’infrazione di un cordone di polizia da parte degli operai.

LO SCONTRO, GLI SPARI - Un giornalista dell’agenzia Sapa, Molaole Montsho, ha affermato che la polizia ha per prima cosa utilizzato cannoni ad acqua, poi gas lacrimogeni e infine granate stordenti per fermare la protesta: “E poi abbiamo iniziato a sentire spari, che sono durati almeno due minuti”. Il ministro ha affermato che “molte persone sono state ferite, e il numero non fa che crescere”; secondo un portavoce del ministero “un’inchiesta è già partita” per accertare le responsabilità. Anche il presidente del Sudafrca Jacob Zuma ha parlato in merito affermando di essere “scioccato e costernato per questa violenza senza senso. Chiedo al movimento dei lavoratori e a quello dell’industria di lavorare col governo per fermare la situazione prima che peggiori ulteriormente. Ho chiesto alle forze dell’ordine di fare tutto il possibile per riportare la situazione sotto controllo e portare alla sbarra i responsabili”.

RIVALITA’ SINDACALE - Dopo che i colloqui con i membri dell’Association of Mineworkers and Construction Union (AMCU) sono falliti e gli scioperanti hanno provato a prendere d’assalto le barriere predisposte delle forze dell’ordine, la polizia sudafricana ha aperto il fuoco a Marikana (nord-ovest) su migliaia di minatori in sciopero armati di machete. Intanto a Londra sono crollate le azioni di Lonmin, la società che gestisce la miniera, verso la quale però gli scioperanti non hanno avanzato rivendicazioni. A provocare lo sciopero è infatti la rivalità ventennale tra l’AMCU e il National Union of Mineworkers (NUM) che è il sindacato maggioritario. Già a gennaio il confronto tra gli iscritti ai due sindacati concorrenti aveva lasciato sul terreno tre morti.

(Photocredit Getty / Lapresse)

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9 Commenti

  1. angelo scrive:

    che strano,dove ci sono inglesi(la miniera è di propieta di una societa inglese)olandesi ,belgi e francesi,non si fa mai polemica.loro possono fare tutto,anche uccidere i minatori,tanto sono “neri”.poi hanno il coraggio di condannare e/o criticare le altre nazioni.ipocriti e nazisti

  2. il moralizzatore scrive:

    1000$ di aumento?
    E’ evidente che non sono molto svegli per fare richieste del genere.
    Poi per forza che vengono presi a fucilate.

    • Fireman scrive:

      Probabilmente il commento precedente è più cinico e scherzoso che altro, ma la richiesta di aumento di circa 1000$, circa 800€, avanzata da una parte più radicale una qualche motivazione ce l’ha: facendo una brevissima ricerca ho visto che il salario attuale degli operai in Sudafrica si aggira sui 400€ mentre gli affitti di case normali, non stamberghe e non ville, sono sui 460€. Mezzi pubblici non ce ne sono in quella zona e quindi avere una macchina sarebbe necessario, ma la rateizzazione per un’auto di medie dimensioni nuova è sui 260€. La spesa per il vitto e le bollette è abbastanza contenuta, ma si aggira comunque sui 400  euro a famiglia. Insomma, non è che questi minatori se la passino benissimo, mentre lì come in Italia, i Manager viaggiano sulle centinaia di migliaia di euro anche senza essere Top. In più, se si pensa che quella non è una miniera di carbone tipo quelle inglesi alla Ken Loach e soggetta all’andamento del mercato mondiale, ma di PLATINO ed è la più grande del mondo, magari un pochetto incazzati hanno anche il diritto di esserlo. Comunque se trecento minatori europei che sfilano per protesta incutono timoroso rispetto, mi posso immaginare che effetto facciano più di mille, tra cui qualcuno che ha ritirato fuori il machete dei tempi della lotta all’apartheid. L’unico commento cinico, ironico e solidale con i minatori sudafricani che mi viene è: “ha ragione bwana badrone biango: non gi sono biù i negri di una volda”, ci sono loro. E sono incazzati neri.

      • Annalisa scrive:

        Credo sia utile questo dato, tratto dalle statistiche ufficiali del governo Sudafricano: il salario medio in questo paese è di 2700/2800 rand al mese. Certamente con questa cifra non si può vivere bene, ma il dato aiuta a mettere le cose in proporzione. I veicoli in circolazione sono circa 6 milioni, su una popolazione di quali 50 milioni di persone, ovvero l’automobile non rientra fra gli standard del cittadino medio. Ma se è il fatto che ci siano grandi disparità di salario ad urtare i nostri sentimenti dovremmo riflettere su quali sono le basi strutturali del caiptalismo, in cui tutti felicemente viviamo. Non assolviamoci. Quando vogliamo un bene ad un prezzo basso, da qualche parte lo sfruttamento c’è.

  3. Lia scrive:

    Ma che salari! ci vuole lo schiavisti con sti negri come la merda! andrei io stesso la manganellarli, per sentire ciocco del manganello sulla carne di negro e il suo rantolo mentre gli spacco le reni!

    • Seeeee scrive:

      Ma dove credi di andare, se non hai avuto nemmeno il coraggio di rispondere a Maghdi Abo Abia.

      • Antonio scrive:

        Di nuovo qui finto “Lia”? Dice bene il commentatore di sopra, non hai fiatato quando Maghdi Abo Abia ti ha beccato e sei sparito per 3 giorni! Ora torni per scrivere le tue provocazioni idiote sperando di trovare qualcuno che si infuria così realizzi il massimo della tua vita!! Smettila da te, altrimenti ti fa smettere la redazione caro troll.

    • Minofrio scrive:

      ecco , brava vai pure , sono in mille che t’aspettano , ma faresti la fine dei suonatori di Brema che partirono per suonare e finirono per essere suonati :-p

    • erpatanello scrive:

      Complimenti!!!Dov’e che hai studiato? o in quale raffinato salotto scambi idee cosi articolate?
      Detto cio…..perche’ non provi a fare qualche sport di lotta tipo MMA o boxe e derivati.

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