Ben tre collaboratori di giustizia confermano che la ragazzina nata in Vaticano è stata rapita da De Pedis. Cioé, aspettate: tre? Collaboratori? Confermano? Sicuri, eh?
Credere ai collaboratori di giustizia, di questi tempi, sembra essere un dogma. Tanto per non parlare troppo delle stesse cose – il triangolo Spatuzza -Dell’Utri- Graviano – si potrebbe analizzare un caso che ultimamente è finito spesso sulle prime pagine dei giornali: quello di Emanuela Orlandi. “E’ stata rapita da De’ Pedis, il pentito conferma“, si è letto a ripetizione ultimamente, a corredo delle dichiarazioni di Sabrina Minardi, Antonio Mancini detto l‘Accattone e, ultimamente, Maurizio Abbatino detto Crispino.
COSI’ PARLO’ ABBATINO – Partiamo dalla fine. Abbatino non ha confermato un bel niente. Il tipo Freddo della Banda della Magliana ha dichiarato ai magistrati di aver sentito altri suoi ex compagni dire che Renatino “aveva ordinato di rapire Emanuela allo scopo di fare pressioni sul Vaticano, all’epoca in debito con la banda per una grossa somma di denaro“. Guarda il caso: la stessa cosa che era stata scritta dai giornali fino a qualche tempo fa – e i giornali si comprano liberamente in edicola – e detta in televisione da un paio d’anni a questa parte – e le tv si vedono a casa. Si ricorda giustamente che Crispino è stato un pentito decisivo nella lotta della legge alla Banda, e grazie a lui sono stati attribuiti con certezza una decina di omicidi e sgominata la spina dorsale dell’organizzazione criminale. All’epoca, però, Abbatino riferì in massima parte fatti a cui aveva partecipato personalmente; quando invece il Freddo ha parlato dell’affare Pecorelli e di fatti di cui aveva saputo da altri, le cose davanti alle varie corti sono andate diversamente: se ne ricorda ancora il senatore a vita Giulio Andreotti.
LET’S CHANGE - Infine, quasi nessuno ha ricordato che nell’ottobre 2008 Abbatino aveva detto che “La banda della magliana non c’entra niente con la scomparsa di Emanuela Orlandi“. a ‘La Storia Siamo Noi’, programma di Rai Educational “Si parla molto della Banda della Magliana ancora oggi, quando all’epoca c’erano organizzazioni come Ordine Nuovo o la P2 che stanno nel dimenticatoio. “Sembra che la Magliana – afferma Abbatino – sia diventata una discarica: tutto quello che non si riesce o non si vuole venirne a capo, si incolpa la Banda della Magliana“. Abbatino è oggi agli arresti domiciliari, in quanto sieropositivo, in una località segreta. E si dice che abbia risposto “nessuno me l’ha chiesto…“, al magistrato che gli chiedeva come mai non avesse parlato prima. Non si sa se l’inquirente abbia replicato in romanesco “oh, ma che me stai a pija’ per il culo?”. Ma di certo avrebbe avuto qualche motivo per farlo. O no?



IO ogni volta che leggo questi articoli sulla povera Emanuela mi chiedo perchè ci siano così pochi giornalisti capaci di far lavoare il cervello, mettere in fila i fatti e dire cose di buon senso..
Capisco che raccontare verità che smentiscono tesi fantasiose ma affascinanti faccia vendere meno copi…però mi sembra di rocrdare che sarebbe il succo del mestiere di Giornalista.
Ah già, io preferisco i Giornalettisti
Ciao Darione….sei sempre er mejo de noantri!
C.