La Finlandia si prepara al crollo dell’Euro?
di Maghdi Abo Abia - La possibilità è stata paventata dal Ministro degli Esteri Erkki Tuomioja
Si avvicina il momento della fine per l’Euro? Secondo il ministro degli esteri finlandese Erkki Tuomioja il suo Governo dovrebbe prepararsi all’eventualità di una morte della moneta unica.
NON SUCCEDE MA SE SUCCEDE - In un’intervista al Daily Telegraph ripresa da El Pais, Tuomioja, socialdemocratico, ha dichiarato che è necessario prepararsi ad una rottura dell’eurozona. “Nessuno ha intenzione che questo accada, neanche il governo finlandese. Eppure si tratta di una circostanza della quale non si può non tener conto”. Il ministro ha poi confermato che il suo Governo non ha piani per affrontare una simile eventualità.
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PERCHE’ DOBBIAMO PAGARE? - Il Governo di coalizione finlandese, guidato dal conservatore Jyrki Katainen, finora ha mostrato grosse resistente all’impiego di aiuti economici ai paesi in difficoltà in quanto ritiene ingiusto che la Finlandia, fedele alle regole proprie dell’euro, debba pagare per quelli che si sono persi per strada. Per il Ministro una dissoluzione dell’Euro non porterebbe ad una caduta dell’intera Unione Europea ma potrebbe, addirittura, far funzionare meglio lo stesso organismo comunitario.
L’EURO? IRREVERSIBILE - Per Tuomioja molto dipenderà dalla permanenza della Grecia nell’Euro, permanenza necessaria in quanto non può essere “buttata via”. Se la situazione dovesse rivelarsi davvero complessa allora si potrebbe pensare ad una sospensione dei pagamenti ed un taglio dei prestiti. Il ministro degli Esteri finlandese ha definito i prestiti previsti dal patto di Stabilità europeo “una linea rossa”, opponendosi all’acquisto di debito sovrano dei Paesi in difficoltà. La risposta di Bruxelles non si è fatta attendere, con un richiamo nei confronti della Finlandia ricordando la necessità di una coesione tra i leader europei finalizzata alla stabilità della zona Euro. Olivier Bailly, portavoce del Parlamento Europeo, ha confermato che l’Euro “è irreversibile”. (Photocredit Lapresse).
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senza polemica ma intanto si preparino alla dissoluzione della nokia..
3 anni e pouf..così solo per vedere come la gestiscono.
L’euro è come il TITANIC, troppo grande per affondare…ciao! ciao!…
Ma speriamo che crolli! Almeno gli Stati potranno rifiutare e azzerare il debito tornando a coniare moneta Nazionalizzando le Banche Mondialiste!!! Sarebbe la nostra salvezza!