Il sindaco in sciopero della fame contro l’austerity
di Maghdi Abo Abia - 17/08/2012 - Angel Vadillo e i perché della sua protesta
Lo Spiegel ci racconta delle conseguenze delle misure di austerità volute dal governo spagnolo di Mariano Rajoy. Misure violente, disperate, senza precedenti, che hanno avuto risvolti anche inaspettati.
SCIOPERO DELLA FAME - Ad esempio un sindaco di una piccola cittadina spagnola, Angel Vadillo, ha deciso di combattere il problema con uno sciopero della fame davanti alla sede del ministero dell’Industria spagnolo. L’uomo si trova all’interno di un camper, in compagnia della foto di sua figlia di un anno e mezzo, di un computer, dei libri ed un cellulare, con le attrezzature elettriche ricaricate con energia solare. L’energia solare ha rappresentato la scusa con la quale Vadillo ha dato il via alla sua protesta.
BASTA ENERGIA SOLARE - Il ministro dell’industria spagnolo José Manuel Soria lo scorso gennaio ha deciso di tagliare tutte le agevolazioni previste per gli impianti di energia rinnovabile. Vadillo è il sindaco della città di Albuquerque, un comune di 5 mila e 500 abitanti nella regione dell’Extremadura, nell’Ovest della Spagna. Negli ultimi 20 anni Albuqueque ha scommesso sulla sua esistenza attraverso l’energia solare, con impianti di 250 megawatts già studiati e pronti per l’installazione.
AVANTI AD ACQUA E MIELE - “Con questa decisione del governo perdiamo 850 posti di lavoro, con una stima di 10 mila impieghi in tutto il Paese”, spiega Vadillo, il quale spera di venir convocato al tavolo delle trattative. La sua protesta è iniziata con un cammino di 600 chilometri dalla sua città fino a Madrid. Quando il ministro ha comunicato di non volerlo incontrare, allora ha iniziato con lo sciopero della fame. Era l’11 giugno. Oggi il sindaco sta poco bene, e lo si vede. Ma nonostante questo è convinto di andare avanti con la sua missione. “Bevo otto litri di acqua e miele al giorno, così da restare sveglio”, spiega Vadillo, il quale è convinto nella prosecuzione della sua missione anche se i medici spingono per concludere la protesta.
IL MINISTRO NON CEDE - Vadillo è oggi un simbolo della Spagna disperata la quale ricerca una via d’uscita dalla crisi economica. Soria ha deciso d’incontrare il sindaco quando la notizia del suo sciopero è diventata di dominio pubblico. L’incontro non ha però soddisfatto il sindaco in quanto secondo lui si è trattato di un monologo con Soria che ha detto solo “di riconsiderare la sua posizione”. Secondo Soria la situazione economica spagnola è tragica e le pressioni europee per una riduzione della spesa pubblica hanno costretto il Governo a tagliare ove possibile.
LAVORO IN ALGERIA - Greenpeace ha criticato la decisione di Soria definiendolo un errore storico mentre gli altri operatori del settore energetico hanno accusato il Governo di voler azzoppare un settore in cui la Spagna è stata sempre competitiva. Prima dei tagli, la Spagna era il primo paese al mondo per le energie rinnovabili. Oggi invece è al tredicesimo posto. Per José Rivero, a capo dell’azienda Rs Solar, la decisione del Governo è figlia delle pressioni delle lobby. La Rs Solar dava lavoro a 83 persone prima dei tagli, ma oggi i dipendenti sono solo 16, con l’azienda che ha già fatto sapere che i lavori che sarebbero stati creati in Extremadura oggi verranno realizzati in Marocco ed Algeria.
QUESTIONE DI DIGNITA’ - Vadillo vuole solo parlare con il Ministro spiegandogli che secondo lui è necessario fare il punto su tutti i soldi che sono stati buttati negli ultimi anni. La caduta delle entrate fiscali, segno tangibile della crisi e dell’impossibilità di andare avanti con progetti sociali studiati prima della decisione di gennaio. Intanto i cittadini di Albuquerque appoggiano il proprio primo cittadino senza condizioni. La pagina Facebook ha quattro milioni di seguaci e decine di residenti s’incontrano ogni giorno alle 10 e mezza di fronte al municipio della città. “Io voglio fare tutto per il mio Comune -spiega Vadillo- lo faccio per una questione di dignità”.
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HAHAHAHA!!
Tranquillo, amigo.
Non è mai successo che un sindaco morisse di fame!
E poi non è che fai lo “sciopero della fame”, semplicemente hai cambiato dieta…
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Prova un po’ a star senza BERE per due tre giorni, ora che siamo in estate, che dici?
Vedrai che la tua protesta e il tuo coraggio riceveranno ben altra stima.