Omicida a sangue freddo, pronta e micidiale. L’aiuto del suo giovane coetaneo. Ai tempi della duplice uccisione di Novi Ligure, la giovane età di Erika e Omar aveva sconvolto l’Italia.In America Samantha, 11 anni, ha dato fuoco alla madre ed è fuggita in macchina con il suo amato. Quindicenne.
Samantha Broadhead la scorsa notte ha tirato fuori dalla cantina del
proprio appartamento una tanica di benzina e – con l’aiuto del suo fidanzato – ha cosparso la stanza della madre del liquido infiammabile durante il sonno. Poi ha appiccato l’incendio, scappando in un’ auto che il fedele fidanzato aveva rubato per l’occasione. La madre, svegliata dal fumo prima che fosse troppo tardi è riuscita a scappare dalla trappola di fiamme e fuoco, riportando serie ustioni, ma viva.
DOVE E’ LA NOTIZIA? – Un tentato matricidio non sarebbe arrivato oltre i confini della città dove è stato consumato, il sobborgo di Clearwater in Florida di appena centomila abitanti, se non fosse che Samantha ha solo undici anni e il suo fidanzato quindici. Durante la fuga la bambina ha deciso di costituirsi e dopo poche ore hanno catturato il suo complice. A quanto pare, la figlia aveva litigato con la madre più volte nelle ultime settimane, perché Samantha aveva il vizio di prendere le sigarette dal pacchetto della madre.
IL CASO ITALIANO – Il 21 febbraio del 2001 Erika De Nardo e Omar
Mauro Favaro, di 16 e 17 anni, nella piccola città di Novi Ligure, uccidevano nel sonno la madre e il fratellino di Erika a coltellate, in modo efferato. Si incastrarono quasi da soli, non accorgendosi delle telecamere nascoste nell’anticamera della stazione di polizia, con una sorta di confessione che sembrava riflettere tutti i pochi anni che avevano i due ragazzi. Dopo soli 10 mesi, furono condannati a 16 e 14 anni di carcere, ma Erika De Nardo ha continuato a fare notizia in tutti questi anni.
MA NON SAREBBE STATO UN RECORD – L’inglese Mary Bell aveva 10 anni quando uccise due bambini di 3 e 4 anni, nel 1968. E’ considerata la più giovane killer della storia. …Quindi, Sammy, niente premio o posto nella storia anche se fossi riuscita a uccidere tua madre…























vabeh, tutti a lamentarsi che non sono precoci e poi… non vi sta bene un cazzo!
io mi chiedo se quando si compie veramente un atto così terribilmente violento si ha la percezione reale di ciò che comporta, almeno vista l’età della ragazzina: io di undicenni ho un’esperienza un attimino diversa, ecco, quelle che conosco io sono un’antichietta più tontarelle.
Mi chiedo che razza di cose si dicano in queste case, che razza di idee e valori circolino…
Se ripenso ai miei 11 anni (o anche 15) mi pare di ricordare che avevo chiara la distinzione tra ciò per cui vale la pena di arrabbirsi e reagire e cosa no.
E soprattutto, avevo ben chiaro che non si fa del male fisico a nessuno, se non per legittima difesa…
Mah…sono davvero un po’ vecchio, si vede.
Ciao Ste, un 2010 pieno di tutto quello che speri!
C.
Forse stiamo tornando indietro nel tempo anche per questo genere di cose, e torneremo ad avere non più dei “diecenni” ma dei piccoli adulti come in epoche dickensiniane…
ma se uno vuol far sentire il proprio caloroso affetto ai genitori è normale che appicchi un incendio