Sarà meglio che Piersilvio la sposi piuttosto in fretta. Non tanto perché potrebbe sembrare una contraddizione politica, visto che il padre, a parole, si professa come fervente cattolico (nei fatti meno): di cosucce del genere gli italiani nemmeno si accorgono, e le gerarchie che dovrebbero sottolinearne sono più concentrate su argomenti più concreti (finanziamenti alle scuole, leggi sul fine vita, etc). Ma Silvia Toffanin, ora che èincinta, dovrebbe essere portata all’altare dal figlio maschio maggiore di Silvio Berlusconi per ragioni puramente di opportunità: così toglierebbe l’impressione di essere una ragazza fortunata che, come si dice a Roma, “ha svoltato“.
Piersilvio infatti è già padre: “La mia bimba – Oddio, continuo a chiamarla così e lei si arrabbia, ha quasi 18 anni – si chiama Lucrezia. L’ho avuta da una relazione giovanile e per anni il nostro rapporto è stato complicato: io ero giovane, forse troppo, e sono stato un padre oggettivamente non molto presente. Per fortuna però sono cresciuto, e anche lei: da quando è più grande, la nostra relazione è diventata più vera e più forte“, diceva a Vanity Fair nel 2008. E nella stessa intervista confessava che né lui né la sua attuale compagna credevano poi tanto nel matrimonio. Ma soprattutto: dimostrando un’attitudine che i timorati di Dio potrebbero anche avere l’ardire di definire laicista, si diceva un convinto sostenitore delle battaglie radicali in tema di aborto: “Dal punto di vista etico, penso sia un tema da lasciare alla sensibilità e alla coscienza individuali“, dichiarava come da manuale del perfetto laico.
E però, il lieto evento di Piersilvio e Silvia è una nascita di Stato: un conto è un figlio di Barbara, un conto uno di Piersilvio, per l’immagine. E’, idealmente, l’erede al trono del Partito dell’Amore, anche se pare che i figli del premier alla politica non pensino proprio per niente. Qualcuno dice addirittura che potrebbe chiamarsi Silvio, il figlio di Piersilvio e Silvia, nipote di Silvio. Ma speriamo che sia uno scherzo, altrimenti avrebbero davvero poca fantasia in quella famiglia. Intanto però la Toffanin è sempre stata precaria e adesso non lo è più. Le malelingue conservatrici potrebbero malignare. E nonno deve controbilanciare quel divorzio da Veronica Lario che molto gli è costato in termini di immagine, anche se l’attacco dei quotidiani amici è stato tanto virulento da ammortizzarlo. Insomma, guarda tu se a Piersilvio non gli tocca “fare di lei una donna onesta“, come dicevano schifosamente i maschilisti di una volta. Oltretutto, per ragioni di Stato, ovvero di immagine di papà. Speriamo che gli dica di no, se qualcuno pensasse di chiederglielo. In quel caso, diventerebbe un’icona della laicità. A destra ma anche a sinistra: e qualcuno prima o poi glielo dovrà riconoscere.
(vignetta di Mauro Biani)




mi aggrego: forza piersilvio!
Ah, stavolta lo devo proprio dire, sono troppo, troppissimo, d’accordo con te,
E quando nascerà Silvio II speriamo non lo mettano nei manifesti con il nonnno, per dimostrare che l’amore vince sempre.
e comunque lei è grandissima!
che bello che bello auguriiiiiiii al nascituro, se gli va bene il nonno manco lo conescerà !!!!
Intanto complimenti a PierSilvio che fin’ora è riuscito a proteggere la privacy di sua figlia Lucrezia ed auguri per il nuovo pargolo, sperando che somigli a lui e non al nonno
in un mondo che ……….. i “valori” stanno lasciando il posto a cose un po’ più materiali, nel fare gli auguri al nascituro non ci resta che sperare che il padre sappia trasmettergli un pò di sana laicità e un pizzico di pudore.
Piersilvio & Silvia domani sposi? Potrebbero partecipare ad Affari tuoi, allora. Te l’immagini tutta la famiglia riunita: Silvio, veronica, le altre ecc..ecc..
E se arriva il coccodrillo sono lacrime…
UN sorriso annuale
C
Chi ha scritto questo articolo farebbe meglio a tornare in terza elementare.
E’ infatti proprio lì che insegnano che “fa” non si scrive con l’accento.
In quanto poi,al saper scrivere un articolo,eh…..purtroppo non esistono
scuole. Comunque,già saper scrivere in italiano,……aiuta.
complimenti!
l’IMPERATIVO del verbo FARE, dicono invece all’Accademia della Crusca,
si scrive con l’apostrofo
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_5/interventi/719.shtml
e tu ci sei venuta pure pensando di essere una secchioncella, a fare questa stupenda figura di merda
x la signora Anita:Garibaldi, quando la vide per la prima volta,sappiamo che disse ” Quanto è bella ” e non “Quanto è brava”.Infatti questo fa’ è una correttisssima apocope dell’imperativo.Auguri.
,,,,,PIERSILVIO,,,,,,,,,,chissà a chi assomiglia,,,,mah.