“Belpietro pagato per gettare fango”
di Dipocheparole
Dopo la polemica sulla Cancellieri di ieri, che ha visto coinvolto il braccio destro Italo Bocchino, il quale ha chiesto le dimissioni del ministro ed è stato poi smentito dal presidente della Camera, oggi Gianfranco Fini scrive a Repubblica riguardo la polemica della sua scorta. E accusa, tra le altre cose, Maurizio Belpietro di essere “pagato”:
CARO direttore, il bell’articolo “L’estetica della scorta”, di Francesco Merlo, mi dà l’occasione per qualche considerazione che affido ai lettori di Repubblica. Il direttore di Libero, Belpietro, fa ciò per cui è lautamente pagato. SOSTITUISCE il fango all’inchiostro (parole di Merlo) per bastonare l’avversario politico e compiacere il padrone. Non è il primo e non sarà di certo l’ultimo giornalista a trasformare in modo volgare e patetico il giornalismo d’inchiesta da indispensabile presupposto della libertà di stampa a grottesca caricatura della più ottusa faziosità. Ne risponderà, come tante altre volte, in tribunale.
Il riferimento ai “pagamenti”, che è forzatamente ambiguo (non si capisce se Fini si riferisce all’editore di Belpietro o a qualcun altro) è pesante almeno quanto le parole del direttore di Libero sulla scorta del presidente della Camera. E probabilmente approderà anch’esso in tribunale.












Fosse solo Belpietro. Feltri, Ferrara e tutta Merdaset.
Come dimenticare il più deficente di tutti, quello che selezionava anche le mignotte per il padrone….umilio fido, ha perso sempre, non solo al tavolo verde del poker….dopo i veri killer della informazione delle libertà, e della spazzatura berlulecchina….
belpietro chi? Quello che riesce a tenere la scorta grazie a fasulli tentativi di omicidio?
Penso che si riferisse ai risarcimenti che devono pgare i colpevoli di diffamazione, Libero mi risulta sia stato condannato gia almeno 6 volte a pgare grossi risarcimenti, ma un giornale che “RUBA” 5 MILIONI DI EURO ALL’ANNO di aiuti pubblici se lo può permettere
Li può anche rubare, ma tanto finchè c’è il ducetto di Arcore a coprire le spese di uno dei suoi tanti possedimenti di regime, a loro poco importa.
Chi Belpietro il cagnolino di berlusconi, e per non parlare del suo compare Feltri che ha avuto il coraggio di scrivere sull’ilva “meglio rischiare il cancro che morire di fame oggi” ….un consiglio per entrambi costruitevi una bella villetta fronte ilva e andateci a vivere…. tanto meglio rischiare un cancro vero!!!!!!!!!!!!
IL BELPIETRO (rovescio), giusto non si ricorda piu’ dei soldi rubati
per il finanziamento al suo giornale schifoso, ma lui sapete e’ una
persona onesta tuttadunpezzo, e poi e’ giusto ricordare il finto
attentato che non se piu’ saputo niente,perche’ giustamente non valeva la pena spendere una pallottola per questo misero individuo,comunque
caro belBRUTTO continua a leccare altrimenti perdi l’allenamento.