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Zahia Dehar: l’ex squillo minorenne che mette nei guai il calcio

Lei si chiama Zahia Dehar e prima dell’avvento di Ruby Rubacuori era la lolita più famosa del mondo. Adesso attende l’apertura del processo contro Ribery e Benzema, i due calciatori che hanno avuto rapporti con lei quando era ancora minorenne. Il Corriere della Sera racconta la storia:

Zahia Dehar viene dall’Algeria, rivendica il passaporto francese ed è così convinta di non essere una prostituta, ma soltanto una oculata amministratrice del suo corpo, da aver conquistato alla sua casa il ricchissimo e quasi ottantenne Karl Lagerfeld. Che ha ravvisato in lei l’epigono di una delle più celebrate figure dell’aristocrazia e della letteratura francese: la cortigiana. Una Ninon de l’Enclos, se non proprio una Madame de Pompadour, una libertina di buoni sentimenti e ancor migliori intenzioni, dal fisico impressionante attorno a gran senso della famiglia: tranquillizzava la mamma, raccontandole che andava a dormire a casa di amiche, e poi si dirigeva all’aeroporto, dove l’aspettava un volo prenotato per Monaco.

E qui, in una stanza d’albergo a cinque stelle, un famoso calciatore, cui era stata destinata come regalo per il 26esimo compleanno:

«Non sono un regalo grazioso? », si è preoccupata Zahia di fronte alla faccia scandalizzata di qualche intervistatore. Lagerfeld ha saputo cogliere il senso della questione: «È un oggetto di lusso» ha confermato, riconoscendo la qualità del prodotto, e collocandolo nello scaffale più appropriato. Una collezione di lingerie appena più discreta di quella esposta nelle vetrine di Pigalle. Confessandosi impressionato dalla curvatura perfetta della schiena della sua docile modella, il fotografo e stilista tedesco si è trasformato nel suo Pigmalione, impegnandosi a insegnarle non tanto l’arte della conversazione, quanto quella della creazione.

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Ma adesso la ragazza ha un altro mestiere:

Ora Zahia guadagna con le sue linee, ironicamente battezzate «piumino di cipria» o «ninfetta», molto più dei duemila euro che le fruttavano, a 16-17 anni, le notti con uomini famosi o sconosciuti, spesso riluttanti al saldo e piuttosto maleducati, come riferisce lei ricordando con qualche disincanto i suoi incontri con Ribery. La sorte dell’attaccante del Bayern ora dipende completamente dalla testimonianza del suo giocattolo di compleanno: «Non sapeva la mia età, non gliel’ho mai detta » lo ha difeso strenuamente e lealmente Zahia. E, quanto alla punta del Real Madrid, Benzema, che nega d’averla mai frequentata, è poco più grande di lei: «Aveva 18 anni quando l’ho conosciuto».

Chi ci ricorda, eh?

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