“Assad ha ucciso tutta la mia famiglia”

di - 17/08/2012 - Almeno 40 morti nel nuovo bombardamento in Siria

"Assad ha ucciso tutta la mia famiglia"
0

La città di Azaz, Siria, a pochi minuti dal confine con la Siria, è ormai un cumulo di macerie dopo il bombardamento che le forze governative di Bashar Al Assad hanno inflitto alla città: secondo il Guardian “almeno 64 case” sono state danneggiate dall’attacco aereo” e almeno 40 persone sono morte. Ancora inferno nella regione di Aleppo, e in uno snodo strategico cruciale per di più.

 

LEGGI ANCHE: Gli studenti delle università italiane che stanno con il dittatore

 

IL MASSACRO DI AZAZ - Azaz è sulla via che collega la più antica città del mondo alla Turchia, e probabilmente anche per questo le forze governative ne hanno fatto un bersaglio da colpire pesantemente.

Secondo il Guardian che cita Human Rights Watch presso Azaz ci sono due strutture dell’Armata Libera Siriana, ovvero un comando di brigata e una prigione per i detenuti della Fsa, oltre ovviamente al passaggio verso la Turchia, saldamente nelle mani dei ribelli che ieri hanno provveduto a far fuggire verso il paese settentrionale quanti più civili possibili. La dimensione della tragedia non è stata misurabile fino a che gli attivisti dei diritti umani non si sono diretti nella città in macerie.

MACERIE - Un uomo di 57 anni racconta: “C’è stata una grande esplosione, come un terremoto. Noi siamo solo poveri lavoratori, non abbiamo armi”. Un altro uomo racconta di come la propria casa sia stata rasa al suolo: “Ho seppellito 12 familiari oggi, incluso mio padre, mia madre, mia sorella, la moglie di mio fratello. E lui, Walid, è stato fatto a pezzi, nemmeno lo riconoscevamo più. Ho seppellito anche suo figlio”, racconta, affranto. Le persone si aggirano per la città con le foto dei dispersi, sperando di trovare qualcuno vivo mentre i ragazzi frugano fra le macerie.

I DRONI - E’ ancora distruzione e terrore mentre nelle sedi diplomatiche “una svolta è più lontana che mai”, scrive il giornale inglese. La missione diplomatica di Kofi Annan si è conclusa con un nulla di fatto, si prepara a subentrare Lakhdar Brahimi, algerino,ma con un mandato “completamente diverso”. Intanto i ribelli annunciano di essere riusciti ad abbattere tre droni provenienti dall’Iran: l’origine di essi è confermata dal momento che assieme ai dispositivi vengono mostrati “pamphlets” con il volto dell’Ayatollah Khoemeini. I tre droni danneggiati sono stati ripresi dai ribelli e un video Youtube è stato pubblicato a prova dell’abbattimento e cattura.  ”I due droni più grandi”, scrive Wired, “sembrano essere varianti del drone iraniano Ababil. Questi droni decollano con un sistema pneumatico, riducendo il bisogno di una pista di decollo e rendendoli dispositivi molto utili per l’utilizzo in terra alleata. Un sistema di telecamere a circuito chiuso gli permette di trasmettere un video ad una stazione terrestre”, il che potrebbe essere molto utile alle forze di Assad per effettuare ricognizioni in territorio ribelle.

Immagini: Afp / Getty Images

LEGGI ANCHE:

0

8 Commenti

  1. carlo scrive:

    se la nato mandasse aiuti, quello sarebbe deprecabile ecc…
    ma i droni iraniani che bombardano, quelli vanno bene ?

    • Pierpaolo scrive:

      Te lo ha detto Nayirah che i droni made in Iran bombardano?
      Se ti avessero insegnato a leggere, dall’articolo capiresti che i droni servono ad effettuare ricognizioni.
      6.1.0!

      • carlo scrive:

        e se tu controllassi meglio pierpa, sapresti che quel tipo di drone può essere anche armato+
        e se tu conoscessi anche la geografia, sapresti che l’iran è un po distante dalla siria, quindi che ci facevano dei loro droni da quelle parti ?
        a si, se erano droni turchi ad essere abbattuti, quello si che sarebbe stato un atto di guerra vero pierpa
        sei un COGLIONE ;)

        • Pierpaolo scrive:

          Non riesci a mettere a fuoco la differenza tra il drone “made in Iran” ed il drone iraniano.
          I droni in questione sono progettati e, molto probabilmente, costruiti in Iran, ma vengono operati dalle “forze di Assad”.
          Allo stesso modo in cui droni progettati e costruiti negli Usa e pagati dal contribuente italiano vengono operati dalle Forze Armate italiane.
          Acume ti manca: 0!

  2. carlo quinto scrive:

    I BARBUTI DI AL QAEDA CON LA LORO BANDIERA SVENTOLARE NESSUNO LI VEDE ! i servizi segreti dei vari paesi presi o ammazzati nessuno lo scrive nonostante le affermazioni dei paesi mandanti, americani ,francesi inglesi,turchi,o del qatar,con tutti i mezzi ultra moderni di comunicazioni,armi di fabricazione belga ,israeliana,ecc.Campi di addestramento in turchia e in Libano vicino alla frontira con la Siria,o con la Giordania ,tutti giorni cercano di infiltrarsi in Siria.

  3. el azzaharita scrive:

    come rimpiangono gli amici americani quando, tranquillamente, potevano mandare i civili ‘contras’ negli alberghi siriani per essere (gli americani!) accontentati dai ‘servizi’ siriani …………… ah! il bel tempo che fu…………….

    • carlo scrive:

      ma sei ancora qua in italia merda umana ?
      perchè non vai ad aiutare il tuo amico assad contro i ribelli cattivi, e già che ci sei resti in siria ;)

  4. frapola scrive:

    sempre meglio asad di questi bastardi di ribelli che sono islamisti con loro sharia

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

rihanna-microfono-fan-birmingham

Rihanna schianta il microfono in testa a un fan

22:20 Chissà se la vittima lo racconterà mai agli amici. Rihanna, nel corso di una sua esibizione avvenuta ieri sera a Birmingham, in Regno Unito, ha colpito in testa con il microfono che usava per la sua esibizione un sostenitore esagitato. Le CONTINUA