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pubblicato il 29 dicembre 2009 alle 21:08 dallo stesso autore - torna alla home

Il presidente del Consiglio pronto a una campagna pubblicitaria shock: da una parte le immagini dell’aggressione, dall’altra gli slogan del Partito dell’Amore. E cambia anche l’inno

berlusconiNew 1542719c Berlusconi prepara manifesti con il suo volto ferito al DuomoIl ferro si deve battere finché è caldo. E dopo l’aggressione di piazza del Duomo, Silvio Berlusconi ha capito che questo è il momento giusto: mai così popolare nei sondaggi dopo l’ondata di simpatia che ha provocato l’attentato, adesso è il momento di cogliere l’attimo per lanciare il tesseramento del Popolo delle Libertà nella maniera più appropriata. Ovvero, presentandolo come il bene assoluto che lotta contro il male: un messaggio semplice, quasi scolastico, ma che sarà di certo – come insegnano i maestri della pubblicità – di sicuro effetto.

I MANIFESTI SEI PER TRE - In questi giorni di relativa vacanza, il premier ha infatti dato il via libera a una seria di bozzetti che molto presto diventeranno manifesti sei per tre, pronti a tappezzare tutte le grandi città italiani e forti di un messaggio. A sinistra comparirà la foto del presidente del Consiglio con il volto insanguinato, a destra ci sarà lo slogan ”l’amore vince sempre sull’odio”. Da un lato l’immagine del premier con le bende, dall’altro lo slogan ”basta con le fabbriche dell’odio”. A gennaio, in occasione dell’entrata nel vivo del tesseramento del partito, le città saranno inondate dai manifesti: quale migliore rampa di lancio per una campagna elettorale come quella delle Regionali, che sarà ancora una volta giocata sulla personalizzazione dello scontro. E l’icona del premier ferito è una carta troppo ghiotta per non giocarsela. Il Telegraph scrive anche che Berlusconi non si è fatto vedere in giro dal giorno dell’incidente, e ha fatto sapere che ritornerà a farsi vedere in pubblico il 7 gennaio. Si è parlato, in proposito, anche di un’operazione di plastica per far sparire i segni dell’aggressione: una circostanza che parrebbe confermata da alcune frasi del suo portavoce, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.

GLI ITALIANI DICONO BASTA – E il Messaggero aggiunge che l’effetto-souvenir ha dato al premier la possibilità di consolidare la robusta svolta data alla linea della maggioranza sin dalle prime ore successive all’aggressione. Archiviata la prospettiva del voto anticipato, la mano tesa all’opposizione ha il vantaggio di intercettare il senso comune di un paese stanco di risse e violenza anche verbale. I soliti sondaggi e focus group della Euromedia di Alessandra Ghisleri dicono che oltre il 70 per cento degli italiani è stufo del clima di scontro che si è respirato negli ultimi mesi e chiede alla politica, specie quella che governa, risposte serie sulla crisi e sui principali problemi del paese. Con i sondaggi di gradimento altissimi anche per il ruolo da ”eroe” che gli ha tributato l’aggressione in piazza Duomo, Berlusconi da giorni interviene via etere per consolidare l’immagine di un premier-vittima, capace però di reagire in maniera costruttiva. I manifesti potrebbero essere la classica ciliegina sulla torta.

CAMBIA ANCHE L’INNO – E Silvio ha deciso anche di cambiare le parole di “Meno male che Silvio c’è“, l’inno che ha accompagnato la trionfale campagna elettorale del 2008. Il premier ha deciso di modificare le parole della canzone, composta da Andrea Vantini nel 2002 con il titolo “A Silvio“: adesso si passa dal singolo al collettivo, Per esaltare la squadra,  la canzone si intitolerà “Meno male che noi ci siamo”.

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