I ragazzi aggrediti dai cani in spiaggia

di - 16/08/2012 - Non e' escluso' che qualcuno, disturbato nel sonno li abbia liberati per impaurire la comitiva

I ragazzi aggrediti dai cani in spiaggia
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Cinque ragazzi di Gela (Caltanissetta) sono stati aggrediti da due rottweiler mentre stavano trascorrendo il Ferragosto in spiaggia. L’episodio si e’ verificato in contrada Roccazzelle. Uno dei ragazzi, uno studente di 20 anni, originario di Comiso, e’ stato azzannato all’avambraccio e alla gamba sinistri. Medicato nell’ospedale di Gela e’ stato giudicato guaribile in otto giorni.

SENZA MICROCHIP - La comitiva, nonostante la paura, ha reagito e infine i due cani hanno mollato la presa, ma non si sono allontanati. Sono intervenuti i carabinieri, che hanno avvertito l’accalappiacani e il veterinario del servizio sanitario. I due molossi sono stati cosi’ catturati. Sono risultati sprovvisti del microchip identificativo.

UN DISPETTO? -Indagini in corso per individuare il proprietario, che potrebbe abitare in uno dei tanti villini della zona balneare. Non e’ escluso pero’ che qualcuno, disturbato nel sonno dalla festa dei giovani, abbia deliberatamente liberato i cani per impaurire la comitiva. (AGI)

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105 Commenti

  1. meneghin scrive:

    Quanto mi piace leggeri sti commenti mi diverte la rissa che scoppia ogni volta che ci sono due modi diversi di vedere la cose si offendono uno con l’altra e alla fine nessuno che capisca un emerito cazzo e nessuno che si ricorda da che è partita la disputa.
    Che formidabile ammasso di coglioni, al posto della direzione vi bannerei tutti e vi manderei affanculo tutti per come e quanto fate schifo.

  2. Bruno scrive:

    Sono senz’altro d’accordo con Roy. I cani sono guidati dall’istinto e per questo possono assumere comportamenti imprevedibili per chi non sa come trattarli. In effetti fa sorridere sentire il padrone di un pitbull dire “tanto è buono”. Vero è che nessun animale (non maltrattato) di norma attacca senza motivo, ma l’errore più comune è pensare che le motivazioni per cui un cane si innervosisca siano le stesse di quelle di un essere umano. Purtroppo non è così. Il problema sta nel fatto che il concetto di difesa o spazio personale è diverso dal nostro per questo anche un bambino che sventola le mani in maniera scomposta davanti alla faccia del proprio cane può essere soggetto ad un attacco. Per un umano il fastidio è uguale ma la reazione è ponderata dall’intelletto e da una percezione superiore delle conseguenze che derivano da un gesto aggressivo. La verità è che la maggior parte dei guai causati da una bestia derivano da una mentalità ignorante e superficiale da parte dell’uomo soprattutto quella del padrone al quale dovrebbe essere vietato quantomeno il possesso di razze potenzialmente pericolose senza un’adeguata preparazione.
    Infine la legge va rispettata: museruola sempre a portata di mano e se il cane ha in passato dato segni di aggressività va messa obbligatoriamente. E ricordiamo che se un cade uccide per strada questo è un omicidio e va punito.

    • NICOLA scrive:

      Bravo. Completamente d’accordo con te.
      Una precisazione da aggiungere.
      Il cane “buono e addestrato”, rimane tale fino a quando il suo padrone gli dà da mangiare.
      Il cane affamato, ti mangia.
      Anche se secondo te ti ama e non fa male a nessuno.
      Ti mangia.

      • El gitano scrive:

        -Il cane affamato, ti mangia.-
        Se è per quello, è capitato che lo facessero anche gli uomini ad altri uomini. Ogni essere affamato a morte, se ne ha la forza ti mangerebbe. E questo cosa dovrebbe giustificare, a parte l’immane caterva di scempiaggini che hai scritto fino ad ora?

    • Roy(Il Milanese) scrive:

      Hai detto bene ,le motivazioni per cui un cane attacca, aggredisce, non sono le stesse dell’essere umano, perchè il cane NON E’ UN ESSERE UMANO! Purtroppo all’uomo piace credere alle favole, questo è il problema. Un problema che troppe volte diventa una tragedia. Alcuni commenti postati qui ne sono la prova.

      • fiammetta scrive:

        Io invece credo che anche l’uomo sia piuttosto animale e sia guidato da istinti animali nel suo comportamento: un cane affamato difficilmente mangia un altro cane; un uomo veramente affamato si mangia il suo cane e solo raramente mangia un altro uomo ( ma è successo).
        La mia posizione non è “non esistono animali cattivi, ma solo padroni cattivi”, ma è “l’uomo è più simile agli altri animali di quel che crede”.

        • NICOLA scrive:

          un cane affamato difficilmente mangia un altro cane; un uomo veramente affamato si mangia il suo cane e solo raramente mangia un altro uomo
          -
          -
          Che ti devo dire…
          Prova a lasciare il TUO cane, che ti ama tantissimo, TRE giorni senza cibo.
          Poi vai da lui, ti siedi vicino, e gli fai le coccole.
          Posta qui quello che succede…

          • fiammetta scrive:

            Nicola, o mi sono spiegata male io, o non hai capito, oppure , assai probabile, eri talmente sicuro di quello che avrei scritto, che hai letto proprio quello che avevi in mente tu ( nessuna critica: si tratta di un fenomeno comunissimo che succede a tutti, non solo relativo alla comprensione del testo purtroppo).
            Non ho detto che un cane affamato non possa aggredire un uomo E NON HO MAI DETTO CHE IL CANE è MIGLIORE DI UN UOMO.
            Un uomo ha degli istinti che sono mitigati dalla cultura che assorbe fin da piccolo ( e a volte volte dall’emapatia: quest’ultima cosa lo rende talvolta migliore di altri animali meno empatici) che gli trasmette i principi “questo è giusto e lo puoi fare, questo è sbagliato e non lo puoi fare”.
            Il cane pure ha lo stesso comportamento e , quando è domestico, ciò che è giusto ( permesso) e ciò che non è giusto ( non permesso) glielo trasmette il padrone.
            A volte cani e umani “sbarellano”, danno di matto, e in base alle cronache succede più agli umani che ai cani in realtà…
            Questo è quello che penso io e che avevo espresso nel mio commento: nessuna pretesa di verità assoluta , comunque.
            Ps: se lasciassi il mio cane per tre giorni senza cibo e poi mi avvicinassi a lui, temo che egli ( ho scritto “egli” e non “esso” volutamente)si prostrerebbe ai miei piedi, riconoscendomi come il capobranco in grado di alleviare la sua fame… qualora invece non mi riconoscesse come capobranco potrebbe anche mangiarmi, certo!
            2PS:per fame un cane potrebbe mangiare un uomo, ma è più probabile che l’uomo prima mangi il cane, non perchè è più cattivo, ma perchè è più forte e potente.

            3PS: io sono animalista, ma non antiumanista… diciamo che sono un’animalista disincantata.

          • fiammetta scrive:

            Sì, con il termine “difficilmente” non intendevo dire che è impossibile, ma che è difficile che succeda.
            Un po’ come con l’uomo ( con qualche differenza, certo): il cane, come l’uomo , uccide e mangia altre specie, ma solo raramente mangia elementi della sua stessa specie, anche se li uccide spesso, quando appartengono ad un altro branco.
            Forse per l’uomo questo è un po’ più vero, ma alla fine non c’è un vero abisso fra il comportamento dei due, anzi, c’è una certa continuità.
            Ciao!

          • El gitano scrive:

            E’ ormai evidente che parli di cose che per tua ignoranza non conosci; e passi. Il grave è che di questa ignoranza ne te fai quasi un vanto, come tutti gli ignoranti.
            Cordialità.

        • marçelus scrive:

          difficilmente un cane mangia un’altro cane se affamato ??? mi dispiace deluderti ma non è così…. i cani randagi + spesso e a volte anche quelli domestici se lasciati a patire la fame si mangieranno anche un propio simile … e sopravvivenza .. e non fanno distinzione di razza neanche loro … ma sulla tua posizione sono daccordissimO !

    • giampiero scrive:

      perfettamente d’accordo con nicola e roy bravissimi

  3. Lara scrive:

    @ fiammetta
    Sono d’accordo con Bruno e Roy. L’indole del cane è quella del predatore. La sua vera natura, in determinate circostanze, potrebbe venire fuori in tutta la sua brutalità.Non è detto, ma potrebbe. La cattiveria e la bontà non c’entrano nulla. Si commette un errore gravissimo a pensare al cane come se fosse un bambino da educare. Non si fa certo un favore al cane. Le pretese “umane” nei suoi confronti sono spesso ridicole e assurde. Alcuni film poi alimentano impropriamente questo modo di pensare come il Commissario Rex, Rin tin tin eccetera. Cani del genere non esistono, la realtà è molto diversa e bisogna stare con i piedi per terra. Facciamo un favore al povero cane e a noi stessi.

    • fiammetta scrive:

      Ciao
      Il mio punto di vista è un po’diverso, ma non litigheremo per questo, :-) spero: cane può essere educato come un uomo, poi se è di indole docile l’educazione potrà essere più blanda , se invece è aggressivo dovrà essere più sistematica.
      Ti faccio un esempio: l’istinto di un cane è quello di rincorrere il gatto e di ucciderlo, ma se il padrone gli mostra un gattino e gli fa capire che non lo deve toccare, egli quel gatto non lo toccherà più ( magari gli altri sì, ma quello no), anzi spesso i due diventeranno amici e nel rapporto sarà spesso il gatto a “dettar legge”.
      .
      Questa è una dimostrazione che il comportamento del cane non è solo istinto e che può essere educato e non solo condizionato.
      Ti do ragione che film quali Rex e Rin tin tin siano esagerati… al massimo un cane riesce a cogliere alcune parole di una conversazione , riesce a capire se ci si rivolge a lui o no ( ho visto con i miei occhi un cane che se gli dicevi “andiamo?” andava a prendere il guinzaglio con la bocca), ma è molto empatico con il padrone e riesce a coglierne le intenzioni.
      La mia idea comunque non è che il cane sia ragionevole come l’uomo, bensì che l’uomo sia irragionevole come il cane.
      Ci crediamo molto diversi dagli altri animali, eppure animali siamo ed animali restiamo… chissà chi ci ha dato il “permesso” di considerarci così profondamente diversi dagli altri appartenenti al nostro stesso regno?
      Ciao!

      • NICOLA scrive:

        Ci crediamo molto diversi dagli altri animali, eppure animali siamo ed animali restiamo… chissà chi ci ha dato il “permesso” di considerarci così profondamente diversi dagli altri appartenenti al nostro stesso regno?
        -
        L’intelligenza evolutiva.
        Nessun cane, gatto, uccello, pesce o coccodrillo costruisce oggi il suo “nido” in modo più ottimale rispetto a 1000 o 10.000 anni fa.
        Nessun animale ha inventato o migliorato un modo per coprirsi, proteggersi o ripararsi.
        E nessun animale ha imparato a tutelare le proprie risorse alimentari.
        Se c’è cibo, si mangia fino a quando finisce. Se finisce, si distrugge tutto da un’altra parte.
        In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono.
        Come è già successo.

        • fiammetta scrive:

          Nicola, l’uomo è sicuramente un animale di elevata intelligenza… però prova da solo a fare questa ricerca: “il ruolo del pollice opponibile nell’evoluzione umana “.
          Nessuno nega l’intelligenza dell’animale uomo, ma la sua vera fortuna evolutiva sta nella capacità di manipolare l’ambiente circostante, ed è dovuta anche alla mano prensile e particolarmente al poliice opponibile.
          Anzi, sei vuoi sapere ciò che penso fino in fondo, l’uomo ha ottime capacità manipolatorie sull’ambiente circostante, ma purtroppo lo sviluppo della sua capacità di pensiero non è andata di pari passo, ed ora è l’unico animale che rischia seriamente di distruggere il suo pianeta per la sua stupidità ( leggi guerre e/o ingordigia – desiderio di potere).

          • fiammetta scrive:

            * non è andatO

          • NICOLA scrive:

            Dunque, in conclusione?
            Quando vieni aggredita dai cani in spiaggia, come ti comporti?
            Diversamente da me, perché hai presente che l’Uomo rischia di distruggere il pianeta?

          • fiammetta scrive:

            Mamma mia, come siamo tutti prevenuti nel voler inquadrare ed etichettare chi esprime un’opinine diversa dalla nostra: stai tranquillo , Nicola, se vengo aggradita da un cane in spiaggia mi comporto esattamente come te, e mi difendo usando tutto quello che posso.
            E l’ultima cosa che mi passa in mente in quel momento è la sacralità della vita del cane.
            Contento?

        • El gitano scrive:

          In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono.

          AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAahhahahahahahahhaahahhahaha…

          • NICOLA scrive:

            Ignorante stellare!!
            La razza umana POTREBBE estinguersi con una guerra nucleare…
            Gli Uomini POTREBBERO minacciare il pianeta, ma la STORIA, caro ignorantello, insegna che le GRANDI ESTINZIONI DI MASSA sono avvenute quando l’Uomo non c’era ancora.
            E sono avvenute (si parla anche del 96% delle specie animali) quando gli equilibri animali e alimentari sono andati oltre un punto limite.

            Quindi, se avessi finito le scuole elementari lo sapresti anche tu, ma te lo spiego io:
            Gli animali, lasciati al loro habitat, DISTRUGGONO e ANNIENTANO le altre specie finché ce n’è…
            Quando non ce n’è più, da mangiare, si estinguono.

        • ale scrive:

          Volevo chiedere a quello scienziato di Nicola se rilegge le cazzate che scrive, tipo:
          “In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono” Certo, chissà perchè però le prime forme di vita animale (tra cui i vertebrati)sulla terra sono comparse circa 500milioni di anni fa (senza contare i micro organismi, prime forme di vita presenti da 3.500 milioni di anni fa) e la comparsa dell’Homo sapiens risale appena a circa
          200. 000 anni fa?

        • ale scrive:

          Volevo chiedere a quello scienziato di Nicola se rilegge le cazzate che scrive, tipo:
          “In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono” Certo, chissà perchè però le prime forme di vita animale (tra cui i vertebrati)sulla terra sono comparse circa 500milioni di anni fa (senza contare i micro organismi, prime forme di vita presenti da 3.500 milioni di anni fa) e la comparsa dell’Homo sapiens risale appena a circa
          200. 000 anni fa?

          Forse è meglio che ti limiti a scrivere cose tipo “se non dai da mangiare al cane ti sbrana” che sono più alla tua portata…

          • Maurizio scrive:

            Nicola è un troll incapace inetto e ignorante.
            Nicola, l’alca impenne come si è estinta? Con l’amore dell’uomo?

  4. bruno scrive:

    Comunque state discutendo casi un pò al limite. Qualunque essere vivente affamato e privato della sua dignità può reagire in maniera violenta, questa non è solo una prerogativa dei cani.
    Però il “morso” da parte del cane te lo puoi beccare in situazioni di estrema normalità: un gesto scomposto, oppure quando lo si disturba mentre mangia oppure ancora tuo figlio che gli tira la coda e lui sopporta con pazienza fino a quando non lo fa incazzare. Logicamente un barboncino abbaia e scappa, il pastore corso con un morso ti può uccidere. Ci sono situazioni in cui puoi essere aggredito da una banda di randagi, anche in questo caso il sapersi comportare può determinare il danno che subisci. Ma la colpa di tutto questo è sempre il capriccio dell’uomo/padrone.

    • fiammetta scrive:

      In genere però un pastore tedesco , un sambernardo o un husky sono molto tranquilli e pazienti e difficilmente aggrediranno un bambino; invece un pastore maremmano , un rottweiller o un pittbull sono più nervosi e devono essere maggiormente seguiti ed educati dai loro padroni…

      • Roy(Il Milanese) scrive:

        A Fiammetta.
        Le cose nella realtà non stanno come pensi tu, te lo dico con affetto e senza stizza. Probabilmente non hai molta esperienza “canina”. Hai parlato di “cani tranquilli” citando come razza il pastore tedesco. A parte il fatto che il pastore tedesco è un cane tutt’altro che tranquillo soprattutto se maschio…noto comunque
        che continui a definire il cane con

        termini “umani”. E proprio questo che fa la maggior parte delle persone sbagliando e causando problemi al cane stesso. Non puoi educare il cane come se fosse un bambino, lo puoi solo addestrare ma l’addestramento rispetta sempre le caratteristiche del cane. Sai come avviene l’addestramento dei cani antidroga? Indirizzando, non inibendo, l’indole predatoria del cane verso un obiettivo utile all’umano. Quello che proponi tu quando fai l’esempio del gatto, è inaccettabile. Al tenero cuccciolotto che trova la droga sai cosa viene dato come premio? Un salamotto da smembrare e fare a pezzi.Ti dice niente questo? Per questo
        motivo il cane si dà tanto da fare per trovare la droga. Se inibisci al cane la sua indole, gli crei una montagna di problemi.Il cane non sa cos’è la droga. Non lo capisce, non sa che ci fa un favore individuando gli spacciatori. Se ne infischia di questi problemi, non può capire. Per lui è un gioco. Ti consiglio, se vuoi capire veramente com’è fatto mentalmente un cane , di fare un pò di volontariato in un canile. In un canile in genere vivono diverse “realtà canine” che ti possono aiutare a capire meglio come funziona la mente del cane. Comincia da lì, sul campo è meglio. Altrimenti, ripeto ,continuiamo a parlare di favolette, non di cani.
        Ti saluto.

        • fiammetta scrive:

          Ciao Roy… quando c’è scambio di idee non vedo perchè dovrebbe esserci stizza.
          Sono nata e cresciuta in campagna, in mezzo ai cani, da piccola li ho sempre avuti; attaulmente nel mio giardino ce ne sono spesso due e mio padre fino a poco tempo fa possedeva un pointer che ho sempre considerato il mio cane ( ora è morto e mio padre non vuole più cani): non ne ho una paura esagerata, se incontro un cane di grossa taglia cerco di capire le sue intenzioni nei miei confronti, se è nervoso mi allontano lentamente, se è tranquillo ma scostante continuo per la mia strada, se è amichevole non resisto all’istinto, mi avvicino e con molta cautela lo accarezzo: non mi è mai capitato nulla coi cani, se non forse un episodio quando ero molto piccola che non mi ha spaventata particolarmente ( ovvio che sono prudente), ma mia sorella è stata aggredita da un cane che le era stato aizzato contro dal suo padrone, un ragazzino poco più grande di lei.
          .
          Ci credo che i cani antidroga vengano addestrati così ( e counque non sono di indole cattiva con la popolazione se non gli fai nulla : ho visto personalmente un cane antidroga letteralmente assalito dai bambini, e , poverino, non si è mosso… in ogni caso per fortuna il padrone era lì).
          Ci credo che per il cane sbranare una preda è un premio, basta vedere il brillio e il luccichio dei loro occhi quando il padrone si accinge a portarli a caccia.
          Ma quello che io dico , ed è anche la domanda che ti faccio, è :ma tu credi che noi uomini siamo davvero troppo diversi da loro?
          .
          Comunque se cammnino di notte in un vicolo deserto ed incontro un cane mi spavento… ma mi spavento anche se incontro un uomo… anzi, in base alle mie esperienze passate, mi spavento di più se incontro un uomo…
          Ciao!

          • NICOLA scrive:

            Ma quello che io dico , ed è anche la domanda che ti faccio, è :ma tu credi che noi uomini siamo davvero troppo diversi da loro?

            Hai mai visto un cane che tramanda ai suoi posteri la scrittura, la Storia, l’architettura?
            Quali tecnologie hanno sviluppato i cani negli ultimi milioni di anni?
            Hanno inventato, che so, la ruota? il motore a vapore? Internet?

            Sì, credo non solo che siamo TANTO diversi da loro, ma che sia dannatamente stupido e deleterio comportarsi e atteggiarsi come se non fosse così.

          • fiammetta scrive:

            Nicola, a parte il fatto che si parlava di aggressività e di indole, non di cultura.
            Mi dispiace deluderti, ma quelli che tu chiami genericamente animali,sono specie assai diverse fra loro ( e gli elemeti di una stessa specie non sono tutti uguali: anche gli animali hanno il carattere), alcune con il cervello simile all’uomo ( il cervello di un delfino , di uno scimpanzè, di un maiale, di una mucca, di un cane , di un gatto, di una zanzara sono diversi fra loro).
            Mi dispiace deluderti, ma alcuni di questi animali sopraccitati, se potessero farebbero esattamente quello che ha fatto l’uomo, o forse farebbero di meglio: ma come te lo devo dire? Cervello sì, ma anche POLLICE OPPONIBILE!

        • fiammetta scrive:

          Ps: in base alla mia esperienza , il pastore tedesco è un cane tranquillo con i faniliari e i conoscenti e difficilmente morderà un conoscente perchè si innervosisce.
          Ovvio che con gli estranei possa essere aggressivo, soprattutto se invadono il suo territorio… dopo tutto è un cane da difesa.
          Di nuovo ciao! :-)

        • fiammetta scrive:

          Ultima risposta al volo, poi devo scappare: il cane fa quello che gli richiede il padrone non solo per il salsicciotto da sbranare, ma anche per far contento il capobranco . L’approvazione del padrone ( capobranco) che gli trasmette il messaggio “Bravo, hai fatto bene” per lui è un grosso premio.
          Poi hai detto una cosa giustissima: l’aggressività del cane non deve essere repressa, ma solo incanalata.
          Verissimo: la stessa identica cosa che si dice riguardo all’educazione dei bambini!
          .
          Purtroppo l’uomo non è TROPPO ( beninteso: un po’ sì) diverso dal cane: per entrambi la loro natura non va repressa , ma incanalata, poi per l’uomo , in alcuni casi si può parlare anche di sublimazione ( ma non in tutti i casi!).
          Questo è il motivo per cui non possiamo essere anarchici, comunisti, buonisti, sognatori: c’est realpolitik!
          Ora vi devo salutare, ciao a tutti!

  5. stefano il "Rieducatore" scrive:

    L’uomo è un animale tra gli altri animali! Questo mi sembra che sia alla portata della media intelligenza di una persona!Infatti siamo uguali a loro in tutte le manifestazioni, fame, gioia, sete, ecc.ecc. anche fisicamente siamo fatti con gli stessi materiali, la scimmia addirittura ha il 99,999999% del patrimonio genetico dell’uomo;l’unica cosa che ci distingue è la “cosidetta” intelligenza, che la usiamo anche per sterminare tutte le altre specie!Ricordo, che fino a qualche centinaio di anni fà anche i neri erano considerati quasi come animali e venivano venduti al mercato….

    • Dopey scrive:

      Tu da cosa discendi?…dall’ameba?

    • NICOLA scrive:

      imbecille, le differenze tra Uomo e scimmia non sono nel TIPO di geni, ma nell’ESPRESSIONE dei geni.
      Dal tuo ragionamento (imbecille) allora ti dimostro che una Ferrari da 350 mila euro ha lo stesso identico materiale che puoi trovare in giro per le discariche.
      Ferro, plastica, alluminio, imbecille, come mai la prima costa così tanto di più?
      Prova a prendere ESATTAMENTE la stessa quantità di materiale, imbecille, e siediti sopra il cumulo di ferro e plastica.
      Non si accende? Non va in moto?
      accidenti, imbecille, come mai?

  6. NICOLA scrive:

    Fiammetta:
    Mi dispiace deluderti, ma alcuni di questi animali sopraccitati, se potessero farebbero esattamente quello che ha fatto l’uomo, o forse farebbero di meglio: ma come te lo devo dire? Cervello sì, ma anche POLLICE OPPONIBILE!
    -
    E gli animali che hanno GIA’ il pollice opponibile, come mani sono rimasti a com’erano milioni di anni fa?
    Circa otto milioni di anni fa, l’Homo e i grandi primati avevano entrambi il cervello di dimensioni simili e il pollice opponibile.
    Hanno ancora entrambi, ma i secondi sono rimasti là esattamente com’erano.

    • fiammetta scrive:

      Forse se il delfino avesse il pollice opponibile , forse avrebbe creato un mondo migliore , chi lo sa…
      Quei primati che hanno il pollice opponibile, ma un cervello “inferiore” al nostro, sono i nostri cuginetti più prossimi, per cui non esaltiamoci troppo.
      Ciao.

      • NICOLA scrive:

        ma alcuni di questi animali sopraccitati, se potessero farebbero esattamente quello che ha fatto l’uomo, o forse farebbero di meglio: ma come te lo devo dire? Cervello sì, ma anche POLLICE OPPONIBILE!

        Forse se il delfino avesse il pollice opponibile , forse avrebbe creato un mondo migliore , chi lo sa…
        Quei primati che hanno il pollice opponibile, ma un cervello “inferiore” al nostro


        Queste due TUE affermazioni sono in contraddizione:
        Quale delle due consideriamo come “una cazzata”?

        • fiammetta scrive:

          Scusa dov’è la contraddizione? Sto scrivendo in fretta ( fa un po’ devo anche uscire) e forse non sono stata chiara, ma io non vedo contraddizione.
          Per fare quello che ha fatto l’uomo si è servito di: 1) cervello 2) pollice opponibile.
          Alcune ( pochissime ) scimmie hanno il pollice opponibile, ma un cervello diverso dall’uomo;
          alcuni animali ( balene, delfini, e forse altri) hanno un cervello simile all’uomo ma non il pollice opponibile.
          Dov’è la contraddizione?
          Forse tu ci vedi contraddizione perchè vedi gli animali come un’unica entità, ma in realtà ogni specie è diversa dall’altra.
          In ogni caso, anche se non hanno lo stesso tipo di intelligenza, gli animali possono soffrire, è questo il punto.
          O forse un uomo con ritardo mentale non ha gli stessi diritti di un altro?

  7. ale scrive:

    “le GRANDI ESTINZIONI DI MASSA sono avvenute quando l’Uomo non c’era ancora.
    E sono avvenute (si parla anche del 96% delle specie animali) quando gli equilibri animali e alimentari sono andati oltre un punto limite.”

    Certo IMBECILLE, hai ragione sul fatto che “le GRANDI ESTINZIONI DI MASSA sono avvenute quando l’Uomo non c’era ancora” ma non vorrai per questo farci credere che i grandi eventi di estinzione di massa, tipo la glaciazione o l’estinzione di massa del Permiano-Triassico sia stata causata dalla specie animale. Tra l’altro l’evento più significativo,65 milioni di anni fa, fu un meteorite di 10 km di diametro che colpì la Terra appena al largo della penisola dello Yucatán causando l’estinzione della maggior parte degli animali, tra cui i dinosauri non-aviari…

    Se invece vogliamo parlare dell’epoca moderna, IMBECILLE, scopriamo che centinaia sono state le specie animali sterminate dall’uomo; oltre il 95% delle estinzioni animali dal 1600 in poi sono state causate dalla caccia sfrenata, dalla distruzione dell’habitat, dai mutamenti climatici o dalla competizione con specie introdotte (non originarie del luogo)ok IMBECILLE?

    Ps. mi sono adeguato al tuo modo di interloquire con gli altri utenti, spero tu abbia apprezzato :)

    Quindi caro IMBECILLE spiegaci da dove l’hai presa questa puttanata “E sono avvenute (si parla anche del 96% delle specie animali) quando gli equilibri animali e alimentari sono andati oltre un punto limite” vai alla voce “estinzione” ad es. su vikipedia e trova dove parla di “equilibri animali e alimentari” in merito e come causa delle grandi estinzioni di massa.

    • NICOLA scrive:

      ok IMBECILLE?
      Ps. mi sono adeguato al tuo modo di interloquire con gli altri utenti, spero tu abbia apprezzato :)

      -
      Certo, apprezzo il fatto che hai riconosciuto subito che mi stavo rivolgendo a quelli con la testa come la tua.
      Riguardo le Estinzioni di massa, hai quasi completamente ragione. Una causa scatenante innesca una serie di conseguenze (solitamente di carenza alimentare) per cui gli animali, incapaci di DIFFERENZIARE la loro dieta, finiscono per estinguersi in massa.
      Finché c’è cibo, gli animali lo divorano TUTTO, e poi soccombono.

      Senza cercare le Grandi estinzioni cerca la storia dell’Easter Island.
      I topini hanno divorato TUTTI i semi fino a che non c’erano più alberi, ed è iniziata l’estinzione di tutta una serie di altri animali, e quasi anche gli uomini che vi abitavano.

      • ale scrive:

        Riguardo all’isola di pasqua ti tiri la zappa sui piedi come si suol dire:

        Si ritiene che il ratto polinesiano (Rattus exulans) SIA STATO IMPORTATO sull’Isola di Pasqua come animale da macello DAI PRIMI COLONI e che solo successivamente, con la scoperta da parte degli europei, sia stato importato il ratto marrone (Rattus norvegicus), che entrò in competizione con il ratto polinesiano causandone l’estinzione:
        A spiegazione della precoce perdita di alberi dell’isola, oggi si sono portate avanti anche ipotesi riguardanti la possibile responsabilità dei ratti del tipo polinesiano (rattus exulans) che colonizzarono al seguito dei polinesiani attorno al 1500 oppure altri ratti che raggiunsero l’isola dopo il 1700 d.C., con gli sbarchi dei primi europei. L’assenza di predatori naturali, permise a questi piccoli mammiferi di moltiplicarsi a dismisura e, considerato che nella loro dieta alimentare entrarono immediatamente anche i semi di palma, si ritiene che abbiano potuto contribuire all’estinzione degli alberi dell’isola.

        Quindi colpa dell’uomo, “dai mutamenti climatici o dalla competizione con specie introdotte (non originarie del luogo)” ciò che ti ho già scritto nell’altro post.

        Da wikipedia:
        Allo sbarco dei primi colonizzatori polinesiani, che i più recenti studi fanno risalire attorno al 800-900 d.C., l’isola si doveva presentare come una immensa foresta di palme. Fino al 1200 d.C. la popolazione rimase numericamente modesta e sostanzialmente in equilibrio con le risorse naturali presenti. In seguito, però, nacque da parte degli abitanti la necessità di costruire i moai, il cui sistema di trasporto richiedeva notevoli quantità di legname. Cominciò pertanto un importante lavoro di disboscamento dell’isola che fu ulteriormente intensificato dopo il sensibile aumento della popolazione dovuto a nuovi sbarchi. Verso il 1400 d.C. la popolazione raggiunse i 15.000-20.000 abitanti e l’attività di abbattimento degli alberi conobbe il proprio massimo di intensità. La riduzione della risorsa forestale provocò un inasprimento dei rapporti sociali interni che sfociarono talora in violente guerre civili. Tra il 1600 e il 1700 d.C., in alternativa al legno divenuto sempre più scarso, gli abitanti iniziano a utilizzare anche erbe e cespugli come combustibile. Le condizioni di vita sull’isola divennero pertanto proibitive per la poca popolazione rimasta, in gran parte decimata dagli scontri interni e dai flussi emigratori.

        Quindi cosa dicevamo?

  8. ale scrive:

    Ah dimenticavo di chiedere a quello scienziato di Nicola se rilegge le cazzate che scrive, tipo:
    “In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono” Certo, chissà perchè però le prime forme di vita animale (tra cui i vertebrati)sulla terra sono comparse circa 500milioni di anni fa (senza contare i micro organismi, prime forme di vita presenti da 3.500 milioni di anni fa) e la comparsa dell’Homo sapiens risale appena a circa
    200. 000 anni fa?

    • NICOLA scrive:

      ti posto una citazione:
      Animals live under constant stress to obtain enough food to eat by being as well adapted to their environments as they can. Animals who are poorly adapted will, in times of hardship, starve, fail to reproduce, and eventually die out completely. Throughout Earth’s history, life has constantly been taking new forms which are immediately tested for survival.
      e seguente link:
      http://listverse.com/2012/03/09/top-10-mass-extinctions/

      Quale di quelle, tra le grandi estizioni di massa, è attribuibile all’Uomo?
      E quale, SOPRATTUTTO, è attribuibile a una causa esterna tipo impatto da asteroide?

      Leggi, è molto interessante, lo dico davvero.

      Se vuoi che ti do ragione, però nasce un problema ben maggiore.
      HAI RAGIONE: GLI ANIMALI LASCIATI DA SOLI, SI AUTOGESTISCONO LE RISORSE E NON SI ESTINGUONO RAPIDAMENTE.
      Che prove puoi portare a sostegno?
      E come mai gli scienziati del settore ipotizzano che, se per caso venisse a estinguersi l’Uomo, il mondo diverrebbe PREDA in poche centinaia d’anni di LUPI e ORSI, fino a finire definitivamente le risorse ed estinguersi anche loro?

      • ale scrive:

        “Quale di quelle, tra le grandi estizioni di massa, è attribuibile all’Uomo?
        E quale, SOPRATTUTTO, è attribuibile a una causa esterna tipo impatto da asteroide?”

        - dunque, cerchiamo di non “girare la frittata” per cortesia:

        Nel mio post tra un imbecille e l’altro, ti ho scritto che le estinzioni di specie animali che come causa hanno l’uomo sono individuabili se si parla di epoca moderna. Per quanto riguarda le grandi estinzioni di massa di cui tu parlavi ho cercato di spiegarti che sono avvenute non perche, come hai scritto tu “Gli animali, lasciati al loro habitat, DISTRUGGONO e ANNIENTANO le altre specie finché ce n’è…” ma a causa dei grandi cambiamenti climatici tipo la glaciazione, il meteorite ecc ecc. Poi, che a causa di questi cambiamenti climatici sia venuto a mancare il nutrimento per il sostentamento della maggior parte degli animali, mi pare pacifico, mi sembra che però il dicorso sia un po’ diverso, non credi?

        Hai comunque dimenticato di spiegare la tua affermazione “In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono” quando, come ti ho già scritto, l’uomo è comparso sulla terra solo 200.000 anni fa, come cavolo hanno fatto ad esempio i dinosauri a vivere così a lungo da diventare i vertebrati terrestri dominanti per oltre 160 milioni di anni, tra il Triassico superiore (circa 230 milioni di anni fa) fino alla fine del Cretaceo (circa 65 milioni di anni fa)?
        Mi pare che questa sia una prova più che sufficiente al tuo “GLI ANIMALI LASCIATI DA SOLI, SI AUTOGESTISCONO LE RISORSE E NON SI ESTINGUONO RAPIDAMENTE.
        Che prove puoi portare a sostegno?”

      • ale scrive:

        Ri-posto perche uno dei miei ultimi post non è stato pubblicato

        “Che prove puoi portare a sostegno?

        Più di dire che l’uomo è presente sulla terra da 200.000 anni mentre gli animali da qualche centinaia di milioni….

        “Quale di quelle, tra le grandi estizioni di massa, è attribuibile all’Uomo?”

        Ti ho già scritto che le grandi estinzioni di massa sono state causate da eventi climatici o disastri ambientali mentre riguardo alla responsabilità dell’uomo come causa delle estinzioni animali bisogna riferirsi all’EPOCA MODERNA dal 1600 in poi e le estinzioni sono state causate dalla caccia sfrenata, dalla distruzione dell’habitat, dai mutamenti climatici o dalla competizione con specie introdotte (non originarie del luogo).

        In merito ai cambiamenti climatici e ambientali mi pare ovvio che ha causa di questi gravi mutamenti è venuto a mancare il nutrimento per alcune specie animali che si sono poi estinte, ma il discorso è un po’ diverso dal tuo: “Gli animali, lasciati al loro habitat, DISTRUGGONO e ANNIENTANO le altre specie finché ce n’è…” o “In mano agli animali, il mondo va alla rovina nel giro di pochi milioni d’anni e gli stessi animali si estinguono.” o no?

  9. Hyksos scrive:

    Qualche polpettina, di quelle che dico io, e il problema non c’è più.

  10. Boia scrive:

    Quoto Ale.
    Per piacere , non tocchiamo l’argomento dei danni che l’”evoluto animale uomo” ha causato al pianeta per intero, a tutte le specie animali viventi e, follia della follia, a se stesso altrimenti…noi esseri umani facciamo la figura dei dementi.
    Il commento di Hyksos ne è la dimostrazione.

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