Sigarette: tutto quello che succederà ai vostri pacchetti

16/08/2012 - L'Alta Corte australiana ha confermato che dal primo dicembre 2012 i pacchetti di bionde dovranno essere "impersonali" ed arricchiti con fotografie ed immagini crude sugli effetti del fumo. Quanto tempo è passato da quando una sigaretta e la sua marca venivano presentate come la chiave di ogni successo.

Sigarette: tutto quello che succederà ai vostri pacchetti

LA LEGGE EUROPEA - Insomma, il messaggio che passava sessant’anni fa era questo. La realtà rappresentata in effetti era quella americana, ma certo non si può negare che lo stesso messaggio avesse attraversato senza problemi anche l’Oceano Atlantico. In Europa gli spot in televisioni sono vietate dal 1991, grazie alla legge “Televisione senza frontiere” del 1989. Ricordiamo sempre che il promotore di quella legge fu Ettore Andenna. Il divieto di pubblicità venne esteso nel 2005 anche al web, alla radio ed agli sport motoristici come Formula 1, con conseguente fuggi fuggi delle case, Marlboro esclusa, e Motomondiale. L’ultima versione della direttiva consente la pubblicità nei cinema e sui cartelloni pubblicitari. Inoltre le case possono sponsorizzare singole manifestazioni a carattere nazionale.

I MESSAGGI - Le varie legislazioni europee hanno però posto un freno a questa iniziativa tanto che a partire dal 2008 nessuno stato accetta queste pratiche, a parte Russia e Grecia, dove sono ancora ammessi i cartelloni pubblicitari. Da notare il controsenso greco, primo paese europeo assieme alla Finlandia a vietare la pubblicità in tv prima del 1991. Nel 2003 poi venne vietata la definizione “mild” o “light” delle sigarette, in quanto tali definizioni avrebbero “confuso” i consumatori distogliendoli dalla reale pericolosità delle sigarette. Oggi la direttiva europea prevede che sui pacchetti venga specificato chiaramente, con una copertura della parte anteriore del 30 per cento del pacchetto, valore che sale al 40 per cento nel caso del retro, un messaggio di avvertimento sui rischi del fumo per la salute, il cui più grave è senza dubbio: “Il fumo uccide”.

LA PRIMA LEGGE ITALIANA DEL 1962 - In Italia la legge è molto più stringente di quanto preveda l’Europa. La legge numero 165 del 10 aprile 1962 vieta espressamente “la propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo”. La norma, composta da un solo articolo, era estremamente chiara. Chiunque fosse stato pescato in attività di propaganda di prodotti da fumo nazionali ed esteri sarebbe stato soggetto ad una sanzione amministrativa da 5 a 50 milioni di lire. Il 10 gennaio 1983 questo articolo venne “arricchito” da un Decreto-Legge poi convertito che prevedeva come la sanzione amministrativa doveva essere destinata “ad un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero della sanita’ per essere destinati all’informazione ed all’educazione sanitaria nonché a studi e ricerche finalizzati alla prevenzione della patologia da fumo”.

NIENTE SPONSORIZZAZIONI - L’ultima norma italiana in materia è il Decreto Legislativo numero 300 del 16 dicembre 2004. Questa legge vieta qualsiasi pubblicità destinata alla reclame di tutti i prodotti destinati “ad essere fumati, fiutati, succhiati o masticati se costituiti, anche parzialmente, di tabacco”.  Inoltre è vietata qualsiasi sponsorizzazione o contributo pubblico/privato per un evento, un’attività o una persona che abbia lo scopo o l’effetto, diretto o  indiretto, di promuovere un prodotto del tabacco oltre alla pubblicità a mezzo stampa e mediante i servizi della società dell’informazione. Anche se gli stessi si svolgono contemporaneamente in più di uno Stato appartenente alla Comunità europea. Infine, tale réclame è consentita soltanto nelle pubblicazioni destinate esclusivamente ai professionisti del commercio del tabacco e nelle pubblicazioni stampate ed edite in Paesi non appartenenti alla Comunità europea, che non siano principalmente destinate al mercato comunitario.

 

22 Commenti

  1. RITA scrive:

    Certamente il fumo fa male e provoca il tutto e il di +,ma prima del fumo ci sono 1000 altre cose nocive 1 a caso L’ILVA e tutto l’inganno che c’e dietro ….tutte le schifezze importate da chissa’ dove che mangiamo o beviamo……io ho un tumore linfatico (premetto ho 58 anni) me ne restano ancora pochi e ha parer dei medici questi tumori sono dovuti per lo piu’ dall’inquinamento atmosferico-residui di radiazioni vaganti-pesticidi e colpiscono molto anche i bimbi e spesso muoiono senza poter combattere. Tutto cio’ nn per difendermi dal fatto che fumo e che bisogna far delle campagne giuste per incitare i giovani a nn fumare …Ma lo stato cosa fa’………AUMENTA IL PREZZO DEL PACCETTO…pensando che smettiamo o a mettercelo ancora in quel posto…..IO la penso cosi’

    • max scrive:

      La tossicodipendenza da fumo e’ tra le cause di morte piu’ evidenti nel mondo…..chi non vuole almeno pubblicare cosa causa il fumo o e’ un tossicodipendente o e’ un produttore di sigarette quindi non in grado di essere considerato per esprimere e valutare ed approvare una legge per la salvaguardia della vita dell’uomo…..

  2. Bart scrive:

    Io ho smesso di fumare 10Anni fà,perchè ho capito che le sigarette mi facevano male.Quindi per me è sbagliato mettere sui pacchetti queste foto.Ogni persona che fuma sà in che cosa và incontro….

  3. jena scrive:

    io gli farei mettere una foto con un tumore sul pene, cosí sanno il rischio che vanno incontro, quello di non poter scopare piú..ahaahahaaahahaahaaaa

  4. stefano il "Rieducatore" scrive:

    Anche il lavoro fà male,….vietiamo pure quello!Come dici?..non si può fare? e perchè?….Perchè il lavoro si estiguerà da solo, e solo questione di (poco)tempo………..Ma, e la gente come camperà?…sussidi a tutti!!

    Lettere dal futuro prossimo venturo………

  5. Free statale scrive:

    E tutte le discariche fuori norma, l’ILVA, i semi OGM gli unici legali dal prossimo anno, il petrolio usato come combustibile,etc….perché non sono fuori legge dal momento che uccidono milioni di persone???? Sino a prova contraria le sigarette sono una scelta, tuttto il resto un omicidio di massa da parte di lobby e interessi di mercato, nonostante siano possibili soluzioni alternative. Ma per favore….

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