Quello che vuole dare la cittadinanza agli embrioni

di - 16/08/2012 - E' il deputato di Pietroburgo che vuole combattere l'aborto

Quello che vuole dare la cittadinanza agli embrioni
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Il deputato di Pietroburgo, Vitaly Milonov – famoso per aver promosso la controversa legge anti-gay, adottata di recente nella citta’ russa – ha proposto di conferire lo status di cittadini agli embrioni. “Propongo di iniziare dalle fondamenta e considerare ogni essere umano come tale in ogni stadio della sua vita, in particolare nello stadio prenatale”, ha detto il deputato a una emittente radiofonica.

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SECONDO IL POLITICO – Secondo il politico, l’aborto in quest’ottica va combattuto ufficialmente come “omicidio”. Milonov ha promesso di presentare una bozza di legge al Parlamento russo per emendare la Costituzione e considerare un bambino non nato – dal momento del suo concepimento o per lo meno da quando il suo cuore inizia a battere – come un cittadino. In Russia l’aborto e’ consentito entro le 12 settimane di gravidanza, fatta eccezione per i casi in cui la donna sia vittima di stupro o la sua salute in pericolo. (AGI)

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133 Commenti

  1. Lara scrive:

    “Mammifero caratterizzato dalla stazione eretta, dallo sviluppo straordinario del cervello, delle facoltà psichiche e dell’intelligenza, dall’uso esclusivo del linguaggio simbolico articolato e dalla conseguente capacità di fondare, trasmettere e modificare una cultura; in senso collettivo, la specie umana nelle caratteristiche che la contraddistinguono; l’essere umano in quanto soggetto culturale e nei suoi rapporti con l’ambiente da lui costituito.”

    Un bambino fino a 1 anno circa non riesce a camminare in posizione eretta, deduco che sia allora un gatto. Non ha chissà quale cervello sviluppato (per non parlare di chi ha deficit mentali per malattie varie, che quindi non è un essere umano); non sa nemmeno parlare, figuriamoci fare un discorso articolato…ecc…

    Guarda, inutile usare definizioni varie, essere umano, feto, ammasso di cellule ecc… Basterebbe parlare chiaro: “io sono favorevole all’aborto, punto e basta, a prescindere se sia o meno una persona o un ammasso di cellule”, senza nascondersi dietro motivazioni cercate per autogiustificarsi e stare apposto con la propria coscienza. Meglio la sincerità: “io donna, che sono qui,nata, voglio decidere da me se far nascere o no mio figlio, e non mi importa se al primo mese, al terzo o anche al settimo”, senza tanti giri di parole… Ripeto, hai mai visto un’ecografia? Sentito il cuore battere? Un ammasso di cellule non ha un cuore che batte, poi fai pure, continua a negare l’evidenza, io preferirei la sincerità di dire che non te ne importa nulla se batte o non batte, ma almeno non dire fesserie

    • Delia scrive:

      Va bene, io mi autogiustifico, 0_0, come no. Per me il feto all’inizio è solo un ammasso di cellule e niente di più.
      Saluti, Delia

      • Lara scrive:

        “All’inizio” l’uomo è un insieme di cellule, che poi vanno moltiplicandosi e differenziandosi, hai ragione. Anche alla fine l’uomo continua ad essere un insieme di cellule.

        Ma, tanto per saperlo, “per definizione” (e non “per me”), “il feto è un organismo umano in via di sviluppo dotato già delle forme e delle caratteristiche della relativa specie”.

        Per me l’erba è azzurra

    • Hyksos scrive:

      Un bambino di 1 anno di vita NON occupa l’utero della madre! Il problema non si pone. Il diritto alla vita del neonato non è in contrasto con il diritto della madre alla sovranità sul proprio corpo.

      • Lara scrive:

        Ti sarei grato se mi spiegassi cosa c’entra con l’utero della donna la definizione di “uomo” in generale.

        • Hyksos scrive:

          C’entra che non ci importa più di tanto sapere se il neonato sia una persona o meno (e in effetti sarebbe anche lecito dubitare che lo sia…), perché tanto non ingombra i corpi altrui.

          • Lara scrive:

            Continua a non avere molto senso questo commento col discorso, dato che si parlava di “essere umano” e non di “persona”; comunque ammiro la tua coerenza: non è persona prima e non lo è dopo. Sempre meglio di chi non sa dire per quale motivo il bambino nell’utero della madre non è persona mentre lo diventa un attimo dopo la nascita solo perché lo ha deciso la legge.

          • andrea scrive:

            “non ingombra i corpi altrui”… Non avevo ancora letto parole così aberranti!
            Quindi, analogamente, se io ho in proprietà una casa e dentro ci sta uno che non mi paga l’affitto, io posso farla demolire con lui dentro perchè, tanto, “la casa è mia”?
            Che pazienza deve aver avuto la proprietaria di quel corpo che tu (o la cosa che c’era e che poi è diventata magicamente te nell’atto di uscire) hai ingombrato per ben 9 mesi!

  2. marco scrive:

    Per Delia,
    Sei solo capace di ripetere che è “il feto è un ammasso di cellule” perchè solo negando che sia un essee vivente come me e come te puoi ammettere che venga eliminato; solo così si può giustificare l’aborto, negando quello che di fatto è: un omicidio.
    Certo il feto non ha vioce nè diritti perchè è l’essere più debole che subisce la violenza del più forte.
    Le cose bisogna chiamarle con il loro nome; non è questione di ragionamenti.

    • Delia scrive:

      Ah, cominciamo con un altro commento intelligente.
      Ti sfido: TROVAMI UN SOLO COMMENTO IN CUI DICO CHE IL FETO NON è UN ESSERE VIVENTE. Ho detto che il feto non è un uomo! Ma ovviamente ci si appiglia su tutto per darmi contro, non è vero?
      L’omicidio riguarda solo l’uomo, per cui l’utilizzo del termine per descrivere l’interruzione della gravidanza è improprio.

      • Marcella scrive:

        Veramente ripete proprio sempre le stesse cose in generale, ovunque.
        .Marco ha ragione, che pizza.

      • Paolo scrive:

        Mah…come medico devo affermare che il feto è sicuramente un essere vivente della specie umana dotato di una sua individualità biologica distinta da quella di tutti gli atri che lo hanno preceduto e che slo eguiranno. Questa è la realtà biologica che si voglia saperla o no.

      • marco scrive:

        Per Delia, guarda su you tube il video di Gianna Jessen, poi ne riparliamo.

        • Delia scrive:

          Cos’è? Il classico video che raffigura feti abortiti? Non mi fa né caldo né freddo
          P.S.: ah, ho visto il video, un insieme di deliri cattolici. Tutto qui?
          Saluti.

  3. diego scrive:

    oh… parla di omicidio lui!! Tutti coloro che definiscono l’aborto omicidio sono portatori di una cultura di morte e sterminio che tanti danni ha fatto all’umanità. Prima fanno milioni su milioni di morti, poi parlano di omicidio!! Luridi esseri!!!

  4. Hyksos scrive:

    Mongolo è bello, spastico è meglio! Abbasso l’abordo! Aborto = omicidio!

  5. NICOLA scrive:

    guarda caso, TUTTI QUELLI CHE SONO FAVOREVOLI ALL’ABORTO…
    sono già nati.
    Bel coraggio ci vuole.
    Tanto, voi siete già nati…

    • Hyksos scrive:

      Guarda caso, tutti quelli che sono favorevoli al celibato e all’astinenza sessuale dei sacerdoti sono già nati.
      Bel coraggio ci vuole.
      Tanto, voi siete già nati…

      • Lara scrive:

        Guarda caso si cambia sempre discorso quando si ha nulla di sensato da dire

        • Hyksos scrive:

          Ok, spiegazione “for dummies” dell’argomentazione presente nel mio precedente commento, che evidentemente non hai colto: se abortire fosse moralmente illecito perché impedisce al nascituro di venire partorito, allora anche astenersi dal far sesso (e astenersene programmaticamente, come ad esempio fanno i religiosi cattolici) sarebbe illecito, in quanto impedisce ad una coppia ovulo-spermatozoo di entrare in contatto e dar vita ad un embrione.
          (Per inciso, la condanna di masturbazione e contraccettivi da parte della chiesa cattolica parte effettivamente da un assunto simile. Solo che non lo applica all’astinenza dal sesso, sebbene il risultato su ovuli e spermatozoi sia lo stesso.)

          • andrea scrive:

            sei ridicolo! Ma provo a venirti incontro: il nascituro è un essere vivente, quindi sopprimerlo è omicidio. L’ovulo e lo spermatozoo sono prodotti biologici di due esseri viventi, non già esseri viventi, ci arrivi o vuoi un disegno?

  6. Lara scrive:

    Comunque vi lascio, è stato un piacere. Buona discussione

    • lenni scrive:

      Ragionando in astratto, la vera variante non è se un essere occupa l’utero di un’altra persona ( non sono autorizzata ad uccidere qualcuno che trovo dentro casa mia, se non per legittima difesa), ma è “quando un feto inizia ad essere senziente?”; in effetti, da donna , non mi è mai piaciuto lo slogan pro-abortista: “L’utero è mio e lo gestisco io”: un figlio non è un pezzo di utero.
      In realtà questo è un ragionamento astratto: in concreto quell’esserino che si trova nel tuo utero non è un estraneo abusivo, ma è tuo figlio.
      Concordo con chi dice che vedere l’aborto come un diritto femminista sia molto limitativo; spesso l’aborto è il male minore sia per la madre, sia per il bambino : nel caso di malformazioni gravi , o nel caso in cui proprio i genitori non lo vogliono o proprio non possono tenerlo; in una società come la nostra, basata sulla famiglia, quale futuro può avere un bambino non voluto?
      E anche lasciare un figlio in un ospedale, non sapendo più che fine farà, come è possibile? COme si fa? E se poi sarà adottato da qualcuno che non gli vuole bene?
      Tuttavia va anche detto che a tre mesi di gravidanza il corpo della donna ha già manifestato numerosi segni di maternità e l’embrione ha già una forma umana e un cuore ( l’ho visto al museo dell’uomo); spesso per la donna abortire non è una passeggiata , ma è un trauma che si porta dietro per tutta la vita.
      Secondo me sbagliano sia i prolife che mettono addosso volontariamente dei sensi di colpa, sia quelli che vogliono sdrammatizzare e sminuire a tutti i costi un evento che spesso lascia segni: entrambi possono indurre i genitori a fare scelte sbagliate.
      Secondo me, invece, i genitori ( entrambi, nel caso in cui siano entrambi presenti) dovrebbero essere informati di tutto e decidere autonomamente: certo, l’ideale sarebbe anche offrire sostegno, ma nella nostra società è un sogno.
      Ma una cosa che invece si potrebbe fare, ad esempio, è una buona educazione sessuale ai ragazzi, in modo che le gravidanze siano scelte ( ed oggi la possibilità c’è) e non inciampi.

  7. marco scrive:

    Per Delia,
    Non è possibile che ti lascino indifferente, allora non li hai visti.
    Saluti.

    • @marco scrive:

      don’ t feed the troll

      • Delia scrive:

        Non badare a chi dice che sono un troll, sono bugie.
        Nick Vujicic è l’uomo senza braccia, ma te lo ripeto, io non cambio idea sull’aborto. Mi dispiace per l’uomo che è disabile, ma non vedo perché debba cambiare idea sull’aborto, diritto fondamentale di ogni donna. Nessun video potrà mai cambiare il mio pensiero, mi dispiace.
        Saluti.

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