Romeo e Ciaramitaro confermano la storia raccontata da Spatuzza al processo Dell’Utri. E dicono di più: dipingono il “politico milanese” come uno dei mandanti della strategia della tensione di Cosa nostra.
Il pm Antonio Gatto, nell’ambito del processo di appello per concorso
esterno in associazione mafiosa a Marcello Dell’Utri ha chiesto di riascoltare Pietro Romeo e Giovanni Ciaramitaro. Due affiliati a Cosa Nostra, due manovali della cosca di Brancaccio ad inizio anni ’90 guidata dai fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, che potrebbero prossimamente confermare quando dichiarato da Gaspare Spatuzza ad inizio dicembre. E’ il Fatto Quotidiano a sottolineare come possano le loro dichiarazioni essere rilevanti più di quelle di Spatuzza, in quanto già rese in tempi non sospetti, nell’ambito delle stragi del ’93.
QUAL E’ IL PUNTO? - Cosa potranno dire di così importante i due pentiti? Qualcosa di sostanzialmente simile, ma in qualche modo anche molto diverso rispetto a quanto detto in aula dal killer dei Graviano, il quale ha parlato di un incontro tra lui e Giuseppe nel quale quest’ultimo gli diceva semplicemente di aver trovato un accordo con qualcuno a Milano, e nominandogli poi Berlusconi e Dell’Utri. La mente corre alle dichiarazioni rese da Romeo 13 anni fa: “Prima di essere arrestato Giuseppe Graviano aveva raccontato a Giuliano e ad altri che bisognava fare gli attentati di Roma, Firenze e Milano e che un politico a Milano gli diceva che così andava bene e che dovevano mettere altre bombe”. Qualche tempo dopo gli verrà chiesto di specificare chi fosse il politico citato: “Lei nel precedente verbale il nome del politico non ce l’ha fatto. Ora ci vuole dire qualcosa di più?”. Romeo è inequivocabile: “Io quel nome l’ho sentito da Spatuzza. Un giorno eravamo io, Francesco Giuliano e Gaspare Spatuzza in un campo di mandarini a Ciaculli. Quel giorno Giuliano disse: ‘ma sarà Andreotti il politico che ha fatto mettere tutti questi esplosivi?’ E Spatuzza rispose: ‘No. Così è nato questo discorso.. Allora Giuliano fece il nome di Berlusconi e Spatuzza disse che quel politico era Berlusconi. Il colloquio avvenne intorno a ottobre del 1995”.
MANDANTI DELLE STRAGI? - Le rivelazioni di Romeo e Ciaramitaro, insomma, potrebbero riconfermare l’ipotesi che vede Berlusconi e Dell’Utri
come protagonisti di una regia occulta delle stragi del ’93, l’ipotesi emersa dalla deposizione di Gaspare Spatuzza e finora mai concretamente presa in considerazione. Le dichiarazioni che finora sono andate in quella direzione, infatti, sono state sempre considerate generiche e prive di riscontri particolarmente robusti. Riscontri che oggi potrebbero arrivare. Ma anche no, visto che potrebbero riecheggiare anche altre parole andate al vento. Erano stati già i pentiti Gioacchino Pennino e Maurizio Avola a fare i nomi di Berlusconi e Dell’Utri in un’ aula di tribunale in riferimento alla azione terroristica di Cosa Nostra che vide l’organizzazione criminale siciliana piazzare ordigni per colpire obiettivi sensibili in tutt’Italia. Scriveva il Gip della Procura di Caltanissetta nel 2002: “Pennino ha escluso di essere a conoscenza di fatti specifici mentre ha sottolineato di aver appreso da fonti che Silvio Berlusconi era il mandante delle stragi del 1993: la prima fonte si identificava nel dottore Giuseppe Ciaccio, uomo d’onore di una famiglia dell’agrigentino, di professione radiologo; la seconda era Pinuzzo Marsala, uomo d’onore della famiglia di Santa Maria di Gesù”. Pennino avrebbe reso queste dichiarazioni nel 1998.
DELL’UTRI L’UOMO OMBRA? - Un anno più tardi, nel 1999, un altro collaboratore di giustizia, Maurizio Avola, ascoltato, così come Pennino, nell’ambito delle stragi di Capaci e via D’Amelio, parlerà invece di un coinvolgimento di Dell’Utri. “I primi progetti erano di colpire in alta Italia – disse Avola riferendosi ai sopralluoghi da lui svolti a Firenze in epoca antecedente alla strage di Capaci – Poi i palermitani hanno deciso così, di dare questo colpo di mano”. La strategia, stando al suo racconto, era motivata dal fatto che “stava nascendo questo… partito e si doveva appoggiare questa forza politica nuova che poi doveva aiutare un po’ tutta la situazione di Cosa Nostra”. Avola identificò la nuova forza politica nel movimento “Forza Italia”. “Ma lei si riferisce a Forza Italia perché lo deduce da quello che è successo dopo o perché le venne detto ad un certo punto?”, gli chiederanno i giudici. “E’ mia moglie che me lo conferma – dirà Avola – al colloquio, perché il D’Agata mi manda a dire che se il partito, il partito era nato… io sto parlando già del 1993… il partito era nato e tutti ‘sti pentiti ce li legavamo alle caviglie e non ti preoccupare che Maurizio… esce con i suoi piedi! Era la fine del ‘93”. Un’accusa ancora più grave rispetto a quella mossa da Spatuzza, e che però soffre dello stesso difetto intrinseco: non è stata finora suffragata da nessuna prova documentale, e quindi, se mai verrà davvero mossa in via ufficiale, dovrà leggersi solo sulle parole dei pentiti. Che i boss però smentiscono, come ha fatto Filippo Graviano con Spatuzza. Mentre Giuseppe non sembra ancora aver trovato la voglia di parlare, anche solo per smentire. Finora.























sono “relato de relato”: il valore giudiziario è quello che è, minimo
non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te. alla sinistra si ritorcerà contro tutto il danno che fanno all’italia. auguri…………
ma smettetela di dare la colpa alla sinistra e aprite gli occhi ma mi sa che siete proprio ciechi basta vedere che a milano viene intitolata una strada a craxi ,già ma era il grande amicone di berlusca sa fra ladri ci si intende
sAREBBE STATO BELLO METTERLO COME SOTTOTITOLO QUESTO TUO COMMENTO
insomma: considera che il de relato non è una regola, in ogni caso.
Esatto. Negli States, ove i benefici per il pentito hanno valore solo DOPO che si sono trovate prove incontrovertibili delle dichiarazioni rese (e non PRIMA, come in Italia), tali testimonianze avrebbero fatto vergognare persino la pubblica accusa.
Piuttosto che credere ad un Berlusconi ed un Dell’Utri mandanti di stragi (STRAGI) sono piuttosto più propenso a credere ad una strategia dei mafiosi pentiti ad orologeria per ammorbidire la propria detenzione.
Falcone è stato l’unico magistrato che prima di presentare a processo un pentito passava mesi a verificarne l’attendibilità. Ingroia e Co. invece vogliono solo far carriera.
Siamo alle solite, cosa non si fà per mettere fango nel ventilatore….vero sig. Donato De Sena..bhè certe fandonie nuociono anche a chi le pubblica ed a chi le espone sul web…
scusa, puoi indicare una fandonia contenuta nel testo?
Ogni pentito che decide di parlare fà i nomi di Berlusconi e Dell’Utri, ci sono decine e decine di intercettazioni fra i due signori sopracitati e uomini del malaffare siciliano, Mangano è stato arrestato nel 74 nella villa di Arcore, sempre dalle intercettazioni si è stabilito che ad Arcore furono ospitati anche alcuni latitanti.. ancora servono prove? Ora stà alla magistratura portare a termine il processo e fare giustizia. L’unica cosa che i cittadini possono fare è di non votarlo. Dell’Utri si aggrappa al fatto che Filippo Graviano ha smentito Spatuzza, ma smentire significa dimostrare e non contraddire semplicemente, Graviano contraddice Spatuzza.. è più corretto e comunque Spatuzza era a stretto contatto con Giuseppe e non con Filippo.
anche con Filippo, ma le confidenze le ha avute da Giuseppe
ma facciamola finita con queste baggianate
MA……….. QUESTI GIUDICI COSA ASPETTANO A FAR PIAZZA PULITA DELLA DELINQUENZA IN ITALIA?
SE QUALCUNO NON VA DAI GIUDICI PAR FARSI GIUDICARE, COME SUCCEDE PER TUTTI I CITTADINI, VENGA CONDOTTO CON LA FORZA PUBBLICA A PRESENTARSI DAVANTI AD UN TRIBUNALE, CHE CON PROVE SICURE ED INCONFUTABILI, AVVENGA LA TRADUZIONE DIRETTA IN UN CARCERE DI MASSIMA SICUREZZA.
O I GIUDICI…… EMMMMMMM
Ma se non si presenta…. non si potrebbe condannare in contumacia?
Secondo me i mafiosi sarebbero tutti da appendere specialmente i pentiti……….. primi str…i. Poi è da una vita che si continua con sta mafia, sembra oro colato quel che dicono. A mio parere sono solo monnezza e come tale van trattati e non come ora che sono pure protetti a spese nostre.. Pure questi ci tocca mantenere
ma ci tocca anche mantenere il tuo gran capo che andrebbe trattato come una vera munnezza e poi se pensate che sia cos’ innocente e perseguitato perchè non si fa processare (non mi venite a dire che i giudici sono tutti di sinistra allora vuol dire che siete proprio un popolo da grande fratello)
A me questi articoli di Donato mettono sempre un po’ di paura. Mi spiego:
O ci sono brandelli di verità in queste dichiarazioni (e mi pare ovvio che la cosa non possa non preoccupare chiunque) o sono un cumulo di menzogne ordite allo scopo di ricattare Berlusconi, in base a chissà quali altre trame (quelole invece, magari vere) di natura economico-finanziaria, o in base al semplice fatto di fare un gran casino ed ottenere favori dall’attuale governo anche solo per non avere problemi.
In ogni caso, significa che viviamo (per colpa NON SOLO di Berlusconi) in uno stato in cui una storia come questa è comunque verosimile, in un paese dal bassissimo livello di senso dello stato, di mancanza di res publica, in balia di poteri che sono forti solo perché è lo Stato ad essere debole.
UN sorriso brrrr
C.
io tante notizie su Berlusconi le avevo apprese leggendo la PADANIA ed i discorsi di Bossi, che non risparmiava gli epiteti più infamanti.
Voce di popolo? Voce di Dio? Non ho mai sentito Bossi smentire le sue dichiarazioni, oltretutto circostanziate e documentate, almeno a suo dire.
Ha mai smentito queste sue dichiarazioni? Se l’ha fatto, a tua conoscenza, ti pregherei di darmi dei riferimenti, perché mi interesserebbe capire qualcosa in queste faccende, perché l’uno e l’altro ci governano, sembra di comune accordo. Cosa è successo? Da chi siamo governati?
QUESTO E’ NIENTE…. IL SUPERPENTITO DEI PENTITI.. HA DICHIARATO DI AVER VISTO IL BERLUSCA ACCENDERE IL ROGO DI GIOVANNA D’ARCO, LE TOGHE ROSSE INDAGANO….
TOPO GIGIO HA VISTO IL BERLUSCA MENTRE ORINAVA SULLA PORTA DELLA SEDE DEL PD…. LE TOGHE ROSSE INDAGANO
Caro Astiuanatte e Alcipiade,
non mi sembra che si possa schersare su queste cose, perché sono maledettamente serie. Io non so se ci sono toghe rosse o bianche, so per certo che per un giudice è più comodo e lucroso farsi corrompere o tirare a campare quando si imbatte in faccende scomode.
Andare contro il potere richiede molto coraggio e consapevolezza che non è gratificante.
Le accuse di Bossi erano farneticazioni di un ubriaco o dichiarazioni che avevano un qualche fondamento, visto il credito che il Senatur riscuote fra tanta gente. A me piaceva Miglio, ma non ha avuto una vita facile con il suo popolo.
Grazie di un chiarimento.
[...] [...]
ma chi ci credeeeeeeee????? Solo i sinistri e quei giudici che ormai si sono compromessi e pagano fior di quattrini a questi pseudopentiti che pur di avere favori direbbero qualsiasi cosa.
Chiedo. Questi pentiti parlano spontaneamente o sono pagati? Se sono pagati chi li paga ? Il programma protezione? Cioè lo stato e quindi noi cittadini?
Se è così allora non ci siamo proprio. Mi sa che l’istituto dei pentiti vada profondamente rivisto.
A me sembra ci sia molta confusione, forse voluta e pilotata,sulle dichiarazioni dei pentiti e su quello che, a volte, tali dichiarazioni comportano. Un pentito di mafia è un criminale che spesso si è macchiato di delitti mostruosi e quando viene arrestato e decide di collaborare lo fa per trarne un vantaggio “penale” immediato e spesso anche per salvarsi la vita entrando nel “programma protezione collaboranti”.Le sue dichiarazioni sono perciò da considerarsi non spontanee ma molto spesso sono veritiere.
Sta ai giudici indagare e verificare che le dichiarazioni rese abbiano riscontri oggettivi e reali. Tirare a delegittimare il lavoro dei magistrati, come spesso fanno certi giornalisti, non serve a “far luce sulle vicende reali” ed a perseguire giustamente i colpevoli, serve solo ad alzare un polverone dietro il quale, spesso, anche le verità più scomode e lampanti finiscono per perdersi.
Il Berlusca è il “mandante” delle stragi e del terrorismo.
Peccato che Falcone e Borsellino abbiano scoperto verità scottanti per la sinistra, e puta caso sono stati fatti fuori come tanti altri che hanno osteggiato i compagni di merende.
[...] Donato De Sena Berlusconi e le stragi di mafia: altri due pentiti accusano Romeo e Ciaramitaro confermano la storia raccontata da Spatuzza al processo Dell’Utri. E [...]
Sulla questione magistratura, pentiti e altro bisognerebbe ricordare alcune cose. In primo luogo in Italia i giudici diventano comunisti solo perchè indagano il piduista. Mani pulite era portata in mano da costui, al punto che voleva Di Pietro tra le sue fila. Non appena è entrata la sua Fininvest nelle indagini allora i giudici sono diventati comunisti. Le stragi vorremmo tutti sapere come sono veramente avvenute, chi c’era dietro, ma a quanto pare, essendo dentro in prima persona, da parte della maggioranza è chiaro che questo non è cosa prioritaria, anzi! Ed è ovvio che, come appena detto, a questo punto i giudici diventano comunisti. Metodo: bravi fin quando mettono dentro magari povera gente, comunisti se mettono in mezzo me.
In secondo luogo c’è chi ha gridato felice che il Graviano Filippo ha smentito Spatuzza, solo che Spatuzza ha sempre parlato di Giuseppe che gli dava le notizie. E Giuseppe non ha parlato, anzi, è stato molto ambiguo, dicendo che parlerà quando starà bene.
In terzo luogo c’è il fatto che Alfa e Beta, o Autore 1 e Autore 2 erano già dentro nei primi processi per le stragi. Ne sono usciti in quanto il materiale, per dirla come i magistrati, era friabile, non avevano conferme. Ma già allora erano stati fatti quei nomi. E nelle due sentenze di chiusura hanno parlato di logica non supportata da prove evidenti.
In quarto luogo bisognerebbe ricordare che nell’ultima intervista a Borsellino da parte di due giornalisti francesi si parlò molto di Berlusconi e Dell’Utri. Anzi, nell’ultima domanda venne chiesto se c’era una indagine aperta su Berlusconi, e Borsellino rispose di sì. E quello non era ancora in politica.
In quinto luogo la frequentazione con la mafia è stata già provata per il duo Alfa e Beta. Mangano, solo per esempio, sapevano benissimo chi era. Poi c’è la questione P2. Il signor 1816 è un piduista che continua a fare il lavoro di Gelli, e costui non è affatto nemico della mafia, tutt’altro! Ci sono dei trascorsi nei tentativi di colpo di Stato.
Sesto luogo i pentiti. I pentiti è un pò come sopra, vanno bene se la loro testimonianza mette nei guai chi non ci preoccupa, ma se toccano me guai a loro. E poi chissà perche le sentenze contro il capo e degli amici del capo sono sempre politiche. Cosi come sempre sono ad orologeria. Ma signori, vi siete accorti che in Italia si vota quasi ogni anno? E poi diciamola tutta: perchè si è sempre tentato, riuscendovi quasi sempre, di allungare fino all’estinzione i processi? Quel signore è pieno di avvocati, che a quanto pare non è che lo difendono, lavorano solo per allungare i tempi. Con tutti quegli avvocati non era più semplice affrontare i processi, visto che si dice innocente. Se lo è non dovrebbero esserci problemi, il problema è che non lo è, ed allora scappa. Dai magistrati “comunisti”.
Mi pare che riassuma esattamente la questione.
In particolar modo c’è da considerare proprio il fatto che non è che i pentiti accusino Madre Teresa di Calcutta o Gandhi, i pentiti fanno il nome di due persone delle quali una s’è beccata nove anni per concorso esterno, in primo grado, e l’altra – oltre ad essere uno che è incensurato solo perché ha ottenuto amnistie, prescrizioni e leggi ad personam a palate – è uno che si è tenuto in casa un mafioso come Mangano e che ha fondato un partito insieme, appunto, ad un tizio attualmente condannato a nove anni.
Ora, ma a voi non viene il sospetto che magari Berlusconi proprio lindo lindo lindo non sia? Ma queste tonnellate di pentiti che parlano (e sia chiaro che non parlano da Ottobre o da Novembre, parlano da anni, sebbene prima non se ne facesse praticamente cenno) possibile che TUTTE abbiano ordito un complotto contro Berlusconi? Se avessero voluto ottenere semplicemente i privilegi dello status di pentiti non avrebbero fatto prima a tirare in mezzo qualcuno che non fosse la persona più importante del paese? E se lo fanno perché “questo governo è quello che ha fatto più di tutti contro la mafia” [cit.], come mai i pentiti facevano i nomi di Berlusconi e Dell’Utri già da anni? Sono veggenti?
Tirano in ballo Berlusconi perchè è rimasto l’unico avversario politico che sbarra loro la strada verso il potere. Gli altri non contano nulla e senza Berlusconi oggi il paese sarebbe in mano ai giustizialisti forcaioli alleatisi con la sinistra,con le lobby del potere finanziario e frange opportuniste ecclesiastiche. Il potere di chi vuole un paese remissivo fatto di poveracci che non osino alzare la testa e che lavori quel tanto che basta per guadagnare tre tozzi di pane per sfamare l’oligarchia che governa “per il popolo” come dicono loro.
Quanto a Luigino devi avere visto molti film.
Ahahah, e quindi addirittura Berlusconi non solo non avrebbe nulla a che vedere con la mafia (e non si sa bene allora il perché dei vari documenti/prove/testimonianze, anche provenienti da lui, che dicano il contrario), ma addirittura sarebbe l’unico avversario rimasto alla mafia per arrivare al potere? Fantastico… è incredibile vedere cosa un elettore del Pdl possa inventarsi pur di negare la realtà (e chiariamoci che per realtà non intendo “mandante delle stragi” ma “colluso con la mafia”).
Ecco il punto di vista stile “meno male che Silvio c’è”. Lui santo tutti gli altri diavoli, lui unico ultimo estremo baluardo del Bene contro il Male. Tutto ciò che si dice di male di Silvio è invenzione creata ad arte per infangarlo. Revisionismo storico.
Forse tu, Lilia, hai visto troppi TG di Fede e letto troppo Il Giornale.
Quanto all’articolo, secondo me prevalentemente espone fatti, ovvero: Tizio ha detto X, Caio ha detto Y, Tale ha smentito, Sempronio tace… Perché dare addosso all’articolo quindi? Perché voler chiudere il tutto con un tapparsi occhi naso e orecchie, col “tanto chio ci crede”? Dai magistrati mi aspetto che facciano il loro lavoro, così come mi aspetto che le dichiarazioni dei “pentiti” vengano verificate con correttezza e obiettività. Se fossi berlusconiano, sarei il primo a volerli vedere concretamente smentiti da prove contrarie alle loro affermazioni, e non semplicemente da contro-affermazioni di altri mafiosi. O, almeno, a vederli non confermati dalla mancanza di prove concordanti.
Cara Lilia, qui i film li hai visti tu, visto che vedere le tv del capo, comprese le due tv Rai, significa appunto vedere solo un film che dice che va tutto bene. Mi spiace, ma quello che ho scritto sono solo fatti. Se non lo sai, per esempio, il tuo capetto è stato condannato per falsa testimonianza dal Tribunale di Venezia nel 1990, ma il reato è estinto per amnistia (dell’89). Quella amnistia che lui ha continuamente usato, falsamente, per addebitarla ad altri.
Ammettiamo pure che Berlusconi non c’entri niente con mafie, corruzioni semplici, corruzioni giudiziarie, concussioni, evasione fiscale, falsi in bilancio, tangenti e compagnia bella.
Allora perchè sfugge ai processi che lo riguardano ? Perchè fa le leggi retroattive sulla giustizia per depenalizzare i reati che gli sono contestati ? Perchè i vari lodi alfano, schifani, ecc. ecc. ? Perchè in Parlamento ci sono ben tre progetti di legge (lodo Alfano costituzionale, legittimo impedimento e processo “breve”) che hanno lo scopo dichiarato pubblicamente di evitare procedimenti giudiziari a suo carico ?
Qualcosa non mi torna …
ma siete ancora qui con queste panzane. Siete rimasti tre gatti a crederci. Fatela finita se avete altro da fare.
Panzane? Ma chi è il campione mondiale, perdon, extragalattico, delle panzane, tanto da essere persino pluri spergiuro? Prova un pò ad indovinare.
PINOCCHIO E TOPO GIGIO CONFERMANO DI AVER VISTO IL BERLUSCA CHE SPENGEVA UN CERINO DOPO AVER ACCESO LA CANDELA SULLA TAVOLA DI NATALE… LE TOGHE ROSSE INDAGANO
Pierino figlio di comunista
tornato da scuola dice:
“Papà, sai che gli asini volano?”.
“Figliolo, ma chi ti insegna queste stro*nzate?
Gli asini non possono volare, e’ impossibile!!”.
“E’ vero, papà, gli asini volano, sono sicuro!”.
“Bambino mio, scommetto che è a scuola
che ti mettono in testa queste cose;
domani andrò a parlare subito con la tua maestra”.
“Ma, papà, che gli asini volano, l’ha detto Bersanni in TV”.
E il padre rispettoso delle diretive del partito risponde:
“Gli asini volano … beh, non proprio, SVOLAZZANO !!”
AMILCARE e ASTIANATTE, come al solito fanno i berlusconiani, non citano uno dei dati controversi contenuti negli interventi degli avversari, ma si limitano a dire delle stronzate, pensando di essere spiritosi… purtroppo l’ ironia o lo spirito non sono doti dei seguaci del Dio-in-terra : al massimo possono inventare cretinate come l’ inno “per fortuna che Silvio ce’” .. dovrebbere arruolare nelle loro fine qualcuno dei comici comunisti che appaiono in TV .Se ci sono riusciti con Capezzone potrebbero avere ancoa successo (pagando bene)….
In verità quello di fare i presunti ironici senza mai riuscire smentire nulla con fatti, mi ricorda quella “moderata” manifestazione del 2 dicembre 2006 contro il governo Prodi, condita da una serie di cartelli insultanti (sono quelli che non insultano mai, quello lo lasciano alla sinistra, dice il capo). E’ stato il finale, con il boss Silvium che urlava la difesa della famiglia nata dal matrimonio (forse non la sua), che ha toccato il top con una giovincella che stava protestando contro le 67 tasse di Prodi. Richiesto quale era quella che più l’aveva colpita, ha risposto che non lo sapeva.
Ecco, i berluschini o, come li ha definiti lui stesso, ragazzini di circa 11 anni poco intelligenti (non è un insulto il mio, sono parole sue), sono la stessa cosa: credono ciecamente a tutto quello che il sommo dice, persino ai novanta e passa processi, quando sono “solo” 16. Pensare che proprio l’esperto in bugie è proprio lui, che è persino riuscito a spergiurare sui figli più di una volta, ed è triste vedere gente che crede a costui come se fosse l’oracolo, mentre invece li sta solo prandendo per i fondelli.
[...] fonte [...]