Come ti insemino il seminarista: trattatello sul cattolicesimo online
11/09/2008 - FETI CRESCIUTELLI - Per questo simpatico burlone lo scopo della cultura è quindi la programmazione (sic) degli uomini per la difesa dei valori della società stessa. Viene in mente la gradevole immagine di stuoli di zombie pre-programmati che se ne
FETI CRESCIUTELLI - Per questo simpatico burlone lo scopo della cultura è quindi la programmazione (sic) degli uomini per la difesa dei valori della società stessa. Viene in mente la gradevole immagine di stuoli di zombie pre-programmati che se ne vanno in giro strascicando i piedi e davanti a ogni accenno di “morale permissiva” ti danno sonoro un bel coppino sulla nuca redarguendoti con voce metallica (“Lealtà! Solidarietà! Onestà! bzzz bzzz”). Come non notare infine la bella escalation, per niente paracula, che produce un climax di rara perfidia, “aborto-eutanasia-pedofilia”, come a dire praticamente tutti la stessa cosa. E sull’aborto il nostro torna poco dopo, con la solita immaginetta che riproduce il solito feto, feto che peraltro ad occhio e croce avrà fruito di circa una quarantina di mesi di gestazione. Sono sicuro che sa già le tabelline del 9 eppure vive ancora in un utero. Misteri della fede.
MADRE TERESA E L’ABORTO - Sotto l’embrione macrocefalo viene chiamata in causa nientepopodimeno che Madre Maria Teresa di Calcutta, premio Nobel per la pace – non certo per la fisica – nel 1979: “[...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. [...]”. Questa frase me la ricordo peraltro molto bene perché me l’hanno fatta studiare al corso di Illogica all’università. Fatemi provare anche a me: “Sento, sì me lo sento, che oggi il più grande distruttore di pace è mio cugino Vincenzo. Perché se lui può fare quello che gli pare, ehy, allora anch’io posso fare quello che mi pare e, beh, se continuiamo così è un puttanaio no?”.
L’OMOSESSUALITÀ - Mi attrae anche la sezione sull’omosessualità che sono sicuro mi illuminerà alquanto. In sintesi vi si dice che l’omosessualità è un “disordine morale”, una forma di sciatteria insomma, ma che non è in sé peccaminosa. Peccaminoso è invece (e quando mai) giocare al dottore con la batcaverna del tuo migliore amico, anche perché l’Arcivescovo di Los Angeles ne ha giustamente le palle piene di continuare a pagare fior di avvocati. La Chiesa inoltre “dice sì” (dice proprio così) a:
1. all’educazione e, per quanto possibile, alla guarigione della persona omosessuale
(come guarigione?“ma non era solo un disordine morale? non era tranquilla? oh, merda…”)
2. all’avvio di iniziative pastorali concrete a favore dell’omosessuale
(“domani, omosessuale, ci vediamo a casa tua e mettiamo un po’ in ordine, che ne dici?”)
3. alla chiamata alla castità e alla santità dell’omosessuale
(“cioè fatemi capire, tutti gli altri cristiani devono essere solo casti mentre io devo diventare pure santo??? con questo bel bijou di culetto che mi ritrovo?”)
LA LEGGE NATURALE - Apprendiamo inoltre “per quali motivi le unioni omosessuali non devono essere legalizzate”:
Motivo naturale: la legge civile non può entrare in contraddizione con la retta ragione senza perdere la forza di obbligare la coscienza. Ogni legge, fatta dagli uomini, ha ragione di legge solo in quanto è conforme alla legge morale naturale, riconosciuta dalla retta ragione, e in quanto rispetta in particolare i diritti inalienabili di ogni persona. Le legislazioni favorevoli alle unioni omosessuali sono contrarie alla retta ragione perché conferiscono all’unione tra due persone dello stesso sesso garanzie giuridiche analoghe a quelle dell’istituzione matrimoniale.
E’ degno di lode tirare in mezzo la retta ragione e la legge morale naturale, due concetti di chiara ispirazione giusnaturalistica, una dottrina che risale nientepopodimeno che ad Aristotele che scriveva circa, uhm, duemilacinquecento anni fa?! Bene, quello che sta dicendo questo post-laureato dei miei stivali è che un cristiano riconosce vincolante una legge solo nella misura in cui non è in contraddizione con la “retta ragione”. Ovviamente cosa sia o meno in contraddizione con la retta ragione lo stabilisce lui stesso o il Papa o la divinazione delle frattaglie di capra.
“O Cristiano, sei passato col rosso!”
“Eh, ma secondo me è in contraddizione con la retta ragione, cioè, viola i diritti inalienabili di ogni persona…” (me lo immagino non so perché come il Verdone hippy di Un Sacco Bello)
“Vabbè allora passa dai”.
Insomma, se tutti seguissero la ragione solo quando la ritengono ragionevole sarebbero caXXi amari pe’ tutti, altro che stato di diritto. Ma si sa, i cristiani fanno un po’ come je pare, loro obiettano, se la retta ragione (la loro) dice che nun se po’ nun se po’. Se poi voi quest’anno volete dare loro l’otto per mille, per me fate pure, ma poi sappiate che questi nun se fermano al semaforo. Se invece lo donate a Giornalettismo capace che magari ce s’annamo a magnà ‘na pizza tutti insieme. Una pizza all’embrione ovviamente.













(@Roberta:Beh, io per esempio se in famiglia ho uno zio stronzo, non lo frequento.)
Non so se ho riso di più leggendo l\’articolo o i commenti dei rosicanti… fonderò il Vertigoz fan club
Gentile Vertigoz,
la ringrazio per la citazione del mio popolo nei commenti.
Inoltre vorrei esprimerle gratitudine per aver messo me al corrente di alcune pratiche sessuali a dir poco interessanti.
I ragazzi e Puffetta saranno contenti.
Grazie
visto che si parla di blogger cattolici, ecco il più bravo in assoluto (lo dico senza ironia): http://www.berlicche.splinder.com
da leggere anche se non la si pensa come lui
ciao e buona pizzata
allora, vediamo se ho capito:
in verità Dio è tuo cugino Vincenzo, quello che è morto è poi è risorto.. quindi è Gesù.. per cui Dio è sia Gesù che tuo cugino Vincenzo.. infatti si parla di Trinità.. per cui Dio, Gesù e vincenzo sono in verità Terence Hill.. Bud Spencer dev’essere allora San Pietro.. il primo Papa.. e Ratzinger è invece l’ultimo Papa.. che starà pure con gli ippopotami, ma è contrario agli omosessuali.. quindi, visto che i nemici dei miei amici sono miei nemici, gli ippopotami sono contrari all’omosessualità anche loro..
è questa la famosa legge di natura di cui parla?
non è che la Sacra Sindone è un antico pannolone della Lines?
a causa di problemi tecnici indipendenti dalla volontà dell’autore questa settimana vertigoz non è potuto andare in onda. ci scusiamo per il disservizio e vi rimandiamo (affanculo) al prossimo giovedì.
nel mentre intrattenetevi come più vi aggrada.