Nel vasto mondo dei blog non mancano certo i rappresentanti del cattolicesimo: anche la rete dev’essere salvata dall’ateismo e dalla perdita dei valori. No all’aborto, no alle coppie gay, sì alla “legge morale naturale” e ai sani valori di una volta.
(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di Vertigoz)
Google è mio amico, Google non mi delude mai. Lo confesso, fino a ieri sera non avevo un post da scrivere per oggi e mi stavo preoccupando. In America è pieno di uomini come me che prima avevano un’occupazione e poi sono finiti a vivere in casupole di cartone. Mi immaginavo già con una confezione di Tavernello alla stazione mentre inveivo contro il destino gramo. Ma poi ho pensato “ehi, mi sento fortunato” e ho digitato “blog cattolici”. Per un satiro di costume il network dei blog cattolici è quello che Youporn è per un erotomane, non ti lascia mai a mani vuote. Certo, qualcuno potrebbe dire: “ma basta con
questi cattolici, poverini!, ce l’hanno tutti con loro solo perché sono ipocriti e cerebralmente lesi! Non lo siamo un po’ tutti dopotutto?!”.
VITTIMISMO - I cattolici sono un miliardo eppure si comportano ancora come se fossero una piccola minoranza perseguitata, come se ci fosse ancora Nerone che li insegue con l’accendino (ma magari). Sono la minoranza più maggioritaria che esista. Si lamentano di essere censurati e hanno Radio Vaticana, una rete che occupa 430 ettari e una trentina di antenne più alte di 300 metri, che si può ascoltare comodamente da tutti i citofoni del quartiere Prati. Ti chiedono la carità dell’8 per mille, ma ricevono già 9 miliardi di euro l’anno dallo Stato, pari al 45% della manovra finanziaria del 2006 (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici). Per quanto possano essere tacciati di avere le mani buche, va detto che molti soldi li restituiscono ai fedeli. L’Arcidiocesi di Los Angeles ha infatti deciso di risarcire oltre 500 vittime di abusi sessuali ad opera di esponenti del clero, con cifre nell’ordine dei 660 milioni di dollari. Quindi alla domanda perché ce l’hai con i cattolici rispondo: ho fatto il chierichetto per sei anni e nessuno mi hai mai nemmeno toccato! (citazione).
ATEI SENZA VALORI - Ma bando alle ciance e vediamo come si inizia a diventare piccoli mostri assatanati di danaro e orifizi altrui. Iniziamo la nostra sordida passeggiata nel regno di Lucifero accompagnati non da Virgilio ma da Vertigoz, e rechiamoci tosto su http://www.blogcattolici.blogspot.com/. Un primo disclaimer ci avverte subito che non si intende prendere posizione sul “laicismo” ma che “è giusto sensibilizzare per far riflettere ed opporsi con la fede a chi non ha valori e nega l’esistenza di Dio (Ateismo)”. Mi piacciono soprattutto quelle parentesi (Ateismo). Evidentemente la stima nei confronti della cultura dei lettori non è altissima se si ritiene di dover spiegare loro anche i concetti chiave. Mi piace meno la fallace equiparazione tra ateismo e “chi non ha valori”, quasi che l’unico modo per avere dei valori fosse inchiappettarsi dei nerboruti chierichetti o credere nell’esistenza di un essere sovramondano con un triangolo in testa. Come spiega il buon Eugenio su questo libro è invece vero tutto il contrario. Se l’unico motivo per cui non fate del male e quello di non farvi sbruciacchiare le chiappe da Belzebù è evidente che avete una morale discutibile e strumentale.
LE PAROLE DI ESCRIVÀ - Diverte anche la bizzarra locuzione “per far riflettere ed opporsi con la fede”. In pratica ti insegnano a usare il fioretto ma per gli scontri in piazza si torna all’accetta. Molto evocative anche le parole di Escrivà sulla colonna di destra (“Tutto è possibile a colui che crede”) che ci informa
sull’orientamento di questi simpatici birboni. Josemaría Julián Mariano Escrivá de Balaguer y Albás è infatti il noto fondatore del controverso Opus Dei. Tra le sue geniali innovazioni l’imposizione agli adepti di cilicio e disciplina (due strumenti autopunitivi di origine medievale) che mostrano come sia davvero tutto possibile a colui che crede, e soprattutto fa credere. Più sotto possiamo ammirare la gradevole immagine di un Cristo crocefisso che ci riporta alla mente le parole del santo protettore di questa rubrica, Daniele Luttazzi: “Ogni volta che vedo il crocefisso non posso non pensare: ‘Ehi, ma Gesù ha degli addominali fantastici!’”.
DIO, PATRIA E FAMIGLIA - Sotto il Cristo in croce annaffiato dalla pioggia il curriculum vitae del gestore del sito: “Trentenne, Laico [in prima battuta avevo letto “laido”], Cattolico e Romano con cultura post-universitaria che ancora crede nei valori di una volta: Dio, Patria, Famiglia… Giustizia, Lealtà, Solidarietà, Onestà… e che si oppone alla morale permissiva (che non realizza l’uomo al rispetto della legge e della virtù), all’aborto, all’eutanasia, alla pedofilia, alla cultura corrotta (che non programma l’uomo a difendere i valori della società), alle droghe, alle ingiustizie sociali….”. Come si sposi una cultura post-universitaria con il credere nei valori di Dio, Patria e Famiglia, non è dato di sapere. Probabilmente ha fatto qualche giorno cruciale di assenza alle elementari (orecchioni?!). Mi piace anche il concetto secondo il quale la morale permissiva “non realizza l’uomo al rispetto della legge e della virtù” (cosa?) così come quello che “la cultura corrotta non programma l’uomo a difendere i valori della società”.










E’ facile dirlo ora, ma è giusto che io rivendichi con orgoglio di aver subito intuito che tuo cugino Vincenzo era un pericolo per la pace nel mondo.
grande vertigoz!
Devi scriverne almeno uno al giorno o vengo a casa tua vestito da prete.
A parte gli scherzi continua a scherzare,loro lo fanno da duemila anni.
Come dice nemoprincess sei un grande…….quando finisco di giocare a travian mi metto ascrivere per giornalettismo
Vertigoz ti conquista nel più compleso dei modi: facendoti ridere. Se fate la pizzata, gli chiedo l’autografo (e mi approprio egoisticamente del suo post come di un gradito regalo del mio compleanno, embè)
Grandioso….
“Pensavo”.. mentre leggevo: ma cos’è la fede? E’ forse quello stato psicologico di alterazione durante il quale potremmo credere che, in nostra assenza, è passato da casa nostra un angelo con il compito di fecondare nostra moglie?
:-))
Ma questo vertigoz è quasi fantastico.
Mi scompiscio dal ridere e la serata diventa divertente ed intelligente!!!
Forse è un ottimo modo per ragionare.
Complimenti!
Oltre alla intelligente ironia a Vertigoz c’è da attribuirgli uno speciale merito: essere riuscito ad entrare in un blog cattolico e restarci abbastanza da farci tutto questo post! Tu sì che vai contro la “legge naturale”…
ora che luttazzi è out da qualsiasi circuito che conta, a vertigoz basta sgomitare un po’ e arriva a la7
per un periodo mi sono fatta del male andando sui forum deegli evangelici soilcazzocosa, poi ho smesso, ma era come una droga, non potevo fare a meno di leggere le loro cose morbose. Parlavano solo di sesso: “Posso dormire col mio ragazzo anche se non ci faccio nulla?”, “Quando è sesso serio?”, e cose così.
cristo, come scopano loro, nessuno mai. Io non ho tutti questi sensi di colpa, e forse è meno bello.
chi lo sa.
Ciao,
ti deluderò perchè anche questa volta non minaccio querele, ma è necessario puntualizzare alcuni dettagli.
Uno.
“Se l’unico motivo per cui non fate del male e quello di non farvi sbruciacchiare le chiappe da Belzebù è evidente che avete una morale discutibile e strumentale.”
Messa così, soprattutto nei termini di “unico motivo”, più che di morale discutibile parlerei di semplicismo. Vizio dell’intelletto e non dell’anima, anche se talvolta ha indiscutibili vantaggi.
Vorrei tuttavia farti notare che l’illusione di poter “non fare del male” senza il timore di una punizione, o meglio il timor di Dio che prima di Ratzinger quasi usciva dal lessico ecclesiastico, è appunto un’illusione.
Se riesci, mettiti dalla parte di un cattolico (dopo ti dimostro che non è necessario essere cretini, per ora credimi sulla parola) per pochi minuti. Se sei cattolico, credi che Dio abbia creato gli uomini; per motivi che non sono sempre a essi comprensibili, li ha fatti in un certo modo. Questo “certo modo” comprende il reagire agli stimoli di premi e punizioni, come dimostra una messe - non una messa - di letteratura che non proviene solo dalle discipline morbide come la psicologia, ma anche da quelle sperimentali come le neuroscienze.
Ora, rimani ancora cattolico per alcuni paragrafi; se poi ti lascerà danni permanenti, posso risarcirti. Crederai a questo punto che Dio indica all’uomo la retta etica, ma - assumendo che persegua l’obiettivo della salvezza di tutti, e che sia internamente coerente - come potrebbe indicarla in un modo che prescinda dalle caratteristiche che Egli stesso ha dato all’uomo?
In questo senso, l’indicazione della possibilità di dannazione eterna sarebbe necessaria anche se la dannazione eterna medesima non esistesse affatto (questa è teologia ardita, mi rendo conto, ma l’idea suona bene).
L’idea che l’uomo, senza la minaccia delle diaboliche mazzate, possa sempre e comunque agire bene ricade in una di queste categorie: a) falso; b) falso superomistico. La fattispecie a) si riscontra qualora l’idea si applichi a tutti gli uomini; la b) qualora invece si applichi solo ad alcuni.
Mi spiego. Vorrai concedermi che, data la natura umana, è più probabile compiere un’azione scorretta quando si è sicuri di non essere puniti. Se non sei d’accordo con questo, oltre che con il cattolicesimo dovresti prendertela con il codice penale. Quindi: immaginiamo una società in cui determinati comportamenti eticamente scorretti (qui immagino contenuti etici largamente condivisi nelle nostre società occidentali) non solo non vengano puniti, ma vengano attivamente incoraggiati. Non c’è quindi la paura dell’incarcerazione, dell’ammenda, e neppure della riprovazione sociale.
A questo punto si entra nel campo della scelta morale pura. Tu dici: non è necessario avere timore di Dio, poffarbacco. Gli uomini sono autonomi e autosufficienti, come insegna Odifreddi (ma potevi almeno prendere, che so, Locke che è un filo più serio?). Ce la facciamo da soli, gne gne gne.
E io ti dico: in Germania Est erano quasi tutti delatori.
A Napoli ci sono tanti camorristi.
In Sicilia ci sono tanti mafiosi.
Insomma quando la scelta morale si spoglia dei suoi riconoscimenti giuridici e sociali comincia a diventare duretta. E siamo nel caso a).
Sconfiniamo nel caso b) se mi rispondi che c’erano e ci sono eroi disposti a rischiare la vita propria e quella dei famigliari per non trasformarsi in delatori, in camorristi, in mafiosi. Questo equivale a dire che la scelta morale corretta, nel caso in cui non sia accompagnata da medaglie e squilli di tromba, è patrimonio di un manipolo di coraggiosi.
Dal che si deduce quasi immediatamente che esiste un’umanità di qualità, che non ha bisogno di forconi e zolfo, e un’umanità cretina - la larga maggioranza - che ne ha bisogno.
Ora puoi smettere di essere cattolico e confermarmi che sì, questa è la tesi che raccoglie maggiormente le tue simpatie. Ti invito tuttavia a formulare una cosmologia coerente con tale presupposto. I tentativi precedenti non brillano per successo, ma attendo con curiosità di leggere il tuo.
A mo’ di nota conclusiva, sottolineo come invece l’idea di un giudizio divino con pari regole per tutti risulti assai più coerente, nella sua assunzione di pari dignità ontologica, con le conclusioni dei più accettati sistemi etici non teisti. Questo per dire che l’erba grama non muore mai, ma anche quella buona non scherza.
Due. Non ricordo quale fosse il programma di lezione quando ho avuto gli orecchioni, in quarta elementare, ma posso provare (almeno un membro della redazione può renderne testimonianza diretta) che:
- ho istruzione postuniversitaria, in Italia e all’estero
- svolgo con profitto un lavoro che include attività di ricerca scientifica
- sono una c.d. “donna emancipata” che vive fuori dal nido familiare da anni
- sono cattolica
- credo nei valori di Dio, Patria e Famiglia, anche se non l’avrei detto così perchè purtroppo questa espressione ha una sinistra associazione con il defunto regime fascista.
Inoltre:
- so usare il computer
- non credo che Internet sia uno strumento del demonio
- non credo che il mondo sia stato creato in sei giorni
- condivido sostanzialmente la gran parte delle posizioni in materia etica della Chiesa corrente
Quindi hai già due casi strani. Il tuo blogger con impedimenti verbali (e non dirmi di nuovo che è solo satira di costume, la scusa vale una volta ma ormai è bruciata), e me. Credo che guardandoti intorno ne potresti trovare degli altri.
Ti invito caldamente a prendere uno qualsiasi di costoro e dargli dell’ipocrita pederasta illetterato in faccia. A quel punto, spera che l’inquietante ombra di Lilith e Astarotte impedisca loro di prenderti a schiaffi.
topinamburs, la prendi troppo seriamente. E dico davvero.
Si,troppo seriamente, per una cosa di cui nessuno ha mai dimostrato l’esistenza.
Le tue credenze hanno la stessa validità dell’unicorno,di osiride,biancaneve,babbo natale,allah,topolino……
Domanda semplice credi in dio….Quale?
Topinamburs in effetti la prende troppo seriamente, ma senza paura provo a stare al suo livello.
Se la mettiamo sui “popoli” 2 su 3 di quelli da te citati sono notoriamente ipercattolici, e proprio la morale cattolica pare la causa, piu’ che la soluzione, della loro deriva etica.
Buttiamo li’ invece uno dei popoli piu’ onesti del mondo, i giapponesi: non sono mai stati seriamente intaccati dall’infezione cattolica e nonostante cio’ hanno un profilo etico di tutto rispetto.
Non trovi che sia curioso?
non intervengo sui contenuti, ma sulle forme
attaccare cresenze, filosofie, certezze altrui….denigrarle, ridicolizzarle…….è l’ unico sistema per non consentire mai ai ridicolizzati di cambiare (se sono in errore) ed ai ridicolizzanti di ottenere qualcosa (specialmente se sono sotto il pacchero di una maggioranza più forte)
Invece trovo molto interessante il ragionamento di topinamburs. Però leggendo l’articolo avrei pensato che il pensiero di vertigoz fosse diverso da quello che topinamburs indica come “questa è la tesi che raccoglie maggiormente le tue simpatie”.
Da quello che avevo capito io, ma sicuramente sbaglio, per vertigoz la religione nasce per fregare i “cretini”, non per impedire loro di fare danni.
Nel ragionamento di topinamburs però c’è un fatto che non mi trova d’accordo. L’inferno e il demonio, non tutti i cattolici ci credono. Addirittura vi sono religiosi che dubitano dell’esistenza del demonio. Ci sarebbe da fare un lungo ragionamento, c’è tutta una teologia dietro, che non conosco se non per sommi capi quindi meglio neppure accennarla. In questo caso l’idea dalla quale parte il tuo ragionamento è errata. Non esiste più l’idea della dannazione. Non c’è più l’effetto deterrente. Alla punizione divina si e’ ormai sostituita quella sociale e quella giudiziaria. Hai paura di assumere comportamenti “sbagliati” o contrari alla “comune morale” (anche qui varrebbe la pena soffermarsi) o alla legge non per paura di dio (o Dio), ma per paura dei giudizi della gente, non per paura delle punizioni divine, ma per paura delle multe o della reclusione, o di ritorsioni sociali (tu mi hai fregato ora ti frego io).
Ma questo non è esattamente comune a tutti quelli - cattolici o di altre religioni e perfino atei - che non abbiano dei sani principi in grado di guidarne i comportamenti indipendentemente dalle possibili conseguenze?
(complimenti sinceri a Vertigoz)
Mio commento:
Ceerrto dio mi crea a cazzo di cane, mi fa venire una voglia matta di chiavare e giocare a incularella, e poi pur sapendo che lui mia ha creato imperfetto ed è omnisciente, quindi lo sapeva che nascevo depravato, si incazza con me?
Ma allora stai a giocà?
Mi stai prendendo per il… in giro?
Ti diverti alle mie spalle, (uff è un doppio senso pure questo).
Insomma se dio c’è e ci parlo io, con me è in difficoltà! (citazione).
E adesso vai col libero arbitrio a tutta manetta!
Però un articolo contro quei babbei dei mussulmani col cavolo che lo fate, paura è? Quelli fe fanno esplode la baracca mica scherzi.
Anche con quelli bisognerebbe un giorno parlarci e spiegargli che a noi de Maometto non ce ne frega na sega!
ne terrò conto !
Noi cattolici siamo proprio una bella peste bubbonica…vero Vertigoz???
Da ieri ho riletto più volte il suo articolo…e man mano che leggevo…l’ironia ha lasciato il posto ad un senso di ribrezzo: soprattutto nel leggere quel “feto cresciutello” quella “pizza all’embrione”!!
….ha mai visto un embrione di pochissime settimane dal vivo, Vertigoz???
Io si!
“SU DI UNA SCRIVANIA DI UNO STUDIO GINECOLOGICO VIDI UNA PICCOLA AMPOLLA DI VETRO…CHIESI CORTESEMENTE AL PROF. DI COSA SI TRATTASSE…ME LA DIEDE FRA LE MANI…ED ERA UN EMBRIONE DI POCHISSIME SETTIMANE SUI 15MM CIRCA…MA EMBRIONE NON ERA: ERA UN BIMBO “FORMATO” CON TANTO DI TESTOLINA, GAMBINE E BRACCIA…NON CREDEVO CHE UN EMBRIONE FOSSE COSI!!
Quindi dico no all’aborto, ma non perchè è la chiesa cattolica ad imporlo…ma è la mia coscienza a dire no!!
Cordapazza????…..buona pizzata…..ora!!!
Appunto Lucia.
Ogni donna deve agire secondo la sua coscienza e seguire le regole della legge italiana, non al comando di dio in terra Papa Ratzinger o chi per lui.
Tè capì?
questo
http://web.tiscali.it/asmac/fetoscopia2.jpg è un embrione alla 4°settimana. Non bisogna leggere barby25 cazzo, quante volte ve l’ho detto? Vi porta sulla strada della perdizione.
‘che poi è notorio che i comunisti mangino i bambini, dunque non capisco lo stupore
vorresti essere tu il papa, nostro capo e guida ?
non reputi gli altri sufficientemente intelligenti per lasciar loro la libertà di seguire chi vogliono ?
vuoi forse sostituire le imposizioni ecclesiastiche con le imposizioni laiche ?
vuoi sostituire la morale laica alla morale ecclesiastica ?
vuoi sostituire un padrone con un altro padrone ?
non sei diverso dal Papa che tanto critichi
e come tale sei il nemico contro il quale l’ uomo deve combattere e vincere !
“vuoi sostituire la morale laica alla morale ecclesiastica ?”
Io no. Semplicemente, vorrei che valesse soltanto per loro.
la politica e la legge deriva dai rapporti di forza e di equilibrio che le diverse parti rappresentano
non esiste la legge laica o la legge ecclesiastica
ma se io conto dippiù e sono imbevuto di idee filo-papiste, imporrò leggi papiste
il nemico me le contesterà, le criticherà,,,,,,ma finchè io sarò sveglio ….queste saranno le leggi di tutti….volenti o nolenti
questa è la democrazia
licenza di lottare per cambiare le cose, ma anche obbligo di sottostare a chi ti impone il calcagno sulla capoccia….
altrimenti sei un terrorista,,,,,un cammorrista…..un mafioso…….
Loska non ho letto barby25….!!!! GIURO
ti ho semplicemente portato una mia esperienza personale…ma puoi anche non credermi!!
IO VERAMENTE HO VISTO UN EMBRIONE DAL VIVO!!!
Una legge in materia di chiesa e stato già c’è. I rapporti sono scritti nella costituzione Italiana, una legge in materia di aborto già c’è, è stata raggiunta dopo lotte estenuanti, lotte che questo popolo mi sembra che non sia più capace di fare. Ma davvero sarà tutta colpa della televisione e dell’informazione? Boh, Orwell parlava di noi in 1984?
@Gateo: per quello che riguarda i Giapponesi, è vero che non sono cattolici, ma forse non sai che il Giappone è stato uno degli ultimissimi paesi occidentali ad abbandonare il concetto di religione di Stato. Lo Scintoismo ha un concetto di vita dopo la morte che da un certo punto di vista è più impegnativo di quello cattolico, perchè lo spirito eterno deve continuamente, in ciascuna vita, provare d’essere degno di assumere una forma migliore. Insomma, l’incentivo religioso vale anche per i Giapponesi, è solo diverso.
@che livelli: secondo la teologia cattolica, e cristiana in generale, il motivo per cui tu non puoi trarre piacere liberamente da quelle attività ma devi… come dire… goderne in modo regolamentato dipende dal peccato originale. Ricordo sempre l’idea, largamente condivisa fin dai tempi della scolastica, per cui il piacere sessuale in assenza della ribellione dell’uomo e la sua cacciata dall’Eden (che è una metafora per lo stato di grazia e non un giardino fisicamente esistente) sarebbe stato maggiore, non minore.
@Gregorj: su questo sono assai d’accordo con te. Contrariamente a qualche altro cattolico, non penso che imporre la morale per legge sia particolarmente educativo.
“@che livelli: secondo la teologia cattolica, e cristiana in generale, il motivo per cui tu non puoi trarre piacere liberamente da quelle attività ma devi… come dire… goderne in modo regolamentato dipende dal peccato originale. Ricordo sempre l’idea, largamente condivisa fin dai tempi della scolastica, per cui il piacere sessuale in assenza della ribellione dell’uomo e la sua cacciata dall’Eden (che è una metafora per lo stato di grazia e non un giardino fisicamente esistente) sarebbe stato maggiore, non minore.”
E sti cazzi?
stavolta concordo con “che livelli”
Io credo che si stia sbagliando l’analisi. Il fatto che i cattolici agiscano in un certo modo per paura di un castigo e’ ridicolo e pecca di buon senso. Il fatto stesso poi di identificare una categoria omogenea e chiusa come quella appunto dei “cattolici” e’ fuorviante.
Evitiamo di fare di tutta un’erba un fascio. Solo perche’ ci sono dei siti cattolici il cui pensiero e’ fondamentalista (nel senso originario del termine e non come sinonimo di terrorista) cio’ non significa che pensino tutti cosi’. Il 90% elle persone agisce in un certo modo nella societa’ per consuetudine, non per paura del castigo. Ma soprattutto perche’ esistono leggi dello stato che hanno creato quella consuetudine. E queste leggi hanno una base laica (perlomeno nella nostra giurisdizione).
Per ritornare sulla questioen della generalizzazione e’ un po’ come quando qualhe cattolico visitando il sito dell’UAAR pensa che tutti i non credenti siano cosi’. Ma avete mai visto i commenti e le discussioni sul sito dell’UAAR? Pensare che tutti i non credenti siano come quelli del sito dell’UAAR mi fa venire i brividi!
Qualcuno piu’ sopra ha anche affermato che in Sicilia e a Napoli esistono le mafie a causa del cattolicesimo. A me pare ridicola come affermazione e non e’ supportata da alcun fatt oggettivo. Le cause delle mafie del sud hanno cause storiche ben precise e il fatto che la chiesa abbia un peso enorme nel sud risiede nel fatto che lo stato non si e’ mai imposto sulla popolazione e altri poteri si sono imposti coem appunto le mafie, il sistema famiglia e appunto la chiesa.
Lucia, fammi capire, quindi siccome hai visto un embrione dal vivo (?) e ti sei emozionata, allora dobbiamo dare all’embrione tutti i diritti e considerarlo come una persona? tu a parte che hai visto un feto e non un embrione, e poi che c’entra che era formato?
mi fa piacere che tu abbia le idee chiare sull’aborto, io anche ce le ho, e vorrei che rimanesse la possibilità di poter scegliere. perché sai, a mio fratello piace molto andare coi maschietti, ma sarebbe brutto assai se si imponesse a tutti di fare la stessa cosa, no?
E poi, era chiaro che vertigoz stava facendo dell’umorismo noir, guarda ti posso assicurare che non è una persona malvagia e ama i bambini. Non ama tanto gli embrioni perchè è più difficile prenderli in braccio, non per altro.
Due cose, quindi:
1. libertà di scelta e fine dell’ingerenza dello stato vaticano nello stato italiano
2. diffusione di informazione CHIARE sulla natura dell’embrione, sulla differenza tra embrione e feto ecc ecc, e fine delle stronzate finto-scientifiche sulla natura dell’embrione.
Vi ricordo cosa successe quando ci fu il referendum sulla fecondazione: vennero diffuse da medici cattolici (buahahhahahaha) una tale massa di stronzate che volevo urlare, e anche da donne medico. E non ci credo che non sapessero che erano puttanate. Ho qualche volantino a casa che meritava di essere dichiarato illegale per diffusione di notizie false.
L’embrione è molto carino, sembra un pupazzetto, ma non può avere gli stessi diritti della madre.
Fabrizio, a prescindere dalle opinioni: chapeau anche perchè sei dall’altra parte della barricata.
Questa sì che è una maniera di discutere leale (io non mi sognerei mai di associare tutti gli agnostici e gli atei allo UAAR, quindi la vediamo allo stesso modo).
ahah dai scherzavo su barby 25
In effetti l’unico appunto che ho da fare all’articolo è su quel “cretini” ai fedeli che non ci sta. Per il resto è ok.
Loska lo so che scherzavi!…non so nemmeno chi sia barby 25…25 barby ne ho sui miei scaffali della cameretta???
Chiara, so fin troppo bene che Vertigoz ha fatto dell’ironia…l’ho anche scritto!
non c’è libertà di scelta??….sull’arborto esiste una legge sai?…quindi si è liberi di abortire…come tuo fratello è libero di andare con maschietti….ma non alla luce del sole….pleaseeee!
PEr Topinambur
“Fabrizio, a prescindere dalle opinioni: chapeau anche perchè sei dall’altra parte della barricata.”
Vedi, anche questa generalizazione per cui se si e’ anticlericali si e’ per forza atei e’ una semplificazione della realta’ che spesso non mi va giu’. I piu’ feroci anticlericali sono stati credenti. Da quali dettagli la gente possa ricavare la filosofia e credenze altrui, quando non e’ esplicitamente espresso, non mi e’ ancora chiaro. Nel mio caso per esempio, tutti danno per scontato qualcosa che io non ho mai esplicitato nel mio blog o nei miei articoli. E non lo faro’ mai perche’ questo non e’ di dominio pubblico.
http://www.il-templare.com/
andate e ridetene tutti
Lucia, lo so che c’è libertà di scelta, auspicavo che rimanesse, la libertà di scelta.
L’ingerenza però c’è, e molta, vista la legge tremenda sulla fecondazione assistita.
e l’impossibilità di prendere la pillola del giorno dopo, CHE NON è ABORTIVa, vista la presenza massiccia di medici obiettori non affiancati da altri non obiettori.
O revuar
ps: mio fratello è molto discreto
Nel primo commento di Topinamburs si toccano vari punti interessanti.
1. La maggior parte degli uomini è un delinquente o comunque un debole
2. L’idea di una punizione divina aiuta a inculcare norme socialmente necessarie
3. Odifreddi ha un’antropologia da scuola elementare
4. Occorre una cosmologia coerente con quanto affermato
5. L’etica cattolica è adeguata alla società moderna
6. L’articolo è inutilmente offensivo in certe parti
Concordo perfettamente con (1): l’uomo fondamentalmente è un essere stupido, meschino e vile. La maggior parte delle persone però non rispetta le leggi perchè ci sono le galere, ma per abitudine.
Fare però l’esempio di una società comunista, e quindi distrutta sin dalle fondamenta da un sistema politico folle, o di una società arretrata come il Meridione d’Italia può essere fuorviante. Sono società infatti disfunzionali, in preda a criminalità, sia organizzata che disorganizzata. Si pensi alla Russia che senza un dittatore non si reggerebbe in piedi.
D’altra parte, l’esempio opposto sono gli USA, dove, nel 1830 (ora non più), Tocqueville poteva osserva uno spirito civico tale da poter ricostruire la società ex nihilo. Valori condivisi, quindi, e abitudine all’impegno sociale, fanno una società che funziona.
Questo significa che l’uomo ha bisogno di valori, e che non tutti i valori sono uguali. La socializzazione deve insegnare ai bambini questi valori, altrimenti la società non è possibile. La corteccia prefrontale va allenata e diretta.
Cosa ha a che fare questo con l’esistenza dell’Inferno (2)? Dal ragionamento del commento si può logicamente solo desumere che forse una tale nozione, anche se fosse del tutto infondata, è socialmente necessaria.
Non sono così pessimista sulla natura umana, ma potrebbe essere vero. La ricerca della verità ha conseguenze antisociali? Bisogna dare per vero l’indimostrabile? La verità e l’utilità sono nemiche?
Può darsi. Ma quello che desumo dal ragionamento è che l’esistenza di Dio non è che uno strumento, il cui contenuto di verità è indifferente.
Concordo con (3). Mai letto qualcosa di antropologicamente profondo detto da un razionalista. Sembra che non abbiano un cervello ma un computer.
Il (4) mi lascia perplesso. Occorre una cosmologia per spiegare la condizione umana? La mia “cosmologia” è semplice. L’uomo è un animale con certe capacità intellettive. Ha istinti e la capacità di controllarli con la volontà e l’educazione.
La natura istintuale dell’uomo a volte è adeguata a volte no per la convivenza civile: l’ultimatum game dimostra che gli uomini sono naturalmente cooperativi; ma l’uomo ha anche l’istinto di crearsi delle appartenenze collettive violente (si pensi a Carl Schmitt).
L’uomo non ha una guida infallibile per decidere cosa fare. Deve farlo da solo. Non è una cosa semplice. La ragione non determina da sola il risultato giusto, anche se aiuta. Gli istinti e le tradizioni possono errare. Le autorità umane possono errare (e approfittare della loro posizione! Diffidate di politici, sacerdoti, intellettuali, etc…).
Va bene come cosmologia? Spiega tutto tranne la soluzione a tutti i problemi di scelta morale che vive l’uomo ogni giorno. Ma tanto nessuno la conosce. Probabilmente non esiste.
Per quanto riguarda (5), tutte le etiche tendono ad essere simili, per “convergenza evolutiva”. Tutto sommato sono contrario ad alcuni dettagli della morale cattolica, come l’eutanasia, e non do la minima importanza a temi come la masturbazione. C’è una tendenza ad imporre certe cose con la forza, e a ricever soldi pubblici. Purtroppo non è un problema solo della Chiesa. Ma è anche un problema di alcune posizioni della Chiesa.
Concordo abbastanza con (6), per alcuni dettagli e toni. Per non parlare dei commenti.
“si è liberi di abortire…come tuo fratello è libero di andare con maschietti….ma non alla luce del sole”
Quindi si è liberi di scegliere, purché lo si faccia di nascosto?
Mi piace, lo diceva anche Giorgio Gaber
“Adesso se divorzi ti puoi anche risposare
a patto che stai buono e non ti metti a scopare
Ma il nuovo sacramento per esser senza macchia
va fatto di nascosto in un altra parrocchia”
@libertyfirst: come ti dicevo prima, su questo
“Bisogna dare per vero l’indimostrabile? La verità e l’utilità sono nemiche?”
mi limito a pensare che, in quanto palesemente necessario, l’indimostrabile abbia una certa probabilità di essere vero. Quindi vero e necessario non sono categorie disgiunte, ma santo cielo, meglio che mi fermi perchè sto cominciando a suonare come Tommaso D’Aquino e mi sento un po’ in ritardo.
E dimenticavo una cosa importantissima. Tu citi Tocqueville, e fai straordinariamente bene. Tocqueville, nell’opera a cui ti riferisci, dedica un nutrito numero di pagine a come la motivazione religiosa - che lui descrive come sentita in modo autentico, contrariamente al formalismo della più conservatrice Europa - sia un ingrediente fondamentale del successo di cui tu parli. Ora mi dirai che è utilitarismo, ma lui lo presenta come un fatto strutturale. E’ un passaggio poco noto, perchè purtroppo Tocqueville è stato strumentalizzato spesso da alcune frange liberal-laiciste, ma ti assicuro che c’è e te lo sottopongo volentieri appena abbiamo occasione.
ragà, ho visto 41 commenti e mi stava venendo un colpo. non ce la faccio nemmeno a leggerli tutti, perdonatemi, ho i postumi da doposbornia.
posso solo dire che le discussioni filosofiche, mi appassionano, ho studiato filosofia per dieci anni, quindi credetemi sulla parola.
dico però che prendere un post satirico come un trattato di filosofia è un errore. è ovvio che in un post che vuole soprattutto far ridere si è costretti a semplificazioni.
se voi prendete delle battute per degli argomenti seri, argomenti che richiederebbe ben altri spazi, il problema è tutto vostro (e non depone a favore della vostra intelligenza).
si chiama eccesso di legittima difesa. è come risponde a una vignetta con un’enciclopedia.
certo, se non capite che non mangio veramente pizze all’embrione io non so veramente su cosa potremmo capirci.
per il resto mi richiamo a quanto detto da qualcuno. la premessa maggiore su cui basate tutto (l’esistenza di dio) non è più dimostrabile dell’esistenza degli unicorni (ci hanno provato in tanti e lo sapete meglio di me).
tutte le altre implicazioni che traete sono frutto di questa premessa, quindi non ne discuto, finché non mi dimostrate la premessa (non ho tempo da perdere.
quanto al fatto che i cattolici siano liberi di pensare con la loro testa, permettetemi di farmi una grassissima risata.
possibile che un miliardo di persone arrivino tutte alle stesse conclusioni? ciò è statisticamente improbabile, e infatti dite tutti le stesse cose.
inoltre un cattolico per definizione è colui che crede nell’autorità papale. quindi se dite che siete liberi di decidere se quel che il papa dice è vero o falso non siete cattolici e siete passibili di scomunica (io non lo direi in giro). c’è anche il dogma dell’infallibilità papale, io ne rido ma voi non potete, perché siete cattolici.
a me non che non siate “cattolici a modo vostro”, nel qual caso siete protestanti.
i protestanti peraltro dal momento che pensano liberamente, o quantomeno senza l’autorità del papa, arrivano a conclusioni diverse dalle vostre, a testimonianza del fatto che siete un branco di pecoroni.
ora scusatemi, vado a sgranocchiarmi un feto di nove settimane (prima dei tre mesi non è reato, e comunque giusto o sbagliato non può essere reato).
Che bello che bello, un altro discorso sul sesso degli angeli !!! Facciamo così, magari è più divertente. La religione si basa sulla fede in dio (le prove dell’illogicità di dio sono così banali che vengono ravvisate anche da bambini di prima elementare). La fede è “credere in determinati concetti o assunti basandosi sull’autorità altrui o su una convinzione personale più che su prove obiettive” (cit.). Quindi la fede è qualcosa di indimostrabile, è come i gusti, ti può piacere il gelato alla menta e non al cioccolato, ma non ti possono convincere che il cioccolato è più buono. Poi oh, si può sempre obbligare le persone contro la loro volontà a mangiare gelato al cioccolato “perché fa più bene”, perché altrimenti vai all’inferno, perché altrimenti il cioccolato si adirerà contro di te e ti brucierà la casa (casualmente per mano di una sua pecorella). Per conto mio, quando e se mai mi troverò in casa di dio, chiaccherando tra una birra e due spaghi ci si farà grasse risate.
Ps: comunque il contrasto reale tra religione salvifica vera e razionalità autonoma non plagiata è fantastico. Il miglior marketing di tutti i tempi.
lasciamene un pò. I bambini mi hanno stufato devo cambiare dieta
“ora scusatemi, vado a sgranocchiarmi un feto di nove settimane (prima dei tre mesi non è reato, e comunque giusto o sbagliato non può essere reato).”
Ma chi sei, Christopher Reeves?
(citazione per conoisseur)
“il Giappone è stato uno degli ultimissimi paesi occidentali ad abbandonare il concetto di religione di Stato.”
Il Giappone é un paese occidentale? E’ peccato anche la geografia adesso?
@Enrico Carlo: sono un’idiota.
Volevo dire “avanzato”.
@Fabristol: ok, scusa. Ho una parziale giustificazione: qualche giorno fa qualcuno ha fatto un commento - a voce - sul tuo blog e io non l’ho capito bene, deducendo che tu fossi un agnostico militante (che non vuol dire un cretino). Non pregiudizio in questo caso ma semplice problema di comunicazione, la prossima volta faccio più attenzione a quello che mi viene detto.
@vertigoz:
“quanto al fatto che i cattolici siano liberi di pensare con la loro testa, permettetemi di farmi una grassissima risata.
possibile che un miliardo di persone arrivino tutte alle stesse conclusioni?”
se questo argomento funzionasse, essere d’accordo su qualsiasi affermazione di principio largamente condivisa, non dimostrabile in quanto di principio, dimostrerebbe che non si è liberi di pensare con la propria testa. quindi sono vittima di lavaggio del cervello se dico, che so, “la libertà di opinione è un valore”. Ma pensa!
Comunque, vedo che ti prendi la responsabilità di difendere le tue opinioni dicendo che non hai tempo di rispondere. Bello eh!
Che carnivoracci!!…aggiungeteci anche un pizzico di peperoncino…che da più sapore!!
Vertigoz..so che la sua era solo una battuta….ma un pò “traboccante”…
brava topinamburs.
io volevo dire: arrivino tutti alle stesse conclusioni su tutti i singoli temi, conclusioni che casualmente coincindono anche con quelle del papa, senza essere per questo da esse influenzate?
è un po’ diverso non ti pare?
non mi hai poi risposto sul resto, che evidentemente ti trova d’accordo.
io ti ho detto che un cattolico non può pensare con la propria testa perchè se lo facesse non sarebbe cattolico in quanto un cattolico per definizione è colui che riconosce a priori l’autorità del papa, per lo meno su certe materie.
ti devo spiegare io queste cose?
“@Fabristol: ok, scusa. Ho una parziale giustificazione: qualche giorno fa qualcuno ha fatto un commento - a voce - sul tuo blog e io non l’ho capito bene, deducendo che tu fossi un agnostico militante (che non vuol dire un cretino).”
Io sono un anticlericale militante e questo l’ho chiarito pubblicamente. Essere anticlericale e’ una posizione politica, non religiosa. Io non parlo mai di religione nelle mie critiche alla Chiesa Cattolica. Tu non potevi saperlo, ma molti che mi leggono da anni non hanno ancora capito e continuano a dare per scontata l’associazione antipapista-ateo. Che poi io sia ateo, agnostico, buddista, protestante non e’ importante e non ha nessuan rilevanza al fine della discussione “politica”. Non ho mai fatto menzione pubblica delle mie credenze.
beh, effettivamente è una distinzione che mi sembra importante.
io sono un fervente anticlericale (posizione politica) e un moderato anticattolico (posizione religiosa).
credo comunque che i due piani, per quanto concettualmente distinti, si trovino spesso uniti nella pratica.
il cattolicesimo tende intrinsecamente al potere politico, o per lo meno è questo che finora la storia ha insegnato, almeno dal II sec. d.C.
non solo, ma questo vale per quasi tutte le religioni, vedi islam ma anche induismo. forse fa eccezione il solo buddismo, che però è una religione per modo di dire.
è ovvio tuttavia che sarei meno interessato a confutare il credo cattolico se i cattolici non fossero meno interessati a far passare le loro idee per mezzo della legge e della politica.
ciò non toglie che io sia anche anticattolico perchè credo che l’umanità nel suo complesso starebbe meglio se non basassimo le nostre convinzione sull’esistenza di entità quali i puffi e gli unicorni.
io leggo un commento alla volta sennò mi vengono le madonne (ooops, scusate!)
a questo:
attaccare cresenze, filosofie, certezze altrui….denigrarle, ridicolizzarle…….è l’ unico sistema per non consentire mai ai ridicolizzati di cambiare (se sono in errore) ed ai ridicolizzanti di ottenere qualcosa
rispondo: no, per ottenere questi disastrosi risultati ci sono altri modi. tipo quello di sostituire, nella tua affermazione, le parole “denigrare, ridicolizzare” con “condannarle moralmente come sbagliate in assoluto perché non rispondenti a una regola decisa arbitrariamente da alcuni uomini”.
guarda cosa esce, un bel ritrattino del comportamento tipico di molti cattolici, per cui esiste una unica verità (la loro) e tutto il resto è demoniaco, condannabile, detestabile, intollerabile - vuoi che continui?
la differenza tra i due casi, mi chiedi?
eccola:
in genere i sostenitori di chi “ridicolizza” hanno un minimo di coscienza critica per capire che “ridicolizzare” non è “voler eliminare”, coscienza critica che a moltissimi cattolici (come in genere alle persone che delegano a qualcuna altro il compito di pensare per loro), manca completamente.
e adesso: alla luce di questo, chi è più pericoloso?
vincenzo, il cugino di Vertigoz.
Lo sanno tutti.
e riguardo proprio alla questione del pensare o meno con la propria testa riferito ai cattolici: (questa è per topinamburs)
io non credo, né voglio dire, che i cattolici non siano in grado di pensare con la propria testa.
volgio sostenere invece che in effetti il cattolico mediamente SCEGLIE di non pensare con la propria testa su determinati argomenti, non solo perché come dice vertigoz la fede cattolica, per definizione, implica una rinuancia alla propria razionalità a favore di alcune verità dottrinali da accettare E BASTA, quindi se non altro disabutua a mettere in discussione ciò che ci viene trasmesso come informazione;
ma anche perché l’organizzazione dell’istituzione ecclesiastica, al di là della dottrica cattolica in quanto tale, invita il fedele a sentirsi parte di una comunità più che singolo individuo pensante, e invita (quando non impone) a delegare le propie opinioni su molte cose a chi ha il diritto e il compito di dirimere questioni complesse per noi, perché è la nostra “guida”.
ergo sì, potete pensare con la vostra testa: ma raramente lo fate.
per dire (non voglio contrapporre le due categorie, dico davvero solo per fare un esempio)
un ateo, che non ha né una dottrina specifica in cui credere né una guida cui affidarsi, pensa molto di più, si confronta coi singoli individui e non con le grandi ideologie (tipo cristiani contro islamici) e quindi è in genere più aperto e disposto al dialogo.
con questi commenti, Calvin è appena diventato il mio filosofo di riferimento in materia di religione.
ne uccide più lo sfottò che il ragionamento, l’ ironia che la certezza
ed usare queste armi per dividere e differenziarsi è ben più pericoloso dell’ affermare con serietà opinioni….apparire ridicoli per meglio ridicolizzare è meno ridicolo dell’ apparire troppo seri per poi cadere nel ridicolo per l’ eccessiva serietà
e non c’ è niente di più malvagio che cercare di far apparire ridicoli e non semplicemente in errore chi è convinto delle proprie idee
ca nisciuno è fesso !
caro frate picuozzo, io, da sciocchina quale sono, ho sempre creduto si parlasse di “opinioni” qualora si avesse a che fare con affermazioni che sono considerate discutibili, cioè opinabili(appunto)anche da chi le afferma.
non mi pare sia il caso delle “opinioni” dei cattolici sulla verginità di maria, tipo, o sulla giustezza della scelta di abortire, o sull’opportunità di fare la comunione da divorziati.
io non ridicolizzo le sue opinioni (cosa umana per eccellenza, quindi, ripeto, fallibile e discutibile ma rispettabile).
individuo elementi di pericolosa prepotenza nelle vostre “certezze” (che sono “certe” poiché arrivano direttamente da un dio in cui non credo, visto che l’uomo di certezze, tranne la morte, non può averne) e nel modo in cui cercate di imporle a chi non le condivide.
gregorj, grazie, grazie.
le consulenze private si pagano a parte.
non credo di essere il cattolico fesso che a voi tanto piace raffigurare (e ce ne sono, ma sono una sparuta minoranza, come gli atei fessi) e questa è una opinione, nn una certezza (la prima)
ma io pur essendo cattolico credo che la bellezza del mio credo sia la totale mancanza di certezze e la discussione su tutti i misteri che non comprendiamo
e li accettiamo pure ma non rinunziamo ad esaminarli criticamente anche tutta una vita per convincere principalmente noi stessi sulla loro ineluttabilità
esistono poi i filistei….ma esisteranno sempre
tra i cattolici e i non cattolici
a mio parere il vero cattolico è colui che cerca, che non si stanca mai di avere dubbi e desiderio di risposte
per questo non capisco coloro che invece di dialogare ci offendono e ridicolizzano…..questo uccide la discussione, la necessità di rapportarci con gli altri per comprendere noi stessi e far comprendere agli altri
credo che un ateo insoddisfatto delle proprie certezze e cercatore di ciò che gli manca sia un cattolico migliore di un filisteo
(ma Calvin è femmina) ?
ovviamente quoto calvin su ogni singolo punto.
“e non c’ è niente di più malvagio che cercare di far apparire ridicoli e non semplicemente in errore chi è convinto delle proprie idee”
stuprare i bambini probabilmente lo è. ad occhio e croce. quindi stai solo facendo della retorica.
in realtà tu contesti il concetto stesso di satira, non il mio post, e su questo francamente non so che dirti.
se poi gli argomenti dei satiri non fossero cogenti non farebbero ridere e non ridicolizzerebbero nessuno, se non il satiro stesso.
se quindi riesci veramente a ridicolizzare qualcuno è perchè hai colto nel segno. e quindi forse c’era del ridicolo nelle opinioni sostenute da quella persona.
ma mettere in burla le opinioni di una persona non vuol dire che andrei a casa loro a fargli il culo. anzi no questo non è vero, ci andrei volentieri
sono loro semmai che vogliono entrare a casa mia, nel mio talamo, nel mio letto di morte, e io ho diritto di difendermi.
perchè il giorno che vorranno fare stare mia figlia attaccata a un macchinario contro la mia e la sua volontà, io potrò dire almeno a me stesso che ho fatto di tutto per contrastare queste idee perniciose.
quindi sì, ci sono cose ben più crudeli di una presa per il culo.
la risposta è nel precedente commento
non conoscete il vostro presunto nemico
ed è per questo che perdete le elezioni e siete sempre incazzati
vi create allora dei pupazzetti, dei bambolotti senza idee e pieni di stupidaggini e vi divertite a colpirli ed inventarvi su di loro le barzellette
ma alla fine niente avete concluso e rimarrete ancora più incazzati, percè il nemico ancora una volta si è evoluto in altre direzioni e voi siete rimasti ancora più soli
> per questo non capisco coloro che invece di dialogare ci offendono e ridicolizzano…..questo uccide la discussione, la necessità di rapportarci con gli altri per comprendere noi stessi e far comprendere agli altri
frate picuozzo, conosco bene questi sofismi purtroppo. come faccio a dialogare con qualcuno che non riconosce la logica come una base comune di intesa?
tu sei liberissimo di credere ai puffi e agli snorky, ma mi perdonerai se non perdo il mio tempo a discuterne con te. perché non siamo d’accordo sui principi stessi del ragionare.
tu a un certo punto del ragionamento potrai sempre dire: “ok, sì, è vero, non ci sono prove nè indizi, anzi da questo discorso sembrerebbe che tu abbia ragione, ma io ci credo perchè ci credo e amen”. e a quel punto mi chiederò: cosa abbiamo discusso a fare se quest’uomo fa della irrazionalità la sua bandiera?
se sei fedele (”credo qui absurdum”) hai abdicato alla tua razionalità. il che per me va anche bene, liberissimo di farlo, ma poi non venire a dire a me che volevi fare un discorso razionale con me, stiamo giocando proprio a due sport diversi.
tu giochi a baseball, e vuoi giocare con me a pallone con la tua mazza da baseball.
io credo che gli atei ragionino per arrivare a delle conclusioni, mentre i credenti ragionano per confermare le conclusioni che già hanno.
> la risposta è nel precedente commento
> non conoscete il vostro presunto nemico
> ed è per questo che perdete le elezioni e siete sempre incazzati
non sapevo che gli atei partecipassare alle elezioni, contro i cattolici. credevo stessimo parlando di religione, ma mi confermi che è una questione politica.
> vi create allora dei pupazzetti, dei bambolotti senza idee e pieni di stupidaggini e vi divertite a colpirli ed inventarvi su di loro le barzellette
io veramente sono andato su un blog preciso, e ho contesto proprio le idee che vi erano espresse. se poi questo tale ha delle idee altre, che tiene per sè, io francamente non so che dirti. immagino che rientri nel concetto di ipocrisia.
@vertigoz: sul resto non ti ho risposto perchè credevo ti avessero già risposto gli altri.
comunque. rispondere sul serio alla satira: secondo me alle volte vale la pena perchè la satira influenza l\’opinione del lettore in un modo subdolo, \”squadernare\” gli argomenti riporta il confronto sul terreno razionale. altrimenti resta su quello emotivo (credo a quello che ha fatto la battuta migliore) e penso che su argomenti del genere non sia il caso. a me la satira piace. ma rimane un mezzo fondato sui colpi bassi, per cui se mi vieni a toccare di persona alzo la guardia.
dimostrabilità dell\’esistenza di Dio: come ormai dico tre volte al giorno, se Dio si potesse provare come il teorema di Pitagora la fede non servirebbe a nulla, anzi, non sarebbe nulla. confondi la metafisica con la fisica.
lavaggio del cervello: visto che non sperimentiamo tutto di persona, tendiamo a credere su una certa materia ciò che dice l\’autorità competente in materia. ad esempio, io non studio il riscaldamento globale, ma credo a quello che dicono i ricercatori che se ne occupano. non capisco niente di fisica, ma prendo per buone le conclusioni dei fisici. in ambito etico e religioso, riconosco il papa come autorità competente in materia. siccome l\’etica riguarda la vita, e di quella ho esperienza (mentre non ho mai fatto esperimenti di fisica nucleare), confronto le mie impressioni con la dottrina. talvolta tornano, talvolta no. ma tendo a pensare che devo prendere sul serio quell\’autorità. sei ovviamente libero di rifiutarla, ma questo non vuol dire che chi vi si affida non ragiona.
buon weekend a tutti
sei pieno di certezze….beato te
sai pure quello che voglio io e lo hai capito…perchè già lo sapevi (”conosco bene questi sofismi”)
non credi che da ogni nuova esperienza si possano fare nuove conoscenze e svelare altri misteri….
io invece ha considerato questa discussione molto utile …e ne esco con meno certezze di prima….
ed ora è opportuno terminarla ….da parte mia anche per riflettere
Hasta la vista
> perdete le elezioni?
ma cosa dici? che lapsus orribile, eh. Stai mischiando tremilaottocento piani, la verità è che partite da una base di illogicità tale che qualsiasi lungo dialogo si tramuta in perdita di tempo.
ma quali nemici? io non sono affatto incazzata, padrecoso. Cioè, sì, sono incazzata quando usate l’arma della religione per fare politica, e allora mi viene proprio da pensare che se esiste un paradiso ci andranno ben poche persone, perché questo, per me che sono atea - pensa te - è peccato gravissimo.
caro capuozzo, sì, sono una femmina, e se mi concedi due minuti prima di prendere le armi vorrei spiegarti come si conduce una conversazione civile, e dove io ritengo tu sbagli:
dicendo:non conoscete il vostro presunto nemico
riveli un pesiero dicotomico buono-cattivo, ocon me - ocontrodime che francamente trovo mooooooolto più pericoloso del “ridicolizzare” più o meno bonariamente qualcuno.
dicendo: ed è per questo che perdete le elezioni e siete sempre incazzati
dimostri di non saper mantenere la calma per più di qualche commento, il che va a tuo svantaggio quando dici che la causa del non dialogo siamo noi, e in più metti in campo una distinzione politica assolutamente fuori luogo dichiarando quindi di non avere più argomenti ragionevoli. io, come vedi, ne ho ancora molti.
dicendo: vi create allora dei pupazzetti, dei bambolotti senza idee e pieni di stupidaggini e vi divertite a colpirli ed inventarvi su di loro le barzellette
dimostri che tu sei uno di quei pupazzetti, e che quindi non li creiamo noi ma si creano da soli, perché se non fossi uno di loro non te la prenderesti tanto: vuoi prendermi in giro? fai pure, io rispondo con logica e rispetto, come vedi. quando si perdono queste due cose si diventa pupazzi degni delle barzellette. e a te è (ooops) appena successo.
dicendo: ma alla fine niente avete concluso e rimarrete ancora più incazzati,
dimostri di non avere voglia di conoscerci (altro che noi che non conosciamo te) perché ad esempio io non sono affatto incazzata, mentre il tuo tono, quello sì che è bello infiammato!
dimostri inoltre di scambiare un tuo desiderio cattivo (rimarrete incazzati), non molto cristiano, tra l’altro, per una ragionevole previsione, che non c’è affatto, perché non supportata da nulla. che ne sai se a noi, pure incazzati, domani il rodimento ci passa? tu lo sai e basta, perché evidentemente sei il cugino di dio e sai tutto.
dicendo: percè il nemico ancora una volta si è evoluto in altre direzioni e voi siete rimasti ancora più soli
dimostri:
a) di non conoscere la grammatica.
b) di avere una qualche forma di delirio (il nemico si è evoluto???? ma cosa dici? qui si discute, anche prendendo in giro, di idee, di opinioni, e tu parli di NEMICO????)
c) che noi non siamo affatto soli, perché qui ci sono 50 commenti a favore, ma comunque poco importa perché davvero, dovresti capirlo, NON è una guerra
d) che ho molto più spirito cristiano io di te, perché non ti insulto, non perdo le staffe, non ti considero un nemico.
impara, capuozzo, e porgi l’altra guancia, eh.
da quando in qua gli atei perdono le elezioni? O_O
non volete nemmeno pronunziare il mio nick tanto siete serene
mi avete dato ragione su tutto ……
e vi siete incazzate……e questa è una certezza
io vado a riflettere e a flagellarmi
> in ambito etico e religioso, riconosco il papa come autorità competente in materia
bel paragone complimenti. e meno male che volevi riportare il discorso su un piano di razionalità. forse è meglio che ci ributtiamo su quello emotivo che hai più chances.
quindi per te, un esperto di fisica sta alla fisica come il papa sta all’etica? ti sembra la stessa cosa?
il fisico esperto di fisica conosce rispetto a me più fatti o li conosce meglio.
il papa cosa sa? sa delle cose che io non so? sono rilevanti per l’etica? e perchè non ce le dice?
io ho persino, pensa un po’, un dottorato il filosofia morale. adesso riconosci me come autorità? ti posso dire cosa devi fare?
tu fai confusione tra essere un’autorità e riconoscere un’autorità.
maria levi montalcini *è* un’autorità sul fattore di crescita, e questo sia che io e te la riconosciamo come tale, sia che non la riconosciamo.
il papa è un’autorità in materia morale, solo fintanto che qualcuno, come te, lo riconosce come tale (per fede, non certo per razionalità)
al massimo sarà, un’autorità sul vangelo o la bibbia (non lo so se lo è), non un’autorità su come io devo morire e scopare. su questo l’unica autorità che riconosco sono io. scusa eh.
“non volete nemmeno pronunziare il mio nick tanto siete serene”
veramente, PICUOZZO, mi sono sbagliata, PICUOZZO.
forse perché tu, PICUOZZO, non sei proprio al centrissimo esatto dei miei pensieri, cioè come dire, perché magari sei un anonimo interlocutore ma non conti molto nella mia vita, anzi non conti nulla?
te stai a fa’ troppe pippe, PICUOZZO. mo’ ti pare che la gente se sbaglia nick perché non è serena, PICUOZZO? suvvia, PICUOZZO, qua il delirio è grave.
calvin, il nick è mio, e non esiste cavalleria che me lo faccia cambiare. sorry.