di vertigoz
postato alle 18:10 del 11 settembre 2008 in CulturaTorna alla home

Nel vasto mondo dei blog non mancano certo i rappresentanti del cattolicesimo: anche la rete dev’essere salvata dall’ateismo e dalla perdita dei valori. No all’aborto, no alle coppie gay, sì alla “legge morale naturale” e ai sani valori di una volta.

(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di Vertigoz)

Google è mio amico, Google non mi delude mai. Lo confesso, fino a ieri sera non avevo un post da scrivere per oggi e mi stavo preoccupando. In America è pieno di uomini come me che prima avevano un’occupazione e poi sono finiti a vivere in casupole di cartone. Mi immaginavo già con una confezione di Tavernello alla stazione mentre inveivo contro il destino gramo. Ma poi ho pensato “ehi, mi sento fortunato” e ho digitato “blog cattolici”. Per un satiro di costume il network dei blog cattolici è quello che Youporn è per un erotomane, non ti lascia mai a mani vuote. Certo, qualcuno potrebbe dire: “ma basta con questi cattolici, poverini!, ce l’hanno tutti con loro solo perché sono ipocriti e cerebralmente lesi! Non lo siamo un po’ tutti dopotutto?!”.

VITTIMISMO - I cattolici sono un miliardo eppure si comportano ancora come se fossero una piccola minoranza perseguitata, come se ci fosse ancora Nerone che li insegue con l’accendino (ma magari). Sono la minoranza più maggioritaria che esista. Si lamentano di essere censurati e hanno Radio Vaticana, una rete che occupa 430 ettari e una trentina di antenne più alte di 300 metri, che si può ascoltare comodamente da tutti i citofoni del quartiere Prati. Ti chiedono la carità dell’8 per mille, ma ricevono già 9 miliardi di euro l’anno dallo Stato, pari al 45% della manovra finanziaria del 2006 (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani e meno che mai cattolici). Per quanto possano essere tacciati di avere le mani buche, va detto che molti soldi li restituiscono ai fedeli. L’Arcidiocesi di Los Angeles ha infatti deciso di risarcire oltre 500 vittime di abusi sessuali ad opera di esponenti del clero, con cifre nell’ordine dei 660 milioni di dollari. Quindi alla domanda perché ce l’hai con i cattolici rispondo: ho fatto il chierichetto per sei anni e nessuno mi hai mai nemmeno toccato! (citazione).

ATEI SENZA VALORI - Ma bando alle ciance e vediamo come si inizia a diventare piccoli mostri assatanati di danaro e orifizi altrui. Iniziamo la nostra sordida passeggiata nel regno di Lucifero accompagnati non da Virgilio ma da Vertigoz, e rechiamoci tosto su http://www.blogcattolici.blogspot.com/. Un primo disclaimer ci avverte subito che non si intende prendere posizione sul “laicismo” ma che “è giusto sensibilizzare per far riflettere ed opporsi con la fede a chi non ha valori e nega l’esistenza di Dio (Ateismo)”. Mi piacciono soprattutto quelle parentesi (Ateismo). Evidentemente la stima nei confronti della cultura dei lettori non è altissima se si ritiene di dover spiegare loro anche i concetti chiave. Mi piace meno la fallace equiparazione tra ateismo e “chi non ha valori”, quasi che l’unico modo per avere dei valori fosse inchiappettarsi dei nerboruti chierichetti o credere nell’esistenza di un essere sovramondano con un triangolo in testa. Come spiega il buon Eugenio su questo libro è invece vero tutto il contrario. Se l’unico motivo per cui non fate del male e quello di non farvi sbruciacchiare le chiappe da Belzebù è evidente che avete una morale discutibile e strumentale.

LE PAROLE DI ESCRIVÀ - Diverte anche la bizzarra locuzione “per far riflettere ed opporsi con la fede”. In pratica ti insegnano a usare il fioretto ma per gli scontri in piazza si torna all’accetta. Molto evocative anche le parole di Escrivà sulla colonna di destra (“Tutto è possibile a colui che crede”) che ci informa sull’orientamento di questi simpatici birboni. Josemaría Julián Mariano Escrivá de Balaguer y Albás è infatti il noto fondatore del controverso Opus Dei. Tra le sue geniali innovazioni l’imposizione agli adepti di cilicio e disciplina (due strumenti autopunitivi di origine medievale) che mostrano come sia davvero tutto possibile a colui che crede, e soprattutto fa credere. Più sotto possiamo ammirare la gradevole immagine di un Cristo crocefisso che ci riporta alla mente le parole del santo protettore di questa rubrica, Daniele Luttazzi: “Ogni volta che vedo il crocefisso non posso non pensare: ‘Ehi, ma Gesù ha degli addominali fantastici!’”.

DIO, PATRIA E FAMIGLIA - Sotto il Cristo in croce annaffiato dalla pioggia il curriculum vitae del gestore del sito: “Trentenne, Laico [in prima battuta avevo letto “laido”], Cattolico e Romano con cultura post-universitaria che ancora crede nei valori di una volta: Dio, Patria, Famiglia… Giustizia, Lealtà, Solidarietà, Onestà… e che si oppone alla morale permissiva (che non realizza l’uomo al rispetto della legge e della virtù), all’aborto, all’eutanasia, alla pedofilia, alla cultura corrotta (che non programma l’uomo a difendere i valori della società), alle droghe, alle ingiustizie sociali….”. Come si sposi una cultura post-universitaria con il credere nei valori di Dio, Patria e Famiglia, non è dato di sapere. Probabilmente ha fatto qualche giorno cruciale di assenza alle elementari (orecchioni?!). Mi piace anche il concetto secondo il quale la morale permissiva “non realizza l’uomo al rispetto della legge e della virtù” (cosa?) così come quello che “la cultura corrotta non programma l’uomo a difendere i valori della società”.

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