Come la corazzata Potemkin

11/09/2008 - La partecipazione di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi danneggerà non poco la sua immagine: cosa diranno tutti quelli che lo consideravano uno dei pochi parlamentari intelligenti d’Italia? “Ragazzi di vita”, ogni settimana, vi racconterà quello che tutti i giorni potreste

     
 

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La partecipazione di Vladimir Luxuria all’Isola dei Famosi danneggerà non poco la sua immagine: cosa diranno tutti quelli che lo consideravano uno dei pochi parlamentari intelligenti d’Italia?

“Ragazzi di vita”, ogni settimana, vi racconterà quello che tutti i giorni potreste vedere ad ogni angolo di strada. Se voleste. A cura di Noantri

E adesso cosa diranno quelli che lo pensavano intelligente, brillante, uno tra i pochi, i pochissimi, lassù tra gli scranni del Parlamento, un paladino, una risorsa autentica di originalità, diversità, uno con delle cose da dire, “uno che ha letto tanti libri in vita sua, e si vede”, uno che la lingua italiana la sa trattare, un’opportunità per i “diversi”, ma anche per gli altri, cosa diranno, tutti quelli che ci avevano creduto, adesso che Vladimiro Guadagno, conosciuto nei locali di un certo tipo, e al Maurizio Costanzo Show, con il nomignolo d’arte di “Vladimir Luxuria”, partirà per e, certamente, vincerà l’Isola dei Famosi, in programmazione da lunedì 15 sulla tv pubblica italiana? Diranno qualcosa? Declameranno il loro stupore in conferenze stampa convocate per l’occasione? La loro resa? Si diranno pentiti? Ammetteranno di averci visto doppio?

UNA PATENTE DI IDIOZIA - Non so se esiste, in natura, un sistema più infallibile per dimostrarsi dei perfetti imbecilli quanto il partecipare a un reality show bolso e vetusto come l’Isola dei Famosi (forse sì: partecipare a un ALTRO reality show bolso e vetusto). Non è questione di razzismo antropologico o di snobismo: chi partecipa all’Isola dei Famosi è un idiota. Lo fa consapevolmente. Io m’immagino che nel contratto che firmano questi signori (a proposito, ricordiamoli: l’allenatore Antonio Cabrini, Giucas Casella, Massimo Ciavarro, l’ex tronista Giuseppe Lago, il nuotatore Leonardo Tumiotto, la giornalista Michi Gioia, l’ex velina Veridiana Mallmann e le showgirl Belen Rodriguez e Flavia Vento) ci sia scritto, a un certo punto, forse in piccolo: “Firmando accetterete di far parte della schiera dei cretini” (o del GIRONE dei cretini, che dir si voglia). Una persona qualunque che partecipi a un reality show perde automaticamente ogni diritto di credibilità: figuriamoci un parlamentare.

IL PORTAVOCE - Cosa diranno, adesso, tutti quelli che avevano visto in lui, in Vladimiro, una risorsa, un passo avanti, o che cosa dirà lui, Vladimiro, a quelli che avevano creduto in lui, adesso che andrà consapevolmente a mostrare le tette di silicone in giro, a scorreggiare in prime time, a ruttare chele di granchio, ad esibirsi in prove di abilità dove il migliore del gruppo avrà camminato sui carboni ardenti insieme a Giucas Casella e, per premio, ricevuta la possibilità di divorarsi un Big Mac in massimo trenta secondi? Dirà che lo fa per tutti quelli come lui? Che lo fa per l’Italia? Dirà che lo fa per i diversi, gli emarginati, i freaks, gli uomini e le donne, i vilipesi, gli ingannati, i fuoriforma, i Platinette di questo mondo? Fossi in loro, nei diversi, negli emarginati, nei freaks, negli uomini e nelle donne, nei vilipesi, negli ingannati, nei fuoriforma e nei Platinette di questo mondo, davanti a una minaccia del genere, insorgerei in piazza per prendere le distanze, salirei sul palco, affitterei una mongolfiera.

POLITICALLY CORRECT - Eccola qua l’opportunità NUOVA della politica italiana: eccola qua. Un tizio che prende e va a fare un reality show di infima qualità morale vestito da donna. Ecco fatto. Ecco cos’ha partorito il ventre italiano. E la gente si straccia le vesti davanti a questa cosa qui: dice che è meraviglioso che possa esserci una roba del genere. Facendo del razzismo endogeno spaventoso. Come quei cretini che si indignano quando uno dice “negro”, ignorando che sono loro stessi, i negri, a chiamarsi “negri” tutte le volte che devono. O gli audiolesi. Audiolesi. I diversamente abili. Potessi, ne avessi il potere, bandirei una legge: ogni volta che qualcuno dice “diversamente abile”, o “di colore”, deve essere preso e portato in una salina. Fine del discorso.

BASTA IPOCRISIE - Perciò un parlamentare italiano che va a fare un reality show vestito da donna su un’isola piena di derelitti e cacche di gabbiani, non è bello, non è nuovo, non è affascinante, non è risolutore, non è lo specchio di un paese che sta imparando a cambiare. Questo lo pensano tutti quelli che, per quanta fatica facciano, non riescono proprio a levarsi dalla testa il pensiero che Vladimiro Guadagno sia un uomo travestito da donna. A me, invece, che non frega una cippa, perché DAVVERO credo che ciascuno sia libero di fare quello che vuole, a me che non ho nulla di nulla contro i diversi, gli emarginati, i freaks, gli uomini e le donne, i vilipesi, gli ingannati, i fuoriforma, i Platinette di questo mondo, che vedo la situazione per com’è realmente, e non attraverso quella stolta lente di rimpicciolimento che è l’IPOCRISIA, a me tutta questa cosa non sembra altro che una gigantesca, enorme, sesquipedale, megagalattica, cagata pazzesca (e manco gratis: per la precisione 106 euro da pagare entro il 31 gennaio).

     
 

22 Commenti

  1. EVSTAKIVM scrive:

    Io non so chi tu sia!!! Non so come e perchè hai scritto l’articolo, non so chi sono queste persone che commentano. So solo una cosa……che hai soltanto PURA E SACROSANTA RAGIONE!!!! Purtroppo di gente che la pensa come te e come me in italia ne son rimasti in pochi, guardali ridere quando ti commentano, in verità ti dico che tra qualche tempo piangeranno, e piangeranno lacrime amare: l’unica mia tristezza è che non capiranno mai il perchè e non potranno dirci AVEVATE RAGIONE!!!

  2. HA PARLATO PASQUALE PARSIFALLO scrive:

    PO’…..PO’

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