Trema, Microsoft. Secondo Downloadsquad in Cina è successo quello che soltanto i peggiori incubi di Bill Gates immaginavano: è stato creato un sistema operativo Ubuntu che ha la stessa interfaccia grafica di Windows. Dopo le ‘skin’ che lo rendevano perfettamente identico al Leopard di Mac, ecco Ylmf OS, che rappresenta il secondo tentativo degli hackers cinesi di muovere guerra a Microsoft: il primo, una pirate version di XP, era stata cancellata dalla stessa Seattle.
Per adesso sembra che l’intera interfaccia grafica sia scritta soltanto in cinese, ma magari presto qualcuno si adopererà per una traduzione che potrebbe permetterne la diffusione nel mondo. Anche se con le autorità, nel paese della Grande Muraglia, c’è poco da scherzare: il creatore di un’altra distribuzione pirata di Windows XP si è beccato di recente quattro anni di prigione e 140mila dollari di multa.




io tifo per gli hackers….
Oddio, tentativi di copiare l’interfaccia windows ci sono già stati, ma tutti più o meno fallimentari perché alla fine ci si scontra col solito problema di Linux: non è Windows.
…problema?
Se uno cerca l’interfaccia uguale a Windows, si vede che vuole qualcosa che funzioni esattamente come Windows. Siccome sotto al cofano invece c’è Ubuntu, che è una roba diversa (meglio, peggio, non è questo il punto), allora sì, è per quell’utente è un problema
Non sarei così drastico. Se è un mezzo per passare da windows a linux in modo soft, non sarebbe un problema.
ho a che fare con persone che hanno avuto problemi a passare da xp a vista perchè non trovavano le cose nell’ordine a cui erano abituati.
Se una skin permette loro di trovare la “cartella stampanti” di ubuntu dove la troverebbero su xp, così come la cartella coi giochi e word, sarebbe uno splendido modo per accoglierli a un sistema operativo diverso. Dopotutto queste due ultime due cose, assieme a internet, sono quelle usate nel 95% dei casi.
Si pone la domanda: perché uno che ha acquistato un pc e una licenza windows dovrebbe voler passare a un OS che scopiazza (male) windows?
Mi porrei il problema di cambiare configurazione (con tutto il tempo e le seccature correlate) soltanto se avessi un effettivo vantaggio; c’è chi passa al MAC perché ci può fare cose che magari con Windows non potrebbe, o passa a Ubuntu perché trova che sia fatta meglio.
Effettivamente distribuzioni come Lindows/Linspire o Xandros, pur ben equipaggiate – anche con Wine, CrossoverOffice e Cedega, non hanno mai sfondato. Anche per questo sono drastico
perchè al di là che possono aver acquistato un pc con licenza farlocca, o possono aver bisogno di far tornare a far funzionare un vecchio pc che a forza di patch e service pack non riesce più a girare, magari hanno voglia di sperimentare…
C’è poi anche un’altra domanda: siamo proprio sicuri che chi acquista la licenza di Windows con il pc nuovo sia consapevole che la sta acquistando ?
Io ho usato il dos, vax/vms, windows (dal 3.11 ad xp, vista l’ho saltato) nonchè diverse distribuzione di linux e perfino una versione di linux interamente compilata dai sorgenti. Penso che il peggiore di tutti questi sistemi operativi sia proprio windows, che alla fine uno usa (giustamente) solo perché è quello con più software disponibile ed è quello che ti preinstallano sul pc.
Ho fatto un esperimento con mia sorella, totalmente tabula rasa con i computer: le ho regalato un pc con “suse linux”, ha imparato senza problemi. Quando ha dovuto usare windows, ha avuto difficoltà perché non era abituata.
In sintesi: la presunta “semplicità” di windows non esiste, noi scambiamo per “semplicità” il fatto che siamo abituati ad utilizzare il pc così, ma se avessimo iniziato da qualcosa d’altro troveremmo “semplice” quel qualcosa d’altro.
Rokko una domanda, quanti anni ha tua sorella?
Che c’entra ? Comunque trentasei, le ho “insegnato” circa quattro anni fa.
C’entra eccome. Insegnare a un sessantenne come uscire dalla dipendenza di un seppur pessimo sistema operativo non è affatto cosa semplice…
Non è per niente una novità la personalizzazione dell’interfaccia sui vari desktop usati nei sistemi Unix-like come gnome e kde è totale ed esistono da anni skin che permettono un ambiente identico a windows o macosX.A parer mio è una scelta opinabile,il bello è personalizzare l’interfaccia come più si desidera ed è uno dei punti di forza di questi desktop che appaiono più vari e dinamici di quelli chiusi.
Ma perchè bisognerebbe copiare l’interfaccia di Windows?
Personalmente mi terrei Ubuntu e basta.
In realtà intuisco che il motivo è semplicemente quello di offrire a basso costo un SO stile Windows clonato e cosi far tremare Bill.
Un po come succede con l I-phone, con le scarpe o con i pomodori San Marzano
Quindi attenzione a non confondere le cose. I cinesi non vogliono clonare Windows perchè è meglio di Ubuntu!
Ho usato Linux a casa per più o meno otto anni e, ti assicuro, mai e poi mai mi prenderei la briga di tentare di convertire l’utente medio a Linux perché ciò si tradurrebbe in infinite telefonate di assistenza tecnica. Se uno ha già una licenza originale di un OS Microsoft se la tenga pure, ormai sia Vista che Seven sono più che affidabili (molto più di un sistema-Frankenstein made in China).
Linux è ottimo per chi ha tempo e pazienza di imparare molte cose nuove, andava bene per me che sono del mestiere ma se uno già lavora su una macchina windows regolare e funzionante non si capisce perché debba perdere tempo (e quindi denaro) per migrare tutto quanto altrove senza neanche doversi aspettare chissà quale miglioramento, anzi. E’ la ragione principale per cui il market share di Linux è da un decennio a livelli costantemente irrisori, e senza grosse prospettive.
okkio il market share è basso a livello desktop solo in globale nei paesi industrializzati le cose sono molto diverse guardando i dati di siti italiani di interesse generico si vede che Linux è sul 5%.Le riviste dedicategli sono 5 in edicola almeno che io sappia.
Io spero che la situazione non cambie che ad usare linux si resti in pochi ma buoni tuttavia con Intel e il suo moblin, Google e il suo Chrome credo che la % sia destinata a salire e linux a semplificarsi
Quindi riguardo market share e prospettive il mio parere è molto diverso dal tuo
Su questo sito la percentuale di utenti che usa Linux è del 3%, assolutamente stabile nell’ultimo anno.
Il mio parere è che un prodotto che apporta innovazioni e migliorie tali da giustificare lo sforzo di una migrazione viene adottato velocemente in massa, vedi l’esplosione di Firefox; ti verrà da ridere, ma a molti scoccia dover cambiare browser, figurati imbarcarsi nella installazione ex novo di un OS quando quello che c’è già funziona.