Fini risponde a Belpietro

di - La guerra estiva tra il Presidente della Camera e Libero

Fini risponde a Belpietro
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Sabato scorso “Libero” ha pubblicato informazioni relative al presunto conto, a carico degli italiani, delle vacanze estive della scorta di Gianfranco Fini. Ecco gli sviluppi di quella che si è rivelata essere una bufala.

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LA RISPOSTA: Secondo Libero, un hotel di Orbetello ospiterebbe nei mesi estivi gli uomini della scorta di Gianfranco Fini al modico costo di 80 mila euro l’anno. ”Ringrazio il Ministro Cancellieri e il Capo della Polizia Manganelli per aver sollecitamente confermato che il Presidente della Camera non ha alcun ruolo nell’organizzazione delle misure di scorta e protezione, di esclusiva competenza delle Autorità di Pubblica Sicurezza. Ringrazio il Presidente del Senato, Renato Schifani, per la solidarietà dimostratami, e confermo che il signor Belpietro rispondera’ in Tribunale per le calunniose falsità pubblicate da ‘Libero’”, queste le parole del Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Chissà chi è l’informatore segreto di Maurizio Belpietro. 

IL CASO – Stamattina il Corriere della Sera scriveva: “L’ingresso sulla scena del ministro Cancellieri arriva all’ora di pranzo, quando la nota finiana è già in rete da un paio d’ore. Poche righe. Ma chiarissime. «Con riferimento alle notizie relative alle misure di sicurezza del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al centro di polemiche dopo un’inchiesta di Libero — è la nota del Viminale—il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha chiesto al capo della polizia un’approfondita relazione sulle modalità del dispositivo di sicurezza predisposto».

LA SCORTA – Insomma, tempi duri per le scorte dei parlamentari, meno di un mese fa proprio il ministro Cancellieri annunciava dei tagli: “Si prevede una riduzione entro il 2015 di 7 mila agenti. Taglio che, sommato all’attuale carenza di personale, farà crescere il vuoto di organico della Polizia — stando ai dati dell’Associazione Funzionari — a meno 22 mila uomini”. E così, per far fronte alla doppia emergenza (scarsezza di risorse finanziarie e umane) il titolare del Viminale ha deciso di estendere anche a Camera e Senato una circolare che prevede che auto e autista siano messi a disposizione o dall’interessato, oppure dall’amministrazione di appartenenza dello “scortato”.

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9 Commenti

  1. pasquale maledetto scrive:

    Ai comizi di Giorgio Almirante, al canto colletivo di “sole che sorge . . .”, ci salutava col saluto romano. Si faceva vedere sempre accanto al grande Gorgio. Poi lo tradì. Niente patria, altrettanto niente famglia. Il faqscismo male assoluto. Dimenticando lo stalinismo e il nazismo- L’arco costituzionale lo aveva congelato nel nulla, Contava quanto il due di coppe quando la briscoloa è a spade. Incautamente Berlusconi lo scongelò e lo rese presentabile. Nientepopodimeno lo promosse a terza carica dello stato.
    Ma tradì ancher il suo secondo benefattore.
    Oggi è poassato dalla casa di montecarlo al riffa riffa degli alberghi di lusso nei quali passa le vacanze, a spese dei cintribuenti, con la ex baldracca del vecchio e del giovane gaucci-

    • Hyksos scrive:

      grande Giorgio
      Troppo grande in effetti: al termovalorizzatore hanno problemi a smaltirlo, toccherà sversarlo in discarica…

      • Ausmerzen scrive:

        I “grandi” come quello trattasi di rifiuti speciali; possono essere trattati solo con metodo P.Le Loreto…i similpasquale invece inutile anche smaltirli…..soldi buttati, per un rifiuto organico…basta una fogna qualsiasi…!!!

  2. tinamela scrive:

    belpietro fa giornalismo molto scorretto…..c’è solo Fini con la scorta? e tutti gli altri? e berlusconi di scorte ne ha un’infinità! cambi mestiere!

  3. gianni scrive:

    Ma come si fa a negare la scorta a Fini! Se dovesse andare in giro senza scorta rischierebbe di prendere tante di quelle legnate che finirebbe in ospedale. Quindi, sarebbe opportuno che avesse come scorta anche un blindato, pover’uomo! Insieme ai suoi “paggetti”, servitori dell’ex-principe, costituisce il gruppo politico della “nullità”. Ormai non lo vuole più nessuno come alleato, è politicamente finito; tutto sommato fa anche tristezza per come si è ridotto. Ma, c’è un proverbio che dice “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
    Gianni

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