Fini risponde a Belpietro
di Alessandra Cristofari - La guerra estiva tra il Presidente della Camera e Libero
Sabato scorso “Libero” ha pubblicato informazioni relative al presunto conto, a carico degli italiani, delle vacanze estive della scorta di Gianfranco Fini. Ecco gli sviluppi di quella che si è rivelata essere una bufala.
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LA RISPOSTA: Secondo Libero, un hotel di Orbetello ospiterebbe nei mesi estivi gli uomini della scorta di Gianfranco Fini al modico costo di 80 mila euro l’anno. ”Ringrazio il Ministro Cancellieri e il Capo della Polizia Manganelli per aver sollecitamente confermato che il Presidente della Camera non ha alcun ruolo nell’organizzaz
IL CASO – Stamattina il Corriere della Sera scriveva: “L’ingresso sulla scena del ministro Cancellieri arriva all’ora di pranzo, quando la nota finiana è già in rete da un paio d’ore. Poche righe. Ma chiarissime. «Con riferimento alle notizie relative alle misure di sicurezza del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini, al centro di polemiche dopo un’inchiesta di Libero — è la nota del Viminale—il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha chiesto al capo della polizia un’approfondita relazione sulle modalità del dispositivo di sicurezza predisposto».
LA SCORTA – Insomma, tempi duri per le scorte dei parlamentari, meno di un mese fa proprio il ministro Cancellieri annunciava dei tagli: “Si prevede una riduzione entro il 2015 di 7 mila agenti. Taglio che, sommato all’attuale carenza di personale, farà crescere il vuoto di organico della Polizia — stando ai dati dell’Associazione Funzionari — a meno 22 mila uomini”. E così, per far fronte alla doppia emergenza (scarsezza di risorse finanziarie e umane) il titolare del Viminale ha deciso di estendere anche a Camera e Senato una circolare che prevede che auto e autista siano messi a disposizione o dall’interessato, oppure dall’amministrazione di appartenenza dello “scortato”.
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Ai comizi di Giorgio Almirante, al canto colletivo di “sole che sorge . . .”, ci salutava col saluto romano. Si faceva vedere sempre accanto al grande Gorgio. Poi lo tradì. Niente patria, altrettanto niente famglia. Il faqscismo male assoluto. Dimenticando lo stalinismo e il nazismo- L’arco costituzionale lo aveva congelato nel nulla, Contava quanto il due di coppe quando la briscoloa è a spade. Incautamente Berlusconi lo scongelò e lo rese presentabile. Nientepopodimeno lo promosse a terza carica dello stato.
Ma tradì ancher il suo secondo benefattore.
Oggi è poassato dalla casa di montecarlo al riffa riffa degli alberghi di lusso nei quali passa le vacanze, a spese dei cintribuenti, con la ex baldracca del vecchio e del giovane gaucci-
“grande Giorgio”
Troppo grande in effetti: al termovalorizzatore hanno problemi a smaltirlo, toccherà sversarlo in discarica…
I “grandi” come quello trattasi di rifiuti speciali; possono essere trattati solo con metodo P.Le Loreto…i similpasquale invece inutile anche smaltirli…..soldi buttati, per un rifiuto organico…basta una fogna qualsiasi…!!!
belpietro fa giornalismo molto scorretto…..c’è solo Fini con la scorta? e tutti gli altri? e berlusconi di scorte ne ha un’infinità! cambi mestiere!
perchè belpietro non ha la scorta? ahi ahi ahi…
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/01/news/attentato_belpietro-7603904/
berlusconi ha le escorte, attento a come scrivi.
ma non dormi la notte pensando a berlusconi tu e gli altri avit schiattà! berlusconi si può permettere questo ed altro se li paga lui
Ma come si fa a negare la scorta a Fini! Se dovesse andare in giro senza scorta rischierebbe di prendere tante di quelle legnate che finirebbe in ospedale. Quindi, sarebbe opportuno che avesse come scorta anche un blindato, pover’uomo! Insieme ai suoi “paggetti”, servitori dell’ex-principe, costituisce il gruppo politico della “nullità”. Ormai non lo vuole più nessuno come alleato, è politicamente finito; tutto sommato fa anche tristezza per come si è ridotto. Ma, c’è un proverbio che dice “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Gianni
sono d’accordo mi dispiace di aver sprecato il mio voto nei tempi andati ma non ci ricadrò