L’atleta dopata che perde la medaglia d’oro
di Alessandra Cristofari - Ritirato il premio alla bielorussa Nadzeya Ostapchuk
Il Cio ha squalificato Nadzeya Ostapchuk: c’è traccia di metenolone nei campioni delle sue urine. L’oro nel getto del peso è passato alla neozelandese Valerie Adams.
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IL CASO – Il sei agosto Nadzeya Ostapchuk guadagna l’oro nel getto del peso con un punteggio di 21.36, un risultato nettamente migliore di quello ottenuto a Pechino: sono quei 150 centimetri in più a regalarle la medaglia. Il giorno prima della gara ha consegnato un campione di urina, come da richiesta, ma qualcosa succede.
L’ANALISI – Arriva proprio oggi la notizia con un comunicato stampa, del Comitato Olimpico Internazionale, che afferma di aver trovato tracce di metenolone nelle sue urine: “Devono essere riconsegnati certificato e medaglia assegnati all’atleta il più presto possibile”. L’affermazione arriva proprio qualche ora dopo dall’annuncio di Jacques Rogge, del CIO, che giudicava la lotta al doping un vero “successo”.
PENALITA’ – La seconda classificata Valerie Adams guadagna di diritto l’oro: aveva ottenuto un risultato di 20.70. Segue la russa Evegnia Kolodko, mentre è stata ripescata la cinese Kijao Gong, 20.22. Il Cio aveva dichiarato guerra a ogni forma di doping, sono stati raccolti infatti più di 6mila campioni di urina e di sangue: alcuni di essi sono ancora in esame. Insomma, i Giochi non sono affatto chiusi.
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(Photo Credit/Getty Images)

















