Ryanair ed Easy Jet, la guerra romana alle low cost
27/12/2009 - L’Enac multa le due compagnie di voli a basso prezzo e gli irlandesi decidono di ritirare i propri voli da Ciampino. A discapito del consumatore e a tutto vantaggio di Alitalia. Ci dev’essere un’innata antipatia tra Roma e le compagnie
L’Enac multa le due compagnie di voli a basso prezzo e gli irlandesi decidono di ritirare i propri voli da Ciampino. A discapito del consumatore e a tutto vantaggio di Alitalia.
Ci dev’essere un’innata antipatia tra Roma e le compagnie low cost: l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il regolatore dei voli italiani, ha infatti puntato il dito contro Easy Jet e Ryanair. La prima è appena stata multata con «tre sanzioni amministrative, per un totale di 110mila euro, per disservizi legati a ritardi e cancellazioni di voli da Roma Fiumicino a Lamezia Terme che si sono verificati negli ultimi giorni». La compagnia aerea, sostiene l’Enac, avrebbe violato le regole a garanzia dei viaggiatori. L’organo regolatore guidato da Vito Riggio, che in occasione del caos Alitalia di metà novembre, con viaggiatori costretti a fare a gara per salire sugli aerei in barba a prenotazioni e priorità acquisite, aveva messo sotto osservazioni solo i sindacati e non la compagnia, ha deciso di usare la mano pesante con la piccola Easy Jet.
PUGNO DI FERRO – Una nota della vigilia di Natale sottolinea che «le contestazioni riguardano in particolare infrazioni al Regolamento Comunitario n. 261 del 2004, ovvero per mancata informazione ai passeggeri, mancata compensazione e mancata assistenza». Secondo il presidente dell’Enac Vito Riggio «l’Autorità per l’aviazione civile non intende tollerare da parte di nessuna compagnia aerea cancellazioni, ritardi prolungati e negato imbarco di dipendenti imputabili al vettore». E avverte: «Erogheremo sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria».
E sotto la lente finisce anche l’irlandese Ryanair. Colpevole, secondo il regolatore, di non permettere ai passeggeri di utilizzare, nella prenotazione on line, altri documenti ritenuti validi dalle altre compagnie oltre alla carta d’identità e al passaporto. “Oggi (23 dicembre) - si legge nel comunicato – Ryanair ha annunciato che cesserà di operare temporaneamente le rotte domestiche da/per le 10 basi italiane… a partire da sabato 23 gennaio 2010, in seguito all’ingiunzione sollevata da Ryanair contro le ordinanze dell’Enac (Ref No. 26/2009 e 79320/dirgen/dg), che obbligano Ryanair ad accettare svariate e non sicure forme di identificazione per i passeggeri che viaggiano sulle rotte domestiche di Ryanair, anche se questi documenti di identità sono costituiti da niente più che licenze di pesca”. Già, perché il software di identificazione della compagnia irlandese funziona soltanto con quei due tipi di documenti, e i viaggiatori accettano questa particolarità nelle regole che si sottoscrivono prima di acquistare i biglietti.
VIA RYANAIR DA CIAMPINO - La decisione arriva proprio quando la guerra per Ciampino stava scoppiando. Sull’aeroporto infatti pende la richiesta del Dipartimento di Epidemiologia della regione Lazio, di ridurre i movimenti aerei giornalieri dagli attuali 162 (100 di RA, 62 militari) a un massimo di 60. «Quella che Michael O’Leary, a.d. della compagnia aerea irlandese, considera una minaccia – commenta il sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini – è per le nostre popolazioni una opportunità: nel 2009 su Ciampino ci sono stati poco meno di 10 mila movimenti aerei commerciali nazionali (29 giornalieri in media) con 900 mila passeggeri. A danno della salute dei residenti». Il sindaco della cittadina a sud-ovest di Roma chiede quindi al ministero dei Trasporti e all’Enac che «per i 30 slot cui rinuncerà Ryanair dal 23 gennaio non vi sia una interruzione temporanea, ma una loro definitiva cancellazione da Ciampino con una riassegnazione sull’Aeroporto di Fiumicino, che nei giorni scorsi ha inaugurato una nuova pista». Peccato che quella nuova pista sia invece destinata ad Alitalia, e quindi non possa ospitare anche il traffico proveniente dalle low cost. Un po’ come un anno fa, quando l’allora presidente della Regione Piero Marrazzo voleva spostare i voli Ryanair a Viterbo, dove però l’aeroporto era ancora da costruire, per favorire la compagnia di Colaninno & Sabelli.













Ormai non riesco neppure più ad arrabbiarmi quando leggo queste cose…grave, vero?
Il bello è che tutto avviene nel silenzio di media, politici di ogni ordine, schieramento e grado. Il mercato non è la panacea di tutti i mali, ma in Italia continua ad avere acerrimi nemici anche dove sarebbe un toccasana.
Un sorriso CC
C.
fatemi capire le altre compagnie aeree accettano come documenti validi le licenze di pesca o le tessere della biblioteca?
Sì perché così recita il d.lgs. 445 del 2000. la licenza di pesca è documento d’identità.
Ryanair viene colpita in quanto applica standard di sicurezza sull’identificazione superiori a quelli della legge italiana (che fa ridere). Da non credere, vero?
Del resto la stessa normativa prevede addirittura l’arresto per chi non accetta i documenti equipollenti alla carta d’identità.
Non va mai dimenticato che il nostro è uno stato di polizia in cui qualunque cittadino può essere trattenuto in cella se non ha con sè un documento di riconoscimento (se poi non ha un’identità, allora è libero per sempre…)
Gli italiani sono così… preferiscono volare Alitalia pagando 300 euro ma presentando la tessera ferroviaria.
non avendo mai pescato non sapevo questa storia della licenza di pesca
ma se è equipollente allora dovrebbero accettarla
vi ho mai raccontato di quella volta che vidi Bin Laden con una canna da pesca?
niente paura, dal 1 gennaio sarà sufficiente la tessera del partito dell’amore, che vi verrà spedita a casa. Si potranno anche fare prelievi bancomat.Sarà uguale per tutti in quanto il nominativo sarà identico C……E. buon anno a tutti….
C’è poco da ridere. Qui abbiamo una compagnia aerea (dalle strategie aggressive, ma di successo) che sbeffeggia le normative nazionali (insicure) chiaramente al di sotto degli standard di sicurezza internazionali (si veda l’incredibile vicenda del rinnovo *cartaceo* della carta d’identità *elettronica*). Vincerà Enac, è ovvio, e secondo me Ryanair finirà anche per abbassare le penne.
Il fatto è che questo paese non è fatto per confrontarsi con quello che accade al di fuori dei confini nazionali. Purtroppo, o per fortuna, dopo l’ingresso di Romania e Bulgaria non si può più neanche dire che siamo fuori dagli standard europei. Di certo, nell’epoca del microchip, chi costringe (a pena di arresto!) ad accettare come documenti d’identità una miriade di documenti non standardizzati rilasciati da una pletora di amministrazioni pubbliche difficilmente andrà molto lontano quanto a sicurezza. Ma questa è la legge: o la si cambia, o la si rispetta.
Questo è un paese in cui vi è una località i cui cittadini lottano per ottenere la chiusura del locale aeroporto (Ciampino). Io non so in quale altro posto del mondo accadano cose simili. L’Italia è davvero un posto incredibile.
Sei mai stato a Ciampino, ridente cittadina di case abusive a sud di Roma (ormai in parte ex-abusive, grazie ai condoni) costruite di notte a ridosso dell’aeroporto?
Come no! Ho preso decine di voli Ryanair da lì. Una cittadina senza nulla di particolare, cui l’aeroporto dona lustro e sviluppo economico, recentemente ingrandito e migliorato. Evidentemente sono gli abitanti che hanno qualche problema o qualcosa da nascondere.
Conosco anche il caso di Fiumicino, che si è staccata da Roma tramite referendum, diventando un paesotto completamente privo di senso e di collegamenti con Roma (immediatamente soppressa la locale ferrovia) solo per gestire in proprio le rendite provenienti dall’aeroporto (canoni, concessioni e multe sull’autostrada) e taglieggiare i turisti con i propri taxi, che costano ancora più di quelli romani.
E’ proprio l’Italia del “chi siete? cosa volete? dove andate? un fiorino!” che torna prepotentemente. Altro che Europa, miei cari fan di Giornalettismo.
salve a tutti ma questo sig.Riggio non ha altro da fare che rompere le uova a chi a voglia di lavorare, ma il governo non interviene per dire al quella spece di presidente quali sono realmente i cocumenti di riconoscimento in barba alla sicurezza dei voli,i documenti che lui ribadisce licenza di pesca e quant’altro purchè muniti di foto non sono validi per viaggiare non hanno nessun valore che provi lui a presentare al chek-in la tessera del club dei fannulloni e poi si accorgera di quello che a combinato.Gente volate alitalia che abbiamo pagato i debiti fatti dagli altri ciao a tutti e speriamo che lo prendano a calci nel sedere
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