Il deputato contro Vasco per la legalizzazione della droga
di Redazione - "Gli consigliamo una vacanza" commenta Francesco Giro, deputato Pdl
La legalizzazione “non cancellerebbe la droga dal mondo ed esisterebbe comunque un mercato nero. Ma sarebbe una soluzione che toglierebbe almeno molti dei problemi legati alla tossicodipendenza”
LEGALIZZAZIONE – Cosi’ sulla pagina Facebook diVasco Rossi, La Redazione replica, in un botta e risposta, ad un fan che aveva lanciato la discussione sulla legalizzazione che, secondo la Redazione, “non cancellerebbe la droga dal mondo ed esisterebbe comunque un mercato nero. Ma sarebbe una soluzione che toglierebbe almeno molti dei problemi legati alla tossicodipendenza, come la piccola criminalita’ generata dal bisogno di acquistare dosi di eroina al costo di centinaia di euro, le carceri piene che esplodono di detenuti che sono il 70% tossicodipendenti o per reati legati alla droga. Questa (legalizzazione)- si legge nel post- e’ la cosiddetta ‘politica della riduzione del danno’. Che non risolve magicamente il problema (come dice e non fa il proibizionismo) ma, come in tutti i problemi della vita, si cerca di ridurre i danni delle disgrazie che capitano!”.
LE FREDDURE – “Francamente a Ferragosto ci basta il caldo del solleone e non abbiano bisogno delle freddure di Vasco Rossi che ancora una volta si schiera a favore della legalizzazione dell’eroina per ridurre il danno, sono parole sue, delle disgrazie che capitano. Le disgrazie capiteranno pure ma la gioventu’ non e’ fatta solo di drogati, ma anche di persone serene, che studiano, lavorano, si fanno largo nella vita senza espedienti…chimici”. Cosi’ Francesco Giro, deputato Pdl, su un post di Vasco Rossi. “A Vasco- continua Giro- che da oltre un anno ci allieta con le sue solenni sentenze su facebook incredibilmente e puntualmente riprese dal tg1 come se fossero vangelo, consigliamo una bella vacanza”.












Si,effettivamente il grande Vasco è stanco: una vacanza ci può stare! Legalizzare la morte vasco? Con tutto il bene che ti voglio NO!
secondo me perseguire la riduzione del danno è indispensabile,un mio conoscente è morto qualche mese fa accasciato nei bagni della stazione x una dose tagliata male..se la droga non fosse proibita perderebbe molto del suo fascino per chi vorrebbe provare.. e ne caso dell’eroina dovrebbe essere trattato come caso sanitario con distibuzione h24 controllata da medici e da consumare sul posto contestualmete alla proposta di riabilitazione in centri di recupero.. sono certo che ne guadagnerebbe tutta la Società
bella la tipica inversione dei ruoli applicata dagli anti-proibizionisti.
I drogati si fanno perchè la droga è illegale e quindi una sfida, non perchè non gliene frega niente delle leggi e interessa loro la stimolazione psicoattiva del cervello (per la maggior parte delle droghe poi non è nemmeno una scelta il consumo, poichè si innescano meccanismi di dipendenza fisica e psicologica).
Sarebbe come dire che il vino e le sigarette con aggiunta di molecole di ammoniaca per aumentarne l’effetto di dipendenza fisica sono consumati perchè proibiti totalmente e non perchè interessa alla gente l’effetto che inducono sulla psiche umana in un evidente stato di liberalizzazione per la consuetudine comune che IGNORA LE LEGGI (specie la proibizione di vendita ai minori di 16 anni), anche se sono noti i danni che provocano alla società, per niente diminuiti dlala liberalizzazione: effetti indiretti quali aumento delle malattie a polmoni, cervello, stomaco e cuore ed incidenti con le auto, ed effetti diretti dovuti all’adulterazione dei prodotti a scapito dei consumatori per ridurre il costo del prodotto o aumentare l’effetto di dipendenza fisica.
Se la droga non fosse illegale io la spaccerei nei bagni delle elementari.
Se alle elementari avessi passato più tempo in classe di quello che hai passato ai cessi aspettando lo spacciatore, molto probabilmente non saresti diventato il troll ignorante che sei
Proprio non lo capisci che se alcune droghe fossero legali non ci sarebbe alcun bisogno di spacciarle, brutto idiota? Verrebbe venduta in maniera controllata. Secondo te c’è gente che spaccia sigarette o alcolici nei bagni delle elementari?
nono, li vendono direttamente nel negozio ai 12-14 enni, non facendo lo scontrino (per gli alcoolici), alla faccia di chi vuole la legalizzazione della marijuhaha per rimpinguare le casse dello Stato.
Non si può legalizzare le droghe , altrimenti il grande mercato che ne ruota attorno si bloccherebbe pesantemente e questo non possiamo permetterlo altrimenti la mafia e lo stato cosa ci stanno a fare ? Non avrebbero più ragione di esistere quindi vasco ma cosa dici ?!! Perchè posti pensieri intelligenti ?!!! Non ha senso … parla di altre cose che ti conviene … Tanto la massa continuerà a pensare con il culo e non con il cervello
Allora legalizziamo anche il cianuro, così la mafia non lo spaccia, è così ovvio!
Il cianuro, infatti, non è una sostanza illegale.
A te risulta che il cianuro venga spacciato dalla mafia?
La mia impressione è che certa gente potrebbe benissimo passarsi la carta igienica sulla bocca invece che sul culo.
trovo esilarante che un partito che si oppose alla trasmissione del servizio delle iene che attestava il consumo di droghe fra gli onorevoli con il test eseguito con un tampone anonimo all’insaputa degli onorevoli, facciano tante storie per il cocainomane Vasco Rossi, che ha sostituito la cocaina con farmaci anti-depressivi.
Col proibizionismo dell’alcool, nel secolo scorso si sono arrichhite tutte le famiglie oggi tra i più ricchi del mondo.
con le droghe oggi si stanno arrichhendo in molti.
Chi si arricchisce non muore.
Chi oggi è per il proibizionismo, è per la mafia e i grndi capitali. Ma spesso non ne è consapevole.
Fiera di essere proibizionista, la mafia va combattuta, si combatte con più controlli, con più giustizia(cosa inesistente in Italia), non legalizzando le droghe.
Sono d’accordo con TheQ.
Ora scusatemi, risponderò ai commenti domani, devo scappare! Ciao a tutti!
Sono io il Proibizionista
Portatore sano di idea giusta
Appartengo ai Salvatori
Vero difensore dei Valori
Niente è mai stato più nocivo
Del famoso pensiero permissivo
E almeno risparmiatemi lo strazio
Di sentirvi difendere un vizio
Non c’è bisogno di drogarsi
Son tanti i modi per distrarsi
Ci vuole un altolà anche al fumo
Cinema, tele più consumo
Sono io il Proibizionista
Portatore sano di idea giusta
Appartengo ai Salvatori
Vero difensore dei Valori
Skiantos
carina, confonde chi sostiene la regolamentazione delle droghe con il proibizionista, ma vabbè, forse lo capirete solo con un disegnino. Eppure è chiaro, è scritto nella legge… ah si, ma voi la legge non la conoscete… in effetti chi consuma droga se ne infischia della legge in un puro clima legalizzato e permissivo, in nome della propria libertà. Ed è curioso, chiunque potrebbe per qualsiasi reato dichiararsi liberista, ignorare la legge e fare quel che vuole.
Logicamente uno Stato non può esistere con questo pensiero anarchico.
Non mi stupisconon per niente certe convinzioni diquesto uomo delirante 6 giorni su sette.
Infatti delia, la mafia va combattuta con tutti mezzi possibili e uno di questi è proprio la legalizzazione delle droghe ( non ci vuole un’intelligenza kantiana per capire che se un individuo vuol fare uso di sostanze stupefacenti troverà sempre la possibilità di farlo ) ma mi rendo conto che per capire che la legalizzazione ne permetterebbe un maggior controllo eliminando una grossa fetta di delinquenza, crei qualche disturbo alle sinapsi !!!! Dio santo ma perchè non vi svegliate
Nonostante sia d’accordo col commento in linea generale, ti pregherei di trovarti un nick tuo col quale esprimerlo.
Grazie
Aggiungo: dal documentario sulla cattura di Provenzano. La grande intuizione di Provenzano, oltre al passaggio ad una posizione moderata dalla lotta armata stragista del precedente capo di tutte le casate mafiose, Riina, fino al recente passaggio al nuovo capo Messina Denaro, la grande intuizione di Provenzano fu quella di aprire alle coop rosse dalla posizione in cui si trovava.
Che il proibizionismo, in atto da ormai un secolo, abbia fallito su tutta la linea è sotto gli occhi di chiunque sia dotato di un minimo di discernimento.
Dal punto di vista ideale non trova alcun appiglio in nessuna delle ideologie che informano l’era moderna, tanto meno nell’universo etico liberale, nel quale lo Stato non avrebbe alcuna legittimità ad intervenire nei comportamenti privati dei cittadini che lo compongono. Il diritto all’alterazione dello stato di coscienza dovrebbe essere tutelato tanto quanto il diritto alla libertà sessuale.
Dal punto di vista pratico e legislativo il proibizionismo è figlio di una logita tanto irrazionale ed incoerente da costringere le varie amministrazioni al costante aggiornamento di una lista puntuale (farmacopea) delle sostanze proibite, in quanto è impossibile discriminarle a livello di principio. Per essere più espliciti, non esiste un’astrazione che ti permetta di distinguere gli alcolici, la caffeina o la nicotina dal resto delle sostanze stupefacenti illegali: la legge è costretta a chiamare per nome tutte le sostanze che considera illegali in quanto le è impossibile stabilire criteri scientifici ed oggettivi in base ai quali talune sostanze sono proibite mentre altre no.
Così come lo Stato si disinteressa del comportamento etico privato di gente come TheQ o Delia, allo stesso modo dovrebbe disinteressarsi del comportamento etico privato di chi altera la propria coscienza senza arrecare danno al proprio prossimo.
Questa è la differenza che intercorre tra uno Stato laico e liberale ed una teocrazia come l’Iran e l’Arabia Saudita.
Una come Delia, ad esempio, dovrebbe trascorrere qualche mese in Arabia Saudita, forse a quel punto apprezzerebbe maggiormente le virtù di uno Stato che rispetta e tutela le libertà morali private e personali dell’individuo.
Che noia, ripeti sempre le stesse inutili cose, legalizziamo a questo punto ogni veleno invece di combattere la mafia con altri mezzi. Che ragionamento è? Sinceramente, sono stanca di discutere sempre sulle stesse cose, quindi concludo qui. Saluti, Lia.
Che il proibizionismo,
Primo, non esiste il proibizionismo, ma la regolamentazione di legge con quote molto basse di consumo.
Secondo, è evidente che una buona parte della civiltà moderna ha talmente abusato del concetto di libertà ed ignoranza da non applicare le leggi di uno Stato (tranne quando viene scoperta in fallo) e di essere totalmente ignorante, specie se passa il tempo a drogarsi invece che ad istruirsi.
“Dal punto di vista ideale non trova alcun appiglio in nessuna delle ideologie che informano l’era moderna, tanto meno nell’universo etico liberale, nel quale lo Stato non avrebbe alcuna legittimità ad intervenire nei comportamenti privati dei cittadini che lo compongono.”
Quindi ho la libertà di ucciderti se ti incontro per strada? si perchè esiste una legge che proivisce gli omicidi, e in quanto tale attrae l’uso ed in consumo di delitti stragisti. Ma lo Stato non deve arrogarsi il diritto di intervenire nei comportamenti privati di qualcuno (ti uccido dentro un coffèe shop pubblico o dentro la mia privata stanza d’albergo).
Questo è un esempio di quanto l’estremismo applicato anche ad un concetto giusto come la libertà individuale renda il tutto non etico.
Tutta l’ideologia legalizzatrice è così!
“Il diritto all’alterazione dello stato di coscienza dovrebbe essere tutelato tanto quanto il diritto alla libertà sessuale.”
Il rubygate ha mostrato come si possa comandare un presidente del consiglio sfruttando la sua dipendenza per il sesso dovuta ad una evidente malattia mentale (vedi parole di Veronica Lario). Molti regimi hanno in passato sfruttato la dipendenza dalle droghe come fattore di stabilità sociale per tenere buono il popolo fronte alle frodi del dittatore verso i suddifi.
Esempi di uso delle droghe come alteratore dello stato di pensiero, verso azioni non etiche li si ritrovano nella setta degli Hashishin (gli assassini del califfato) e presso le bande comuniste nazionaliste che in Venezuela stanno compensio una strage di imprenditori stranieri.
Così come lo Stato si disinteressa del comportamento etico privato di gente come TheQ o Delia, allo stesso modo dovrebbe disinteressarsi del comportamento etico privato di chi altera la propria coscienza senza arrecare danno al proprio prossimo.
Questa è la differenza che intercorre tra uno Stato laico e liberale ed una teocrazia come l’Iran e l’Arabia Saudita.
Questa è la differenza che nasce per chi omette l’evidenza dei danni provocati da talune sostanze, alcune legalizzate, altre che si vorrebbero legalizzare.
In alternativa lascio a te il pagamento della sanità nazionale per l’incremento di casi di tumore dovuti al fumo, alle cirrosi epatiche dovute all’abuso di alcool, ecc…
Alcool e sigarette sono sostanze non legalizzate, ma regolamentate, proprio come la Marijuaha o le altre droghe, ma con differenti quantità di consumo.
ma smetttila di sparare sciocchezze, dall’alcol al cianuro è tutta roba che si può comprare liberamente e che non crea mafia. torna quando diventi maggiorenne e nel frattempo studia, troll igmorantello che non sei altro
Lol, il cianuro non l’ho detto io. Hai fatto confusione.
Per il resto, dimmi dove devo depositare il pizzo del mio bar, caro mafiosetto
^_^
Gli illiberali mostrano di star raschiando il fondo del barile quando ricorrono a boiate tipo “uccidere qualcuno è un comportamento privato”…
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“Molti regimi hanno in passato sfruttato la dipendenza dalle droghe come fattore di stabilità sociale per tenere buono il popolo fronte alle frodi del dittatore verso i sudditi.”
Ecco, perfetto, siamo in democrazia, puoi star tranquillo. (“Ti vieto di assumere sostanze psicotrope perché devi vigilare sul comportamento dei governanti!”: LOL, si inculi chiunque pretenda di dirmi cosa devo fare con il mio corpo e la mia mente.)
anche i liberali stanno dimostrando di aver raggiunto il joint promesso quando sostengono che gli uomini sono completamente liberi di fronte allo Stato, e questo non deve intromettersi.
Torna a studiare educazione civica, diritti e doveri dei cittadini.
Sì, gli uomini sono completamente liberi di fronte allo stato, a patto di non interferire con l’analoga libertà dei loro concittadini. L’unico vero dovere è quello di non violare i diritti degli altri.
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Parlando di ipotesi estreme, sono più propenso ad abolire la tassazione (o almeno a ridurla all’osso: il necessario per proteggere i cittadini dalla violenza, con polizia e tribunali, e stop) che ad ammettere il proibizionismo come mezzo lecito per combattere la criminalità. Certamente l’imposizione di obblighi (ovvero la limitazione della libertà) deve essere l’ultima ratio, a cui ricorrere solo in casi estremi e dopo aver tentato tutte le strade alternative.