Le foto delle piantine di cannabis della parlamentare
di Redazione - 11/08/2012
La storia la racconta il Corriere, e non parla solo di giardinaggio:
Bernardini quasi quotidianamente posta su Facebook immagini delle tre piantine, diventate vere star del web. Molti i commenti e i consigli che le arrivano su come accudirle. «Alcuni molto efficaci—sostiene l’esponente dei radicali —: all’inizio le tenevo in casa e mi hanno suggerito in spostarle sul balcone. Poi mi hanno indicato anche come trattarle con l’azoto. Con ottimi risultati». Un gesto «estremo», quello della Bernardini, con un fine sociale.
C’è da ribaltare un luogo comune, e sensibilizzare sull’uso terapeutico della cannabis:
«Abbiamo piantato i semi il 18 giugno nel corso di una conferenza stampa insieme ad alcuni malati di sclerosi multipla a Montecitorio—spiega la parlamentare —. Anche i commessi erano in imbarazzo per il gesto. Ma noi siamo chiari, volevamo e vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso terapeutico dei derivati della cannabis. In Italia è legale, ma le procedure per ottenerla sono complicatissime. Per i malati è un’odissea». E puntualizza: «La legge è folle: se uno detiene la marijuana per uso personale viene punito con una pena amministrativa, mentre chi la coltiva commette un reato penale. Neppure di lieve entità»



























siii sono malato anch’iooooooo come in canada dove l’hanno resa lecita anche per chi soffre di depressione o di mal di testaaaaaa….stooooo maleeee uuuuhhhaaaaa
caro “burlone” prova ad essere affetto da anni dalla SM e sentirti le gambe che si irrigidiscono sempre di più….. poi una risatina ce la facciamo assieme …. evito altri commenti al tuo post
Curiosamente hai detto una cosa vera “Cannabis aiuta nel trattamento della depressione”
Iniziativa lodevole di Rita e di tutti i radicali. Una legalizzazione in tal senso porterebbe introiti nelle casse dello Stato (1, forse anche 2 mld, mica bruscolini), diminuirebbe l’influenza della criminalità sottraendogli potere, e una depenalizzazione dei reati connessi all’uso della cannabis potrebbe favorire le precarie condizioni degli istituti di pena e di tutta la macchina giudiziaria…
sarebbe come dire che la liberalizzazione del mercato ortofrutticolo porterebbe tutti i consumatori di verdura a farsela in casa invece che ad usufruire del grande mercato di latifondisti con contatti ai produttori, trasportatori e distributori.
Invece in Messico dove ci sono i produttori, la legalizzazione avrebbe effetti devastanti, poichè la polizia non potrebbe fermare un mercato legalizzato e la mafia che produce sia metamfetamine sia campi di marijuhana, non potrebbe più cercarli entrambi semplicemente sorvolando il suo territorio per sradicare i raccolti. Anche per questo la legalizzazione va a vantaggio delle mafie. Quindi se prima la polizia sradicava una piccola parte del raccolto, ora non facendolo il guadagno è maggiore, e la mafia dando parte di questo denaro (ora del tutto legale, ovvero niente spesa di 20% in riciclaggio con una banca) alla popolazione otterrebbe ancor più protezione della popolazione che disboscherebbe a più non posso per produrre cannabis per gli occidentali che la usano.
I radicali o sono culo e camicia con i mafiosi (d’altra parte sostengono berlusca ad ogni possibile crollo del governo), oppure ignorano o disinformano volutamente con queste iniziative sulla realtà del commercio di droghe. Certo è che se non facessero così non otterrebbero voti da un bacino a doppia cifra di elettori, ed al consumo giovano le pubblicità dei radicali.
comunque io penso che se si autorizzasse a poter piantare 4 piante in casa enon di più nonn si favorisce la criminalità anzi. e nessuno parla di campi coltivati
Hai ragione da vendere.
Io mi faccio il mio cannino autoprodotto senza rompere i coglioni a nessuno, senza sovvenzionare la piovra, nell’intimità di casa mia, senza dover andare alla stazione a contrattare il prezzo di quella merda che ti vendono i tagliagole maghrebini.
Sovvenzionando in tal modo mafie e camorre tanto care ai nostri parlamentari. Che si fottessero.
Discorso un po’ confusionario e disinformato per uno che si firma ‘Q’.
Forse sono dovuto alla giovane età ;-)
solo non sono
lol, quando non sapete cosa rispondere di fronte alla realtà del mercato già affermato ve la pigliate con il nome, che deriva dalla serie Star Trek. Questo la dice lunga…
L’ho detto proprio perché essendo un trekker non accetto che un Q possa ragionare così male e addirittura cadere nella bufala dei radicali che votano per B. (sbufalata addirittura dal capogruppo PD alla Camera!).
A meno che non sia quel Q bricconcello che si diverte a stuzzicare gli umani ;-)
Poche idee, ma confuse, caro signor Q.
Per fortuna le tue bestialità non hanno niente a che vedere con la realtà. Se legalizzi la produzione, la producono i coltivatori, non i mafiosi. E con le metanfetamnine la marijuana c’entra meno che con le automobili. Inutile che t’atteggi a saputo, l’han capito tutti che hai 15 anni e ancor meno neuroni. Torna a scuola.
lol, capacità di leggere quel che scrivo pari a zero.
Qualche parola sparsa del mio discorso qua e la per imbastire una risposta e basta, il tutto condito da attacchi e riferimenti all’username che utilizzo.
Non c’è che dire, il chiaro esempio di chi non sa cosa dire.
Guardati il documentario “L’oro dei narcotrafficanti” se non sai perchè cito le metamfetamine. O rileggiti quanto ho scritto sopra, perchè sembri averlo fatto del tutto deconcentrato.
Al di là delle puttanate da avvinazzato sul tema “radicali amici di Berlusca e dei mafiosi”, spiegami in che modo le mafie sarebbero avvantaggiate dalla legalizzazione di una loro attività, nella quale dunque si ritroverebbero di colpo a non essere più i monopolisti (trovandosi la concorrenza di produttori non mafiosi).
*Produttori, o distributori.
lol, l’ho già spiegato.
Se vuoi ti mostro un altro articolo di interesse: patto fra Casalesi e mafia sui mercati ortofrutticoli
http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/patto-casalesi-e-mafia-sui-mercati-ortofrutticoli.html
L’idea che legalizzando la produzione di una pianta si sottragga il mercato alla mafia è una FANDONIA, e come già detto o la si dice per ignoranza/interesse o non la si dice perchè si vuole gabbare il popolo italiano, a vantaggio della mafia (in questi termini ho scritto dei Radicali, e non come hai reinterpretato tu leggendo quanto ho scritto).
mercato ortofrutticolo, il prezzo lo fa la mafia
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/mafia-prezzo-ortofrutta-campo-banco-vedura-ortaggi-frutta-1101123/
Sì, ma la mafia non ha il monopolio del mercato ortofrutticolo italiano e internazionale! Potrà aver messo le mani su grosse quote di mercato, ma lo spazio per i produttori onesti c’è! Se da domani coltivare frutta e verdura fosse proibito per legge, allora sì che i guadagni dei mafiosi si moltiplicherebbero.
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Peraltro nella tua argomentazione c’è un corto circuito logico: porti il caso di un business perfettamente legale e massicciamente infiltrato dalla mafia… per sostenere che la strategia per combattere la mafia è quella di mantenere nell’illegalità i suoi business?? A che pro?
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Ad ogni modo, non vorrei che passasse il principio sbagliato: la sovranità dei cittadini sul proprio corpo NON è uno strumento a disposizione delle forze dell’ordine per combattere le mafie. Se la mafia avesse messo le zampe sulle cliniche che praticano l’IVG, tu proibiresti l’aborto?
TheQ, con simpatia e senza iniziare il commento con un lol :)
Tu dici che la legalizzazione andrebbe a vantaggio delle mafie e porti ad esempio il mercato ortofrutticolo.
Quindi per rendere la vita difficile i mafiosi, ciò comporterebbe, per coerenza, la difesa di uno scenario del tipo:
- pomodori e zucchine illegali
- mercato nero dell’insalata e della pizza margherita
- carabinieri sguinzagliati a cercare l’orticello di casa
- quei fuorilegge dei proprietari denunciati con processo penale, e nel frattempo in gattabuia
E quando qualcuno si organizzerà per combattere questa follia, altri li accuseranno di essere culo e camicia con i mafiosi, magari calcando la mano aggiungendo una bufala per delegittimarli.
Ripeto, con simpatia.
io mi fumo i cazzi
Nessuno aveva dubbi.
Brava Mara ti aspetto a fumare il mio..:)
proprio non riesco a comprendere come è possibile che non si comprenda che si tratta semplicemente di “libertà individuale”!perchè non sarei libero di sminchiarmi il cervello come preferisco?partendo da questo assunto,perchè dovrei spendere soldi,alimentando la malavita,quando potrei coltivare minime quantità per uso personale,ovviamente senza commettere altri reati(come potrebbe essere lo spaccio o l’ istigazione alla coltivazione!)?perchè ci deve essere un coglione che mi deve imporre ciò che posso o non posso fare, nel momento in cui non ledo i diritti e la libertà di nessuno?anzi riducendo la domanda,diminuirebbero anche l’offerta(che sarebbe lo spaccio, che è giustamente un reato!).QUESTO È FASCISMO