Secondo gli avvocati britannici, il più famoso e utilizzato tra i social network viene citato in quasi il 20 percento di istanze on-line di divorzio
Non si può avere tutto. Se il social network del momento aiuta a ritrovare in rete i vecchi compagni del liceo, a mantenere saldi i contatti con amici e parenti lontani ed allacciare nuovi rapporti on line, è anche vero che alimenta una serie preoccupante di guasti coniugali. Sono circa 14 milioni i britannici che utilizzano siti di social networking per comunicare con vecchi amici e crearne di nuovi. Molti di loro si spingono oltre la pura e semplice conversazione amichevole. Se già in passato il sito Friends Reunited è stato accusato di causare un aumento di divorzi, perché utilizzato da mariti annoiati e mogli che contattavano vecchie fiamme e primi amori, negli ultimi tempi, col l’avvento di Facebook, la situazione non sembra affatto migliorata.
IL BOOM – A denunciare come il boom di siti tipo Facebook e Bebo riesca ad accrescere il numero di tradimenti tra partner sono proprio gli avvocati che si occupano di divorzio. Uno studio legale specializzato in cause del genere, sostiene che Facebook viene citato quasi in un caso su cinque di divorzio. “Avevo appreso dal mio staff che un sacco di gente sosteneva di aver scoperto cose sui loro partner attraverso il social network – ha affermato il Managing Director di Divorce-online, Mark Keenan – Sono stato molto sorpreso quando ho notato che il 20 percento di tutte le petizioni contenevano riferimenti a Facebook”. “La ragione più comune sembra essere che le persone controllate dal partner avevano inappropriate conversazioni a sfondo sessuale con altri utenti”. Email da fidanzatini, messaggi che lasciavano presupporre un flirt, sono, insomma, sempre più spesso citate come prova di un comportamento irragionevole. I marchi dell’informatica hanno fiutato l’affare ed hanno incominciato ad incassare parecchio grazie allo sviluppo di software che consentono ai coniugi sospettosi di spiare per via elettronica l’attività del partner.
QUALCHE ESEMPIO – I casi di spiacevoli scoperte attraverso la Rete abbondano, e le investigazioni fatte in
casaportano fino agli episodi di tradimento virtuale. Una donna di 35 anni, ad esempio, attraverso Facebook ha scoperto che suo marito aveva avuto già un precedente matrimonio ed era divorziato. Emma Brady, invece, è stata sconvolta quando ha appreso di essere prossima al divorzio dall’aggiornamento di stato nel profilo di suo marito: “Neil Brady ha concluso il suo matrimonio con Emma Brady”, c’era scritto sulla pagina personale dell’uomo. Lo scorso anno, poi, una donna di 28 anni ha terminato la sua relazione dopo aver scoperto che il marito aveva una relazione virtuale con un’altra che non aveva mai incontrato. Miracoli del cyberspazio. E ancora: Amy Taylor, divisa da David Pollard, ha preso l’ardua decisione di rompere la sua relazione dopo aver appreso che suo marito andava a letto con una escort in Second Life, il mondo virtuale dove la gente ama reinventarsi. Secondo le ultime statistiche due matrimoni su cinque sono in crisi e nonostante il tasso di divorzio sia calato negli ultimi due anni – riferisce Keenan – dovrebbe esserci un boom dal 2010. Colpa della fine della recessione. Ma anche Facebook, sicuramente, ci sta mettendo del suo. Vedere marito e moglie trascorrere troppo tempo davanti al pc, è proprio il caso di dire, oggi può destare sospetto tanto quanto il più classico continuativo e ingiustificato o poco convincente rientro a casa fuori orario.




Una donna di 35 anni, ad esempio, attraverso Facebook ha scoperto che suo marito aveva avuto già un precedente matrimonio ed era divorziato.
Addirittura! Qui due son le ipotesi: o lui avrà raccontato una bella balla su FB, perchè di bugie se ne raccontano…oppure è lei che vive nel mondo delle favole, ancor peggio della bella addormentata nel bosco!
Certo che divorziare perché uno ha una storia virtuale con un’altra su second life è proprio il massimo della stupidità. Più che il matrimonio, è proprio la relazione tra uomo e donna che è alla frutta. Il matrimonio richiede pazienza e dedizione ed è proprio il contrario dell’assolutezza e della perfezione. Qui mi pare proprio che si cerchi la minima scusa per rompere tutto e commettere gli stessi errori con un altro/altra. Tutto ciò è MOLTO triste.
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