La notte dei sogni

10/08/2012 - Come vivere al meglio il magico appuntamento di San Lorenzo e delle stelle cadenti

La notte dei sogni

San Lorenzo , io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Così uno dei più grandi poeti italiani, Giovanni Pascoli, ricordava in una delle sue poesie più belle e importanti la notte di San Lorenzo, un magico appuntamento che da anni unisce, naso all’insù, milioni di persone che nello stesso momento, in tantissime parti del mondo, sognano di veder realizzati i propri desideri grazie alla caduta di una stella.

LA SCIENZA - L’astrofisico Marcello Fulchignoni dell’Universita’ francese Paris Diderot 7 ha spiegato a Ign, testata on line del gruppo Adnkronos il fenomeno delle scie luminose nel cielo di questo agosto. ‘Questi fenomeni sono abbastanza normali perche’ di comete ce ne sono state un certo numero – dice Fulchignoni -, ce ne sono praticamente tutti i mesi, solo queste di agosto sono le piu’ famose perche’ la gente sta con il naso all’insu’ a guardarle’. ‘Gli sciami di meteoriti sono il momento in cui la terra attraversa l’orbita percorsa un tempo da una cometa. La cometa, girando intorno al sole, quando si avvicina al sole perde delle grandi code che restano indietro, ma continuano a orbitare intorno al sole sulla sua orbita. Quindi quando la terra attraversa questi tubi di particelle, questi grani di polvere, lasciati da una cometa, l’interazione tra il grano di polvere e l’atmosfera terrestre, produce quella che e’ una stella cadente e che non e’ niente altro che un grano di polvere cometale che si brucia attraversando l’atmosfera’. Alla domanda se esprimera’ un desiderio per la notte di San Lorenzo, lo scienziato risponde con secco ‘no’ perche’, spiega, le stelle cadenti ‘sono soltanto dei grani di polvere’. (AdnKronos)

LE NUBI LUCENTI - Per inciso anche il fenomeno delle nubi nottilucenti, le piu’ alte visibili in atmosfera e che sono luminose di notte, sono causate dalla polvere di meteoriti. Lo ha scoperto uno studio della Nasa, che risolve un mistero che dura dal 1885. Le nubi sono state osservate per la prima volta proprio alla fine dell’800, subito dopo l’eruzione del vulcano Krakatoa. Da allora la loro formazione e’ stata attribuita a diversi fattori, e c’e’ addirittura chi ha tirato in ballo gli alieni. “La spiegazione ‘aliena’ non e’ troppo lontana dalla realta’ – spiegano gli esperti sul sito della Nasa – un ingrediente fondamentale viene effettivamente dallo spazio, ed e’ il ‘fumo di meteore’, la scia di detriti rilasciata da questi corpi celesti. La nostra scoperta conferma la teoria che sia proprio questa polvere l’agente nucleante intorno al quale si sviluppano le nuvole”. Lo studio ha “puntato” contro le nuvole il Solar Occultation for Ice Experiment, uno strumento a bordo di un satellite, scoprendo al loro interno un 3 per cento di materiale proveniente da meteoriti. (AGi)

Guarda le immagini:

LE PERSEIDI - Tecnicamente, quindi, non si tratta proprio di stelle: è uno sciame meteoritico, quello delle Perseidi, che attraversando l’orbita terrestre regala “a sua insaputa” uno spettacolo meraviglioso a tutti i sognatori del mondo. Più precisamente, quella scia a cui chiediamo di fare innamorare il nostro Marco Antonio di turno, o darci la fortuna necessaria a passare questo o quell’esame, quella coda di luce che racchiude tante delle nostre speranze nel futuro, non è che polvere cosmica che brucia a contatto con la nostra atmosfera. Principale protagonista di questo spettacolo stellare, la cometa Swift-Tuttle, che a dire il vero qualche spavento ce lo ha regalato, più precisamente nel 1992, quando un suo “ritardo” generò il panico nel mondo scientifico: la sua probabilità di collisione con la Terra o la Luna è molto alta, anche se si parla di un pericolo che potrebbe riguardarci fra millenni: eppure, quell’anno, quando le stelle ritardarono la loro venuta, si ipotizzò che un ulteriore ritardo nel 2126 sarebbe significato collisione, il 14 agosto dello stesso anno. Curiosità: nel 2012 ricorre anche il centocinquantenario della scoperta di Swift-Tuttle, da parte dell’omonimo astronomo a cui è stata poi “dedicata” la cometa. Se una sola notte non vi basta, inoltre, sappiate che sono tre gli sciami meteoritici che incontrano l’orbita del Sole ogni anno: quello delle Perseidi (dal 9 al 14 agosto), le Leonidi (dal 13 al 15 novembre) e le Andromedeidi (dal 23 al 28 novembre).

LE LACRIME DI LORENZO -
Ma è anche, per noi in Italia, la notte di San Lorenzo, le cui lacrime, dice la tradizione, sono proprio quelle stelle a cui affidiamo il nostro futuro. Lui, Lorenzo, era un diacono che visse sotto Papa Sisto II. Quando il pontefice venne decapitato, ucciso dal potere temporale dell’imperatore Valeriano, venne ucciso anche lui, proprio il 10 agosto: la leggenda vuole che il Santo morì martirizzato su una graticola ardente, da cui l’immagine delle lingue di fuoco che ogni anno ne ricordano l’atroce morte. In sostanza, quelle scie di fuoco per noi romantiche e salvifiche, sono nella tradizione i carboni ardenti che lo uccisero. E volendo andare oltre, secondo chi si occupa di oroscopi, sarà anche la notte in cui molti dei segni di fuoco verranno inondati di un’energia nuova, che per tutto il 2012 saprà dargli forza.

COME FESTEGGIARE -
Si moltiplicano in tutta Italia gli eventi e le iniziative in programma nel weekend per osservare lo spettacolo celeste. Si parte con le ‘Notti delle Stelle’, il piu’ atteso appuntamento dell’estate astronomica durante il quale le associazioni astrofile di tutta Italia proporranno una o piu’ serate (10-12 agosto) dedicate all’osservazione della volta celeste in attesa del massimo di attivita’ dello sciame meteorico delle Perseidi. L’iniziativa, promossa dall’Unione Astrofili Italiani (Uai), sara’ abbinata in molte localita’ a ‘Calici di Stelle’, la manifestazione enogastronomica dell’Associazione Nazionale Citta’ del Vino giunta ormai alla sua quindicesima edizione. Serate speciali a tema saranno organizzate anche da numerosi osservatori astronomici e planetari da Nord a Sud. Tra questi, l’Osservatorio astronomico Schiaparelli di Campo dei Fiori, Varese, propone per domenica la serata osservativa ‘Sotto il cielo di mezz’estate: costellazioni e stelle cadenti’, che sara’ ospitata nel parco di una delle piu’ belle ville di Varese, Villa Toepl. Al Planetario di Padova sara’ possibile vivere la magia delle stelle cadenti nella notte del 10 agosto, e in replica sabato e domenica: per il pubblico la possibilita’ di ‘salire’ a cavallo di una meteora per cadere con lei sulla Terra a 200mila chilometri all’ora. All’Osservatorio astronomico di Campo Catino, vicino a Frosinone, sara’ invece possibile trascorrere la notte di San Lorenzo tra meteore, cibo e buona musica grazie al concerto sotto le stelle del Sad’s Brasset Quintet. (Ansa)

COME SI GUARDANO -
Sia come sia, a qualsiasi versione vogliate credere, oggi stare con il naso all’insù non potrà che farci bene. Il modo migliore per godersi questo spettacolo, che secondo gli astronomi nel 2012 sarà particolarmente intenso e affascinante, è trovare un posto lontano dall’inquinamento visivo delle città, e attendere quasi l’alba, quando la Terra sarà in posizione frontale rispetto allo sciame delle Perseidi. Così avrete più opportunità di incrociare la coda di uno di questi frammenti, e chiederle quello che desiderate. Certo, nessuna lacrima e nessuna stella ci potranno aiutare a vivere meglio, realizzando magicamente i nostri desideri, o facendoci innamorare: ma dedicare una serata a noi, alle nostre speranze e ai sogni che abbiamo sarà un modo per fare il punto, ritrovarsi, e chissà, realizzare da soli il proprio desiderio, dando poi alla “stella caduta” il merito di qualcosa che in fondo abbiamo fatto da soli. Ma sognare è bello, e ci rende così umani. Quindi perché non dovremmo farlo?

Photocredits: Getty Images

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>