La città dove puoi studiare da prostituta
10/08/2012 - E' Berlino, dove è legalizzata
In Germania bordelli e lucciole sono legali e c’è pure un’associazione per l’avviamento
all’antica professione. Finanziata con denaro statale e comunitario. Ne parla Libero in un articolo a firma di Enzo Piergianni, che comincia parlando di Barbara Steffens, ministro della anità del Nordreno-Vestfalia e deputata regionale dei Verdi:
Il suo ministero l’anno scorso ha versato a Madonna un sussidio di 168mila euro che sono andati ad aggiungersi al finanziamento dell’Unione Europea, attraverso il Fondo sociale, alle offerte di privati e a una quota del gettito della più popolare lotteria della tv pubblica Ard. Tuttavia sarebbe errato pensare che la poliedrica attività della Madonna profana di Bochum sia patrocinata solo dalla sinistra. L’appoggio politico è trasversale e comprende anche il partito democristiano (Cdu) capeggiato dalla cancelliera Angela Merkel.
LEGGI ANCHE: Tutte le stagioni del porno
Lo sottolinea con grande compiacimento, Mächtild Eickel, direttrice del consultorio, interpellata da Libero:
«Il nostro progetto KoopMoMa è stato finanziato nel 2005 quando questa regione era governata ancora dalla Cdu». «Il Nordreno-Vestfalia è la roccaforte degli incentivi alla prostituzione», ha commentato la Welt am Sonntag. Madonna lavora anche per la redenzione delle donne a luci rosse, ma il suo sportello di collocamento per le reclute volontarie degli Eros Center fa ripartire alla carica i proibizionisti, che non hanno mai digerito la riforma del 2002 varata dal cancelliere socialista Gerhard Schröder. «Con la nuova legge, la Germania è diventata un enorme bordello», è la morale di una recente inchiesta televisiva. Circa 400mila prostitute, con una forte immigrazione dall’Europa orientale, si spartiscono quotidianamente 1,2 milioni di clienti. Un rapporto sessuale in ambiente comodo e sicuro costa in media 40 euro. Il fatturato annuo ha un volume miliardario a due cifre.
LEGGI ANCHE: “Dove sono le prostitute di Salvo Sottile?”












C’è un bel documentario sull’argomento: Ragazze Squillo.
http://natgeotv.nationalgeographic.it/ragazze-squillo/a-proposito-di
Mostra la realtà del 99% delle prostitute non di lusso e dei loro papponi, a differenza di quell’1% che va con berlusconi ed altri magnacci/politici.
Si scende sempre più in basso, sempre più in fondo, e’un processo inarrestabile ormai, siamo in piena decadenza economica e sociale.
Addirittura studiare prostituzione? E ditemi, che materie ci sono? Abbordaggio? Come fare sesso? Mi pare che si stia esagerando…
Ti insegnano a spillare soldi ai gonzi
Ha-Ha!
Certo che è una bella pensata.Potrebbe essere una vera
attività come un’altra.Un vero investimento produttivo per lo stato e per la CE.
Mica in Italia,dove vivono solo papponi e magnaccia di stato, fregando lo stato.
Che c’è da scandalizzarsi? Vuoi diventare una puttana? Vai in tv o vai a conoscere Berlusconi!
Così facile! Ma scusate!
sono anni che penso alla necessità di creare degli istituti professionali per il meretricio, dove tra l’altro si potrebber indirizzare le ragazzine dell’est europa che scelgono di fare le prostitute, e che vengono invece inviate, loro malgrado, nei centri di accoglienza da dove appena possono scappano. Ma il vaticano non ce lo permetterà mai.E la barbarie continua