Esteri

Ricatto sessuale tra ragazzi, rapporti in cambio di foto

23 dicembre 2009

Un diciannovenne rischia mezzo secolo di carcere per aver ricattato i suoi coetanei dopo aver ottenuto con uno stratagemma foto e video compromettenti

Ha ricattato dozzine di suoi coetanei delle scuole superiori minacciandoli di mettere in rete le foto compromettenti che loro stessi gli avevano fornito. E oggi Anthony R. Stancl, diciannovenne di New Berlin nel Wisconsin si trova con dodici accuse sulle spalle, tra cui il possesso di materiale pornografico con minori e rischia una pena massima di 300 anni, e una più probabile di 50.

UN DELITTO PERFETTO - Secondo l’accusa, Stancl si spacciava per donna in un profilo su Facebook, e ha persuaso una trentina di coetanei a inviargli foto di loro nudi, e poi le ha usate per ricattarli sessualmente, chiedendogli sesso in cambio del silenzio. Gli inquirenti hanno trovato più di trenta cartelle piene di foto nel computer, con circa 300 immagini di altri studenti della New Berlin Eisenhower High School nel sud est del Wisconsin. Il ragazzo non ha risposto alle domande del giudice se non a monosillabi, durante l’udienza del processo che sta fronteggiando, e ha soltanto dichiarato che sta prendendo da qualche anno medicinali contro la depressione. L’accusa ha chiesto una condanna esemplare, mentre le vittime hanno ottenuto di non comparire davanti al giudice.

LE PROVE – La sentenza dovrebbe arrivare il 7 gennaio. Le prove accusano Stancl di aver finto di essere una ragazza sul social network Facebook tra l’estate del 2007 e il novembre 2008. Le investigazioni sono cominciate quando un ragazzino di 16 anni ha denunciato di essere stato ricattato da Stancl, che lo ha costretto ad atti di sesso orale ed anale. L’adolescente aveva scambiato una serie di sue foto nudo con una certa Kayla, che poi lo ha minacciato di far girare a scuola le sue immagini se non avesse accettato il ricatto di Stancl. Il quale poi ha scattato altre foto durante gli incontri che lo hanno visto protagonista. Il ragazzo ha accettato il ricatto fino a quando “Kayla” – in realtà lo stesso Stancl - non gli ha chiesto foto nude del fratello. A quel punto si è convinto a confessare tutto ai genitori e ad andare alla polizia, che alla fine delle indagini ha identificato qualcosa come 31 vittime, ciascuna delle quali ha scambiato foto e video di nudi con qualcuno che pensavano fosse una femmina, per poi finire ricattati. Stancl era già finito qualche tempo prima sotto la lente degli investigatori, quando era stato accusato di aver vergato sul muro della scuola una scritta che minacciava una bomba nell’istituto: “Good luck tomorrow. Booom!“, aveva poi ribadito in una mail inviata da una biblioteca sotto falsa identità

Un commento a Ricatto sessuale tra ragazzi, rapporti in cambio di foto

  1. samuele

    “L’accusa ha chiesto una condanna esemplare”, si, ma state notando che sempre + spesso si richiede una condanna esemplare, stanno quasi diventando la normalità. Già che c’erano potevano pretendere la pena di morte. Per quanto orribili (e lo sono) tali azioni criminali, ritengo che 300 o 50 anni siano decisamente eccessivi. Anziché esemplare, si dovrebbe chiedere una condanna giusta…

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