La sonda lunare che esplode
di Tommaso Caldarelli - Un lancio di prova della Nasa finisce male
“Sono cose che capitano, previste, e che ci aiutano a costruire strumenti sempre migliori”: questo il commento da parte della Nasa dopo il collasso susseguente al lancio della sonda prototipo Project Morpheus, che si è con successo distaccata dal terreno ma è poi caduta rovinosamente, esplodendo.
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CAUSE STRUTTURALI - Cause strutturali all’origine del malfunzionamento: la sonda, abbastanza grande per portare quasi 500 kg di peso, ovvero “un robot umanoide, una piccola sonda o un piccolo laboratorio in grado di convertire la polvere lunare in ossigeno”.
Il componente che non ha funzionato ha “impedito un volo stabile”, e gli ingegneri della Nasa stanno già effettuando tutti i test del caso: secondo l’Agence France Presse la sonda era “relativamente economica”, un progetto da 7 milioni di dollari, che mira “a realizzare un veicolo a basso impatto ambientale in grado di atterrare sulla Luna, sugli asteroidi e su altre superfici nello spazio aperto.
LA SONDA CHE AMA L’AMBIENTE - Equipaggerà un nuovo sistema di propulsione ad ossigeno e metano, considerati combustibili verdi, migliori per l’ambiente rispetto ai combustibili per razzi che la Nasa usa di solito”. E, più importante di tutto, si tratta di combustibili che potrebbero essere raffinati “su altri pianeti” permettendo maggiore autonomia alla sonda. Luci ed ombre dunque in questo momento storico per la Nasa, che ha fatto atterrare con successo il rover Curiosity su Marte ma che sconta questo, relativamente poco importante, fallimento strutturale.
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