L’avevamo lasciato in attesa. Paziente e fiduciosa attesa. Dolce attesa del lieto evento annunciato, in programma, oramai alle porte. Sembrava fatta. E invece. Ogni giorno che passa aumenta l’incertezza sul buon esito tanto desiderato. E lui immobile. Ogni ora che lo separa dall’agognato ritorno fomenta sacrosanta tensione. Negli altri, forse. Ma non in lui. Che resta dov’è, dove si trova. Se c’è qualcuno che può più e meglio degli altri davvero sedersi sulla riva del fiume e soltanto aspettare senza fare altro quello è lui. Gli altri si agitano, agitano pugni e le gambe in tutte le direzioni. E lui no . Seduto, immoto, non si sposta o va avanti.
Alberto Torregiani è fatto così: Lula decide, lui niente. Gli altri cambiano idea sulla strada di (Genro) Tarso e lui fermo. Eppur si muove.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #400
22 dicembre 2009



