“Le Pussy Riot sono le nuove icone punk”

09/08/2012 - Stile, potenza, femminismo: nelle pratiche delle ribelli russe c'è pura energia

"Le Pussy Riot sono le nuove icone punk"

“Se delle ragazze come queste possono essere le Pussy Riot, perché non posso io?”, si chiede Vivien Goldman sul New York Times? Il punto è tutto qui, ed è punk puro: maschere colorate, identità collettiva e anonimato, performance musicali e ribellione. A vederle dietro le sbarre dove da quasi sei mesi marciscono con accuse di sovversione, con dei vestiti normalissimi, sembrano ragazze come tante.

 

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FORZA PUNK - Perché è quello che sono, in effetti. Ed è questa la loro forza.

“Sentire i loro nomi e vedere  Nadezhda Tolokonnikova, 22 anni, Maria Alyokhina, 24 anni, and Yekaterina Samutsevich, 29 anni, così esposte e vulnerabili in diretta sulla televisione nazionale sembra soltanto enfatizzare lo slogan della band: “Siamo tutte Pussy Riot”. Il loro stile, le loro performance, la loro energia nel criticare il regime russo e gli strettissimi collegamenti con la Chiesa Ortodossa “hanno funzionato in maniera brillante”: e il modo in cui si presentano “è un fattore chiave nella loro efficacia. E’ uno scorcio luminoso, femminista nella nostra grigia politica russa, nella nostra società”, dice il marito di una delle imputate. Gli elementi dello stile Pussy Riot? “Minigonne, vestiti con colori pastello in netto contrasto, scarponi e quei passamontagna paurosi”.

LA RIVOLUZIONE PUSSY RIOT - Sono colori che “esplodono mentre le Pussy Riot vanno in scena”: si può sempre distinguere una Pussy Riot, qualsiasi cosa stia facendo. Anche se sta, per esempio, venendo arrestata dalla polizia. Il messaggio, la potenza della rivoluzione Pussy Riot, secondo il Nyt è tutta qui: “Nel pieno spirito do-it-yourself tipico del punk, chiunque può farsi il suo passamontagna. Basta prendere uno straccio di lana, tagliare gli occhi, il naso e la bocca”. Unica regola, il passamontagna non può essere nero: “Non ci piace lo stile terrorista. I colori hanno una differente energia”. Le Pussy hanno raccolto intorno a sé una cerchia di fedeli estimatori: “Mike Patton dei Faith No More, Kathleen Hanna, Bikini Kill e i membri dei Rage Against the Machine”, e ultima, Madonna che nel suo show si è scritta sulla schiena il nome del gruppo, ammettendo che “prega per la loro libertà”. Le Pussy Riot sono ormai “un’identità collettiva” che va oltre l’anonimato individuale.

 

 

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10 Commenti

  1. NICOLA scrive:

    impossibile che diventino “icone” culturali o musicali.
    Perché sono… brutte!

    • momin scrive:

      sicuramente molto più belle di un troll

      • NICOLA scrive:

        al di là delle tue pruriginose volontà di protagonismo, non si diventa “icone” con quei brutti grugni che hanno…
        Poi, buona fortuna a loro e agli allocchi come te.

    • red scrive:

      La tua idiozia non ha limite…..ed in ogni commento che fai la sottolinei….perche’ per essere un icona musicale devi essere bello????e allora pavarotti???? e anche per essere un icona culturale devi essere bello?e chi decide cosa e bello e cosa e brutto…..anche tu sicuramente per tua madre sei bello……eppure….anche la monnalisa per leonardo era bella eppure era il primo travestito della storia….sono sicuro che tutti i tuoi complessi in primis l omofobia ti portano ad essere ottuso oltre che frustrato,prova a dare libera voce al tuo corpo e quando riuscirai ad ammettere di essere gay finalmente scoprirai cos’e’ bello nella vita!!!fino ad allora sarai sempre un gay represso e fascista!!!pussy riot Libere subito!!

  2. momin scrive:

    “pruriginose volontà di protagonismo”, ma che stai a dire? Io aspiro semplicemente a non sembrar stupido quanto te :)

  3. Contro il potere dominante scrive:

    Sinceramente hanno ben poco a che vedere con il punk classico…hanno più a che vedere con Sara Tommasi…entrambe si ribellano contro il potere in modi provocanti:chi la Tommasi spogliandosi davanti a una banca(il tempio della religione occidentale)chi in una chiesa ortodossa(religione russa),entrambe sono calluniate dall’opinione pubblica di regime in patria…entrambe hanno girato film porno…(forse l’unica differenza è che la Tommasi è molto più figa delle 3 “fighe in rivolta” messe insieme )Quindi W le Pussy Riot e W Sara Tommasi,moralisti, bachettoni e reazionari statene alla larga!Ci vorebbe un’zione del genere anche in Italia:magari davanti al Parlamento o a sedi di banche o al Vaticano!

  4. Contro le religioni scrive:

    Magari ci fosse anche un concerto così(con spoglarello finale) dentro una sinagoga o una moschea,o una chiesa cattolica!Così bisogna vedere cosa diranno rabbini,preti e imam e i vari seguaci barbuti,circoncisi coperti dalla kippah e papaboys in tunica!

  5. FREE PUSSY RIOT scrive:

    Anche da noi ci vorebbe un’azione del genere,visto che siamo dominati da vecchi reazionari bacchetoni(Napolitano,Monti)…Se fossero state qua in Italia,le Pussy Riot sarebbero state veramente messe in croce dalla sinistra perbenista e ipocrita e dalle pseudofemministe che ci sono qua ,che le avrebbero accusato come minimo di essere delle berlusconiane…Cazz,speriamo che in Russia Putin venga mandato via dal candidato dell’opposizione considerato il Berlusconi russo,e in italia torni il Cavaliere …e così x moralisti,bachettoni e clericalisti sarà dura!BUNGA BUNGA!FREE PUSSY RIOT!

  6. ANNA MARIA SALERNO CATENANUOVA scrive:

    ricordatevi che le’cose normali sono le piu’rivoluzionarie e futuristiche ‘.CHI E’ LA RUSSIA PER IMPRIGIONARE LA LIBERTA’.

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