Dove la pizza Margherita costa tre euro

di - Il Corriere della Sera racconta il Salento

Dove la pizza Margherita costa tre euro
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Il Corriere della Sera racconta oggi l’economia vacanziera del Salento, località che è sempre più preferita dagli italiani per le vacanze. Il quotidiano ci spiega perché:

I lidi sono attrezzati e i prezzi per due lettini e un ombrellone sono ben lontani dagli standard di altre località (fino a oggi) più glamour. In Salento quasi ovunque con venti euro si diventa titolari per un giorno di uno spicchio di spiaggia «in prima fila». Certo, i più chic dovranno sorvolare sui nomi esotici con cui sono spesso battezzati gli stabilimenti, ma una volta seduti davanti alla gigantesca insalata di mare del Lido Malibù (Marina di Ugento) è più semplice chiudere un occhio. La cucina: altra meraviglia di queste zone dove ci si può concedere il lusso di scegliere un ristorante a istinto. Carne, pesce, melanzane.

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E poi i prezzi:

Le ricette sono tante e l’unica cosa che non varia troppo sono i prezzi, mediamente più che contenuti. C’è una sensazione di meraviglia mista a orrore dopo gli inevitabili paragoni che coglie il turista cittadino, specie se nordico, di fronte a un conto al ristorante di 29 euro per due, o a una pizza margherita che costa 3 euro. Fattori che già di per sé aiutano a capire perché il Salento è diventato una delle mete estive preferite. Lo scorso anno si è parlato di boom. Prima delle settimane centrali di agosto è difficile fare stime per quest’anno ma anche se per gli albergatori le presenze sono in calo rispetto al 2011, è raro che qualcuno si lamenti.

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539 Commenti

  1. NICOLA scrive:

    e intanto, ancora non salta fuori il nome della pizzeria con la Margherita a 2,5 euro che è così comune, al sud, che non si trova…

    • il moralizzatore scrive:

      La margherita a 2,50 euro la trovi, ma al trancio…

    • Luisa scrive:

      X NICOLA

      Io non so quale sia il locale in Sicilia dove si mangia a 2,50 la margherita, dalle mia parti, sempre in Sicilia, è 3,00 e se vuoi ti do anche il nome di alcuni locali tipo: Il bello della pizza, Divina e altri che adesso non ricordo.
      La margherita a 2,50 invece l’ho mangiata a Napoli, in un locale che mi pare si chiamasse “Pizza al metro”
      Ma comunque confermo che in Sicilia scontata la si trova anche a 2,50, non dalle mie parti però, ma in dei locali dove ci sono le offerte speciali a giorni la trovi.
      Poi sinceramente non capisco tutta sta diffidenza, forse dove abiti tu la marcherita costa 8,00???
      Altrimenti non si spiega perchè ti agiti tanto per il prezzo di una margherita.. boh.
      Comunque, magari fosse solo il prezzo della pizza il problema…
      Devo dire che ho letto i commenti nella pagina precedente, e mi diapisce molto constatare che ancora oggi ci sia una così forte cultura anti-meridionale, davvero ragazzi svegliatevi! Non potete ancora pensare davvero gli orrendi stereotipi del meridionale poco voglioso di lavorare e incapace ad organizzarsi, davvero è roba da manifesti razziali degli anni 1890! Sono seriamente scioccata.
      I nostri problemi economici nascono da questioni ben più serie e reali.
      Tra l’altro il concetto del meridionale “poco voglioso” è smentito totalmente dai dati dell’emigrazione meridionale nel mondo.
      Nessun altro luogo al mondo ha mandato così tanti suoi connazionali in giro per i continenti a cercare lavoro.
      Sia in patria che all’estero i meridionali hanno sempre contribuito alla manodopera lavorativa e sociale.
      Quindi per favore, basta dire idiozie stereotipate, siamo stanchi di sentire parlare i razzisti, davvero ci avete rotto.
      Godetevi il bel mare e la buona pizza invece offendere.
      Arrivederci.

      • NICOLA scrive:

        Amica cara, non è questione di diffidenza.
        In più hanno dichiarato che la Pizza marghertia si trova a 3 euro in Salento, ed è normale dato che in Sicilia si trova anche a 2,50.
        Dammi il nome di UNA BENEDETTA PIZZERIA che ancora non si trova, così posso prendere atto e confermare che non si tratta delle solite cazzate campanilistiche ma della pura realtà dei fatti.

        Non c’è al nord una cultura anti meridionale, non come intendi tu.
        Qui ci fanno ORRORE le persone che, vivendo in seno alla società, cercano continuamente espedienti e scorciatoie per trarne benefici a danno degli altri con il meno sforzo possibile, e se ne fanno pure vanto come se fosse una cosa da “furbi” e superiori.

        Questo tipo di persone, che siano nate a Torino, Bolzano o Napoli, vengono da noi chiamati TERRONI.
        Non è quindi un riferimento alla provenienza, ma al modo di fare.

        • Luisa scrive:

          Amico caro, se non l’hai notato ti ho già dato due nomi, onestamente non ho il numero di telefono se è questo che vuoi, e altrettanto onestamente la tua mi sembra una fissa. Se vuoi una margherita a 3,00 o a 2,50 ti abbiamo già detto dove la puoi trovare.
          ————————
          Se a voi fa orrore questo, a noi invece fa ORRORE il razzismo diffuso che purtroppo regna al nord (Lega Nord dixit) e che fa di tutta l’erba un fascio al sud.
          ————————
          Il termine TERRONI voi lo avete appiccicato alla gente meridionale, e li avete fatto passare tante di quelle sofferenze che dovreste iniziare a chiederci scusa in ginocchio e non invece continuare ad usare quel “termine” sempre con la medesima convinzione del passato che tutto ciò che viene dal sud è male.
          Concetto patetico davvero.
          E’ davvero sconfortante sapere che al nord avete ancora questi preconcetti sulla gente del sud.

          • NICOLA scrive:

            Luisa, sembri aver capito poco.
            I meridionali sono meridionali, i TERRONI lo sono indipendentemente dalla loro zona di provenienza.

            Giogio Napolitano non è un terrone. Ma è di Napoli.
            Il milanese Fabrizio Corona certamente sì.

            Al sud, voi come li chiamate quelli che cercano continuamente scorciatoie e benefici per farla franca in barba alla società che li ospita?
            E che, meschinamente, cercano di ottenere il massimo per loro fregandosene degli altri, dell’ambiente, della civiltà e dell’igiene, per poi VANTARSI di vivere in quel modo e reputandosi più furbi degli altri?
            Per noi sono i TERRONI, porta pazienza.

          • Luigi scrive:

            Oh ma davvero?…
            Che sfigata/o che sei… Lia ha fatto benissimo a cambiare nick, con un coglione/a come te in giro che usa il suo nome per dire robe inutili senza alcun senso di cui il mondo ne farebbe volentieri almeno di leggerle o udirle:)
            Vatti a nascondere sotto qualche pietra codardo che non sei altro, e vergognati per tutte le schifezze che dici.

      • Luisa scrive:

        La storia d’Italia deve essere riscritta, in modo più veritiero, nelle scuole (che non si accenna mai alla storia del sud) nei libri scolastici, le future generazioni devono cooscere davvero la storia del loro passato, così forse i futuri ragazzini del nord non cresceranno più con la testa riempita di frottole sul conto dei meridionali, e li verrà più facile accettarli e capire la sofferenza passata.
        Sarebbe un grande passo in avanti verso l’integrazione.
        Un futuro senza leghisti, un futuro senza razzisti, un futuro senza mafiosi.
        Se ciò si realizzasse davvero, allora l’Italia sarebbe davvero libera e sana.

        • NICOLA scrive:

          Luisa, i ragazzini del nord non leggono le “frottole” nei libri di Storia.
          Vedono con i loro occhi certe persone che si comportano in un certo modo nelle loro città e accanto a loro nei banchi di scuola, che si credono più furbi di tutti, e che parlano con un certo accento, dando vanto a una sorta di illegalità che li pone sopra il senso civico.
          Al che, chiedono:
          -Ma chi sono quelli?
          E la risposta è “Sono TERRONI”.

          Da voi, al sud, come si chiamano quei tipi di persone?

          • Luisa scrive:

            Senti ho letto i tuoi commenti ed ho capito che sei un razzista.
            Quindi non ho interesse a discutere al tuo stesso livello, sei troppo ignorante per capire il complicato mondo del sud.
            Prima dovresti smettere di pensare in maniera “razzista” e forse dopo potresti anche iniziare a ragionare in maniera onesta.
            Solo una cosa ti dico, se ai vostri ragazzini per spiegare un comportamento sngaliato dite che “quelli che si comportano così sono tutti “terroni” quindi per voi la parola “terrone” (che l’avete data agli originari del sud) rappresenta qualunque mala azione, che quindi ne deriva non nasca mai al nord ma viene sempre e solo dal sud.
            Cattivo o furbo = terrone, quindi = meridionale.
            Bene, se è questo il succo del vostro pensiero, vi posso solo dire che voi razzisti siete e sarete sempre all’anno 0 della civiltà.
            E adesso sparisci, non ho voglia di sentire altre idiozie totali come per esempio “l’accento del sud o l’accento del nord”
            Perchè che ha il nostro accento? E’ l’accento più bello del mondo, e chi lo parla deve andare fiero di saperlo parlare.
            E ricordati che persino i toscani presero ad esempio ed in uso il dialetto siciliano per creare la nuova lingua italiana.
            Quindi taci ignorante che non sei altro.
            Nessuno più casca nella storiella che i delinquenti sono solo del sud.
            Tutte le violenze, le offese, i furti, le discriminazioni lavorative, sono in maggioranza al nord. Ma lo sai qual’è la differenza? Che noi ai nostri ragazzini non diciamo “sai quello è un “polentone”. Perchè noi a differenza di voi abbiamo cuore e cervello e sappiamo distinguere il bene dal male.
            E non ho altro da dirti, se non un vergognati per ciò che pensi del sud.
            Arrivederci.

    • Francesco Carlucci scrive:

      Io sono stato qui in prov Taranto (margherita a 2,5 euro si trovano è inutile farti l’elenco delle località puoi verificare su internet)

      Pizzeria da Nino.Via Roma 53Leporano, TA (Leporano) SALENTO
      Pizza Express Caserta via Vivaldi, 63 PIZZA NAPOLETANA
      Bar Ristorante Lady Mary Prignano Cilento (campania) PIZZA NAPOLETANA

      Non è quella dei cinesi o degli egiziani rifugiati del nord italia che la vendono a 4 5 euro.

      • NICOLA scrive:

        il primo non risponde: numero inesistente.
        -
        Il secondo è una pizzeria da asporto per studenti (dice il loro sito)
        -
        Il terzo suona a vuoto il telefono. Dalle recensioni dicono che è un bar ristorante con molte specialità.
        Se rispondeva gli avrei chiesto della pizza margherita a 2,50 euro. “Se ne prendo 10 mi conferma 25 euro?”

        L’onere della prova, però, non spetta a me.
        Spetta a chi fa l’affermazione.

        Per cui RIESCI CITARE CON SICUREZZA UNA PIZZERIA CHE TI DIA LA PIZZA MARGHERITA, TONDA E NEL PIATTO, AL TAVOLO, A 2,50 EURO?
        Da asporto, in tranci, al bar… si trova anche qui 600 km più a nord, capisci?

        • Marco scrive:

          Ma che stai dicendo? E’ normale che si sta parlando di pizza da esporto! Anche l’articolo parla di pizza da esporto! Che ti credi che se ti siedi in un tavolo al fresco in una pizzeria la margherita è comunque 3,00??? Ma dove vivi tu?
          Si sa che il compito del ristorante o della pizzeria è far pagare il supplemento ed il locale, quindi non penso che si parta da prezzi così bassi.
          Mi sa che tu non hai capiro il senso dell’articolo.
          Si parlava di prezzi conveniente in pizze da esporto, che comunque sono sempre più bassi rispetto ai prezzi del nord.

          • NICOLA scrive:

            Ah l’articola parlava della convenienza delle pizza da *E*sporto al sud rispetto al nord?
            Ho capito male io allora, scusa…
            Ma, aspetta un attimo: dove sarebbe la convenienza scusa?
            1,40 euro a Milano. Pizzeria PeterPan.

          • Caspo scrive:

            La pizza al trancio costa 1,50€, al massimo 1,80€, a Bologna, se da voi vosta 3,00 vuol dire che siete ancora pi\ ladri infami di quanto sembrate

          • Giovi scrive:

            Ma che state dicendo? Non avete capito nulla.
            Allora spieghiamo meglio, da noi non è la pizza al trancio ma la vera e pripia margherita (quella rotonda che si mangia nel piatto) che costa 3,00.
            Il trancio anche qui lo trovi a 1,50 che significa?
            Mi sa che state facendo confuzione.
            Tra l’altro l’articolo non specifica se la pizza margherita a 3,00 è seduta o da esporto (che vuol dire da mangiare a casa).
            Quindi datevi tutti una calmata. Oh, e che è?

          • Caspo scrive:

            Margherita tonda da asporto (l’esporto non so che cosa sia?) la trovo a 3,00 pure vicino a casa mia, e a 4,00 a mangiare comodamente seduto in pizzeria.

          • Stella scrive:

            No raga il problema è che forse si sta parlando di due cose diverse.
            In Sicilia la pizza si dice da esporto quando vai dal pizzaiolo, questo te la prepara con il forno a legno te la mette nel cartone e tu la porti a casa e te la mangi tranquillamente seduto in tavola.
            Ed è quella che da noi costa dalle 2,50 alle 3,00 (alcuni anche più cara)
            La pizza a trancio invece da noi è un pezzo di pizza che ti da il panificio (raramente le pizzerie) te la mette in un tovagliolo di carta o in una cartone rettangolare e la si ordina variegata (pizza, sfoglia, arancini)
            E quella ha un prezzo che va da 1,20 a fino a quanto tu ne vuoi aggiungere.
            Infine si ha la pizza mangiata in pizzeria o al ristorante, e lì la musica cambia. Perchè ovunque si sa che sedersi ad un bel tavolo con le posate, le bibite, le patatine ed il menù, magari anche con l’orchestra il sabato… non ha lo stesso prezzo della pizza da esporto. Lì i prezzi sono più elevati e la margherita sarà sulle 4,50 per fare un esempio.
            Questo per quanto riguarda il sud. A nord invece usano fare diversamente, io quando sono stata a Maranello ho mangiato la pizza al “metro”, si tratta di una lunga pizza con la salsa o come la vuoi tu che lì si consuma tantissimo, è molto buona (ora non mi ricordo il prezzo) ma in Sicilia non la si trova perchè qui abbiamo altre usanze tipiche.
            Forse da queste differenze culinarie tipiche è nato il malinteso sui prezzi.
            E comunque concordo con chi ha sugerito a Nicola di smetterla di opprimere i commentatori con la fissa del “prezzo sulla margherita”! Che ti importa quant’è la differenza del prezzo tra sud e nord? Gustati la pizza e taci.^^
            Buon sabato a tutti, ciao.

          • Luigi scrive:

            eposrto, asporto, tranci… ma basta! Nicola e company andate a mangiae un bel panino e lasciate stare la pizza!:D
            Saluti.

          • Silvia scrive:

            Nicola non capisco proprio su cosa ti stai impuntando. Pensi che non esistono posti al sud in cui la pizza costa davvero 3€? Come Francesco Carlucci anche io sono di Taranto e ti assicuro che il prezzo di una margherita da asporto si aggira spesso intorno ai 3€ e mai sopra i 4€. Ma non capisco di cosa ti stupisci, visto che è noto che in generale la vita al sud è molto meno cara. Vivo a Parma da 5 anni e la differenza la noto tutti i giorni facendo la spesa al supermercato. Quindi per piacere non tirate fuori storie sul lavoro in nero o sulla qualità dei prodotti, perchè la genuinità è proprio l’ultima cosa che potete mettere in dubbio. Piuttosto chiedetevi se sia normale pagare una semplicissima margherita 5€ (se non di più!)!!

          • Caspo scrive:

            Una tonda da asporto è una pizza tonda servita in un cartone con coperchio per essere portata via, e anche al nord quella costa 3,50-4,00 euro. Se poi mi dite che anche da voi seduti al ristorante la storia cambia, questo dimostra ancora di più che le pizze al sud non sono più convenienti che al nord

          • Giorgia scrive:

            Ahahhaha, simpatica la battuta del telefono^^
            E’ davvero allucinante rendersi conto di quanta ignoranza alberghi nel cervello dei nordisti.
            Sapete, questa storia mi ha fatto ricordare un anetodo, una mia amica aveva conosciuto degli amici americani, l’invitò in Sicilia e questi non volevano venire perchè avevano paura di essere uccisi dalla mafia (come se i mafiosi si scomodassero per uccidere dei semplici turisti) allora faticarono per convincerli (un americano si voleva portare addirittura dietro il fucile per legittima difesa (gli americani sono fissati con le armi)) alla fine riuscì a portarli in Sicilia. E questa coppia di americani una volta arrivati restò a bocca aperta, entusiasti e sorpresi dissero “ma voi vivete in un posto bellissimo” assaporarono il nostro mare, i nostri paesaggi, il nostro cibo, il calore della nostra gente. E si resero conto che per tutti quegli anni avevano avuto della Sicilia un immagine totalmente distorta.
            Si trovarono così bene che da allora tornano sempre in vacanza in Sicilia.
            Quindi, io posso anche giustificare l’immagine distorta che avevano degli americani riguardo una terra che stava oltre il loro oceano, ma non posso assolutamente giustificare l’ignoranza degli italiani nordisti che vivono vicino a noi ma che niente sanno e vogliono sapere di noi.
            Questo non lo posso accettare, perchè siete italiani come noi e in quanto tali dovete conoscere i vostri compatrioti e connazionali ed evitare di dire stronzate pazzesche.
            Altrimenti andate dal vostro capo Bossi o dal suo cagnolino Maroni e mettetevi a cantare l’inno della Padania, magari con un “vaffa… a tutti gli italiani” che tanto solo questo sapete fare. Vigliacchi.

        • Francesco Carlucci scrive:

          http://www.iltaccodibacco.it/puglia/guida/3392/
          Non è che non risponde guarda che i polentoni ti hanno tagliato la linea perchè non hai pagato la bolletta dell’aria.

          • NICOLA scrive:

            Pizzeria da Nino.
            Via Roma 53
            Leporano, TA (Leporano)
            TELEFONO 099 5315976

            Telecom italia: il numero selezionato è inesistente.
            Vodafone. Il numero selezionato è inesistente o non disponibile.

            Che mezzi avete voi terroni per comunicare? Credevo fosse un numero da comporre con una cosa chiamata telefono come qui al nord…

          • Lia scrive:

            NIC, questi sono talmente arretrati, che per ordinare le pizze usano ancora i segnali di fumo.

          • Luigi scrive:

            No Nicola vedi… noi al sud non abbiamo il telefono, sai è troppo avanzato per noi “terroni” qui preferiamo usare la banana gialla per le chiamate e i ficodindia da spaccare in testa agli stronzi come te per le Videochiamate.
            Che ci vuoi fare? Siamo “terroni” lo sai no? E quindi siamo sottosviluppati rispetto alla vostra superiorità nordista che vi permette anche di comporre i tasti di un telefono ed assillare un pizzaiolo “terrone” a chilometri e chilometri di distanza solo per chidergli “scusi ma è vero che da lei la pizza costa 3,00?!”
            Eh si… che ci vuoi fare, è la classica superiorità nordica rispetto alla inferiorità meridionale, si, si… poverini noi, davvero poverini^^
            Ma va affanbagno Nicola!

          • Luigi scrive:

            Si-io-avere-capito-te——–ma-tu-avere-capito-me?
            Se-tu-vuoi-un-porko-basta-che-tu-guardare-allo-specchio-vedere-tua-immagine-riflessa-ecco-problema-risolto^^

  2. Crisalide scrive:

    Nata e residente al nord, innamorata del sud, lascerei la mia città forse solo per un’isola minore (un piccolo frammento del mio cuore è rimasto intrappolato a Marettimo nelle Egadi). Sono desolata per via di questa zuffa Serbo-Alessandro e per i suoi toni inutilmente puerili. Rifiuto di fare accenni alla storia o alla politica attuale (non sono la mia materia preferita), ma desidero ricordare che le nostre remunerative industrie del nord sono state smantellate soprattutto grazie alla scelta criminale di trasferire (scelta a beneficio personale, imputabile a qualche ricco del nord, dal quale non mi sento rappresentata) l’attività produttiva in luoghi dove la stessa ha costi inferiori, rasentando la perdita della dignità umana, prima al sud Italia (Cassino, Termini Imerese) e poi nell’est del mondo. Ogni persona qui ha riportato la propria esperienza e si è vista bersaglio di critiche pesanti e di smentite. Qui di seguito la mia: nel Salento, ahimé, non ci sono mai stata. Sulla riviera romagnola, sì. Le risorse naturali non sono avvicinabili a quelle del sud Italia, ma qualità e costi del servizio la rendono appetibile: stando alle inserzioni che ancora oggi si leggono, pernottare e soggiornare a Rimini costa meno che pernottare e soggiornare in altre decantate località del meridione, a partire dalla splendida Sardegna, che, grazie al costo spropositato degli affitti estivi, degli hotel e dei villaggi e alla penuria dei trasporti (in Sardegna, senza mezzo al seguito, hai un disagio) è quasi inaccessibile e scartata da molti settentrionali, a vantaggio di altre mete, anche oltre i confini nazionali, i quali la percepiscono come …”vacanza da vip”. Qui si dice: “Vai in Sardegna? O sei sardo e hai i parenti che ti ospitano o sei ricco”. Quasi altrettanto cara è la vicina Liguria, pur non vantando le riserve naturali del sud.
    Per la cronaca, nel mio comune di quasi 8000 abitanti in provincia di Torino, la pizza costa circa il doppio di quella dell’articolo e non è buona! Se la mangio nel balcone di casa mia, mi godo la cornice delle colline e delle montagne e sono felice, rinunciando, pur tuttavia, al mare e ai suoi invitanti profumi, di cui ho un po’ nostalgia. Sempre per la cronaca, nella mia famiglia composta da una persona (io), i 1250 euro mensili di quel commentatore torinese, di cui ora non riesco a leggere il nome, me li sogno! E non faccio parte di una ridotta minoranza, caro Alessandro. Come faccio a vivere? Riduco i consumi. Del resto, ho bisogno di molto poco per stare bene. Confesso, per onestà, che sto beneficiando ancora dell’eredità di un periodo economicamente più fortunato, ma quando avrò dato fondo a tutti i miei risparmi, ricomincerò a sforbiciare. L’ho già fatto tante tante volte in passato. Attenzione! Il mio non è un monito a chi si lamenta del caro-vita, ci mancherebbe. È solo la mia risposta personale alla domanda “come si fa a vivere al nord?”. Penso che si faccia esattamente come si fa al sud.

  3. scrappy scrive:

    Nicola
    due sono le cose , o vivi in un polmone d’acciaio oppure non hai un cazzo di interessante da fare tutto il giorno, esci vatti a prendere una boccata d’aria, cerca persone vere con cui parlare e non attraverso i post…oppure già sai che sei talmente un rompi coglione ….che i primi schiaffoni che volano li prendi tu.

  4. Crisalide scrive:

    Giorgia, la tua storia me ne ha fatto venire in mente un’altra simile. Nella primavera del 2003 ho lavorato con una signora americana di Chicago, la quale ha abitato a Torino per qualche mese. Anche lei mi ha detto che, oltreoceano, per via delle informazioni un po’ riduttive che aveva raccolto, si era fatta un’idea imprecisa della mia città, confutata poi dalla sua esperienza qui, che, stando alle sue parole, si è rivelata piacevole e ricca di spunti, in un contesto affascinante e degno di nota. Per decenni il binomio Torino-Fiat ha sminuito tutte le potenzialità del capoluogo piemontese, degradandolo a semplice città industrializzata e togliendo meriti all’architettura, alla collocazione geografica, alla tradizione eno-gastronomica, …, oltre che -va detto- fossilizzando la mentalità dei torinesi che, per primi, non hanno saputo avvalorare il loro patrimonio, come al contrario sono riusciti a fare i loro “cugini” in altre regioni più blasonate. La croce “mafia” non è paragonabile certamente alla croce “industrializzazione”, ma …da quest’analogia, si nota come …tutto il mondo è paese. Quanti siciliani conosci che sognano di venire in visita a Torino? Sebbene ci sia stata una svolta notevole in questo senso negli ultimi sei anni, sono ancora più quelli che andrebbero in gita a Firenze, a Roma, a Venezia, ecc. A ragione, direte voi. Non sono qui per screditare queste importanti città, ma per puntare il dito sulla disinformazione e sui luoghi comuni, che condizionano a volte le nostre preferenze, in fatto di vacanze o escursioni.
    Altra nota dolente: a Torino ho trovato tante persone, residenti qui, che disprezzano la città in cui vivono. Il difetto che maggiormente viene rimproverato è la freddezza della gente. Bene: io dico che la gente siamo tutti noi: una ormai stretta minoranza di indigeni più tanti immigrati dal sud, che rimpiangono il paese d’origine dove ci si scambia favori, ci si saluta per strada e dal balcone, dove ti dicono “Buongiorno!” anche se non ti conoscono, dove sembra che sia più facile stringere e consolidare dei rapporti, dove non ci si sente mai soli, … Quegli stessi, però, non sono riusciti a portare qui il calore umano e quelle maniere che tanto proclamano. Quindi, di quale gente fredda ci si lamenta? Non sono secessionista e amo il sud -l’ho già scritto-, ma, a chi non sta bene in un posto, va il mio più caldo e accorato invito a cercarsene un altro migliore.

    • Vera scrive:

      Vorrei fare a cambio con te, io voglio abitare a Torino, io abito in un paesello del sud e odio il caldo

    • Pietro scrive:

      Crisalide scusa se te lo dico… ma prova tu a dover cambiare paese (ad essere obbligato per colpa del lavoro a cambiare paese) a perdere d’un tratto tutti i tuoi affetti e la tua amata terra… prova a metterti nei panni dei tanti meridionali che avete là, e prova a domandarti come staresti tu se ogni giorno dovresti combattere con il razzismo e con la diffidenza di chi ti guarda storto solo perchè sei “meridionale”
      E’ con questo genere di cose che devono fare i conti le migliaia di persone napoletane, siciliane, sarde, molisane, calabresi ecc… che salgono da voi in cerca di lavoro per mandare uno stipendio a casa.
      Tu in una simile situazione avresti voglia di ridere? Non penso, avresti solo tanta nostalgia della tua famiglia e della tua terra.
      Ciò che non si riesce a capire è che i meridionali non vogliono lasciare il sud! Non vogliono andare al nord a togliere lavoro ai settendrionali! Non vogliono, come teme l’ignorante Lega Nord, “fottere” i cittadini del nord in casa propria.
      Tutti questi sono concetti sbagliati che vi hanno messo in testa i nordisti anti-meridionali!
      La realtà è ben diversa! Quando un padre di famiglia è costretto a lasciare moglie e figli ed andare in una fabbrica a Torino non lo fa con il sorriso sulle labbra! Ma lo fa con le lacrime agli occhi! Perchè tutto ciò che vorrebbe è restare tra le braccia di suo figlio e sua moglie! Ed invece a causa di uan fottuta politica ingiusta e disuguale che non dà speranze al sud ma solo al nord, i meridionali sono costretti a farsi la valigia e partire! Ma non solo, nonostante il dolore della separazione, arrivano a Milano, a Torino, a Genova, a Bologna e si devono anche subire la discriminazione di essere trattati come “diversi” solo perchè non hanno l’accento veneto, per esempio.
      Guarda che tutto ciò è allucinante!
      La volta scorsa qualcuno ha detto che l’Italia “è un paese che si fonda sull’emigrazione interna e sul fabbisogno di una sola parte di territorio” parole verissime! Purtroppo è questa la base sbagliata dell’Italia.
      Il sud adesso si è stancato di fare da “colonia lavorativa” per il nord.
      Vogliamo il lavoro nella nostra terra e non nella vostra.
      Quindi non sei tu a doverci cacciare ma siamo noi che non vogliamo salire, capisci?

      • Crisalide scrive:

        Pietro, dove leggi che io voglia cacciare qualcuno? Lungi da me, anzi, su queste pagine non faccio che promuovere la tolleranza. O io mi esprimo male (può essere e me ne assumo la responsabilità; di conseguenza, mi scuso) o tu mi hai fraintesa.
        Per tua informazione, sono figlia di immigrati anch’io. Nutro, però, e non sono senz’altro la sola qui (il caso che ho raccontato non riguarda la totalità dei Torinesi, ma una parte di essi, che non sto qui a quantificare, ma che mi avvilisce con un atteggiamento incomprensibilmente -per la sottoscritta- denigratorio) innati orgoglio e amore per una città, non per l’avermi dato i natali, ma perché la conosco sotto le sue varie sfaccettature e miro a elogiarne le caratteristiche migliori, a dispetto di chi sostiene che Torino abbia poco di buono da offrire.
        Iniziamo con lo sfatare dei miti: qui l’accento torinese ce l’hanno solo la Littizzetto e pochi altri. Nessuno guarda male nessuno. Nessuno ce l’ha con i meridionali. I meridionali non sono diversi, semmai costituiscono la maggioranza dei residenti in Torino e prima cintura. Il razzismo è una proiezione che ti stai inventando tu: se di razzismo si può parlare qui, a pagarne lo scotto non sono certo i meridionali, ma i Rumeni, i Cinesi, i Marocchini ecc. Se poi ti riferisci al tempo in cui, mezzo secolo fa quasi, i Piemontesi non affittavano gli appartamenti agli immigrati, posso darti ragione, ma da allora direi che le cose siano state letteralmente stravolte e comunque, scusami, quando mi lamento del disprezzo che qualcuno esterna per la mia città, mi riferisco ad oggi. Lungi da me anche togliere peso al dolore della separazione. A quasi nessuno fa piacere lasciare radici e famiglia, costretto dalla ricerca di un sostentamento. Anche questa situazione, però, ha nulla di attuale: nel 2012 il lavoro manca al nord, come al sud. Se non mi credi, sei in errore, te lo garantisco. Cosa suggeriresti tu a un Veneto, un Lombardo, un Romagnolo, che, trovandosi, per svariate ragioni, a Reggio Calabria, per esempio, dicesse che Reggio gli fa schifo, molto meglio Padova, dove la gente si fa gli affari suoi, dove i bambini hanno i capelli biondi e l’incarnato chiaro o altre boiate del genere? I gusti son gusti, sia chiaro. Io preferisco Siena a Firenze, Roma a Bologna, Trapani a Oristano. Detto questo, però, non mi sogno di trasferirmi a Firenze e lamentarmi del manchevole confronto con Siena. Migliorare la qualità della propria vita non è impossibile Sottolineo: ho scritto “migliorare”, non “trasformare radicalmente” (credo anch’io nella crisi che ci ha colpito, ma non voglio addentrarmi nell’argomento). Odi Torino, il suo grigiume, la sua gente? Bene, fà le valigie. Questo non significa che ti caccio, semplicemente che ti suggerisco di trovare un luogo più conforme alla tua persona e ai tuoi bisogni. L’ho scritto sopra: andrei a vivere in un’isola e sono sicura che ad impedirmelo sia solo il fatto che non sono ancora pronta a lasciare il nord e nient’altro. Specialmente chi ha trovato il coraggio di partire dalla sua terra può trovare la forza di abbandonare la città che l’ha adottato, ma in cui non si sente a casa. Tutto il resto sono scuse.
        Quello che cerco di contestare qui è l’uso massiccio e indiscriminato del luogo comune e, sono dolente nel constatarlo, non è caratteristica solo dei settentrionali. Le tue affermazioni me lo dimostrano ampiamente.

      • Crisalide scrive:

        Pietro, abbi pazienza, ho provato tre volte a risponderti, ma il mio post non è stato pubblicato. Chissà, forse nelle prossime ore…
        Già che ci sono, a scanso di equivoci, faccio una precisazione circa il mio primo esposto in questo forum: quando parlo di scelta criminale, da parte di qualcuno, di trasferire le linee produttive dagli stabilimenti del nord prima al sud e poi all’estero, l’aggettivo “criminale” non è riferito al passaggio di consegna a favore dei lavoratori del Meridione, dell’Est-Europa o dell’Asia, ma al fatto che, dietro questo passaggio, ci sia il fine infimo del lucro. Quando per la stessa lavorazione, si privilegia una fascia più debole, non lo si fa mica in virtù di un ideale di solidarietà fra popoli, ma per ridurre i costi della produzione. A Crisalide non importa niente se il suo lavoro viene assegnato a un altro, ma se le viene preferito l’altro perché è un precario e ha una paga base inferiore alla sua, Crisalide (in una delle poche occasioni!) si incazza . E dovrebbe incazzarsi anche il precario! La realtà è che ci si incazza tutti, ma non abbastanza e non nel modo giusto; ci si fa la guerra fra di noi, mentre qualcun’altro ingrassa il suo portafogli. La crisi (e ora affronto, seppur superficialmente, il tema che prima ho volutamente schivato) non è solo l’effetto di una saturazione del mercato, ma anche la conseguenza di scelte imprenditoriali, sostenute dalla nostra linea di governo (e badate che non mi sto schierando; le porcate le han fatte tutti, a destra e a sinistra), volte non a migliorare e promuovere la qualità del nostro lavoro, ma ad aumentare i profitti, a vantaggio di pochi eletti. Qualcuno, in questa sede, farà notare che non sto scoprendo nulla di nuovo. Tuttavia, fintanto che c’è chi bisticcia sul web per la detenzione del diritto di esclusiva sul lavoro (“È nostro e ce l’avete rubato!” contro “Manco per sogno, ne abbiamo bisogno più di voi!”), mi pare che le mie ovvietà non siano poi tanto ovvie. Il lavoro non ce lo siamo tolto fra di noi; ci è stato sottratto dalla politica del guadagno. Alla faccia del nazionalismo! “Compra Italiano e sostieni il Paese!” e intanto i magnati dell’economia nazionale in qualsiasi settore sfruttano i poveri di qualsiasi zona del mondo pagandoli meno del minimo e senza tutele. E noi qui a rosicare, a litigare fra di noi o con l’extra-comunitario di turno, tralasciando il problema alla base: la qualità della vita deve avere un livello standard per tutti; è abbassando questo livello che qualcuno ci ha inculato. Non è il nord che incula il sud o viceversa. E non è l’Italiano che incula il Rumeno, il Magrebino, ecc. o viceversa.
        Ho cercato di non spostarmi troppo dal tema centrale di questo dibattito, ovvero la distribuzione della risorsa lavoro (in principio era la pizza!). Se ho divagato, scusatemi.

    • Giorgia scrive:

      Ehm, Pietro ha detto cose vere sull’emigrazione, putroppo forzata dal governo centrale, che il sud compie ogni anno, con cifre paurose, verso il nord Italia.
      Io però volevo rispondere ad un’altra parte del commento di Crisalide e volevo dirle che la posso capire, io so per certo (anche se non so bene da dove prendo questa convinzione) che il nord Italia ama il sud Italia.
      Non chiedermi perchè, so che apparentemente è una cosa folle e contradittoria rispetto a tutti i fatti di cronoca degli ultimi anni, eppure sono convinta che i cittadini del nord non potrebbero mai fare a meno dei cittadini del sud, e la stessa cosa vale per noi, non saremmo completi e sentiremmo la mancanza gli uni degli altri (anche i secessionisti più accaniti prima o poi avvertirebbero nostalgia^^).
      Per questo ti credo qando dici che ti senti solidale con il sud o che lo ami, io ti credo.
      Ma vedi, purtroppo tutti i mille problmei, i mille torti subiti, l’indifferenza di una certa politica ci ha fatto molto male, ed oggi siamo stanchi di subire in silenzio.
      Però questo non toglie che riusciamo ancora a vedere il buono che c’è al nord. A me piace Torino, come mi piace Bologna, come mi piace Venezia, Firenze, Roma ecc…
      Penso che la maggior parte della gente di quelle parti sia brava e non razzista, che però pur essendo in minoranza hanno troppa voce libera che fa eco addirittura nella politica nostrana.
      La speranza è che un gionro, soprattutto per il bene dei nostri figli e delle future generazioni d’italiani, l’Italia diventi un paese veramente unito. Che non esista più discriminazione tra nord e sud, che i meridionali non siano più costratti a dover lasciare le loro terre per mangiare, che i razzisti vengano fatti tacere o rieducati, che la politica diventi sana.
      Allora si che l’Italia sarà davvero “Il Bel Paese”
      Per quanto riguarda noi, che siamo l’attuale generazione, sono tempi duri, tempi difficili, ma penso che siamo i testimoni di una cambiamento importante.
      Se gli italiani che sono davvero italiani si uniscono, allora forse questo paese si riesce a salvare e a cambiare. Nord e Sud insieme, si può fare.
      p.s.
      Tranquilla per chi dice che disprezza la propria città, gli idioti stanno ovunque non solo a Torino^^
      Ciao.

      • Crisalide scrive:

        Grazie Giorgia per le tue parole.
        Ho un profondo rispetto per la gente di ogni luogo, ma chiedo rispetto per me e per la mia casa, il mio paese, …
        Non voglio essere accomunata a un pirla e al suo seguito di separatisti. Non siamo tutti così, ma sembra che qualcuno non lo creda.
        I nordisti anti-meridionali, come li chiama Pietro, non hanno inculcato in me nessuna delle loro bieche idee. Piuttosto, sembra che abbiano insinuato in qualche meridionale la paura che sia così.
        Nell’attesa che tutti i miei commenti appaiano, mando i miei saluti alla tua Sicilia e al tuo bel mare.

        • Delia scrive:

          Sto impazzendo di invidia, tu in Piemonte e io in Sicilia…io che amo la montagna e odio il mare… ^_^

          • Francy scrive:

            Scusa ma se non ti piace la Sicilia vai, nessuno ti obbliga a starci sai?

          • Delia scrive:

            Magari fosse così facile, ho 16 anni e non economicamente indipendente…ma un giorno…

          • Francy scrive:

            Ascolta io ho più anni di te, ne ho venticinque, e ti posso assicurare in base alla mia esperienza (che non è molta d’accordo, ma è pur sempre esperienza) che quello che ci sembra oro altrove, alla fine guardando bene ci accorgiamo che lo abbiamo già vicino a noi, senza necessità di andare molto lontano per vederlo.
            La Sicilia è una terra bellissima, hai detto che non ti piace il mare, io non so di che città sei tu, però anche noi abbiamo le montagne, vedi Enna che è il capoluogo più alto d’Italia o vedi l’Etna dove ci trovi anche la neve… questa terra è meravigliosa.
            Se mi parli di prospettive lavorative per i giovani allora tocchiamo un tasto dolente perchè lo sappiamo che non stiamo messi bene, ma ci stiamo dando tutti da fare per cambiare le cose e dare un futuro alla nostra e alla vostra generazione.
            Delia, magari tu un giorno andrai a Torino, a Milano o in qualche altra grande città, forse sarai più felice lì, chi lo sa, eppure ti posso assicurare che un siciliano o una siciliana non dimentica mai la sua terra, se la porta dentro, ed anche per te sarà la stessa cosa.
            Io per esempio quando l’ho lasciata, anche se per un breve periodo, non vedevo l’ora di tornarci! Mi era venuta una nostalgia che tu non hai idea… e quando dal traghetto l’ho vista da lontano, ho visto le sue montagne all’orizzonte, non puoi immaginare che sollievo ho sentito dentro, solo vedendola stavo già meglio.
            Il consiglio che ti do è di goderti questa terra, perchè se un giorno la lasci poi potresti rimpiangerla.

          • Delia scrive:

            Sarà come dici tu, ma più vivo in questa regione più la odio, io abito a sud della Sicilia, non nevica mai, l’estate non finisce mai, fa caldo fino a ottobre, c’è una mentalità retrograda nel paesino in cui vivo e ciò mi causa tantissimi problemi. Sarà come dici tu, ma purtroppo non riesco ad amare la mia terra. :( Forse il tempo cambierà le cose.

          • Pietro scrive:

            Mi dispiace molto che la pensi così…
            Io abito a Floridia, un paese di 25.000 abitanti della provincia di Siracusa. Il mare non è molto distante, ed ho i monti climiti (una catena montuosa) a due passi da casa, devo dire che mi affascina molto il pensiero di abitare vicino a Pantalica (la necropoli più grande d’Europa) mi piace la pace che si respira la sera guardando quei monti, quei boschi, la natura sicula è un qualcosa di meraviglioso…
            Ma quando poi voglio divertirmi il modo lo trovo anche in paese, qui fanno sempre feste praticamente ogni tre giorni senti dei fuochi d’artificio sparati in aria soprattutto in estate.
            I giovani di qui mi hanno accolto benissimo (io mi sono trasferito a Floridia da Siracusa) ho trovato un discreto lavoro (paga bassa ma almeno per il momento sicura) e non ho riscontrato per niente la mentalità “chiusa” dei paesano siculi che tu dici.
            Anzi, al pensiero di dover lasciare la mia terra sto male… Spero di non dovere mai un giorno fare le valigie e trasferirmi per cercare lavoro a Milano, Torino, Firenze ecc… anche se mi piacciono molto queste grandi città del nord e so che hanno grandi storie e grandi centri culturali, ma io non le scambierei mai per la mia Sicilia (che non ha nulla da invidiare)
            Anche qui si cu può costruire un futuro e una vita soddisfacente.
            Forse ancora sei troppo giovane per capire, ma mi auguro che crescendo potrai cambiare idea sulla tua gente.
            Ciao.

  5. NICOLA scrive:

    Allora…
    1) la margherita in Salento costa 3 euro.
    -Forse in Sicilia, non si capisce dove, costa di meno a Milano? non attacchiamoci a queste cose…
    2) al Nord siamo razzisti.
    -Al sud invece gli stranieri li AMANO, e quando un gruppo di giovani del sud vede uno straniero passare, lo abbracciano e invitano a bere qualcosa insieme… albanesi, nigeriani, tunisini, al sud sono AMATISSIMI perché là non sono razzisti come al nord.


    E poi lamentatevi se non avete credibilità e fiducia!

  6. Toni Albano scrive:

    dovete vedere quanto ci state sui cogl…oni voi del nord a noi del sud,…statevene in padania a respirare quella mer…da che producete, nn inquinateci cn la vostra skifosa presenza !!!!

    • NICOLA scrive:

      O Gesù dagli occhi buoni…
      dacci un nord senza terroni!
      E regala pugni e schiaffi
      alle donne che hanno i baffi.

      • Crisalide scrive:

        Fai di tutto per farti voler bene, vedo!

        • NICOLA scrive:

          è meglio infatti se mi defilo!
          tra qualche giorno parto per la Puglia e vado in uno dei mari più belli d’Italia (dopo Chioggia e Porto Marghera) a fare una vacanza…
          non vorrei trovarmi una molotov in mezzo la fronte.

          • Luigi scrive:

            E dimmi idiota, con quale faccia andrai in Puglia? Non ti vergogni ad andare al sud dopo che ci hai esternato ciò che pensi di noi?
            Fossi in te andrei in Germania o in Svizzera, almeno lì non rischi di dover parlare con qualche “Terrone” e puoi stare con i tuoi “fratelli” razzistoni più di te.
            Mi fai onestamente e sinceramente tanta pena.
            Io uno come te non c’è lo voglio in Sicilia.
            Anzi facci il favore di non farti venire mai l’idea di mettere un piede nella nostra terra.
            Non vogliamo i nordisti razzisti ignorantoni nè nel nostro mare e nè nei nostri locali.
            Vergognati, mi auguro che quando sarai in Puglia ti scappi qualche bella frase di quelle che hai detto qui, così vedremo come ti accoglieranno i pugliesi.
            Vai ad apprendere l’educazione ignorante!

          • Crisalide scrive:

            Effettivamente, Nicola, la tua partecipazione a questo forum non è proprio un gran bel biglietto da visita! Se volevi solo il nome di una buona pizzeria, potevi usare altri modi! Ragazzi della Puglia, siate superiori e dimostrate a un insolente del nord (non avertene a male, caro Nicola, per l’”insolente”) le qualità che avete.

      • Luigi scrive:

        Che demente ignorante che sei.
        Tu sei partito dalla pizza margherita per arrivare e intonrae canzoni razziste?
        Mi fai vermanete, ma veramente pena.

        • NICOLA scrive:

          “Che demente ignorante che sei.
          Tu sei partito dalla pizza margherita per arrivare e intonrae canzoni razziste?”
          -
          canzoni razziste… è la preghiera dei bambini! Non andavi a catechismo?


          “E dimmi idiota, con quale faccia andrai in Puglia? Non ti vergogni ad andare al sud dopo che ci hai esternato ciò che pensi di noi?”
          -
          Certamente no! Mi piace il mare, la buona cucina e tutti che mi riveriscono dicendo Signò e Dottò


          Fossi in te andrei in Germania o in Svizzera, almeno lì non rischi di dover parlare con qualche “Terrone” e puoi stare con i tuoi “fratelli” razzistoni più di te
          -
          Sbagliato, burundi…
          Là mi chiamano TERRONE

          • Luigi scrive:

            Non mi dispiace, non la conosco questa “preghiera” sai io non sono andato a “scuola di leghisti” dove ti insegnano ad odiare il tuo prossimo. Io sono andato in un vero catechismo, quello per cristiani, che penso tu ignori anche che esista a guidicare dal tuo comportamento vergognoso.
            ————————
            Bravo ti conviene stare molto attento nel tenere chiusa quella bocca di fogna che ti ritrovi, altrimenti la “reverenza” te la danno a claci in c**o con tanto di scontrino, Dottò.
            ————————
            Se i tedeschi ti chiamano “terrone” è perchè non ti conoscono, se ti conoscessere ti chiamerebbero “Terrone Rompicoglione”
            E adesso torna a mangiare le noccioline insieme agli altri tuoi colleghi leghisti, su via prima finiscono e poi sei costretto a comprarti una margherita al modico prezzo di 8,50.
            Saluti idiota.

      • Stella scrive:

        Ehh come no! Lascialo perdere, non vedi che è solo un frustato del cavolo?
        Ci canta la canzoncina ma vorrei vedere se disdegnerebbe la corte di una siciliana…
        Ahi voglia di offenderci tanto lo sappiamo che non sai nemmeno quello che stai dicendo.
        E poi toglietemi una curiosità… ma le donne del nord sono così diverse da noi? Voglio dire, io non ho visto tutte ste “Bionde” andano in luoghi come Bologna, Modena o Bolzano.
        Non so, mi sa che quella del nostro Nicola è la classica storiella della volpe che non arriva all’uva…
        Non la può avere e quindi dice che non è buona^^ E’ un classico.
        Poverino, a me fa solo pena questo tipo. Lasciamolo stare, non vale la pena mettersi a discutere a questi livelli.
        Nicola, ti auguriamo di sposarti una donna tedesca (dispota a sopportarti) così potrai ammirare la sua bellezza nordica e cercare di dimenticare quella nostrana.
        Ciao povero infelice.

        • NICOLA scrive:

          Volevo vedere qual’era la prima donna con i baffi che sentendosi presa in causa si sentiva in dovere di replicare:
          Complimenti Stella. Vinci un Rasoio BIC.

          “E poi toglietemi una curiosità… ma le donne del nord sono così diverse da noi?”
          -
          Noooo, no. No. Uguali. I-den-ti-che.
          Ah, solo, non hanno i baffi.

          • Stella scrive:

            Sei un poverino… Prima di tutto non porti rispetto verso una donna, quindi già da qui si capisce con che razza di animale sto parlando.
            Poi punto secondo tu che ne sai di come sono fatta io? Che ne sai se ho i baffi o la pelle liscia? (che discussione assurda…)
            Vedi tu sei il classico stronzetto, magari anche figlio di papà, che non ha mai visto una ragazza del sud (e forse nemmeno del nord) da vicino, te lo dico io, altrimenti non parleresti così.
            Lo ripeto, per me in questo discorso vale la storia della volpe e l’uva, preciso.
            Infine anche se non meriteresti nessuna risposta ma solo due ceffoni in pieno viso, ti tolgo un attimo dalla tua ignoranza e ti faccio riflettere sul fatto che le siciliane non sono tutte di discendenza araba (che sono comunque donne bellissime) siamo un isola variegata dove s’incontrano persone dalla pelle molto chiara e gli azzurri (discendeza greca o normanna) e persone dalla pelle ambrata e occhi di un bel castano acceso (discendeza latina o araba)
            Ma per tua sfortuna e nostra fortuna, gli idioti ignoranti ottusi come te non potranno mai avvicinarsi o piacere a ragazze del sud come noi.
            Quindi continua pure a sognare e a rosicare (o se preferisci a offendere) fai un pò te, a noi non cambia niente, tanto le parole di un idiota restano comunque parole di un idiota.
            Ciao e stammi bene Bred Pitt.

          • Luigi scrive:

            Che ignoranza, devvero senza parole.
            Stella sicuramente ti darà una bella risposta, io comunque ti dico che non solo sei razzista ma pure scemo sei! (un connubio sempre presente tra queste due parole).
            Le donne del nord e le donne del sud non hanno niente di diverso, sono donne. E vanno rispettate, concetto troppo diffice da intendere per un coglione come te, mi rendo conto.
            Comunque, per onor di cronoca (non per altro perchè tu non meriteresti nemmeno risposta) va detto che al sud si può benissimo incontrare la donna alta, dagli occhi chiari e i capelli biondi.
            Ed io lo posso confermare, mia madre è così, e di fatti la prendiamo in giro dicendole “i tuoi antenati erano i vichinghi” Perchè per chi non lo sa va detto che in Sicilia, oltre ai popoli di mezzo mondo, ci sono stati anche i normanni di origine vichinga.
            Poi non dobbiamo dimenticare i greci; io per esempio ho un cugino greco che oggi vive in Grecia, sua madre è siciliana e suo padre è greco, ma anche in passato i greci furono coloro che più colonizzarono la Sicilia, oltre agli arabi.
            Quindi abbiamo molta diversità, ed è questo il bello! C’è la ragazza dagli occhi e i capelli scuri e la carnagione mediorentale! C’è quella dai lineamenti chiari ma l’accento fortemente meridionale! A noi ci piace la nostra doversità, che comunque è solo fisica perchè poi parliamo tutti siciliano e quindi si capisce che siamo un unico popolo.
            Poi le donne del sud sono più passionali di quelle del nord!
            Quindi attaccati povero infelice ignorante.
            Viva le bellezze nostrane, abbasso i coglioni come Nicola.

          • Mary scrive:

            X Nicola

            Cocchino se non lo sai hanno inventato la ceretta da molti, molti anni, quindi i baffetti (e non i baffi, quelli c’è gli hanno gli uomini) che sono comuni in tutte le donne (anche in quelle del nord) si tolgono in un secondo e le ragazze appaiono splendide anche al naturale.
            Se poi tu vuoi una donna molto nordica come la “Merkel” vai e si felice.
            Mica quancuno ti ha obbligato a sposarti una meridionale italiana!
            Tanto chi ci guadagna siamo noi donne italiane^^
            Capirai, uno come te meglio perderlo che trovarlo.
            Kiss kiss a tutti.

          • Crisalide scrive:

            Veramente io ho conosciuto una ragazza “di sangue misto” (piemontese e veneto) con i baffi e una Siciliana con la pelle di pesca! tutte e due D.O.C. si intende…

    • Crisalide scrive:

      E se venissi da te, portandoti in dono un Barbaresco d’annata, un salame d’asino o cinghiale, una toma d’alpeggio, una scatola di gianduiotti e una torta di vere nocciole Piemonte, …se in cambio, ti ospitassi da me e ti mostrassi le meraviglie della zona, ti accompagnassi al museo del cinema e alla basilica di Superga (non posso elencare tutti i punti di interesse) e cucinassi per te uno dei miei migliori brasati, riuscirei a farti cambiare idea? Pensaci bene, prima di dirmi di no.

      • Mattias scrive:

        va be , noi del sud ci piace fare la bella vita al mare e al sole , mangiamo roba genuina, fa niente se le tasse le pagate voi, anzi grazie mille !!! ah ah

      • Giorgia scrive:

        Crisalide lo sai che la basilica di Superga di Torino è stata fatta da un siciliano? Fu l’archiettto messinese Filippo Juvara che la costruì.
        Juvara era un famoso arichitetto della corte di casa Savoia.
        Il re Vittorio Emanuele lo conobbe durante l’anno in cui il Piemonte aveva preso la corona di Sicilia (poi gli spagnoli e gli austriaci gliela tolsero) ma per quel breve periodo il re piemontese soggiornò comunque in Sicilia e qui conobbe Filippo Juvara, poi lo portò con se a Torino e qui gli fece costruire molte opere urbanistiche per la nuova capitale del Regno di Sardegna (in quel periodo aveva già perso la corona di Sicilia), molte chiese della vostra città sono state progettate da lui, compresa appunto la basilica di Superga.
        Infine le strade del torinese e del siciliano si separarono, Filippo Juvara fu chiamato a Madrid dal Re di Spagna (fu incaricato di costruire il palazzo reale spagnolo). Ma alla fine Juvara tornò in Italia, a Belluno (in Veneto) altra località del nord, dove costruì il campanile della cattedrale cittadina (definito uno dei più bei campanili d’Italia).
        Le sue opere:
        Campanile di Belluno:
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c5/Juvara_Ingrandito.JPG
        La reggia di Stupinigi a Torino:
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/ff/Stupinigi.jpg
        Il Palazzo Madama a Torino:
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9c/Torino_-_Palazzo_Madama.jpg
        Il Palazzo Granja a Madrid
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/77/La_Granja_Palacio.jpg
        La basilica di Superga a Torino:
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/8b/Mg-k_Basilica_Superga2.jpg
        Poi lavorò anche a Lucca, a Roma, in Lombardia…
        Hai visto? Non siamo poi così distanti, siamo più uniti di quanto pensiamo visto che andando a Torino o a Mantova si possono trovare tracce di sud^^
        Ciao ciao.

        • Crisalide scrive:

          Grazie per la tua lezione di storia dell’arte. Spero di non essere la sola qui ad apprezzarla! Alcune contaminazioni qui si trovano anche nel campo della cucina: diversi piatti della tradizione piemontese hanno come ingredienti principali l’olio d’oliva, le acciughe e il tonno, che, come potrete immaginare, non sono autoctoni!
          Di quale località della Sicilia sei?

          • Giorgia scrive:

            Io sono di Catania, ma mi interesso a tutta la storia della Sicilia^^
            E concordo con te quando dici che molte ricette di nord e sud si sono mescolate^^
            Lo sai, lasciando perdere per qualche minuto questa insopportabile assurda divisione tra nord-sud, mi piacerebbe elencare le cose buone e belle che abbiamo in comune noi meridionali con voi del nord:)
            Tu mi sembri una senza pregiudizi e quindi si può parlare tranquillamente con te:D
            Per esempio, giusto per rafforzare i legami tra italiani lo sai che Pisa fu fondata dai siculi?
            Sta scritto sui libri di storia, furono i siculi (popolo della Sicilia) a fondare la città di Pisa in toscana e molte altre sempre nell’alta Italia e in quella centrale, anche nella zona di Roma.
            La storia di questo popolo mi affiscina molto, non si sa molto di loro, però è sicuro che abitarono praticamente in tutta la penisola italiana da nord a sud, fino a quando si stabilirono in Sicilia.
            Alcuni addirittura pensano che siculi e liguri (il popolo della Liguria) siano in realtà un unico popolo poi separatosi in diverse zone (e questo rafforzerebbe di più i legami tra nord e sud) altri invece lo accomunano al popolo etrusco (quello della Toscana) dicono fossero parenti perchè parlavano la stessa lingua, quella sanscrita.
            Se ti interessa e ti piace la storia d’Italia antica ti posso adare anche dei link dove puoi leggerla, questo per esempio è uno dei tanti siti che parla degli etruschi e dei siculi:
            http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=siculi+etruschi&source=web&cd=1&ved=0CE0QFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.siculina.it%2FI%2520Siculi.htm&ei=fTwpUKHCMsrb4QTYvICoBg&usg=AFQjCNGxJ5duH8v-Wer48a9SBil87BdPNg
            Sia chiaro che non è da prendere come oro colato quello che ci è scritto, anche perchè le teorie sono molte e a quanto pare ancora nessuna è sicura.
            Oppure un altro esempio di unione antica tra nord e sud sta anche nella fondazione della città di Ancona (nelle Marche) questa città fu fondata dai siracusani (ai tempi delle loro conquiste sul tirreno) furono loro che vedendo la strana forma del porto di quella località la chiamarono “Ancona” che dovrebbe derivare da “ancora”
            E poi ci sarebbero da dire moltre altre cose… ma sono così tante che davvero non basterebbe una pagina^^
            Anche sulle ricette ci siamo mischiati! Per esempio il “Pesto alla genovese” Qui in Sicilia lo abbiamo tradotto in “Pesto alla siciliana” e al posto dei pinoli liguri abbiamo messo il pomodoro a sugo… davvero buono!
            Oppure i tortellini alla bolognese! Diffusissimi anche al sud!
            Oppure ancora i Grissini! Nascono a Torino ma sono in tutta Italia! Da noi si usa metterli sempre nei tavoli di matrimonio come pre-antipasto, è una tradizione ormai:)
            Come vedi siamo pieni di cose in comune! Per non parlare poi della storia dell’arte! Lì ci sarebbe da aprire un capitolo apparte…
            Va bene, mi hanno piacere parlare con te Crisalide, è bello vedere che la “passione” per l’Italia unita, quella bella, dell’arte, della storia, della cucina, è radicata anche a Torino.
            Ciao ciao, Giorgia.

  7. Antonio scrive:

    si sta da Dio al mare prima di agosto, quando ancora i nordisti cn il loro odioso accento e la loro bifolcaggine invadano il nostro meraviglioso salento, rompete tanto il caxxo, ma tutti qui ve ne venite!! statevene a cas avostra , nella vostra padania inquinata e mangiatevi tutte le pizze ai prezzi che ve pare, via scio’ ma chi ve vuoleeeee!!!!
    secessione dal NORD !!!§
    merdidione libero !

    • NICOLA scrive:

      E’ vero!!! Secessione:
      Il nord ai nordici!
      il sud ai sudici!

      • Francesco scrive:

        Si Nicoglio facciamo così ….ti lasciamo la Pellegrini e Shwazer e ci teniamo i Clemente Russo e i Molfetta …….siamo superiori alla polenta
        Abbasso la polenta!

        • Crisalide scrive:

          Però la polenta concia è buona! E che dire della polenta alla molisana, a strati come le lasagne… Una volta un amico me l’ha fatta provare… Mmm, polenta piatto che unisce?

    • il moralizzatore scrive:

      Bravo, ora i 5 minuti di pausa sono finiti, torna in cucina a lavare i piatti dei ricchi clienti nordisti che ti danno da mangiare coi loro soldi.

      • Luigi scrive:

        Mamma mia che gente…
        Mi raccomando, queste cose non le dovete solo pensare, le dovete dire in faccia al cameriere napoletano o siciliano quando lo avete davanti! Hai capito? Glielo devi dire, perchè la vostra fogna di nordisti razzisti la devono cnoscere tutti! Così vediamo di sdradicarla all’origine e costruire un Italia più decente di questa.
        Ma vieni, vieni a magiare un pizza da noi, vieni e vedrai che se manifesto il tuo vero carattere (che fa schifo) te ne torni tra le montagne con il naso rotto.
        Che idioti.

      • Antonio scrive:

        hai sbagliato persona, se cerki il tuo collega x farti dare il cambio cerca in padagna ,li’ i pioatti li lavate cn la lingua, a chi lecca meglio, dai ke fate le veline ad arcore.
        quando vi sentiamo parlare x strada col vs accento del caxxo ke fastidio.
        ci date proprio fastidio, siete una vera nota stonata in mezzo la nostra bellezza, voi abituati al grigiore della vs infelice esistenza

        • il moralizzatore scrive:

          Vi daranno pure fastidio, ma non dimenticare che mangiate anche grazie ai loro soldi.
          Fuori dal turismo non è che avete tanto, teneteveli cari anche se non vi piacciono.

          • Francesco Carlucci scrive:

            Che vuoi che sia il rapporto del pil nord sud è 1:0,6, però il Pil non è solo quello che produce ricchezza,c’è anche il turismo che rimette le cose a posto, avete comunque un pil uguale al centro italia…..quindi non esaltatevi tanto

          • NICOLA scrive:

            Dati Istat/Confcommercio:
            PIL ITALIANO
            Nord 844.431
            Centro 347.060
            Mezzogiorno 367.793

            Lo pubblico perché poi magari qualche terrone qui sotto insinua dati sbagliati…

      • Crisalide scrive:

        Moralizzatore, forse non ne hai conosciuti, ma ci sono ragazzi che, dal nord Italia partono per le stagioni nei ristoranti e negli alberghi del sud. Cucinano, lavano i piatti e servono in sala turisti pieni di boria ed altri più modesti.

  8. franco scrive:

    E pensare che tutto è partito da una semplicissima pizza margherita!

  9. Frangisco scrive:

    Viva lu salentu, lu paradisu de lu sule, lu mare e lu jentu!!!

  10. Crisalide scrive:

    Se i commenti emergessero puntuali dall’etere in cui nuotano, il dialogo fluirebbe meglio e con meno malintesi.

    Pietro, ore fa avevo scritto questo per te:

    Pietro, dove leggi che io voglia cacciare qualcuno? Lungi da me, anzi, su queste pagine non faccio che promuovere la tolleranza. O io mi esprimo male (può essere e me ne assumo la responsabilità; di conseguenza, mi scuso) o tu mi hai fraintesa.
    Per tua informazione, sono figlia di immigrati anch’io. Nutro, però, e non sono senz’altro la sola qui (il caso che ho raccontato non riguarda la totalità dei Torinesi, ma una parte di essi, che non sto qui a quantificare, ma che mi avvilisce con un atteggiamento incomprensibilmente -per la sottoscritta- denigratorio) innati orgoglio e amore per una città, non per l’avermi dato i natali, ma perché la conosco sotto le sue varie sfaccettature e miro a elogiarne le caratteristiche migliori, a dispetto di chi sostiene che Torino abbia poco di buono da offrire.
    Iniziamo con lo sfatare dei miti: qui l’accento torinese ce l’hanno solo la Littizzetto e pochi altri. Nessuno guarda male nessuno. Nessuno ce l’ha con i meridionali. I meridionali non sono diversi, semmai costituiscono la maggioranza dei residenti in Torino e prima cintura. Il razzismo è una proiezione che ti stai inventando tu: se di razzismo si può parlare qui, a pagarne lo scotto non sono certo i meridionali, ma i Rumeni, i Cinesi, i Marocchini ecc. Se poi ti riferisci al tempo in cui, mezzo secolo fa quasi, i Piemontesi non affittavano gli appartamenti agli immigrati, posso darti ragione, ma da allora direi che le cose siano state letteralmente stravolte e comunque, scusami, quando mi lamento del disprezzo che qualcuno esterna per la mia città, mi riferisco ad oggi. Lungi da me anche togliere peso al dolore della separazione. A quasi nessuno fa piacere lasciare radici e famiglia, costretto dalla ricerca di un sostentamento. Anche questa situazione, però, ha nulla di attuale: nel 2012 il lavoro manca al nord, come al sud. Se non mi credi, sei in errore, te lo garantisco. Cosa suggeriresti tu a un Veneto, un Lombardo, un Romagnolo, che, trovandosi, per svariate ragioni, a Reggio Calabria, per esempio, dicesse che Reggio gli fa schifo, molto meglio Padova, dove la gente si fa gli affari suoi, dove i bambini hanno i capelli biondi e l’incarnato chiaro o altre boiate del genere? I gusti son gusti, sia chiaro. Io preferisco Siena a Firenze, Roma a Bologna, Trapani a Oristano. Detto questo, però, non mi sogno di trasferirmi a Firenze e lamentarmi del manchevole confronto con Siena. Migliorare la qualità della propria vita non è impossibile Sottolineo: ho scritto “migliorare”, non “trasformare radicalmente” (credo anch’io nella crisi che ci ha colpito, ma non voglio addentrarmi nell’argomento). Odi Torino, il suo grigiume, la sua gente? Bene, fà le valigie. Questo non significa che ti caccio, semplicemente che ti suggerisco di trovare un luogo più conforme alla tua persona e ai tuoi bisogni. L’ho scritto sopra: andrei a vivere in un’isola e sono sicura che ad impedirmelo sia solo il fatto che non sono ancora pronta a lasciare il nord e nient’altro. Specialmente chi ha trovato il coraggio di partire dalla sua terra può trovare la forza di abbandonare la città che l’ha adottato, ma in cui non si sente a casa. Tutto il resto sono scuse.
    Quello che cerco di contestare qui è l’uso massiccio e indiscriminato del luogo comune e, sono dolente nel constatarlo, non è caratteristica solo dei settentrionali. Le tue affermazioni me lo dimostrano ampiamente.

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