Privatizzazioni al via con gli immobili
di Dipocheparole - Il piano del governo da Grilli in poi
Dopo il vertice tra ABC e Mario Monti, il piano per la dismissione degli immobili per la riduzione del debito è al via con i tre fondi della Cassa Depositi. Con beni di prestigio sul mercato, come dice Mario Sensini sul Corriere:
Nelle ultime settimane la pressione sul governo per avviare iniziative più incisive sulla riduzione del debito, giunto a maggio a 1.966 miliardi di euro e destinato a superare quota duemila miliardi entro l’autunno, è cresciuta considerevolmente. Giusto ieri il Popolo della Libertà ha depositato anche in Senato, dopo averlo fatto alla Camera, il progetto di legge con il piano per l’abbattimento del debito pubblico di 400 miliardi di euro in cinque anni. E sempre ieri sul tavolo del presidente del Consiglio, Mario Monti, è arrivata anche la proposta degli economisti dell’Astrid, che con strumenti differenti punta, nell’arco dei prossimi otto anni, ad un taglio di 180 miliardi di euro.
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Piani che si aggiungono a quelli già portati all’attenzione del governo da altre forze politiche, centri studi, singoli economisti, tutti con il medesimo obiettivo: dare una spallata forte all’enorme massa del debito per alleggerire le emissioni di nuovi titoli e la spesa per interessi (80 miliardi di euro l’anno), dare un segnale forte di serietà ai mercati, sempre nervosi, rimettere in moto gli investimenti e, di conseguenza, l’attività economica:
«Il piano del governo è già stato tradotto in legge, con la creazione di tre distinti fondi per le dismissioni, che saranno attuati entro l’anno. Ma ogni altra proposta sarà valutata», fanno sapere i collaboratori del presidente del Consiglio, che ieri ha discusso personalmente con il segretario del Pdl, Angelino Alfano, la proposta del suo partito, che punta alla creazione di un maxi fondo cui conferire beni ed attività per un valore di circa 80 miliardi l’anno, che verrebbero acquistati con l’emissione di obbligazioni ad alto «rating» (ovvero con un qualità superiore, e dunque un costo inferiore, a quello dei titoli di Stato, penalizzati dalle agenzie di valutazione internazionale).
Sui contenuti specifici delle singole proposte, così come sulle cifre messe in ballo, nessuno, nel governo, vuole ancora sbilanciarsi:
Ma la sottolineatura che il piano Grilli sarà la base di partenza di tutto suona come la conferma di una linea di estrema prudenza, condivisa dal Tesoro e dalla Banca d’Italia. I tre fondi messi in campo dal governo, uno per la privatizzazione delle società municipalizzate, uno per la dismissione dei beni assegnati agli enti locali con il federalismo demaniale ed un altro per la cessione di circa 350 immobili di pregio già valorizzati e del quale ha parlato ieri diffusamente anche il «Wall Street Journal», potrebbero realizzare nel 2013 dismissioni per circa 4-5 miliardi.
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Cosa nn farebbero?!.. Pur di mantenere quella maledetta poltrona, adesso è gara a chi raccimula più miliardi, tanto nn è roba loro; ma chi la compra?!..società occulte, favoritismi, aste truccate, reciclaggio, agotaggio, minaccie, omicidi tizio e caio che rimanda a petronio che ha acquistato a 5 e rivenduto a 20 due millisecondi. dopo: indagini preliminari, insufficienza, scadenza dei termini, prescrizione, soldi che sono passati per le Caiman, a timbuktu, malibu e metteci chi vuoi tu, ripassati per Frascati e andati da soli in lavanderia: ERA TUTTO REGOLARE!
..ma ridurre i vitalizi di quei trilioni di euro che costano i quei immondi personaggi legalizzati del panorama lobbistico Italiano di finti partiti di finta politica?!…L’unico che ci può salvere è Tom Cruise!
in arrivo il sottocosto per la cricca!!! si quel germoglio continuo di malfattori che passano ogni scandalo e tranquilli ammassano ricchezza ingoiando il povero
Bene !! Un fondo dove conferire beni sopravalutati che non hanno mercato. Un fondo che poi emetterà obbligazioni e che dopo poco tempo scenderanno di prezzo sul mercato. Chi le vorrà realizzare avrà una perdita secca !!!. Chi inoltre garantisce che alla scadenza potranno essere rimborsate al nominale ?
Lo Stato non è meglio di qualssiasi altro speculatore, perchè nei collocamenti sempre da speculatore si è comportato. ENEL INSEGNA !!!