Ancora Signoraggio
09/08/2012
Il sistema finanziario mondiale è un meccanismo molto complesso, spesso incomprensibile per chi non è “addetto ai lavori”. Ad esempio, nella logica del quotidiano è del tutto normale pensare che si possano guadagnare soldi acquistando azioni di una società e rivendendole a un prezzo maggiorato, e che si possa perdere denaro se quelle azioni invece perdono valore rispetto a quello di acquisto.
RICORDIAMO - E’ invece ben difficile accettare il fatto che si possa guadagnare denaro da azioni che perdono valore, è una cosa illogica come una bandiera che sventoli controvento. Eppure, in borsa è perfettamente possibile guadagnare sul ribasso con il sistema delle put option. Un tempo il valore del denaro era direttamente correlato all’oro: una banconota da 100 dollari o una da 100.000 lire avevano un valore direttamente proporzionato alla quantità di oro che lo Stato emittente era tenuto a cedere al portatore di quella banconota. Era il principio della convertibilità, che consentiva chiaramente di capire il motivo per cui una banconota da 1 dollaro valesse X lire: un dollaro e X lire potevano essere convertiti nella stessa quantità di oro. Con gli accordi di Bretton Woods nel 1944 e la costituzione del Fondo Monetario Internazionale, solo il dollaro americano era agganciato all’oro e tutte le altre “divise” erano agganciate al dollaro. La convertibilità era quindi indiretta (le monete potevano essere convertite in dollari e i dollari in oro) ma il meccanismo era ancora di immediata percezione.
MECCANISMI – In effetti quel meccanismo non era poi così logico come appariva. L’oro non ha un valore assoluto, ma relativo. Il suo valore dipende pur sempre dalla quantità di oro in circolazione, dalla quantità di oro estratto dalle miniere, dal rapporto fra domanda e offerta. In tempo di carestia, ad esempio, nessuno sarebbe disposto a cedere anche un solo sacco di farina in cambio di una vagonata di oro. La crescente importanza del petrolio, decisamente più necessario dell’oro in termini utilitaristici, ha costituito uno dei fattori principali per i quali si decise di abolire la convertibilità del dollaro in oro. Ciò avvenne nel 1971 e da quel momento il valore della moneta non è più ancorato a un determinato metallo o elemento, ma dal valore di beni e servizi che possono essere acquistati con quella moneta. E’ lo Stato a garantire che la propria moneta sia accettata sul proprio territorio. Semplificando al massimo, è come se ogni banconota di uno Stato rappresentasse una minuscola frazione del valore di quello Stato, inteso come un complesso di risorse territoriali, umane, culturali, produttive. Più denaro circola, meno vale quel denaro e pertanto più denaro sarà necessario per acquistare un dato bene o servizio (inflazione).
STAMPA - La stampa del denaro può essere gestita direttamente dallo Stato o delegata a una Banca centrale o a un organismo internazionale, come la Banca Centrale Europea. La quantità di denaro immessa in circolazione dipende sempre e comunque da una scelta precisa in relazione al valore che si vuole conferire alle proprie banconote: più ce ne sono, meno valgono. E’ questo il motivo per cui nessuno Stato può permettersi di stampare banconote senza limiti. Se lo facesse, il proprio denaro non varrebbe più nulla e l’intero sistema economico si sfascerebbe con conseguenze disastrose. Non esisterebbero più prestiti e finanziamenti, quasi nessuno potrebbe permettersi di acquistare una casa o un’automobile. Riassumendo, il valore di una banconota è dato dalla quantità di beni e servizi che si possono ricevere in cambio con quella banconota, e questo dipende dalla quantità di banconote in circolazione. C’è tuttavia una teoria, nota come “teoria del signoraggio”, che nega tutto questo e sostiene che il valore di una banconota è dato semplicemente dal valore dei materiali di cui è composta e dal costo di produzione. Ad esempio una banconota da 100 euro, secondo questa teoria, varrebbe solo pochi centesimi di euro.
QUINDI - E pertanto le banche centrali, ogni volta che stampano una banconota da 100 euro destinata allo Stato, si arricchirebbero spropositatamente in quanto lo Stato si indebiterebbe nei confronti della banca di 100 euro, mentre quest’ultima avrebbe sostenuto un costo di pochi centesimi per produrre quella banconota. Dato che banche emittenti sono in mano a privati, questi privati si arricchiscono vergognosamente mentre il popolo si indebita progressivamente. Questa teoria è del tutto infondata, in effetti si tratta di una vera e propria bufala. Le banche centrali stampano moneta solo a fronte del deposito di titoli come controvalore, l’unico ricavo è dato dagli interessi percepiti su quei titoli e questi sono i redditi da signoraggio propriamente detti. Questi ricavi finiscono quasi completamente nelle tasche dello Stato, in forma di imposte e dividendi, come si può verificare dai bilanci pubblicati sul sito della Banca d’Italia.
FATTI E NON – Non è vero che le banche centrali siano in mano ai privati. Il governatore della Banca d’Italia è scelto infatti dal Governo. I membri del consiglio esecutivo della Banca Centrale Europea sono tutti nominati dai governi delle nazioni aderenti, e ad esso si affianca il consiglio generale nel quale hanno diritto di voto solo i governatori delle banche centrali nazionali. Gli Stati, quindi, controllano sempre e comunque la politica monetaria europea, attraverso i governatori appositamente nominati, e i redditi derivanti dalla produzione di moneta tornano nelle casse degli Stati. Non esiste alcun complotto del signoraggio, mentre si può discutere all’infinito sul fatto che la politica monetaria sia particolarmente attenta a salvaguardare gli interessi e lo stato di salute delle banche commerciali e private. Se il sistema bancario fallisse, sarebbe una tragedia di proporzioni colossali, per cui è normale che si pensi a salvare le banche anche quando meriterebbero di essere prese a calci. Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con il signoraggio.
TEORIE - Tuttavia la teoria del complotto del signoraggio continua a mietere vittime, anche eccellenti. L’anno scorso toccò a Di Pietro, quest’anno a cascarci è stato Allam con un articolo del 23 luglio scorso intitolato “BCE, la fabbrica del debito che sta rovinando l’Europa” in cui sono riproposte tutte le classiche bufale della teoria, dalla differenza tra costo nominale e costo di produzione delle banconote, alla natura privatistica delle banche centrali. La proposta finale per risolvere il problema, secondo Il Giornale, sarebbe quella che lo Stato italiano abbandoni l’euro per stampare in proprio una nuova moneta con cambio di parità rispetto allo stesso euro. Insomma, secondo la redazione del quotidiano, il problema della crisi economica sta tutto nel fatto che non siamo noi a stampare le banconote che ci servono. Errare è umano ma perseverare è diabolico. Non è la prima volta che Il Giornale scrive una simile panzana: lo aveva già fatto nel 2009 e nel 2005. Sarebbe ora che da quelle parti si decidano a leggere un buon manuale di economia…












Forse sarebbe anche il caso di aggiungere Beppe Grillo, spettacolo del ’90 e quel M5S di Benetazzo, più volte chiamato da Santoro a Servizi(et)to Pubblico.
Poi Marra dal 1994 (quando era in Forza Italia e ritorno recente)e Scillipoti.
Ce n’era qualcun altro, ma ora non mi viene in mente.
Le cose che scrivete in tema di signoraggio sono purtroppo errate. Purtroppo perché se non si elimina il signoraggio non può partire la civiltà. Vi sarei grato se leggeste dal mio sito (marra.it) il documento sul signoraggio. Può darsi che serva evidenziare l’errore. Vi faccio osservare che inizio sempre le cause contro le banche dicendo innanzitutto che sono delle organizzazioni criminali perché dedite al crimine del signoraggio e che, pertanto, nulla è loro dovuto e, solo in subordine, chiedo la restituzione delle altre cose (anatocismo, accredito tardivo della valuta, commissione di massimo scoperto ecc.). Ora, è pur vero che non ne ho vinta finora nessuma, ma è altrettanto vero che quasi nessun giudice osa entrare in tema, sicché lasciano sostanzialmente senza risposta la domanda principale, e nessuno di quelli che lo fanno dice che la domanda è infondata ma tutti si limitano a dire di non avere giurisdizione in materia, così come del resto hanno fatto le Sezioni Unite con una sentenza ‘pilatesca’. In ogni caso, poiché abolire il signoraggio è indispensabile, l’argomento diverrà ora sempre più inarginabile, e in breve scoppierà comunque. Alfonso Luigi Marra
Avvocato Marra,
quello che lei dice e sostiene nel suo pdf è purtroppo errato. La invito a rileggere più attentamente l’articolo, o un qualsiasi trattato di ragioneria per le scuole superiori per comprenderne il perché.
Alessandro D’Amato
in effetti basta un 15enne che studia ragioneria a smontare tutto quanto.
Si, come no…
Non so chi lei sia Alessandro D’Amato, ma credo che il sussiego sia un vizio tipico di due categorie di persone: quelle che si sentono sicure perché sanno realmente tutto, e quelle che si sentono sicure perché non sanno e non capiscono niente, ma hanno nella nostra società la possibilità di continuare a illudersi all’infinito perché non sono previste sanzioni adeguate per chi confonde gli altri con discorsi insensati. Naturalmente non so a quale delle due lei appartenga, ma quelli della prima sono meno di uno ogni dieci milioni, sicché, se non fosse perché si vede subito che lei è un genio, statisticamente dovrei propendere per la seconda. Ciò detto, nella fattispecie, temo però sia ovvio che non sarà attraverso la lettura acritica dei testi di ragioneria di regime che troverà la verità. Quanto a me, continuo, dal 1985, a scrivere (nela campo della psicanalisi, psichiatria, sociologia, storia della cultura, diritto eccetera: l’economia mi annoia) cose che, qui e la, qualche incolta espressione della cultura (o incultura) vigente si arrischia a snobbare nonostante tutte si siano poi rivelate fondate. Vedremo dunque tra un pochino.
Alfonso Luigi Marra
Non c’è bisogno che lei sappia chi io sia. Le basti sapere che io ho scritto esattamente quanto ha scritto lei prima sopra: “è sbagliato, leggete questo per sapere perché”.
La sua reazione stizzita al fatto che qualcuno utilizza le stesse tecniche che usa lei per dibattere (ovvero: non dibattere) dovrebbe farle capire qualcosa. Un buon libro di economia per il terzo di ragioneria, invece, le farà anche capire qualcosa sul signoraggio.
Riguardo le sue abilità predittive snobbate e poi rivelatesi fondate, le consiglio di smettere di regalare a questo mondo schifoso tutte queste verità che non si merita, e la esorto a utilizzarle nel modo più opportuno: tiri fuori i numeri della prossima estrazione del superenalotto.
Alessandro D’Amato
Se riguardo al signoraggio la domanda è “di chi sia la moneta al momento dell’emissione” allora le risposte ci sono e sono precise. La moneta è di chi la riceve. Prima, quando non ha corso legale, non ha senso chiedersi di chi sia la moneta poichè non vi è moneta. Naturalmente la moneta emessa è una passività per banca centrale.
Si metta il cuore in pace, non succede niente perché non c’è nessuna stranezza, dopo il complotto della “partita doppia” cosa inventerà, quello dell’addizione?
Troppo ottimista: è già tutto un complotto da quando ci insegnano a camminare; in realtà, i rettiliani ci nascondono che si cammina sulle mani e non sui piedi. :D
Che onore! Addirittura il Marrone ( in tutti i sensi) italiano!! Suvvia, Marra, se non ha vinto nessuna causa e ci fa anche l’avvocato, è perchè lotta per delle cazzate, e lo sa bene.
Tutto quello che dice, compreso l’inveramento, è talmente ignorante da un punto di vista economico che a nessuno importa nemmeno di criticarla, al contrario di quanto viene fatto con Barnard o simili.
Si rassegni.
Lei signor Daniele sembra sicuro… forse dovrebbe presiedere lei il parlamento europeo.
Vede, al momento abbiamo questo “Shultz”…. probabilmente un incompetente fors’anco un complottista. Pensi che addirittura è d’accordo con l’ipotesi di una truffa riguardo l’euro!!! Incredibili questi che ancora danno credito a queste teorie ;) Ma per fortuna abbiamo questa testata e persone come lei che difendono “la verità”…
http://www.youtube.com/watch?v=cSP5G89QhOk
La prima parte del discorso riguardava il ruolo di prestatore di ultima istanza della banca centrale, tema di cui discutono tutti, i non “signoraggisti” ben più dei “signoraggisti”.
“Le sembra … che non sia una delle più grandi truffe perpetrate negli ultimi secoli…?” è un’aggiunta di inutile complottismo e spiegherò perchè: questo sistema della BCE è una sua peculiarità (se ne esistono altri casi a me non noti sono comunque una rarità e non la normalità), quindi “gli ultimi secoli” non c’entrano un accidente: la BCE è giovane. Il signoraggio, tra l’altro, non c’entra niente.
Direi che Giobbe ha spiegato a meraviglia. Lei Enrico, invece di ironizzare sul Parlamento sa almeno leggere un estratto conto o le sembra già troppo complesso?
giusto: prima dell’emissione la moneta non ha valore. allora perchè acquista valore solo come debito per chi la riceve? e se è debito di chi la riceve perchè la segna come propria passività la banca centrale? io banca centrale digito € 1.000.000.000,00. non esiste ancora nulla. appena digito “invio” appare la stessa cifra su PC del Tesoro, come un debito da restituire (con interessi). e chi è indebitato? il popolo, tutti noi, che siamo debitori, di tale somma creata con BIT elettronici, con il frutto del proprio lavoro. funziona così. rassegnatevi.
Si prova continuamente a farvi entrare in testa i semplici motivi per cui queste baggianate signoraggiste sono, appunto, baggianate. Ma non c’è niente da fare… non vi entra in testa.
Ti dico solo: titoli di stato. Ora parti con un’eccitante ricerca che ti farà sbarcare nel mondo reale.
Il bip che crea denaro a puffo è quello dei signoraggisti che vogliono la banca centrale come fabbrica di denaro. Buon Zimbabwe a tutti.
Ah.. grazie DanieleD, mi hai dato lo spunto.
Mi ero dimenticato di spammare qualche link come fanno i signoraggisti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Iperinflazione_nello_Zimbabwe
Caro Daniele,
probabilmente non hai letto “Seigniorage”, di WH Buiter – 2007 (Seigniorage. Willem H. Buiter. NBER Working Paper No. 12919. February 2007. JEL No. E4,E5,E6,H6), dove si afferma che la messa al passivo della moneta emessa – da parte della banca centrale – costituisce una FALSA passività. Probabilmente sei molto giovane e non ricordi che, quando si passò dalla Lira all’Euro, la banca d’Italia si guardò bene dal COPRIRE il suo passivo rimborsando i detentori di lire. Anzi, le sostituì con altre false cambiali-tratte, le banconote in Euro, d’accordo con gli altri banchieri mannari. Probabilmente non sai chi è Buiter o forse non conosci l’inglese, la lingua che, da bravo colono, dovresti imparare per interloquire con i tuoi padroni.
avete notato come tutti i signoraggisti parlino per slogan senza mai dimostrare alcunché?
” dove si afferma che la messa al passivo della moneta emessa ”
eh beh, io posso anche affermare di andare a spasso con l’unicorno in un libro che pago per vedere pubblicato da un editore che mette in giro Aps. Come farebbe tutto ciò ad essere vero, soltanto per la sua pubblicazione?
E avete notato come parlino sempre di “padroni” negli altri per insultare? Chi non è d’accordo con loro o non capisce niente o è pagato dagli Usa. Chi ci ricordano?
Che onore! Oltre Marra, anche Saba, un altro alfiere del signoraggio e dei falsi in bilancio delle BCN.
Mi dispiace, ma hai pescato la carta sbagliata dal mazzo, ho un inglese più che discreto e so benissimo ciò che dice quel documento e non parla certo di “falsa” passività o di altri deliri.
Casomai dal documento si capisce (per chi come lei non lo sapesse o facesse finta di non saperlo) che il sistema è a corso forzoso e non ad esempio su base aurea, tuttavia il corso forzoso permette di cambiare i soldi in oro, basta recarsi da un qualunque gioielliere e sperimentare questa fantascienza.
Per cui mettere al passivo è legittimo, non c’è nessun falso, la moneta perderà corso legale quando verrà riassorbita dalla banca centrale per la quale contano i “frutti” (frutti che in gran parte rientrano nello stato visto che la banca centrale non è privata) derivati dall’emissione e non l’emissione in sé, emissione che non rappresenta un falso con la lira non doveva essere restituito un belino di niente, i debiti non si cancellano con un cambio di moneta, tanto ovvio da non essere capito…
Adesso che l’ho catechizzata pure io per benino dal basso della mia età vada in pace, ma non si preoccupi che comprerò tutti i suoi libri, appena avrò un camino.
Mi scuso per eventuali errori di digitazione, ma rido ancora con la faccenda dei “padroni” e blablabla…..
Tutti i signoraggisti andrebbero invitati da qualche parte con la scusa di un convegno, e poi lì per lì si chiama una maestra delle elementari che gli spieghi la partita doppia. Così poi non avrebbero nemmeno più la scusa dell’ignoranza.
Sai Saba che da 10 a questa parte hai avuto una funzione sociale inestimabile anche se probabilmente non te ne rendi conto?
Grazie alle panzane sul signoraggio molti hanno potuto valutare tanti politici allo sbaraglio per quello che sono, degli incompetenti cialtroni. Basta che le ripetano e chiunque abbia frequentato la rete per qualche anno si rende subito conto del loro livello e/o della loro buona fede.
Tu non lo sai, ma da tempo la fola del signoraggio è un’ottima cartina tornasole, un marcatore che risparmia la fatica di stare ad ascoltare il resto delle balle che inevitabilmente i politici cialtroni spandono con generosità
Haha! Grande Mazzetta!
Che attualmente esista una guerra tra $ ed € credo nessuno lo possa contestare. Ed ecco che allora il sig.gio torna tristemente alla ribalta: se l’euro soppiantasse il $ nell’economia mondiale il crollo di credibilità sul quel che po’ che rimane dell’economia Usa sarebbe terrificante. Io stampo euro a costo zero e accedo direttamente all’acquisto di petrolio … pensate gli USA lo consentirebbero…? non credo, vogliono loro questo immenso potere… Saddam ci provò (a vendere il petrolio in €) e, nonostante presunte armi di distruzione di massa, però mai trovate, (azz… Bush sei un complottista anche tu, piacere!!) finì come finì. Gheddafi addirittura voleva far vendere a tutti i Paesi africani le proprie risorse in oro (dinaro africano) e gli finì con sorte analoga… con la Hillary che a guerra ancora in corso si precipita ad Addis Abeba a “consigliare” a tutti i Paesi africani, ivi riuniti, a mollare Gheddafi (beninteso: se non volevano sollevati anche loro, dentro casa propria, seri problemi di .. democrazia); poi ci definiscono “mafiosi “ a noi, loro che sono l’unico Paese al mondo condannato formalmente per terrorismo internazionale…
A questo attacco l’europa risponde con atteggiamento schizoide, testimoniato dalle mille oscillazioni di pareri, di orientamenti, di giudizi e di commenti pseudoautorevoli, visite ufficiali esaltate dalla stampa come risolutive (come quella di Monti a Bruxelles del mese scorso) ma che si scoprono essere fiaschi autentici, BuBa che non condivide quel che vorrebbe fare la BCE,. Fondo salvastati che vuo, fare la banca (ma in realtà appeso al giudizio della corte tedesca), il lunedi tutti a pendere dalla labbra dei mercati, Borsa che va e viene, Draghi che oggi dice A per dire poi Z il giorno dopo. Il tutto per difendere i loro trilioni di Reddito Monetario (che fine farebbe, saltando via l’Euro?): fonte george soros via Goldam a Citygroup… ma consapevoli che se non si fa qualcosa saltano via popoli economie… insomma devono scegliere se:
1. Cambiare strada, rischiando di trovarsi con i trilioni… dimezzati …
2. Continuare imperterriti su questa strada, rischiando di finire dritti nel burrone, con popoli e governi al seguito…
Altro che la pace sociale post 2^ gm ….
Ma si può vivere di tutto questo?
Date agli Stati la loro sovranità monetaria e vedete che tutto questo marasma finirà.
Proverò a descrivere, a usum delphinii un metodo attuabile per emettere nuova valuta e metterla in circolazione, e le conseguenze per la finanza pubblica. L’approccio suggerito per il controllo monetario potrà essere adottato per assicurare che questo nuovo metodo di creare denaro non comporti più rischi di inflazione di quanto non sia continuare a permettere che siano le banche centrali e, soprattutto commerciali a farlo.
In breve, le banche centrali (nazionalizzate e ridenominate Autorità Monetarie nazionali) strapperanno alle banche commerciali la funzione di creare nuova moneta non contante destinata al circuito economico pubblico. Per fare ciò agiranno in accordo con linee di condotta pubbliche e saranno valutate in base ai propri risultati, ma avranno un alto grado di indipendenza dai governi, che non devono avere il potere di intervenire nelle decisioni delle AA.MM.NN. su quanta nuova moneta emettere, in quanto valutazione discrezionale e autonoma di quest’ultime.
Il metodo proposto di creare nuova moneta sarà più semplice, diretto e comprensibile dell’attuale portando vantaggi evidenti dal punto di vista della spesa pubblica, dell’indebitamento pubblico e della tassazione.
Si parte da una pre-condizione, che certamente fornirà uno strumento di controllo monetario più pratico ed efficace. Questa condizione è che la creazione di nuova moneta da parte delle banche commerciali deve avere fine poichè enormemente inflazionistica.
La nuova moneta (soprattutto non contante, il contante, facendo le debite proporzioni, è una mera banalità tecnica) potrà essere emessa e messa in circolazione nella seguente maniera.
Il primo passo sarà dell’AMN, che semplicemente, fatte le debite valutazioni, effettuerà una scrittura contabile accreditando l’intero importo su di un conto corrente che amministrerà per il Governo (o, nel caso della Autorità Monetaria Europea, sui conti correnti che amministrerà per i Governi).
Invece di avere banche commerciali che emettono nuova moneta effettuando una scrittura contabile nei conti correnti dei propri clienti, avremo Autorità centrali, indipendenti, che faranno lo stesso ma su conti correnti dei rispettivi governi. Una banca centrale potrà probabilmente effettuare questi pagamenti al rispettivo governo a intervalli regolari di due o quattro settimane, non necessariamente a ritmo costante. Cosa più importante, li effettuerà come pagamenti esenti da debito (donazioni dirette) non come prestiti a interesse.
Ad esempio nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Giappone e in altri Paesi, le AMN effettueranno questi pagamenti in conti correnti che amministrano per il Tesoro o il Ministero delle Finanze del loro rispettivo governo nazionale.
Nella Zona Euro (se lo vogliamo proprio mantenere…), la A.M.E. effettuerà i pagamenti in conti che amministra per i governi nazionali degli stati membri. Potrebbe distribuire il totale tra gli Stati membri in proporzione alla popolazione nazionale, o in proporzione al Prodotto Interno Lordo (PIL), o utilizzando un approccio misto (questa terza possibilità dovrebbe riflettere la formula che regola oggi le proporzioni con le quali le quote azionarie della BCE sono possedute da ogni banca centrale nazionale). Il principio di distribuzione sarà stabilito dagli Stati membri e dalla AME assieme alla decisione di creare nuova moneta esente da debito come reddito pubblico.
Il secondo passo sarà dei governi e consisterà nello spendere il nuovo denaro nel circuito economico, proprio come spendono una qualunque entrata, in specialmodo in programmi di spesa pubblica come l’educazione, la difesa, il pagamento degli interessi sul debito nazionale e così via.
Questo consentirà ai governi di aumentare la spesa pubblica o di ridurre la tassazione o l’indebitamento governativo, o una combinazione di entrambe.
Sarà cura dei Governi decidere come usare questo reddito, conformemente ai propri principi politici. Governi di sinistra o di centro saranno inclini a preferire aumenti della spesa pubblica, mentre governi di centro-destra si orienteranno verso la riduzione delle tasse. Ci sarebbe insomma un ritorno ad una vera competizione politica democratica laddove oggi invece non esiste altra politica che quella di rastrellare soldi da dare agli usurai – percettori di interessi sul debito pubblico (che non sono i risparmiatori privati genari, ricorda…)..
A causa del grande aumento della spesa, tassazione e prestito pubblici nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, le opportunità creative offerte dalla riforma del signoraggio sarebbero in ogni caso secolari e i governi, ma prima ancora i popoli, ne comprenderanno l’importanza, qualunque sia il rispettivo orientamento politico.
quando vengono pubblicati i commenti? ne ho pubblicato uno, va beh un pò lungo ma pare sparito nel nulla…
onorevole signor marra, sono profondamente entusiasta che lei habbia solo ragione. Uno, come lei, non può sbagliare nelle congetture italiche e, sono convinto, tutto quanto lei afferma per iscritto, dicendo anche vocalmente, è, non solo esatto ma, addirittura!, opportuno! Opportuno per tacitare certe tendenze tendenti a dubitar della sua persona (la persona è sua, essendo lei membro autorevole) la quale, alla tendenza, sarebbe in grado di risolvere i problemi! Io sono del parere di approcciare un’apparecchiatura tavolare in maniera da spazzar via tutti quei e coloro che, malignamente, tentono a screditarli. Io beninteso da prima, evito accostamenti……….tipo sedano con acciuga ma, se proprio vogliamo rappresentarci, non esito a dimenticare precedenti evidenze. Io, comunque signor marra, sono sempre suo eloquente votante e, all’epoca, sempre disponibile a votarla nel caso si decidessi di dare un duplice voto a questa traballante composizione che, convintissimo, con il suo supporto, saprà solo dirigersi linearmente verso un sicuro obiettivo! Io ho la matita in mano, manca la scheda, manca la urna, manca la convocazione, manca la campagnia manca…….manca………manca..MA NON MANCA IL MIO MATITATO SEGNO!, signor marra
Usa cosa che mi ha sempre incuriosito è che i complottisti del signoraggio bancario non spiegano mai con che moneta le cattive banche centrali privatizzate pagherebbero i soci privati. In euro? perchè se il signoraggio fosse veramente pari al guadagno dato dal tasso di svalutazione della moneta nazionale, sarebbe veramente curioso sostenere che la nazione va male (ma in alcuni video con la Tommasi si sosteneva pure che la mafia non esiste, esiste solo il signoraggio bancario) per il signoraggio che aumenta più la moneta nazionale tende alla carta straccia, più alti sono gli interessi di carta straccia che la banca centrale “cattivona” deve ai soci privati, contro ogni principio di forex trading. L’unica possibilità di guadagno per i privati ricadrebbe attraverso l’emissione di moneta forte ad alti tassi di interesse, ma così non è, dato che ogni emissione monetaria corrisponde ad una svalutazione del valore della moneta rispetto alle concorrenti (e di conseguenza anche ad un calo del potere di acquisto con aumento del potere di indebitamento). Ed in effetti la finanza moderna ha capito un concetto basilare che distingue i regni del medioevo (utilizzo di oro o materie preziose per evitare che chiunque potesse procurarsi il materiale utile per coniare monete false) dalle finanze mondiali moderne: il valore della moneta reale è dato non dalla sua copertura aurea, bensì dal suo incasellamento con i rapporti di cambio rispetto le altre valute. Non stupisce quindi che organizzazioni terroristiche stampino moneta falsa (capace di svalutare un’economia) come lotta non armata verso un odiato nemico (vedi per esempio gli Hezbollah con i dollari USA, oppure Hitler con le sterline inglesi)… per questo i falsari della mafia italiana dovrebbero essere ancor più disprezzati…ma tanto per i complottisti come Marra, ex-onorevole di Forza Italia, la mafia non esiste, esiste solo il signoraggio bancario.
Che dire: dissento.
scusate, ora vado ad incassare i proventi del signoraggio bancario di una moneta carta straccia (la lira), che con la svalutazione ha prodotto il debito pubblico di un paese terzomondista (Tanzania dove anche la Lega investiva i soldi per comprare terre), tramite una banca nazionale di cui sono socio.
Essendo proventi di sognoraggio di una moneta che non vale niente, conto di ottenere bei dollaroni dal tasso di cambio che indica come mi servano 2200 lire per ottenere un dollaro.
scusi sig Mangano lei che complottista non è ma sarebbe “persona informata sui fatti” mi fa capire da dove ha tirato fuori la teoria secondo la quale il valore della moneta reale sarebbe dato “dal suo incasellamento con i rapporti di cambio rispetto alle altre valute”. quindi se io chiedo al mio meccanico: “perchè accetti questi miei 200€?” lui, dopo avermi guardato un pò strano suppongo, mi dirà, non che ci va a fare la spesa al supermercato domani, ma “li accetta perchè un domani potrà cambiarli in dollari o yen o sterline”. aspetti vado e dopo le riferisco quanto da lei rapportato, voglio vedere che ne pensa anche la gente comune perchè, sa, di solito è quella che usa il denaro…
sig Mangano ho parlato con il mio meccanico, ma preferisco non riferirle dove l’ha mandata… con rispetto…
signor marra, io mi sono esposto elettoralmente, il che, con le votazioni incipienti come la calvizie, sono sinonimo di profondo raccoglimento tra tutti coloro che non vogliono votare una porcata del genere. sarebbe in grado di spiegarmi il suo programma? ………….almeno uno………………..