Video, complotti e giornali – L’aggressione a Berlusconi è già un virale

21 dicembre 2009

Ci si è messo anche il Corrierone, che con Monica Guerzoni ha deciso di entrare a gamba tesa nell’ipotesi di complotto di Berlusconi. E così, da leggenda metropolitana appannaggio di internet, l’idea che l’aggressione al premier di Massimo Tartaglia fosse una messinscena organizzata da un grande complotto nel nome del cui prodest è stata definitivamente sdoganata. “Il video più gettonato, rilanciato da Face book e visto in poche ore da trecentomila utenti, è stato realizzato montando le im magini di Rainews 24 e va rimbalzando dai siti giustizialisti a quelli dei movimenti, sca tenando migliaia di commenti e gettando legna sul fuoco dell’antiberlusconismo. L’aggressione del Duomo non sarebbe, in somma, che una «manipolazione mondiale per prendere il controllo di Internet». Il fil mato è diviso in due parti, dura circa otto minuti ed è corredato da musica thriller e infografiche in rosso. L’autore, che non si rivela, utilizza il fermo immagine col dichia rato intento di portare a galla i «piccoli e grandi particolari», i «dubbi» e le «incon gruenze » che tormentano i radical anti-Sil vio. Perché il sangue, invece di sgorgare fluido e abbondante, appare «magicamen te coagulato»? Cos’è il «misterioso» ogget to che uno dei body-guard tiene in mano all’interno dell’auto? Non sarà mica una «bomboletta che spruzza sangue finto»?“, scrive il Corriere.

Ovviamente è bastato che arrivasse dalle parti di via Solferino perché il video assurgesse ad avere una legittimazione totale, anche se nell’articolo si smentisce la tesi del complotto. E, tanto per non farsi mancare nulla, l’opera è stata scaricata da Youtube e hostata sullo spazio del Corriere, che così può applicarci la sua pubblicità e guadagnarci qualche euro in più: sarebbe interessante sapere cosa ne pensano quelli della Fieg, che volevano fare i dindi con Google News accusandolo di rubare i contenuti, mentre un loro associato fa esattamente la stessa cosa ma con maggiore spudoratezza con un contenuto di un utente caricato su Internet. Ma almeno così facendo è arrivato qualche parere indipendente sulle ipotesi di complotto, che è servito almeno a spiegarne qualche particolarità. Ad esempio Luigi Castaldi ci spiega che “in una lesione lacerocontusa la lacerazione comincia a sanguinare con un lieve ritardo dovuto alla compressione emostatica dei tessuti, provocata dalla contusione. Ha davvero ricevuto il colpo, non c’è dubbio, ma ha riportato solo un graffio allo zigomo e una contusione alla mascella che, scheggiando qualche capsula dentaria dell’arcata superiore (presumibilmente solo una), ha provocato una lacerazione mucosa, forse pure gengivale: “ha perso molto sangue” è la bugia più grossa in questa vicenda, ma anche la più significativa“. Ed ecco spiegata l’assenza di sangue agli assetati. Semmai, quello che pochissimi hanno notato è che “Uscire dall’auto con la faccia sporca di sangue è stato un colpo di genio e dev’essergli venuto nello stesso istante in cui il dottor Zangrillo gli ha comunicato che non era accaduto nulla di grave. Si doveva esagerare, e sul San Raffaele si poteva contare, perciò si è deciso di fare sette chilometri in più rispetto al più vicino ospedale. Quel sangue, intanto, tornava straordinariamente comodo e l’istinto di comunicatore l’ha sfruttato al meglio, sfiorando la body art“. Ma la furbizia, si sa, in sé per sé non è reato.

Dall’ottimo Paolo Attivissimo invece abbiamo una spiegazione del misterioso aggeggio (sparasangue, secondo le ipotesi dei complottisti) che si trovava nella mano di una delle guardie del corpo di Berlusconi: “I commenti qui sotto suggeriscono che l’oggetto sia una torcia, specificamente una Luxeon Nu-Flare Rebel ad alta potenza, consigliata per applicazioni di polizia, come quella mostrata qui e segnalata da questa pagina di Facebook: E’ in vendita su Amazon, che ne mostra questa foto, in cui la somiglianza della parte posteriore all’oggetto visibile nella mano della persona nell’auto blindata è davvero notevole“. In effetti l’oggetto sembra proprio essere una piccola torcia; ma quello che meno si capisce è come mai bisognerebbe sparare il sangue da una distanza di 30 centimetri sotto tutti i flash dei fotografi, quando con un semplice tampone si potrebbero avere gli stessi effetti. Ah, misteri del complottismo!

(Vignetta di Bucchi)

6 commenti a Video, complotti e giornali – L’aggressione a Berlusconi è già un virale

  1. gloriademo

    eh, nonostante Malvino, la questione dei denti ancora non mi è chiara per niente, a meno di non dar retta solo a lui (e potrei anche farlo visto che lo stimo) per via del parere dell’anonimo dentista diffuso in rete in questi giorni, della mia personale esperienza come paziente, del bollettino medico o presunto tale, di quanto è stato in genere scritto a proposito. Fossero stati chiari a dire che gli è successo lassù, proprio lì, all’arcata superiore…

    • perché un dentista deve essere anonimo? Che bisogno c’è, se quello che si dice è vero? forse perché si potrebbe anche verificare se trattasi di dentista o meno?

      • gloriademo

        definisco il dentista “anonimo” perché non so chi sia, perché la sua opinione che è stata diffusa all’origine era un “commento” lasciato non so in quale blog (e non c’ho testa per fare ricerche a ritroso). Probabilmente un nick l’ha pure usato quando ha scritto. Comunque sia non mi pare che dica nulla di troppo diverso rispetto a quanto affermato da Malvino, se mai smentisce chi a proposito dei denti di Berlusconi aveva detto che ben due erano stati fratturati, chi ha parlato di un certo tipo di intervento e non di un altro o altre robe del genere.

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  3. maria teresa

    A Natale regala una torcia sparasangue…Insomma non è un complotto, ma uno spettacolo sì.

  4. AngelDevil

    Non c’è nessun complotto, il video è una bufala, ma voi sottovalutate che Mr. B attinge all’arte degli anni ’60: la “Performance art” che è una forma artistica dove l’azione di un individuo o di un gruppo, in un luogo particolare e in un momento particolare costituiscono l’opera. Può avvenire in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, o per una durata di tempo qualsiasi.
    Un altro modo per comprendere il concetto è quello di dire che la performance art può essere qualsiasi situazione che coinvolge quattro elementi base: tempo, spazio, il corpo dell’artista e la relazione tra artista e pubblico…insomma tutta la sua politica è arte.
    Pure voi che non comprendete il suo animo artistico ;)

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