Campionato a rate, il Generale Inverno finanzia illusioni
Quando si ferma solo un po’ di campionato, le squadre che possono vanno a ruota libera. Prendendo il buono dalla situazione, cioè il largo in classifica. Non crediate che siano scemenze. E’ come la gara a trombarsi straniere in vacanza: se sei in vantaggio anche solo di un giorno si sparge comunque la voce che quelli hanno meno e tu qualcosa in più. Il potere logora chi non ce l’ha: vedrete a Gennaio quando le assenti di ieri dovranno recuperare tra i geloni rimasti uguali, le Coppitalia, le crisi post panettone, quelle sfide che se vinci non hai fatto niente magari in un mercoledì notte abbandonato persino dal buio. Peggio di quelle che non hanno giocato, quelle che hanno giocato e perduto. La Juve. Sconfitta in casa con l’ultima in classifica. Risultato oggettivamente pessimo: lo sarebbe per chiunque, perché l’ultima in classifica è uguale per tutte, figurarsi la Juve. Un risultato del genere non si ama ma nemmeno si discute. Qualunque cosa detta suonerebbe fasulla, qualunque cosa non detta una scusa. Al termine e all’inizio della gara, contestazione allo stadio. Con il Catania che non vinceva dal ’63 non c’è gara: il nuovo record battuto questa stagione è molto meglio di un mero dato statistico di campionato, il vero record del 2009 è l’abbattimento di un tabù. Lo stile Juve. Fa più notizia che gli juventini perdano le staffe piuttosto che
la Juve perda le partite. Dall’esterno si potrebbe pensare che sia un fatto fisiologico e invece. Tre anni fa non fu così. Tre anni fa e l’arbitrato, e il Tar, e i processi, e ritorneremo. Nel 2009 non ci sono più vie di fuga: i processi al di là dei risultati estemporanei stanno caricando (di dati) vieppiù i tifosi consci che con un minimo di resistenza non si sarebbe perso nulla (a questo punto più che gli scudi soprattutto allenatore e giocatori) esattamente come il Milan, i risultati in campo non aiutano. Oggi stesso c’è il Cda: forse torna Bettega, garante Andrea Agnelli. Forse invece (comunque) nulla. Tre anni fa s’è tenuto tutto perché ancora c’erano illusioni. Tre anni fa certe cose con tutta la rabbia per gli scippi forse neanche si pensavano perché c’era la Juve, eri la Juve, eri diverso. Tre anni dopo non c’è più molto. Soprattutto non ci sono freni. Basti guardare i forum bianconeri. Ranieri, Ellkann, Felipe Melo, Moggi, Diego, Blanc, Secco, la guerra di successione. Dopo le dichiarazioni a Sky e soprattutto dopo gli ultimi successi, il tecnico della Roma è l’uomo del giorno.
FERRARA E IL PASSATO – Ranieri è un nervo scoperto. Le cose tecniche che gli si contestano, i cambi tardivi, i Del Piero De Ceglie, i lanci lunghi, sono cose che fanno anche altri allenatori. Son tutte cose giustificabili tecnicamente. Quando fai il 4-4-2 difficile avere una manovra brillante se non sugli esterni e difficile segnare se intasi l’area di punte. In realtà a Ranieri si imputava altro, il basso profilo. Perché accettandolo con i suoi “pazienza” si sarebbe accettato il 2006. Il cambio genetico. La Nuova Juve costretta a ripartire e ad accontentarsi di piccole cose. Per questo i topic su Ranieri nei forum della Juve diventano dei tormentoni. Perché sono degli psicodrammi che col calcio hanno punti di contatto forzati. Ranieri è l’allenatore che è arrivato secondo l’altr’anno alternando pause a serie positive. Si doveva dire altro, che era stato sfortunato in Cl col Chelsea e aveva sbagliato in generale preparazione atletica. La si è buttata in caciara, sul carattere, la grinta e puttanate varie. Ranieri non è un mediocre. Un allenatore che in serie A costeggia le prime quattro posizioni non è un mediocre perché la serie A per un allenatore non è facile. E non è questione di gioco. Quanto di pressioni, di fretta, anche di mediocrità tecnica perché no. E’ anche più difficile per un allenatore sfangarla con gente mediocre che non ti risolve gli equilibri con qualche giocata. La sua Roma quest’anno al momento è una mezza grande impresa. Uno, perché la squadra non è la sua. Due, perché lui ha avuto la furbizia di non stravolgere più di tanto ma di lavorare sui difetti. Se non si fosse suicidata con Milan e Livorno la Roma ci avrebbe già agganciati. Ma anche la Juve ha buttato punti per strada, quindi il confronto Ferrara Ranieri in questo campionato è ancora in parità a mio avviso. Vedremo se nel 2010 la mezza grande impresa di Ranieri diverrà una grande impresa per intero. Perché lo sia, bisogna aspettare il ritorno e vedere se regge il fisico.
IL RESTO - Ha fatto bene a rispondere alle domande di Sky. Le tv pagano per le interviste, il silenzio no. A proposito di allenatori. Meno male che Mancini è andato in Inghilterra (dove i giocatori l’hanno già sfiduciato) non per altro, non perché sappia davvero cosa fare o quanti scudetti ha vinto ma perché s’è informato, perché ha capito che lì se sei italiano vinci. Ha chiesto in giro, alle altre barche, se per caso era italiano e allora ha deciso di sfruttare la moda. Zaccheroni si è offerto al posto di Ferrara ? Zaccheroni deve essere un lettore di ju29ro.com dove ha letto di Juvinese e deve aver fatto confusione. Se si offre direttamente all’Udinese, fa prima. E ora scusate ma vi rifilo il pezzo di campionato esattamente come siete abituati a leggerne da altre parti. Che la diversità sia abolita per tutti. Nel serale l’Inter regola senza mai perdere la calma una Lazio che invece perso Zarate fa quello che può. La squadra nerazzurra si permette il lusso a fine gara di parlare soltanto di ammonizioni e non rigori, aumenta il vantaggio sulle dirette inseguitrici ed è, salvo o nonostante improbabili
infortuni con Chievo e Siena, praticamente campione d’Inverno. La finale per il secondo e terzo posto sarà per la retorica del campionato il diretto Juve-Milan di metà Gennaio. Per la realtà del campionato invece sarà arbitro il Parma. Il quale ha perduto con la Roma e aspetta la Juventus nel prossimo turno. La Roma come s’era detto in tempi non sospetti è tra le prime quattro, non prende più goal e dimostra di poter vincere anche senza Totti o peggio sapendo Totti infortunato. Piace molto il Napoli di Mazzarri, sia perché in panchina ha un generale fortunato, sia perché col Chievo ha dimostrato di essere una grande nel modo più esplicito. Vincere le gare che meriteresti di pareggiare. Piace il Palermo che con Cavani, goal bello di giornata, liquida il Siena, il palo più spettacolare. La squadra di Zamparini il Grande è quella che più di tutte in alto può profittare del vantaggio psicologico della gara in più dal momento che il suo campionato lo deve fare su Genoa e Fiorentina. E che la prossima è con la Sampdoria. Squadra la quale nonostante il bello ma non impossibile goal di Cassano ha perduto a Livorno riuscendo a farsi segnare tre reti in una partita da chi ne aveva fatti sette in sedici gare. Squadra la quale come si disse in quei tempi inauditi nei quali veleggiava al secondo posto ha invece già da tempo iniziato il campionato che purtroppo per lei quest’anno deve fare: il campionato di testimonianza.
In coda come si sa riaggancio alla locomotiva delle altre da parte del Catania vittorioso benché ultimo e senza Mascara. Appena riprende il torneo, ha il Bologna in casa mentre l’Atalanta ha il Napoli.
Mihailovic, che alla vigilia s’era lamentato dei possibili arbitraggi e alla fine ha detto bravo, bene e che non l’avevano capito, ha avuto un rigore scemo fatto persino ribattere. Scemo più scemo.
La sosta gli va male.
Dipendesse da lui e Ranieri, si continuerebbe domani.
Per fortuna che nasca o non nasca più la Juve, almeno lassù qualcuno ci ferma a Natale.



