Lo scrive Techcrunch: “Twitter Hacked, Defaced By “Iranian Cyber Army””: dalle 10 di sera – ora degli Stati Uniti – è stato segnalato un attacco hacker alla piattaforma di microblogging Twitter da parte di hacker iraniani, e il sito è andato off line: “Iranian Cyber Army – THIS SITE HAS BEEN HACKED BY IRANIAN CYBER ARMY – iRANiAN.CYBER.ARMY@GMAIL.COM -U.S.A. Think They Controlling And Managing Internet By Their Access, But THey Don’t, We Control And Manage Internet By Our Power, So Do Not Try To Stimulation Iranian Peoples To…. – NOW WHICH COUNTRY IN EMBARGO LIST? IRAN? USA? WE PUSH THEM IN EMBARGO LIST. Take Care.”, scrivono i pirati. Il problema sembra ora essere stato risolto.
Secondo Techcrunch c’è stata una semplice ridirezione dei DNS, anche se questo non spiega come mai fossero inaccessibili anche i sottodomini. Intanto, la discussione When Twitter was down ha raggiunto i 1500 twits finora. Tra l’Iran e Twitter il conto è sempre aperto: durante gli ultimi disordini di piazza, la piattaforma è stata utilizzata dai blogger per mandare messaggi all’Occidente, e questo non era per nulla piaciuto al regime. Questo attacco potrebbe essere quindi una specie di vendetta, anche se è difficile anche solo immaginare che ci siano enti governativi dietro l’atto. Di certo i problemi di sicurezza e i crolli di Twitter non sono una novità.


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