Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
pubblicato il 18 dicembre 2009 alle 08:30 dallo stesso autore - torna alla home

I bookmakers inglesi non accettavano più scommesse, perché l’esito era troppo scontato: come poteva titolare in apertura il Giornale, dopo che Michele Santoro durante Anno Zero aveva presentato le felicitazioni di Natale a Silvio Berlusconi e a Gaspare Spatuzza? Ovvio: “La Rai fa gli auguri alla mafia“.

4193909809 d3c0e781fe o La Rai fa gli auguri alla mafia, Feltri contro Santoro e Travaglio anche a NataleIn trasmissione Santoro aveva augurato buon Natale a Silvio Berlusconi, che ha subito «un’aggressione» e Buon Natale anche a Gaspare Spatuzza, che «racconta fatti e noi dobbiamo ascoltare» aprendo la trasmissione  dal titolo «I mandanti». “Il giornalista si rivolge al premier, perché, spiega, «io sono contro ogni violenza». Poi la riflessione si sposta sul pentito di mafia: «Io sono stato fra i principali obiettivi della mafia e non ho ricavato privilegio o protezione – sottolinea il conduttore – . So che Spatuzza ha sciolto nell’acido un bambino, ma adesso racconta. Ci racconta fatti e noi dobbiamo ascoltarlo. Alcuni stanno trovando riscontro e altri no. Ma – ha aggiunto Santoro citando Tommaso Buscetta – l’occasione di un riscatto può esserci solo raccontando tutta la verità: se attacchiamo Spatuzza impediamo di raccontare tutta la verità“.

In omaggio al detto che recita ‘chi ha orecchie per fraintendere, fraintenda’, Alessandro Sallusti scrive: “Ovviamente Santoro ha taciuto il fatto che le accuse di Spatuzza sono state smentite dal suo boss di riferimento, Filippo Graviano, e che ben due procure avessero archiviato tali tesi come immondizia. Secondo Marco Travaglio il mandante dell’attentato a Berlusconi è Vittorio Feltri, colpevole di aver dato del bamba ai partecipanti delle manifestazioni in favore di Prodi, di aver ricordato la condanna per molestie telefoniche a sfondo sessuale di Dino Boffo, di aver precisato quindici anni fa i sospetti sulla trasparenza dell’onorevole Di Pietro“. Inutile ricordare che a) sembra piuttosto preminente ricordare come si apostrofasse la parte contraria da parte di chi giura e spergiura che oggi si sta insultando troppo il premier; b) su Boffo il problema era il ‘noto omosessuale attenzionato dalla polizia’ contenuto nella ‘nota introduttiva’, per la quale il direttore del Giornale si è scusato; c) Feltri ha chiesto scusa in ginocchio in prima pagina sul quotidiano di Paolo Berlusconi per quanto scritto su Di Pietro, dopo aver ricevuto condanne per diffamazione.

Sallusti continua biasimando poi il servizio di Ruotolo nel quale si facevano notare le distrazioni della scorta durante l’aggressione a Berlusconi in piazza Duomo, mentre Marcello Veneziani in taglio basso ricorda quasi orgasmicamente “quel volto ferito, così umano e così politico” , e il vicedirettore di Feltri alla fine ricorda che è vietato impedire agli italiani di scegliersi alle urne da chi farsi governare. Che noia che barba, che barba che noia – direbbero i coniugi Vianello. Certa gente non cambia il disco nemmeno a Natale.

P.S.: Libero invece titola: “Da Santoro buon Natale a chi odia Berlusconi“; perlomeno Belpietro non ci mette in mezzo la mafia.

19 commentistampa - fallo leggere