Nessuno ne parla, eppure secondo la Finanziaria 2010 tutte le spese di gestione del ministero della Difesa passeranno sotto il controllo di una società per azioni. I vertici di questa Spa saranno nominati dallo stesso ministro mentre il Parlamento non avrà alcun potere dei controllo. Nasce la Difesa Spa.
Il Governo si accinge a fare, sulla stessa falsariga di quanto già da noi
anticipato per il Dipartimento della Protezione civile , una mossa a dir poco clamorosa. La trasformazione della nostra Difesa in una società per azioni. Secondo alcuni commi semi nascosti nella Finanziaria appena varata con il voto di fiducia alla Camera, le spese e la gestione della nostra Difesa verranno affidate ad un consiglio d’amministrazione di una Spa ed i dirigenti di quest’ultima saranno nominati discrezionalmente dal solo ministro della Difesa, senza alcuna possibilità di controllo e di intervento da parte del Parlamento. Un provvedimento che sta allarmando non poco, proprio in queste ore, molti parlamentari dell’opposizione. Secondo il senatore del Pd, Giampiero Scanu: “La privatizzazione di un intero ministero sta passando praticamente inosservata, mentre introduce un principio senza precedenti. Ora si comincia dalla Difesa, poi si potranno applicare le stesse regole alla Sanità, all’Istruzione, alla Giustizia: non saranno più amministrazione pubblica, ma società d’affari”.
DIFESA SPA – Questa società, inoltre, si occuperebbe dello sfruttamento commerciale dei vari marchi e loghi delle Forze armate, Carabinieri compresi. Dovrebbe inoltre gestire le vendite delle strutture da dismettere e successivamente amministrare direttamente lo stesso personale civile e militare, a cominciare dal pagamento dei loro stipendi. Questa nuova struttura è stata voluta dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa e, in particolare, è stata studiata dal sottosegretario pidiellino Guido Crosetto. La Spa, come detto, prevede il controllo “politico” affidato direttamente nelle mani del ministero della Difesa, così come la nomina degli otto consiglieri di amministrazione. Persino nella designazione dei dirigenti (normalmente affidata ad un amministratore delegato) il ministro della Difesa avrà l’ultima parola. Insomma, si tratta di una vera e propria holding con un budget annuo di circa 5 miliardi di euro. Curiosamente, a quanto si dice, la stessa cifra incassata dallo scudo fiscale… In tutto questo, il Parlamento non avrà alcuna voce in capitolo. Nessun controllo, nessuna possibilità di verifica. Inutile dire che la stessa cosa varrà, con maggior forza, per qualsiasi altro organismo di controllo terzo e neutrale, ai quali, tra l’altro, in caso di “intromissione” verrebbe poi intimato il “segreto militare”. Questa società, peraltro, avrà un discreto “portfolio” immobiliare dal valore stimato tra i 3 ed i 4 miliardi di euro. Come si vede si tratta di cifre molto ingenti, degne di un blue chips… Ma non è tutto. Questa società avrà un potere immenso, quasi illimitato. Potrà per esempio costruire centrali energetiche (anche nucleari) e non sarà soggetta ad alcuna autorizzazione degli enti locali. Potrà costruire “d’ufficio” inceneritori e discariche, per esempio in terreni dove erano siti vecchi poligoni dismessi. Potenzialmente nelle basi e nelle caserme non utilizzate, una volta privatizzate, sarà possibile collocare di tutto. Per di più, non si potranno fare troppe domande. La risposta del resto sarebbe un eloquente: “Segreto militare”. Gli Enti locali: comuni e province in particolare, non avranno più alcuna voce in capitolo. Il loro parere sarà solo informativo. Nessuna possibilità di veto e di controllo. Non potranno nemmeno usufruire, senza permesso e soprattutto senza pagare, dei “nuovi” servizi offerti. Questi siti, essendo “militari”, saranno delimitati e l’accesso sarà custodito dallo stesso esercito.
LA PUBBLICITÀ NEL TARGET - La nuova Spa pensata da La Russa, si occuperà inoltre di “sponsorizzazioni”. Si c’è scritto proprio così. Forse
verranno “sponsorizzati” eventi o manifestazioni, ma nessuno ha smentito l’ipotesi, certo fantasiosa, che lo stesso esercito venga messo a disposizione di altri soggetti privati. Qualunque società, in teoria, potrebbe sponsorizzare il suo marchio sulle nostre “stellette”, magari per l’inaugurazione di un nuovo stabilimento o il lancio di un imminente prodotto, “affittando” colonne di carri armati, parate di granatieri oppure puntare sui sempre coreografici voli dei jet delle Frecce tricolori. Persino la stessa parata del 2 giugno che va, come sappiamo, in diretta Tv, potrebbe per assurdo essere sponsorizzata da marchi di assorbenti, tv al plasma o di lavatrici. direttamente sugli stessi blindati dell’esercito.
OPERAZIONE TOP SECRET – Per il resto, questa Spa resta molto misteriosa. Le regole di gestione verranno successivamente (manco a dirlo) diramate con un apposito decreto legge, che verrà steso dallo stesso ministero della Difesa. La genesi di questa società, tutt’ora, appare opaca. E’ stata piazzata quella “famosa” notte in Commissione Bilancio, quando tutti gli emendamenti alla Finanziaria presentati dall’opposizione furono cassati e la legge fu blindata con un autentico blitz della maggioranza. Cinque articoli in tutto dedicati a questa vera e propria “rivoluzione”. “In diciotto mesi la maggioranza non ha mai voluto confrontarsi. Noi abbiamo tentato il dialogo fino all’ultimo, loro hanno fatto un blitz per imporre la riforma”, ha confermato Rosa Villecco Calipari, capogruppo del Pd in commissione Difesa: “I tagli alla Difesa sono un dato oggettivo – ha aggiunto la parlamentare – dovevano essere la premessa per cercare punti di convergenza. La tutela dello Stato non può avere differenze politiche, invece la destra ha tenuto una posizione di scontro fino a questo scippo inserito nella Finanziaria”.
























Privatizzano tutto. L’acqua, l’esercito, la protezione civile tra un po’ pure l’aria- Però si garantiscono il controllo “politico”. E sì, questi gran bravi liberali affogati nel loro immenso conflitto d’interesse.
ma l’idea in sé non è male. Io ad esempio affiderei l’ordine pubblico alla camorra a Napoli. Chi potrebbe tenere meglio tutto sotto controllo?
Beh il know how ce l’hanno, come ben sanno già oggi gli abitanti di certi quartieri napoletani (e zone limitrofe)…
anche io volendo conosco un paio di personcine che a roma si presterebbero
Ecco il testo di quello trattato nell’articolo:
“Ai fini dello svolgimento dell’attività negoziale diretta all’acquisizione di beni mobili, servizi e connesse prestazioni strettamente correlate allo svolgimento dei compiti istituzionali dell’amministrazione della difesa e non direttamente correlate all’attività operativa delle forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, da individuare con decreto del ministro della Difesa di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze… nonché delle attività di valorizzazione e di gestione, fatta eccezione per quelle di alienazione, degli immobili militari, da realizzare anche attraverso accordi con altri soggetti e la stipula di contratti di sponsorizzazione, è costituita la società per azioni denominata “Difesa Servizi Spa”, con sede in Roma. Il capitale sociale della società di cui al presente comma è stabilito in 1 milione di euro e i successivi eventuali aumenti del capitale sono determinati con decreto del ministro della Difesa, che esercita i diritti dell’azionista”.
La “sponsorizzazione” non è che, ad esempio, l’antiemorroidale x sarà sponsorizzato sui mezzi blindati della divisione Sassari ma il marchio divisione Sassari potrà essere usato, sotto pagamento, dall’antiemorroidale x per sponsorizzare il suo prodotto.
in quanto al fatto che tutto ciò che concerne l’approvigionamento dell’esercito (dai PC alla carta igienica) venga affidato a un’unica società, porterà risparmi al ministero della Difesa stesso.
Ad oggi ogni arma dell’esercito (esercito, marina, aviazione, carabinieri) ha un proprio organismo di gestione per il proprio approvigionamento (con impiegati militari), con Difesa S.p.A., questi 4 organissimi cesseranno di esistere e saranno gestiti da un’unica società con personale civile e non militare.
A leggere l’articolo, sembra che l’esercito diventi una specie di masnada di mercenari al servizio del migliore offerente.
Dire le cose come stanno realmente, non sarebbe una cattiva idea.
“…ma il marchio divisione Sassari potrà essere usato, sotto pagamento, dall’antiemorroidale x per sponsorizzare il suo prodotto”.
Poni la pomata e grida “Sassari!” L’effetto sarà immediato…:D
Anche le emorroidi si ritirano davanti alla Sassari!
Eau de toilette Folgore. Nessuno saprà resisterti.
Preservativi Genio ferrovieri. Nessuno ostacolo… e resistentissimi!
Una cosa del genere
Anche se non credo che sarà lasciato usare il marchio “Sassari” a un antiemorroidale! eheheheh!!! peccato!
FOrse però se avessero provato a riorganizzare la Difesa, razionalizzando l’amministrazione e LAVORANDO per farla rendere al meglio, ma facendola rimanere pubblica, sarebbe stato meglio. Così invece avremo una società privata senza nessun controllo effettivo, con uomini che non saranno più pagati dallo stato e, per questo, non potranno più essere imparziali.
Se poi nel peggiore dei casi questo CDA si trovasse in disaccordo con lo stato, a chi risponderebbe l’esercito?
“Se poi nel peggiore dei casi questo CDA si trovasse in disaccordo con lo stato, a chi risponderebbe l’esercito?”
Questa frase potrebbe portarci in futuro dei scenari tipo b-movie… E ciò mi preoccupa…
Ma il capo dell’Esercito non è il Presidente della Repubblica. Lui che controlli ha su questa SPA?
E se sfortunatamente dovessimo entrare in guerra contro qualche nazione? Il nostro esercito andrà all’attacco con il grido COCA COLA!!!!
L’idea di sfruttare anche commercialmente i loghi dell’esercito (visto che c’è gente malata che vuole le magliette con la scritta folgore) non è male… Il fatto di mettere tale sponsor su un carro o usare le frecce tricolori per qualche inaugurazione, spero che non sia vero…
Hellequin, quello che non capisco è *perché* creare questa SPA. Posto che l’attuale sistema, come in molti altri settori della pubblica amministrazione e delle forze di polizia (che sono ben tre, senza contare polizie urbane, provinciali, corpi speciali o “specializzati”), sia assolutamente da razionalizzare non c’è dubbio. Quello che non capisco sono i benefici… cioè, una SPA significa azionisti i quali difficilmente investono i loro denari per amor di patria. Come minimo si aspettano di guadagnarci qualcosa. Come possono essere conseguiti risparmi se nell’equazione si inseriscono elementi che per definizione si aspettano un lucro?
Senza polemica, ma davvero non capisco.
Da quello che ho capito, è una S.p.A. ma l’azionista di maggioranza (o addirittura l’unico azionista, non sò) resta il ministero della difesa.
Probabilmente avrebbero potuto razionalizzare il tutto (o vero fare la stessa identica cosa) senza istituire una s.p.a.
Forse con una spa si hanno benefici da qualche parte ma io di economia non sò una pippa…qualcuno che mi illumina sui vantaggi di una spa?
Il vantaggio è che la S.p.A. funzionerà, almeno per i civili, come una azienda e non come una amministrazione pubblica.
Quindi potrà licenziare ed assumere più liberamente il personale di cui ha bisogno.
E, comunque, il poter costruire bypassando i controlli regionali, provinciali e comunali non è male. Solo un modo per controbattere al NYMBYsmo dilagante.
anche dire che i risparmi di spesa che si conta di realizzare servono a far fronte ai tagli di bilancio operati negli ultimi anni e soprattutto alle sempre più costose “missioni di pace” di osservanza USA/NATO non sarebbe una cattiva idea…:
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/12/23/difesa-servizi-s-p-a/
sulle spese legate alle “missioni di pace” ci permettiamo di segnalare anche questo recente articolo di G. Chetoni:
http://byebyeunclesam.wordpress.com/2009/12/21/altre-uscitelle-per-la-guerra-afghana-di-la-russa-soci/
saluti
Oddio ti dovrei segnalare anche per la spammata gratuita… Ma a Natale siamo tutti più buoni, no?
Ma perchè non privatizzare anche le spiagge, le coste? è tutto un magnà magnà…
Con le spiagge c’hanno già provato…
Col precedente governo Berlusconi, se non erro.
Invio un commento solo per far sentire che siamo in tanti, ed evito tanti discorsi di proposito, non riesco a capive se questa classe politica è folle oppure ladra all’inverosimile. Forse entrambi. Che schifo.
E’ già iniziata la marcia su Roma, prepariamo l’olio di ricino ed il manganello