Come risparmiare (o guadagnare) con la crisi

07/08/2012 - di

Il vademecum di Libero

Come risparmiare (o guadagnare) con la crisi

Case, auto e mobili. Risparmiare si può, annuncia a tutta pagina Libero, e proprio con la crisi. Grazie alla quale scendono i prezzi di alcuni beni e chi si muove in modo anticiclico può fare buoni affari. Dice il quotidiano di Belpietro in un articolo a firma di Francesco De Dominicis:

Comprare una casa costa meno rispetto allo scorso anno. Secondo gli ultimi dati Tecnocasa, società di intermediazione immobiliare, per un appartamento di 90 metri quadrati (in condizioni medie) il ribasso dei prezzi tra giugno 2011 e giugno 2012 oscilla tra il 6% e il 12%. A Milano un immobile che costava 252mila euro si può trovare a 234mila (-7,14%). A Napoli il prezzo di un analogo immobile è calato da 405mila a 378mila (- 6,67%), a Roma da 360mila a 315mila (-12,50%).

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Anche per arredare si può risparmiare. E per i traslochi:

Le offerte delle “ditte” di trasloco sono tantissime e includono, in alcune circostanze, anche servizi in più come la imbiancatura o l’assistenza per l’allaccio delle utenze domestiche (luce, gas, acqua, telefono). Con meno di 500 euro si può accedere al “servizio base” per un piccolo appartamento (solo trasporto, senza imballaggio). Poi c’è il fai-da-te: a partire da 90 euro al giorno si riesce ad affittare un furgone e trasportare i mobili, senza l’aiuto di nessuno. Il problema è che servono i muscoli.

Poi ci sono i supermercati:

Gli ultimi dati Nielsen lo confermano. La pressione promozionale complessiva nel mese di giugno 2012 è stata pari al30,5%con uno sconto medio quasi al 30%. Negli iper le promozioni superano un terzo della spesa. Le marche private (vale a dire, a esempio, la pasta marchiata Esselunga o Coop) molto apprezzate dai consumatori per il rapporto qualità/prezzo (prezzo più basso del 30-40% rispetto alle marche commerciali) hanno avuto un’incidenza a giugno del 2012 pari al 17,4%. «

E infine le automobili:

In effetti, le buone occasioni non mancano. La stampa specializzata, negli scorsi giorni, ne ha segnalate alcune. Una Fiat Punto 1.2 Easy (da listino a 13.250 euro) si “porta via” con 9.600 euro (-27%). Per una Volkswagen Polo 1.2 Trendline lo sconto è del 13,5% (da 12.600 euro a 10.900 euro). Veri e propri affari, peraltro, si riescono a realizzare con i cosiddetti “chilometri zero”: veicoli immatricolati dai concessionari e venduti con tagli tra il 25% e il 30%. Secondo alcune stime, ce ne sono circa 105mila ancora invendute.

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