Siccome a piazza del Pantheon ci passo almeno due volte a settimana, e leggo i giornali di tutti i giorni, era il minimo che apprendessi di questa storia soltanto leggendo qui. In via della Pigna 13, a due passi da piazza della Rotonda, qualcuno si è messo in testa di commettere un palese e doppio abuso edilizio. Ovvero “la sopraelevazione del palazzo Maffei Marescotti del Vicariato a via della Pigna 13 a, che ospita diverse associazioni e l´Opera Romana Pellegrinaggi che ne occupa tre piani”, effettuata quest´estate, quatti quatti e in pochissimo tempo, come insegna il manuale del perfetto palazzinaro, la quale “si aggiunge ad un
´altra struttura, sormontata da un giardino pensile, costruita nel 2001, subito dopo il Giubileo, tra le proteste inascoltate dei residenti”. Il sindaco Gianni Alemanno, in un attimo di riposo dall’incessante attività di riscrittura della Storia per mezzo dei distinguo, ha ordinato ai vigili di fare un’ispezione. Ma i nostri valenti pizzardoni si sono lasciati respingere il primo assalto con perdite: in quanto bene di proprietà del Vaticano, il palazzo sarebbe coperto dall’extraterritorialità. Questo dice il giornale.
Ora, è inutile starsi ad alambiccare sui passaggi di proprietà, come facevano gli antichi: “Fu questo palazzo eretto da’ Sig. Maffei col disegno di Giacomo della Porta, dipoi passò ai Duchi Sannesi, e ai serenissimi Duchi di Modena; ora l’han compraro i Sig. Marescotti”. Giustamente, invece, si fa notare che nell’elenco delle proprietà della Santa Sede in Italia, Palazzo Maffei Marescotti non c’è. Mentre il parlamentare radicale Maurizio Turco dice che il palazzo non godrebbe dell’extraterritorialità, quanto piuttosto “delle immunità riconosciute dal diritto internazionale alle sedi degli agenti diplomatici di Stati Esteri”. Ora, non risulta che gli agenti diplomatici siano esentati dal rispondere del reato di abuso edilizio. Quindi, forse l’opportunità politica così come la sete di giustizia uguale per tutti che di sicuro spinge il sindaco Alemanno impone una visita di nuovi e più preparati vigili, o – meglio ancora – l’acquisizione fotografica delle prove, seguita da regolare denuncia. Poche chiacchiere sull’extraterritorialità perché la fòla non regge.
Nel frattempo, com’era prevedibile, hanno segato (leggasi oscurato) il sito del Duke di Wellington, quello che aveva messo on line le buste paga di 950 dirigenti Telecom. Ci consoleremo con la newsletter. Il Perbenista, invece, è incredibilmente ancora in piedi. Anche la stella di Giuliano Amato nella Commissione bipartizan per il Comune di Roma sembra che si stia oscurando. Peccato, chi meglio dell’ex dottor Sottile avrebbe potuto interpretare meglio la versione italiana della Commissione Attali, che in Francia finora non è servita a nulla? Sempre restando in tema di cose che non servono, in Abruzzo è stato costruito per la modica cifra di 25 milioni di euro un depuratore che non depura. Mettiamola così: perlomeno nemmeno inquina! E al Moige, l’associazione di genitori che vuole proibire videogiochi violenti e telefilm che potrebbero traviare la nostra gioventù, qualche anima candida si è data la pena di pubblicizzare il loro blog defacciandoglielo, e scrivendoci “insulti e minacce, di stampo sia satanista che pedofilo, e questo attacco violento è avvenuto immediatamente dopo il clamore suscitato dalla nostra importante iniziativa realizzata con la Polizia delle Comunicazioni contro la pedofilia via cellulare”. Secondo loro. Purtroppo la cache non ci svela come è realmente andata. Un vero peccato.
E a proposito di abusi edilizi, ricordiamo urbi et orbi che questo è un sito aperto alle collaborazioni esterne. Chiunque può segnalare notizie - anche scrivendo alla email - oppure entrare in redazione in pianta stabile, per darci una mano (troviamo qualcosa da fare a tutti, siamo peggio dei piani per la piena occupazione delle dittature), oppure ancora segnalare il suo sito/blog nel Network. Dite no allo Stato Imperialista che pubblicizza le Multinazionali, sì a Giornalettismo.
Vignetta di Mauro Biani























Ci sono comuni che rispettano con rigore le leggi. Tanto per citarne uno: quello di Olbia, che impedisce ai vicini della residenza estiva (Villa Certosa) in terra sarda del premier Berlusconi di recintare le loro proprietà. Ogni volta che c’è aria di muretto a secco o di vagamente simile ad una recinzione intervengono i Carabinieri. La legge è uguale per tutti! Infatti non è esistita legge che abbia impedito al Cavaliere di costruire nella sua residenza un anfiteatro con tanto di laghetto ricco di specie floro-faunistiche locali e di scavare un tunnel dentro una grotta naturale. Per gli sventurati vicini: dura lex, sed lex.
Ci vorrebbe una bella legge sul condono edilizio…vero Gregorj?
eh sì, che ho una palazzina di sette piani dentro il Colosseo da bonificare!
che ha fatto il sindaco del 2001 per il primo presunto abuso?Rispondere pregoe fare vignetta con il colbalco
@tarzan
Hai lo stesso pseudonimo di Andrea Alzetta, ma dubito sia tu