L'Onorevole

Il tuit dell’Onorevole #106

10 settembre 2008

Amici elettori, vorrei tornare sulla questione del fascismo, di cui già dissero onorevoli colleghi illustri quali il Sindaco di Roma e il Ministro della Gue – pardòn, della Difesa. Insomma, dopo tanti anni, è giunto il tempo di ammetterlo: Mussolini ha fatto anche delle cose positive, dai. Ad esempio… ad esempio… La…. La … Va bene, in questo momento non me ne viene in mente neanche una, però… Maledizione, eppure deve esserci… Uff… La bonifica dell’Agro Pontino l’avete già detta, vero?

6 commenti a Il tuit dell’Onorevole #106

  1. PABLO BENITO IMPERIALETIOPE

    confusissimo

    le ricorderei la tutela delle terre dei latifondisti che quei fetendoni dei contadini volevano espropriare

    la guerra in Spagna a difesa dei miei parigrado e della Chiesa

    la lotta alle depravazioni e devianze sessuali

    la puntualità dei treni

    la lotta al comunismo e la difesa delle proprietà industriali ed immobiliari

    la creazione dell’ impero con l’ annessione di sterminati territori 10 volte più grossi dell’ Italia

    l’ impulso alla politica demografica mediante anche il sacrificio personale e diretto (fondazione del movimento demogradigo direttista)

    la scrittura di una magnifica sceneggiatura che ha consentito a migliaia di attori e registi comunisti di produrre film e documentari

    la crocifissione a Milano a testa in giù….monito per le future genti…..esempio sublime di abnegazione

    per il resto era una merdaccia che si illuse. illuse e si auto-convinse con la sua stessa propaganda, dimentico che era creata ad usum stoltorum e non per se stesso

  2. Caro Imperialetiope, aspetti, me ne vengono in mente altre: l’abolizione dell’opposizione (geniale!), delle elezioni, dei sindacati, della libertà di stampa e di qualsiasi opinione diversa dalla sua. A me, su un piano puramente politico, questa sembrano misure positive, no?

  3. PABLO BENITO IMPERIALETIOPE

    direi….definitive !

  4. Lino Mussi (antico orologiaio)

    Una piccola precisazione sui treni in orario. Mi raccontava mio padre (orologiaio pure lui) che in quel periodo Mussolini ordinò una partita di orologi che perdevano 5 minuti ogni 10 minuti da mettere nelle varie stazioni dei treni sparse per l’Italia. In più le forze dell’ordine imponevano ai viaggiatori di regolare il proprio orologio in base a quello della stazione. Grazie a questo intelligente meccanismo i treni arrivavano sempre in orario.

  5. Vero, e se ci fosse ancora Lui, il sito di Trenitalia funzionerebbe meglio.

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