“Sorella mia, tu lo sposi, io ti uccido”

06/08/2012 - Un avvocato pakistano ha ammazzato la propria sorella colpevole di aver gettato nel discredito la famiglia per colpa di un matrimonio

"Sorella mia, tu lo sposi, io ti uccido"

Il Guardian ci racconta di come in Pakistan sia ancora in vigore il cosiddetto “omicidio d’onore”. Se una famiglia ritiene che una figlia ha gettato discredito sulla famiglia, questa viene uccisa per lavare l’onta.

MATRIMONIO SCANDALO - Questa usanza all’apparenza animalesca è molto comune nel Paese. Eppure l’omicidio di una donna avvenuto la scorsa settimana adopera del fratello, un avvocato, avvenuto di fronte a decine di testimoni in un’aula di tribunale nella città di Hyderabad ha scatenato numerose polemiche. La famiglia della vittima, la 22enne Raheela Setho, aveva denunciato accusando di rapimento il neomarito di lei, Zulfiqar Sehto, 30 anni. La relazione tra i due non era ben vista dalla famiglia nonostante il rapporto, clandestino, sia durato tre anni con tanto di telefonate e comunicazioni di nascosto.

 

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LE MINACCE - Lo zio di lei provò a strozzarla con una sciarpa in occasione di un’udienza avvenuta in tribunale lo scorso giugno. La coppia chiese quindi protezione alle autorità cercando di smentire visto l’aggressione l’accusa di rapimento. Il marito osteggiato ha sempre sostenuto di non sentirsi in pericolo in un’aula di tribunale anche quando si trovava seduto di fronte a quello che sarebbe diventato l’assassino della moglie, Javed Iqbal Shaikh, ovvero suo fratello.

UN COLPO IN TESTA - Al termine di una breve pausa, mentre i giudici stavano tornando al loro posto per il dibattimento, Shaikh, vestito in abito nero e cravatta, ha tirato fuori dall’abito una pistola, si è avvicinato alla sorella e le ha sparato a bruciapelo in testa. “Prima di cadere a terra mia moglie mi ha guardato”, ha spiegato il marito il quale sarebbe stato la vittima successiva se l’avvocato non fosse stato bloccato dagli agenti. Per la prima volta è avvenuto un delitto di onore in un tribunale. Il fratello della vittima è riuscito a superare i controlli di sicurezza grazie alla sua professione ed alla sua reputazione.

NON CE LO ASPETTAVAMO - Poche ore dopo l’uomo ha cercato di scusarsi affermando ai giornalisti accorsi al comando di polizia dov’è stato posto in custodia “di aver perso la testa in quanto la sorella aveva disonorato la loro famiglia. Assieme a Shaikh sono stati incriminati altri quattro membri della loro famiglia. Anche la polizia è rimasta turbata dall’episodio. “In genere -ha spiegato un agente- certe cose avvengono nelle famiglie rurali, non in una realtà acculturata e florida come la loro”. La famiglia degli Shaikh è conosciuta per i suoi affari ed i suoi commerci.

ADDIO AMORE MIO - Secondo un recente studio condotto dalla Aurat Foundation, nel 2011 in Pakistan ci sono stati 2.341 omicidi d’onore, con un aumento del 27 per cento rispetto al 2010. Secondo i ricercatori questi numeri non rispecchierebbero la realtà delle cose visto che sono stati calcolati solo i casi di cui si è venuto a conoscenza grazie ai media. In tutto questo intanto il marito ormai vedovo, Setho, ha lasciato il Paese di Behlani per non incontrare più il ricordo della sua amata, conosciuta fin da quando erano bambini e per il quale aveva rifiutato di sposare un uomo proveniente dal Punjab, stato d’origine della famiglia, che non aveva mai visto.

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33 Commenti

  1. sigismondo scrive:

    A ben guardare, ho iniziato io a irritare, citando i cittadini del nord…e chiedo scusa: sulle twin towers e sui complotti demenziali, e sul ” gli americani fecero affondare la flotta per avere la scusa….”ci sarebbe da ridere, se non fosse per i morti, quelli sì veri. Nè difendo gente che è rimasta all’età della pietra, anzi, sono conscio che l’occidente, con tutti i suoi abomini è l’unica vera civiltà del pianeta, non di rado ipocrita, discutibilissima, ma migliaia di anni avanti rispetto a certe altre realtà. Quello che ho frainteso, nella tua prima risposta, è l’idea che gli altri sono barbari solo per loro scelta, ma son sicuro che non la pensi così; sulle spaventose tragedie istriane e triestine, non potremo mai vergognarci abbastanza per l’inaccettabile silenzio. (ci vollero tangentopoli e il seguito, perchè gli italiani scoprissero l’accaduto); e poi il sangue dei vinti di Pansa (divenuto improvvisamente “fascista”!!) per mostrare al Paese ciò che in paese sapevano tutti ma che era politicamente scorretto. Personalmente, mentre mi trovavo a La Maddalena, da ragazzino, a intonare Yankee go home, mi giravano un po’ le palle nel vedere i compagni fumare Marlboro e vestirsi in stile Hollywood. Quello che mi disgusta, nel pianeta, è vedere lo sfruttamento di miliardi di persone operato da multinazionali che di giorno parlano dei barbari islamici e di notte scopano con i peggiori retrogradi per impedire ai cittadini di questi ultimi perfino di pensare.

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