Le Olimpiadi dei “buoni”
di Alessandra Cristofari - 06/08/2012 - Quando la vittoria trova il tempo di pensare anche agli altri
L’atleta straniero che ha dedicato la vittoria olimpica agli operai dell’Ilva di Taranto ha stupito l’Italia e ha fatto riflettere su come un momento così importante possa diventare uno spunto di riflessione e un’esortazione a lottare.
LEGGI ANCHE: Fioretto a squadre, l’Italia vince l’oro
IL CASO - Le Olimpiadi segnano il traguardo di un atleta che non finisce di mettersi in gioco e lotta per ottenere il gradino più alto del podio. Il mondo assiste solo alle gare in diretta e molti ignorano la fatica quotidiana dei muscoli degli sportivi fatta di costanza, concentrazione e fatica: ma poi arrivano le dediche a sciogliere in commozione i mesi duri. Ecco le storie più belle di Londra 2012.
guarda le immagini:
DANIEL GYURTA – Daniel Gyurta ha vinto l’oro nei 200 rana stabilendo un nuovo record mondiale con il tempo di 2’07″28. Il vincitore crede di aver ottenuto questo risultato per via dell’assenza in gara del suo amico Alexander Dale Oen: il nuotatore che ha avuto un attacco di cuore circa due mesi fa. Gyurta ha duplicato la sua medaglia e ha deciso di dedicarla all’amico scomparso: “Sono sicuro che avrebbe vinto lui qui a Londra. Questo è il minimo che possa fare per il mio amico”. L’ungherese invierà la medaglia alla famiglia di Dale Oen, uno dei ranisti più forti di sempre.
ANDERS GOLDING – Dalla Danimarca alla Puglia passando per il poligono italiano nei pressi della fabbrica dell’Ilva: è così che il tiratore Anders Golding ha dedicato la vittoria agli operai di Taranto. “Dedico la mia medaglia d’argento ai lavoratori dell’Ilva. È un peccato ciò che sta succedendo, mi dispiace veramente e spero che la situazione si possa ancora risolvere. Non togliete a nessuno il lavoro”. Golding si allena in Italia per via delle basse temperature del suo paese che toccano anche i 21 sotto zero: “Passo a Taranto una sessantina di giorni all’anno e mi alleno con il mio ct Pietro Genga nel poligono all’interno della fabbrica. Vorrei dire a tutti quegli operai che il mio cuore è con loro”. L’uomo che di mestiere fa il carpentiere ha dichiarato: “Sono un lavoratore anch’io, e capisco quella gente”.
LEGGI ANCHE:
- Gli italiani olimpici che hanno fatto la storia
- Il calciatore razzista espulso dalle Olimpiadi
- Ilva, gli operai tornano al lavoro















