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	<title>Commenti a: Qualche miliardo di ragioni per essere preoccupati</title>
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	<description>Riservato a molti eletti</description>
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		<title>Di: WSJ: i conti pubblici dell&#8217;Italia sono a rischio</title>
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		<dc:creator>WSJ: i conti pubblici dell&#8217;Italia sono a rischio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:13:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] nel lungo termine&#8220;. Come, più modestamente, pure noi di Giornalettismo avevamo ipotizzato qualche mese fa. Per il WSJ &#8220;Il gettito fiscale italiano è stagnante a causa della bassa crescita poiché [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] nel lungo termine&#8220;. Come, più modestamente, pure noi di Giornalettismo avevamo ipotizzato qualche mese fa. Per il WSJ &#8220;Il gettito fiscale italiano è stagnante a causa della bassa crescita poiché [...]</p>
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		<title>Di: niki</title>
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		<dc:creator>niki</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 23:03:35 +0000</pubDate>
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		<description>1.800 miliardi, non &quot;1.800mila&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1.800 miliardi, non &#8220;1.800mila&#8221;.</p>
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		<title>Di: Comicomix</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43552</link>
		<dc:creator>Comicomix</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 22:57:08 +0000</pubDate>
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		<description>Molto bene!  Chiedo scusa se arrivo tardi, come al solito.
Mi piace molto che tra ieri ed oggi abbiamo avuto su Giornalettismo  tre pezzi su uno stesso argomento, che si integrano e si intersecano tra loro. 

Che un paese si indebiti nel lungo periodo non è certo un bene, anche se - Luca ha perfettamente ragione - un paese può tranquillamente sopravvivvere - anzi, prosperare, vedi USA - per molto tempo anche con debiti altissimi.

Purtroppo arriva il redde rationem, prima o poi. Pur trovandomi d&#039;accordo con la conclusione di pietro, ho trovato molto stimolanti le riflessioni di Luca sulla &quot;qualità della spesa pubblica&quot; come cartina di tornasole.

E qui sta il punto: noi non solo abbiamo un debito altissimo, ma stiamo accumulando in questo anno uno spaventoso deficit di parte corrente: se esplodiamo i dati banca d&#039;Italia, vediamo non solo che le spese correnti galoppano mentre quelle per investimento stagnano ma che le spese correnti sono NETTAMENTE superiori alle entrate tributarie.

E nessuno riesce a spiegare dove stiano finendo questi soldi: non sono manovra anticiclica, non sono sviluppo (il Fas è stato letterelmante asciugato e l&#039;FSE viene usato per ammortizzatori sociali, quindi per politiche passive del lavoro)

Ecco perché il conflitto nonni nipoti in Italia rischia di esplodere, nonostante - paradossalmente, come sottolinea Luca - ora siamo messi meglio di un tempo perché siamo in compagnia numerosa: perchè la nostra spesa pubblica non solo è tanta, ma è &quot;cattiva&quot;, improduttiva.

E la scelta (di fatto) di Tremonti di abolire la programamzione economico-finanziaria (l&#039;ultima manovra è uno scandalo dal punto di vista dell&#039;approccio tecnico-contabile) e di eliminare la Commissione tecnica sulla spesa pubblica che stava facendo un buon lavoro è la sintesi perfetta del vulcano sopra cui stiamo ballando.

nella quasi totale indifferenza, anzi credendo di star facendo &quot;meglio degli altri&quot; (sic!)

UN sorriso a tutti, e speriamo che a questi tre pezzi ne seguano altri sull&#039;argomento

Carlo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bene!  Chiedo scusa se arrivo tardi, come al solito.<br />
Mi piace molto che tra ieri ed oggi abbiamo avuto su Giornalettismo  tre pezzi su uno stesso argomento, che si integrano e si intersecano tra loro. </p>
<p>Che un paese si indebiti nel lungo periodo non è certo un bene, anche se &#8211; Luca ha perfettamente ragione &#8211; un paese può tranquillamente sopravvivvere &#8211; anzi, prosperare, vedi USA &#8211; per molto tempo anche con debiti altissimi.</p>
<p>Purtroppo arriva il redde rationem, prima o poi. Pur trovandomi d&#8217;accordo con la conclusione di pietro, ho trovato molto stimolanti le riflessioni di Luca sulla &#8220;qualità della spesa pubblica&#8221; come cartina di tornasole.</p>
<p>E qui sta il punto: noi non solo abbiamo un debito altissimo, ma stiamo accumulando in questo anno uno spaventoso deficit di parte corrente: se esplodiamo i dati banca d&#8217;Italia, vediamo non solo che le spese correnti galoppano mentre quelle per investimento stagnano ma che le spese correnti sono NETTAMENTE superiori alle entrate tributarie.</p>
<p>E nessuno riesce a spiegare dove stiano finendo questi soldi: non sono manovra anticiclica, non sono sviluppo (il Fas è stato letterelmante asciugato e l&#8217;FSE viene usato per ammortizzatori sociali, quindi per politiche passive del lavoro)</p>
<p>Ecco perché il conflitto nonni nipoti in Italia rischia di esplodere, nonostante &#8211; paradossalmente, come sottolinea Luca &#8211; ora siamo messi meglio di un tempo perché siamo in compagnia numerosa: perchè la nostra spesa pubblica non solo è tanta, ma è &#8220;cattiva&#8221;, improduttiva.</p>
<p>E la scelta (di fatto) di Tremonti di abolire la programamzione economico-finanziaria (l&#8217;ultima manovra è uno scandalo dal punto di vista dell&#8217;approccio tecnico-contabile) e di eliminare la Commissione tecnica sulla spesa pubblica che stava facendo un buon lavoro è la sintesi perfetta del vulcano sopra cui stiamo ballando.</p>
<p>nella quasi totale indifferenza, anzi credendo di star facendo &#8220;meglio degli altri&#8221; (sic!)</p>
<p>UN sorriso a tutti, e speriamo che a questi tre pezzi ne seguano altri sull&#8217;argomento</p>
<p>Carlo</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Tess</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43542</link>
		<dc:creator>Tess</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 21:44:45 +0000</pubDate>
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		<description>ma cosa volete che sia un debituccio procapite quando c&#039;è l&#039;ammmore.
Pace e bene :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma cosa volete che sia un debituccio procapite quando c&#8217;è l&#8217;ammmore.<br />
Pace e bene <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leftorium©</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43535</link>
		<dc:creator>Leftorium©</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 20:59:24 +0000</pubDate>
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		<description>Io non ho evidenziato contraddizioni (o peggio ancora contrapposizioni) tra il tuo articolo e quello di Cipiciani. Ho scritto che quello di Carlo mi sembrava, giustamente, mettere in evidenza un allarme che in molti sottovalutano. Poi sul debito, come sai, le teorie sono tante. In passato (e qualcuno pure oggi) pensa che un debito consistente sia persino una &quot;ricchezza&quot;, nonostante ad ogni successiva sottoscrizione di titoli pubblici non si fa altro a che aggravare il &quot;peso&quot; del debito. Ripeto, a scanso di equivoci, la mia non era una contrapposizione dei due vostri articoli.

P.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho evidenziato contraddizioni (o peggio ancora contrapposizioni) tra il tuo articolo e quello di Cipiciani. Ho scritto che quello di Carlo mi sembrava, giustamente, mettere in evidenza un allarme che in molti sottovalutano. Poi sul debito, come sai, le teorie sono tante. In passato (e qualcuno pure oggi) pensa che un debito consistente sia persino una &#8220;ricchezza&#8221;, nonostante ad ogni successiva sottoscrizione di titoli pubblici non si fa altro a che aggravare il &#8220;peso&#8221; del debito. Ripeto, a scanso di equivoci, la mia non era una contrapposizione dei due vostri articoli.</p>
<p>P.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: L. Conforti</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43507</link>
		<dc:creator>L. Conforti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 18:28:43 +0000</pubDate>
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		<description>Voglio chiarire che non c&#039;è nessuna contraddizione tra il mio articolo e quello di Carlo. Il suo è giustamente allarmato perchè sottolinea come il governo sta spendendo molto più di quanto non dica e per di più fa finta di avere il pieno controllo della spesa. Dal punto di vista macroeconomico il deficit alto (il passivo annuale) è meno grave in periodo di crisi, ma non certo trascurabile, soprattutto perchè c&#039;è un problema di &quot;qualità&quot; della spesa: se si fanno debiti per la spesa corrente e non per gli investimenti è probabile che la crisi sia più lunga e più dura di quanto avrebbe potuto. Il nostro ministro dell&#039;Economia ha chiarito ormai un anno fa che non ci sono i soldi per un forte piano anti crisi come quelli adottati da Usa o Germania. Abbiamo scialacquato nei decenni precedenti (fino al 92) e ora dobbiamo stare attenti. Dunque è ancora più pericoloso, sottolinea bene Carlo, se poi non si fa il piano, ma ugualmente si spende oltre le nostre possibilità.

La mia inchiesta parte da una domanda: &quot;Visto che tanti paesi come Grecia, Irlanda e Spagna sono sotto pressione per il loro debito, noi che ne abbiamo più di loro dobbiamo preoccuparci?&quot; La risposta è sostanzialmente no, anzi il fatto che il mondo si stia &quot;italianizzando&quot; riduce il nostro storico ruolo di &quot;sorvegliato speciale&quot; dell&#039;Europa. Così come sottolineo che più che dannarci l&#039;anima per ridurre il debito pubblico conviene limitarsi a tenerlo sotto controllo, cosa che, come sottolinea Carlo, non stiamo facendo al meglio aggiungendo deficit annuali incontrollati.
Quanto ai danni del vivere con un debito alto (la &quot;competizione&quot; nonni-nipoti o il taglio degli investimenti pubblici) va sottolineato che le conseguenze possono essere varie e meno ovvie di quanto si possa immaginare (rimando all&#039;ultima parte del pezzo e ai commenti) . 
 Il dibattito spesso diventa inutile quando si dice cosa si potrebbe fare con un debito incredibilmente minore. E&#039; come dire: &quot;se non ci fosse l&#039;Appennino tra Firenze e Bologna il viaggio in auto sarebbe più comodo&quot;. Le montagne ci sono e spianarle costa fatica e tempo, è più utile concentrarci su quale parte vogliamo smussare e con che scopi. Specie se la montagna non rischia di caderci addosso domani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio chiarire che non c&#8217;è nessuna contraddizione tra il mio articolo e quello di Carlo. Il suo è giustamente allarmato perchè sottolinea come il governo sta spendendo molto più di quanto non dica e per di più fa finta di avere il pieno controllo della spesa. Dal punto di vista macroeconomico il deficit alto (il passivo annuale) è meno grave in periodo di crisi, ma non certo trascurabile, soprattutto perchè c&#8217;è un problema di &#8220;qualità&#8221; della spesa: se si fanno debiti per la spesa corrente e non per gli investimenti è probabile che la crisi sia più lunga e più dura di quanto avrebbe potuto. Il nostro ministro dell&#8217;Economia ha chiarito ormai un anno fa che non ci sono i soldi per un forte piano anti crisi come quelli adottati da Usa o Germania. Abbiamo scialacquato nei decenni precedenti (fino al 92) e ora dobbiamo stare attenti. Dunque è ancora più pericoloso, sottolinea bene Carlo, se poi non si fa il piano, ma ugualmente si spende oltre le nostre possibilità.</p>
<p>La mia inchiesta parte da una domanda: &#8220;Visto che tanti paesi come Grecia, Irlanda e Spagna sono sotto pressione per il loro debito, noi che ne abbiamo più di loro dobbiamo preoccuparci?&#8221; La risposta è sostanzialmente no, anzi il fatto che il mondo si stia &#8220;italianizzando&#8221; riduce il nostro storico ruolo di &#8220;sorvegliato speciale&#8221; dell&#8217;Europa. Così come sottolineo che più che dannarci l&#8217;anima per ridurre il debito pubblico conviene limitarsi a tenerlo sotto controllo, cosa che, come sottolinea Carlo, non stiamo facendo al meglio aggiungendo deficit annuali incontrollati.<br />
Quanto ai danni del vivere con un debito alto (la &#8220;competizione&#8221; nonni-nipoti o il taglio degli investimenti pubblici) va sottolineato che le conseguenze possono essere varie e meno ovvie di quanto si possa immaginare (rimando all&#8217;ultima parte del pezzo e ai commenti) .<br />
 Il dibattito spesso diventa inutile quando si dice cosa si potrebbe fare con un debito incredibilmente minore. E&#8217; come dire: &#8220;se non ci fosse l&#8217;Appennino tra Firenze e Bologna il viaggio in auto sarebbe più comodo&#8221;. Le montagne ci sono e spianarle costa fatica e tempo, è più utile concentrarci su quale parte vogliamo smussare e con che scopi. Specie se la montagna non rischia di caderci addosso domani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sbronzo di Riace</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43499</link>
		<dc:creator>Sbronzo di Riace</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 17:35:01 +0000</pubDate>
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		<description>noi siamo i mandanti morali del debito e della povertà dei nostri nipoti :-)

ma saremo morti e quindi non ci potranno tirare le pietre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>noi siamo i mandanti morali del debito e della povertà dei nostri nipoti <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>ma saremo morti e quindi non ci potranno tirare le pietre</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Leftorium©</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43461</link>
		<dc:creator>Leftorium©</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 15:44:13 +0000</pubDate>
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		<description>Comunque, come mi fanno notare qui alla London School of Economics... nel titolo c&#039;è un piccolo (insomma...) refuso. Il debito pubblico italiano è quasi due milioni di miliardi di euro, 1,8 per la precisione. Infatti, il testo nel link alla pagina è corretto :D

P.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque, come mi fanno notare qui alla London School of Economics&#8230; nel titolo c&#8217;è un piccolo (insomma&#8230;) refuso. Il debito pubblico italiano è quasi due milioni di miliardi di euro, 1,8 per la precisione. Infatti, il testo nel link alla pagina è corretto <img src='http://www.giornalettismo.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>P.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Tweets that mention Duemila miliardi di ragioni per essere preoccupati -- Topsy.com</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43403</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Duemila miliardi di ragioni per essere preoccupati -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 11:05:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=44655#comment-43403</guid>
		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by giornalettismo, Pietro Salvato. Pietro Salvato said: &quot;Duemila miliardi di ragioni per essere preoccupati : Giornalettismo&quot; http://j.mp/789eUC [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by giornalettismo, Pietro Salvato. Pietro Salvato said: &quot;Duemila miliardi di ragioni per essere preoccupati : Giornalettismo&quot; <a href="http://j.mp/789eUC" rel="nofollow">http://j.mp/789eUC</a> [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: A.E.</title>
		<link>http://www.giornalettismo.com/archives/44655/1milione-e-800mila-miliardi-di-ragioni-per-essere-preoccupati/#comment-43395</link>
		<dc:creator>A.E.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:48:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalettismo.com/?p=44655#comment-43395</guid>
		<description>Perchè preoccuparsi? Quando c&#039;è la salute...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè preoccuparsi? Quando c&#8217;è la salute&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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