Il bondage? In Veneto è di casa

di - Le feste organizzate dagli albergatori. Con un occhio al turismo in crisi

Il bondage? In Veneto è di casa
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Insomma, è il Veneto la patria della trasgressione. Ne è convinto Libero che mette insieme una serie di episodi per nulla casuale:

Pochi giorni fa, in un albergo di lusso del Trevigiano, è stato organizzato un party con un’intera area riservata al bondage, una serie di pratiche sessuali che prevedono bavagli, bendature e legature tali da impedire al partner di muoversi, parlare o vedere cosa accade attorno a lui durante il rapporto. Single, coppie e gruppi di amici provenienti da tutto il Veneto hanno raggiunto Treviso per prendere parte alla festa e, perché no, per imparare qualcosa di nuovo in materia. C’erano studenti universitari, padri di famiglia, semplici curiosi ma anche veri e propri appassionati del genere. Tutti insieme tra tutine in lattice, guinzagli, museruole, corde, manette, catene, ganci, frustini ed altri strumenti. Per ore tra i partecipanti al party è stato tutto uno scambio di pareri sulle ultime innovazioni in fatto di sesso estremo. Sono stati pochi i presenti che non si sono fatti attrarre dalla curiosità e che si sono limitati ad ascoltare un po’ di musica e a bere un drink. Molti altri, invece, si sono lasciati coinvolgere.

Ancora più trasgressiva (a nessuno stavolta interessava ballare o sorseggiare un Martini, se non dopo aver sbrigato certe pratiche) la quattro giorni di cui è stato recentemente protagonista il comune di Noventa di Piave, nel Veneziano:

Qui, nell’ambito di un raduno internazionale di scambio di coppia pubblicizzato soprattutto su internet, un club privato ha prenotato tutte e cento le camere di unalbergo. E per novantasei ore è stata una non stop di ammucchiate con «prestiti» di coniugi e di fidanzati.

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3 Commenti

  1. renato scrive:

    Mah, tutte queste perversioni sono sconcezze e basta. Io sono sempre per la classica e vecchia “scopata”: è anche meno pericolosa!

    • Lia scrive:

      me la potresti illustrare? io sono un neofita…
      grazie

      • Mok scrive:

        Illustrare no, non so disegnare. Te la descrivo:
        prendi la ramazza, a due mani, con movimenti appropriati rotatori scopi prima lentamente, poi con l’esperienza puoi far più veloce.

        Io preferisco l’aspirapolvere!

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