La denuncia di Sophie
di Redazione - Una studentessa belga gira un documentario sulle molestie sessuali di strada. E crea un putiferio
Il pubblico femminile che leggerà le righe successive non proverà molta sorpresa. E probabilmente neanche quello maschile. Partiamo dall’inizio della storia che racconta il Corriere della sera:
Sofia Peeters è una studentessa all’ultimo anno della scuola di cinema Rits di Bruxelles. Due anni fa ha lasciato la città natale di Lovanio per trasferirsi nella capitale belga, nel quartiere Anneessens vicino all’istituto, ed è rimasta «stupita perché venivo continuamente apostrofata dagli uomini per strada, anche 10 volte al giorno: dai fischi alle volgarità del genere “quanto vuoi?”».
LA TESI - Donna di strada. Così Sophie ha deciso di intitolare il documentario che ha realizzato come tesi e che testimonia il comportamento tenuto quotidianamente dai “maschi” nei suoi confronti:
Come tesi di fine corso Peeters ha realizzato un documentario sullemolestie di strada, usando una videocamera nascosta per filmare gli insulti quotidiani. Qualche giorno fa «Femme de la rue» è andato in onda sulle tv pubbliche (francofona e fiamminga) belghe, ed è diventato un caso nazionale fino a coinvolgere poi la Francia, dove le militanti di «Osez le féminisme! » hanno salutato il coraggio della studentessa parlando di fine del tabù. Il video di Peeters fa impressione. Lei cammina per strada, ed ecco i commenti dei passanti o degli uomini seduti ai tavolini dei bar: «Le offro da bere signorina?— No grazie—A casa mia, naturalmente, mica al caffè », «L’albergo, il letto, lo sai no? Alla svelta», «Allora, bel c…», «Se fai venire voglia è normale no?», oppure suoni osceni con la lingua o, più direttamente, «Puttana», e così via.
DI CHI E’ LA COLPA – Provocazione, cultura, povertà. Quali sono le origini di questo comportamento? Si rischia di ghettizzare le molestie sessuali come un problema esclusivamente dovuto agli immigrati? Sophie prova a rispondere:
«All’inizio mi sono domandata se era colpa mia, se avevo un comportamento provocatorio —ha spiegato Peeters alla tv Rtbf —, poi ho visto che capita a tutte così. A Bruxelles non puoi camminare per strada o in certe stazioni del metrò da sola senza venire molestata. Almeno, succede così nel mio quartiere ». E qui la questione si complica perché Anneessens, nel centro di Bruxelles, è abitato da una maggioranza di «alloctoni », come dice la studentessa con termine attento: stranieri, soprattutto maghrebini. «Non lo dico volentieri ma sono loro nel 95% dei casi—aggiunge Peeters —. Non ho voluto girare un documentario razzista, la questione non è etnica ma sociale: la gran parte degli insulti vengono dagli immigrati perché sono la parte più povera e in difficoltà. Noi donne siamo tormentate ogni giorno, e non so se sia giusto arrendersi e farci l’abitudine».
LA DENUNCIA DI SOPHIE – Come tutte le scelte coraggiose la studentessa ha pagato la sua tesi con reazioni molto discutibili. Ma anche anche suscitato l’emulazione di altre ragazze che, forti della sua denuncia, hanno trovato la forza di raccontare la propria esperienza:
La denuncia di Peeters ha incoraggiato centinaia di altre ragazze a denunciare gli stessi abusi, ma provocato anche la reazione del gruppo integralista musulmano «Sharia4Belgium» che in un video su YouTube tratta la studentessa da «prostituta »: «Se va in giro mezza nuda con la faccia truccata lo fa per eccitare, di che si lamenta? ». Non molto diverso da quel che ha detto giorni fa a Parigi il potente deputato della destra Patrick Balkany, né immigrato né certamente ai margini della società, a proposito dei fischi maschilisti in Parlamento sul vestito a fiori della ministra Cécile Duflot: «Se si è conciata così era per essere guardata più che ascoltata». Dal primo settembre in Belgio lo «harcèlement de rue», la molestia per strada, sarà punito con una multa e in Francia il ministero della Parità uomo- donna chiarisce che la legge contro gli abusi sessuali appena approvata avrà un respiro molto ampio. Misure pressoché inapplicabili, ammette il vicesindaco di Bruxelles Philippe Close, «ma almeno proviamo ad affermare il principio».














E che palle ste finte moraliste, io pagherei per essere palpeggiata sul culo per strada da un qualche per tomo stranieri
cara fai la prostituta in strada non nei siti
Sì, però cara, vai anche tu a battere altrimenti non possiamo permetterci le vacanze
Sì, nonna, ma batti anche tu, così andiamo a mare tutti insieme
Zitto, Giuda! che l’altro giorno ti ho visto persino lavorare…
Perché non andate tutti su un bel marciapiede e lavorate? Sfaticati!!!!
io non sono d’accordo a farmi palpeggiare…
sai credo che mara farebbe un incesto anche con te…
Sono d’accordo. Però immaginate totale indifferenza nei confronti delle donne da parte degli uomini, nessuno che le guarda, tutti che girano la testa al loro passaggio…Ci sarebbe una crisi di isteria collettiva, i pianti delle tipe che hanno passato 2 ore a casa per mettersi il trucco, rifarsi i capelli, scegliere con cura l’abito e nessuno che le considera. uhahahahhaha
Fra indifferenza e sentirsi dare della “puttana” da un “uomo” solo perchè cammini, vestita in modo normale per strada in centro in pieno giorno c’è spero una via di mezzo!!
i risultati della società multirazziale…
Trovo interessante l’attenzione della studentessa verso la provenienza geografica dei molestatori. Dovrebbe suggerire che il dress-code della stessa non sia l’unico elemento responsabile delle reazioni maschili, se queste non sono espletate da studenti belgi o di nazionalità e cultura diversa da quella araba. Dovrebbe anche far pensare, oltre al non trascurabile problema delle molestie sessuali, all’ancora meno trascurabile problema del disagio sociale di gruppi che evidentemente non sono perfettamente integrati. Tutto questo per poterti dire, Basito, che quella descritta non è una società multirazziale (forse volevi scrivere multi-culturale?) che io peraltro auspico -l’ho già detto in altre sedi-, ma un insieme di comunità che convivono …male!
quali sarebbero secondo te esempi realizzati e proficui di società multiculturali?
Ogni cultura esistente al mondo è il risultato della fusione di più culture del passato e mostra i segni (arte, tradizioni, norme che regolano il vivere in comunità, …) del passaggio di più popoli in un unico territorio. È così che l’uomo, inteso come specie, progredisce. Quindi, alla tua domanda potrei rispondere: la nostra attuale. Che ne dici? Ci sono dei fatti oggettivi (la necessità di guadagnare un tenore di vita -non solo economico- dignitoso e ragionevole) che sono cause ambientali (chi fugge da un regime dittatoriale, chi è in cerca di lavoro e risorse, …), da cui derivano gli spostamenti di massa (in passato erano le invasioni o le colonizzazioni; oggi si concretizzano nel fenomeno dell’immigrazione o emigrazione), responsabili delle difficoltà legate alla coesistenza di gruppi diversi entro i confini della medesima Nazione. Ciò è inevitabile. Al parallelismo di nuclei sociali differenti, che porta quasi sempre alla ghettizzazione dello straniero, con tutto ciò che ne deriva (disagio e criminalità), preferisco l’intersecazione (scusatemi il riferimento alla geometria), quindi la compenetrazione delle diverse culture, l’arricchimento di ognuna con gli elementi delle altre fino al generarsi (nell’arco di qualche secolo, magari) di una unica più ricca e sostenibile. È così dalla notte dei tempi, se ci pensi: portiamo quel che di buono abbiamo in casa degli altri. Se no, non potremmo neanche godere dei progressi (in qualsiasi materia: dalla tecnologia alla medicina; dall’agraria all’alimentazione, all’economia, ecc.) di cui non deteniamo il merito della scoperta o dell’introduzione.
Ma……sei una donna????? 0_o
Scommetto che se andava vestita con jeans e maglietta non scollata non riusciva a farla la candia camera.. comunque gruppi come sharia4belgium sarebbero da imbarcare su un vecchio peschereccio dotato di bomba a orologeria che esplodesse quando fossero in mezzo al mediterraneo..
*candid
fammi capire. IO posso vestirmi come mi pare, TU puoi vestirti come ti pare, ma una ragazza prima di uscire invece deve vestirsi in base ai gusti di chi ha problemi sessuali ?
Se due froci si baciano per strada giustamente vengono apostrofati come “ricchioni”; se una ragazza va vestita da poco di buono, giustamente si becca della puttana.
IO che non so pregare, prego per te. Comunque : se due ricchioni si baciano per strada si vogliono bene, puoi urlare quello che vuoi, non cambierai ne’ loro ne’ il loro amore. In compenso TU rimani un represso contronatura. Se una ragazza va vestita come gli pare, e si becca della puttana da Te, LEI rimane una brava ragazza se lo e’. TU invece rimani un represso contronatura. E’ la vita, ao. E tu sei un trolll represso e contronatura. La cura è possibile. (a differenza della puttana e del ricchione che non sono curabili, ne’ malati).
BRAVO LUCA!
Condivido!
e un uomo che sbava di fronte ad ogni femmina che vede è un RATTUSO!
Così gira il mondo; puoi scegliere di fermare con le mani un camion che ti arriva addosso o puoi scegliere di scansarti.
Scelte, in base a come gira il mondo.
Sì, è vero, ma se il camion non doveva passare di lì potrei anche sperare in una sanzione al camionista.
Una persona di sesso femminile nei cinque anni precedenti e nei dieci successivi l’età fertile e ovviamente per tutto il periodo di essa, dovrà recarsi all’esterno della casa del padre o del marito solo se accompagnata e solo per validi motivi e comunque sempre indossando indumenti che non lascino trasparire la sua impura figura femminile. Non si potrà recare in strada sola senza almeno due donne anziane della famiglia o almeno un congiunto di sesso maschile, meglio se il padre o il marito, ma anche con un fratello purchè maggiore. Non sono ammissibili altri parenti, specie se acquisiti, nè i cugini. Se una donna va in strada da sola lo fa unicamente perchè è consapevole di attirare su di sè il comprensibile e giustificato desiderio degli uomini verso una persona che, non mostrandosi come figlia di un uomo, moglie di un uomo o sorella di un uomo, non può essere altro che una prostituta e quindi al di fuori della cerchia di coloro che sono da rispettare e tutelare. Questo è il principio. Il fatto che non venga “quasi” più applicato in Italia, non significa che il retaggio culturale derivante dai secoli in cui è stato una legge riconosciuta non abbia lasciato tracce di sè. Con le dovute differenze, anche molti meridionali trapiantati nel Nord Italia o nel Nord Europa sessanta e passa anni fa facevano considerazioni simili verso le donne che incontravano in città tanto diverse da quelle da cui provenivano. Il termine “scostumata” dice qualcosa? Significa senza più i “propri costumi”, ed è di matrice religiosa. La studentessa che ha filmato il documentario ha soltanto ripreso il riflesso negli occhi e nelle parole degli uomini che la offendevano e molestavano della condizione di tutte quelle donne che ancora in molti posti del mondo possono essere soltanto figlie, mogli, madri o, come unica alternativa, puttane.
Si può presumere che i musulmani trapiantati in Belgio abbiano dei figli nati in Belgio che studiano nelle scuole belghe a contatto con …retaggi culturali differenti dai propri. Stando così le cose, secondo un’ipotesi ottimista, ma non irrealizzabile, fra una ventina d’anni (forse quaranta, forse sessanta, ma forse meno) i canoni comportamentali di questi -chiamiamoli- nuovi musulmani avranno subìto l’influsso dei rigidi precetti islamici impartiti in famiglia e dei valori occidentali più liberali acquisiti con l’esperienza fuori dal Paese d’origine. Il mio ragionamento sa di fiaba? Quello che tu hai scritto è preciso e, come sempre, mirabile nella forma. Mi sono permessa di allacciarmi a te non per contestarti, ma, mossa dalla frase di Basito poco sopra, che mi ha suscitato un po’ di fastidio, per presentare un quadro che del tuo abbia i contorni, ma nel quale i colori assumano sfumature più morbide nel tempo di una contaminazione. Lo stesso non è forse accaduto ai meridionali?
A giudicare dai commenti non mi sembra che ci sia tanta differenza tra mussulmani e italiani…
Diciamo che il musulmano rispetto al belga e’ piu indietro…xo se fosse in italia sia sarebbe resa conto che gli italiani nn sono da meno quanto molestie sessuali…
Tutte le parti anatomiche di Mara e tutta la sua famiglia si ritrovano in convegno presso Giornalettismo perché fuori piove?
ho più di 70 anni. In Italia, Roma negli anni 50- 60 già a 10-11 anni ti mettevano le mani addosso le mani nei mezzi pubblici -spesso persone attempate e poi più in là negli anni ti infasidivano per strada -spesso giovani. Sugli autobus io -che ero anche bruttina – avevo adottato il sistema del calcione negli stinchi,poi dicevo ” o scusi!”. In genere scappavano via.
Spiegatemi perchè tutta la pubblicità è fatta con donne seminude. Perchè in tutte le trasmissioni , di incontri, più o meno la stessa cosa. Non parliamo di moltissime serie di film, a cominciare da lino banfi, pierino e alberto sordi con silva coscina.
Ragazzi sono decenni e decenni, ormai ci hanno trasformato il DNA. Tutto ciò viene profuso a tutti, masci e femmine. Non è vero che sno solo i maschi.
Se faccio la pubblicità cosi piace anche alle donne che poi comprano i prodotti.
Perché qualcuno un giorno ha scoperto che un’immagine con un forte richiamo sessuale vende più di tanti slogan d’effetto e che i maschietti sono più sensibili delle femminucce a questo richiamo. Da allora nostra signora televisione vive di questo e dell’assuefazione che ciò ha prodotto nelle nostre menti, tanto che oggi un numero crescente di donne, forti del potere trascinatore della seduzione, mette in vetrina le proprie qualità estetiche. Così accade che una velina abbia più fama di uno scienziato. Per fortuna non è sempre così. Io, dal mio canto, brucerei le televisioni e i manifesti pubblicitari!
Ma prenditi una vacanza
ma lascia stare quegli attori che sono bravissimi come comici e la componente di rimorchiare le donne in quei film comici è importantissima .
Ma voi, avete mai sentito i commenti delle donne nei cfr. di qualche figo che passa davanti, o in TV, etc? Ma voi, avete mai parlato con donne adulte, libere, intelligenti? ho udito cose e commenti che voi umani….