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Gli atleti disabili che hanno cambiato le Olimpiadi

Negli ultimi anni la storia di Oscar Pistorius, il corridore amputato bilaterale a causa di una malformazione che lo aveva privato alla nascita dei peroni, ha commosso il mondo. L’atleta sudafricano è riuscito a qualificarsi per le Olimpiadi di Londra dopo aver vinto quattro medaglie d’oro nelle Paralimpiadi di Atene e Pechino.

LA STORIA DI PISTORIUS – La medaglia d’argento conquistata nella staffetta 4×400 metri ai mondiali di Daegu del 2011, anche se ha corso solo in batteria, gli ha dato una notevole risonanza mondiale. Qualche giorno prima Pistorius è riuscito a qualificarsi con i normodotati correndo i 400 in 45,07, minimo A che gli ha consentito l’approdo a Londra. Una storia senza dubbio importante ma che non rappresenta un unicum nel panorama olimpico. Wired ci presenta i profili di altri 11 atleti che a vario titolo hanno conosciuto la gloria a cinque cerchi nonostante un handicap più o meno invalidante.

GEORGE EYSER, Stati Uniti, Saint Louis 1904 – Il ginnasta americano vinse tre medaglie d’oro, due di argento ed una di bronzo. Il tutto è stato possibile nonostante avesse una gamba, quella di sinistra, di legno, ricordo di un investimento causato da un treno che gli amputò l’arto.

OLIVER HALASSY, Ungheria, Pallanuoto, Amsterdam 1928, Los Angeles 1932, Berlino 1936 – L’atleta Olivér Halassy ha giocato in tre ediioni dei Giochi vincendo due medaglie d’oro ed una d’argento nonostante fosse privo di una gamba, amputata a causa di un’incidente all’età di 11 anni. E giocare a pallanuoto senza una gamba è parecchio complicato.

LIS HARTEL, Danimarca, Dressage, Helsinki 1952 – Fu una delle prime donne autorizzate a competere con gli uomini in questa categoria. Nonostante fosse paralizzata sotto le ginocchia a causa della poliomelite, è riuscita a rafforzare i suoi muscoli al punto di riuscire ad essere convocata con la Danimarca conquistando l’argento nonostante dovesse essere aiutata a salire e scendere dal cavallo.

ILDIKO REJTO – Ungheria, Fioretto femminile, Roma 1960, Tokyo 1964, Città del Messico 1968, Monaco 1972, Montreal 1976 – La ragazza è nata sorda nel 1937 ed ha iniziato a praticare la scherma all’età di 14 anni leggendo le istruzioni sui fogli di carta. Nonostante il suo handicap ha partecipato a cinque olimpiadi vincendo due medaglie d’oro, due d’argento ed una di bronzo. Inoltre è detentrice di un record unico, avendo vinto medaglie con tre cognomi diversi. Il primo da nubile, il secondo del primo matrimonio ed il terzo del secondo.

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JEFF FLOAT, Usa, Nuoto stile libero, Los Angeles 1984 – Jeff Float è sordo all’80 per cento al’orecchio destro e per il 60 per cento all’orecchio sinistro a causa di una meningite contratta a 13 mesi. L’atleta ha nuotato nel terzo turno nella finale della staffetta olimpica 4 × 200 e l’eco della folla era talmente forte che è riuscito a sentire per la prima volta il tifo rivolto verso di lui.

NEROLI FAIRHALL, Nuova Zelanda, Tiro con l’arco femminile, Los Angeles 1984 – Nonostante abbia concluso la sua gara al trentacinquesimo posto è la prima atleta ad aver partecipato ad una gara olimpica dopo aver gareggiato nelle paralimpiadi. Paralizzata dalla vita in giù a causa di un incidente in moto gareggiava seduta su una sedia a rotelle.

PAOLA FANATO, Italia, Tiro con l’arco femminile, Atlanta 1996 – La donna è rimasta paralizzata a causa della poliomelite, contratta all’età di otto anni. Paola Fanato è stata il primo atleta a competere sia alle Olimpiadi sia alle Paralimpiadi.

TERENCE PARKIN, Sud Africa, nuoto 100 metri rana, Sydney 2000 – L’argento olimpico alle spalle di Domenico Fioravanti è sordo dalla nascita. Per questo motivo nel suo caso gli organizzatori gli hanno dato il via con un raggio luminoso anziché con uno sparo.

MARLA RUNYAN, Usa, Atletica, Atene 2004, Pechino 2008 – La donna, cieca a causa della malattia di Stargardt ha vinto cinque medaglie paralimpiche prima di riuscirsi a qualificare nei trials statunitensi nei 1.500 metri alle Olimpiadi di Atene, arrivando ottava. Quattro anni dopo ha gareggiato nei 5000.

NATALIE DU TOIT, Sudafrica, Nuoto di fondo, Pechino 2008 –  La l’atleta perse per pochi centesimi la qualificazione a Sydney 2000. Un anno dopo venne investita da una macchina mentre era a bordo di uno scooter perdendo la gamba sinistra poco sotto il ginocchio. Nonostante l’incidente ha continuato a nuotare vincendo cinque medaglie d’oro ed un argento alle Paralimpiadi di Atene 2004. Successivamente è riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi di Pechino dopo essere finita quarta ai mondiali del 2008.

NATALIA PARTYKA, Polonia, Tennistavolo femminile, Pechino 2008 – Nata senza mano ed avambraccio destro ha vinto il titolo paralimpico ad Atene 2004 per poi competere a Pechino 2008. (Photocredit Wired)

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